Icona SEO Link EarningCosa significa eseguire la Link Audit di un sito? Vuol dire controllare meticolosamente tutti i suoi link ed analizzarne il profilo. I link infatti non sono tutti uguali: si distinguono non solo perché possono essere in entrata (backlink), interni (internal link) o in uscita (outbound link), ma anche perché hanno differenti livelli di qualità, rilevanza e autorevolezza. I dati raccolti in questa fase vengono poi utilizzati per effettuare un confronto con valori di benchmark nel proprio mercato al fine di individuare le problematiche off-site che hanno generato (o che potrebbero generare in futuro) una penalizzazione da parte degli algoritmi dei motori di ricerca o dei quality rater.

L’auditing dei link risulta infatti particolarmente importante in rapporto agli aggiornamenti che Google attua periodicamente nei propri algoritmi: il caso di Google Penguin e delle conseguenti penalizzazioni su un ingente numero di siti lo testimonia. L’analisi dei link può essere condotta:

  • Post-aggiornamento: il sito è stato colpito da una penalizzazione manuale o algoritmica e ha visto il proprio ranking organico diminuire drasticamente.
  • Pre-aggiornamento: è previsto un aggiornamento algoritmico e, per evitare che il sito possa incorrere in una penalizzazione, si adottano misure preventive specifiche.
  • Ciclicamente: il sito rappresenta un’azienda il cui fatturato dipende interamente o per una parte significativa dal business online (si pensi ad esempio ad un e-commerce): una penalizzazione causata da un profilo di link a rischio potrebbe portare perdite comprese tra il 40% e il 70%, perciò è essenziale che il link profile venga regolarmente monitorato.

Quali differenze tra i 3 interventi?

Come nelle malattie, non c’è bisogno di ricordare che l’azione preventiva ha un’efficacia molto superiore rispetto all’azione di recovery. Infatti, dopo aver ricevuto una penalizzazione algoritmica, oltre al lavoro di Auditing dei link è necessario un refresh dell’algoritmo per uscire dalla penalizzazione. Il disavow dei link o la loro rimozione spesso non è sufficiente, perché Google deve ri-aggiornare i dati presenti nel proprio indice.

È tuttavia possibile “guarire” dalla penalizzazione di Google Penguin: dalla sua prima uscita nell’Aprile 2012 ad oggi, NetStrategy® ha portato a termine con successo strategie di recovery per siti web operanti in diversi settori di mercato e relativamente a differenti tipologie di penalizzazione. Riportiamo a titolo esemplificativo alcuni dati relativi ai portali di nostri clienti che hanno gentilmente acconsentito a condividerli.

I grafici che seguono sono relativi ad un e-commerce che da poche settimane aveva affidato alla nostra agenzia SEO le proprie campagne di web marketing. Nel periodo compreso tra Settembre e Ottobre 2014, si era sparsa in rete la notizia dell’imminente uscita di un nuovo aggiornamento per l’algoritmo già noto come Google Penguin. Come a tutti i nostri clienti, anche per questo e-commerce abbiamo svolto in quel periodo una link audit completa, finalizzata ad evidenziare eventuali criticità nel profilo di link in ingresso. Tuttavia, mentre per quasi tutti gli altri clienti non erano apparse problematiche, per questo sito il grado di rischio era prossimo al cento per cento. Di seguito uno screenshot tratto da Link Detox:

Link Detox Link Audit

Notata la problematica abbiamo effettuato immediatamente un’analisi manuale di ogni link in entrata, richiesto la rimozione a tutti quei webmaster che linkavano in maniera scorretta il sito del nostro cliente e creato un file di disavow da inviare a Google per richiedere di non considerare centinaia e centinaia di link. Lo svolgimento di queste procedure riassunte in una riga è durato in realtà 2 settimane di lavoro a tempo pieno per due dei nostri consulenti SEO. Non era necessario solo svolgere le operazioni rapidamente (prima del roll-up dell’algoritmo), ma era necessario svolgerle in maniera precisa e meticolosa, in quanto la rimozione di link “sani” avrebbe portato il sito in questione ad un risultato simile ad una penalizzazione.

Tuttavia, anche in questo caso limite caratterizzato da una continua lotta contro il tempo, abbiamo portato a termine la nostra missione. Non solo il sito non è stato penalizzato quando poi è uscito Google Penguin, ma il profilo di link era talmente conforme ai criteri dell’aggiornamento che la visibilità del sito e le visite organiche complessive sono più che raddoppiate. Di seguito un grafico tratto da Searchmetrics che dimostra l’incremento di visibilità organica per il sito del nostro cliente:

Link Audit SearchMetrics

Il caso appena trattato faceva riferimento ad un’azione preventiva di link audit, ma…

Cosa aspettarsi da un’azione di recovery post-penalizzazione?

Come detto, il tempo necessario perché gli effetti delle strategie di recovery siano evidenti può variare notevolmente, e ciò a seconda di quanto pesante sia stata la penalizzazione, quanto tempo è trascorso dalla penalizzazione all’inizio del nostro intervento e, in alcuni casi, anche da quanto spesso Google effettua un refresh dei propri aggiornamenti algoritmici. Ciò che però resta costante è l’efficacia delle misure che elaboriamo e mettiamo in atto: esse sono in grado di rimuovere gli effetti della penalizzazione e far recuperare al sito in oggetto il ranking e la mole di traffico organico che aveva in precedenza.

Ecco un grafico estrapolato da Google Analytics relativo ad un cliente che ci ha contattato dopo essere stato penalizzato. La nostra attività è durata circa un mese e il traffico organico è stato quantomeno recuperato.

Link Audit Recovery

Quindi una link audit è utile anche se il mio sito non è stato penalizzato?

Esattamente: se la strategia di link earning che hai adottato per il tuo sito può essere migliorata, se il tuo profilo di link presenta delle criticità che mettono a rischio il tuo posizionamento su Google o se il tuo portale è oggetto di backlink dannosi generati da software o da competitor, una link audit approfondita lo rileverà.

Il diffondersi degli episodi di Black Hat SEO e SEO negativo– che potremmo definire una SEO disonesta – rende il controllo del profilo di link del tuo sito un’esigenza di estremo rilievo. Non è raro che alcuni webmaster cerchino di far arrivare in cima ai risultati di ricerca il sito che gestiscono facendo retrocedere quelli dei competitor; e, statistiche alla mano, questo genere di attività si intensifica proprio a ridosso dell’introduzione di aggiornamenti algoritmici come Google Penguin. Poco prima che la versione 2.1 fosse rilasciata abbiamo eseguito una Link Audit per i siti di tutti i nostri clienti, rilevando che per una piccola percentuale di essi il tasso di rischio era più alto di quanto fosse nel mese precedente. La motivazione è stata identificata nella presenza di diversi nuovi link provenienti da forum e siti di gambling in lingue differenti da quella del sito: applicando i nostri strumenti avanzati di recovery abbiamo potuto procedere alla loro eliminazione, normalizzando il profilo di link e scongiurando la concreta minaccia di penalizzazione con Google Penguin.

Link Audit: prima e dopo il recoveryAll’uscita di Google Penguin 2.1 non solo i siti sui quali abbiamo operato non hanno subito alcuna ripercussione, ma hanno altresì registrato un incremento nel traffico organico; con molta probabilità, questo è dovuto al fatto di aver scavalcato i siti dei competitor che non erano corsi ai ripari successivamente agli attacchi di Black Hat SEO. Ecco perché consigliamo ai nostri clienti di procedere ad una Link Audit prima di incorrere in una penalizzazione, meglio se con cadenza periodica e la professionalità che solo un’agenzia SEO di lunga esperienza come NetStrategy® può fornire.

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