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Condividiamo risultati, esperimenti e strategie a 360°. Vuoi conoscerle?

In settembre 01, 2017

 

In questo Case Study vogliamo presentare i dati e le analisi che si celano dietro il successo del nostro Cliente Bravi Farmacie. Il Cliente si è rivolto alla nostra agenza verso la metà del 2015 chiedendoci di rendere il sito di vendita più performante e, quindi, capace di generare più traffico e vendite. I passi che ci hanno portato al costante aumento di visite al sito e ad un migliore posizionamento sui motori di ricerca saranno spiegati di seguito. Inoltre, avvalendoci di grafici e dati concreti, saremo in grado di dimostrare quando il nostro intervento abbia portato valore alla società Bravi Farmacie.

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IL CLIENTE

Bravi Farmacie è una tra le catene di farmacie più famose nel nord-Italia e attualmente la società dispone di tre sedi principali. La prima e più famosa, in quanto farmacia storica operante nel settore dalla fine del 1800, si trova a Leno in provincia di Brescia. La seconda sede, più recente, è la realtà situata a Brescia, in zona BresciaDue. Ciò che contraddistingue maggiormente questa realtà è l’introduzione del servizio 24 ore su 24. L’apprezzamento rivolto a questo servizio ha reso la farmacia Bravi un punto di riferimento per il pubblico, in quanto capace di far fronte alle necessità dei clienti a qualsiasi ora del giorno. Nell’anno corrente, esattamente nel mese di giugno, è stato aperto il terzo punto di Bravi Farmacie. La società infatti ha acquistato la storica farmacia Pozzi a Lissone, in provincia di Monza e Brianza, che ha preso il nome di Farmacia Pozzi di Bravi Farmacie. Anche qui lo stesso modus operandi: nessuna maggiorazione per la chiamata notturna in quanto il punto farmaceutico rimane aperto anche la notte e nei giorni di festività.

L’e-commerce www.bravifarmacie.it è online dal 2013, ma è solo nel 2015 che verrà richiesto l’intervento della nostra Agenzia SEO. Questo negozio online commercializza prodotti delle migliori marche di salute, bellezza, benessere e veterinaria, strizzando l’occhio alla cultura green e del biologico.

Il sito però presentava dei problemi che lo appesantivano e non lo valorizzavano, rendendolo meno appetibile non solo agli occhi degli utenti, ma anche di Google. Con la risoluzione dei problemi tecnici e i miglioramenti lato user experience apportati dal nostro Team l’e-shop www.bravifarmacie.com ha iniziato a crescere. In questo Case Study elencheremo e spiegheremo dettagliatamente le operazioni che abbiamo svolto per portare al sito quasi 40.000 nuovi potenziali Clienti in meno di 2 anni di attività di SEO.

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Il lavoro svolto dalla metà del 2015 fino ad oggi ha portato enormi benefici al sito di Bravi Farmacie, sia a livello di traffico sia a livello di conversioni. Nel grafico preso da Analytics si vede chiaramente la crescita del sito. Le sessioni sono aumentate esponenzialmente, come dimostrano i numeri:

  • Periodo Gennaio – Maggio 2015: 36.848 visite
  • Periodo Gennaio – Maggio 2016: 59.918 visite
  • Periodo Gennaio – Maggio 2017: 89.275 visite

 Successo-2015-2017-introduzione.jpg

  • Il numero delle visite nei primi cinque mesi del 2015 viene quasi triplicate nel 2017
  • Il numero di nuovi utenti è cresciuto del 130%
  • La frequenza di rimbalzo si è abbassata di 10 punti percentuali, il che significa che anche lato user experience il sito performa bene.
  • Il numero delle pagine visualizzate per sessione è anch’esso cresciuto. Ciò denota un maggiore interesse dell’utente per il sito e i prodotti.

Quindi non solo abbiamo aumentato il traffico del 130% ma abbiamo fatto in modo che gli utenti si fermassero per più tempo su ogni singolo pagina. Come abbiamo fatto a raggiungere questi risultati? Con gli interventi spiegati dettagliatamente di seguito. Buona lettura!

RISOLUZIONE DEI PROBLEMI

Chi non è del settore fatica a comprendere quante problematiche si celino dietro la facciata di un sito web, che sia esso vetrina o di vendita; questo è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di pubblicare il caso di Bravi Farmacie sul nostro sito. Di certo gli e-commerce sono più predisposti a contrarre questi problemi rispetto ai siti vetrina e ciò è dovuto al fatto che, di base, sono costruiti attorno a un grande numero di pagine prodotto e categorie.

Vediamo quindi com’era la situazione del sito www.bravifarmacie.it nel 2015 e di come siamo riusciti a renderlo competitivo con un intervento SEO e Web Marketing ad hoc.

2015

Problemi di canonicalizzazione

Il primo intervento del nostro team ha visto come protagonista il rel=canonical. Questo è un elemento HTML che, attribuito ad una determinata pagina, la identifica agli occhi del crawler del motore di ricerca come quella canonica – cioè la principale, la preferita – rispetto ad altre esistenti che sono invece delle sue copie.

Fa parte della normalità il fatto che un determinato contenuto possa essere raggiunto attraverso diversi indirizzi. La creazione di molti URL differenti che puntano ad una medesima pagina è comune alla maggior parte dei siti di vendita online, perché appunto ricchi di pagine e contenuti. Ma come avviene la creazione di questi indirizzi? Mettiamo il caso che un determinato prodotto sia inserito in più di una categoria: a seconda delle impostazioni della propria piattaforma di e-commerce, in alcuni casi l’URL di riferimento cambierà a in base al percorso seguito per raggiungere tale prodotto. Inoltre vi sono gli URL dinamici che sono influenzati dalle preferenze nelle ricerche degli utenti e dalle loro sessioni. Abbiamo quindi capito che lasciando agire autonomamente il sito, la creazione di URL duplicate potrebbe continuare ininterrotta causando problemi di canonicalizzazione e quindi di contenuti duplicati.

canonical.png

Come abbiamo visto un sito è in grado di generare molte URL che rimandino alla medesima pagina: come fa quindi l’utente a riconoscere quella migliore per la sua visita? Ci pensa il motore di ricerca che fra le molte a disposizione sceglierà la più adatta. Sottolineiamo il fatto che la user experience è il punto focale della logica di Google, che farà di tutto per agevolare l’utente, a discapito del sito.

Per evitare che il motore di ricerca scegliesse autonomamente quale URL prendere a modello per una determinata pagina, su www.bravifarmacie.it siamo interventi inserendo il tag HTML rel=canonical nelle URL adeguate, elevandole a “preferite”. In questo modo abbiamo attuato l’ottimizzazione delle URL che non sono più in balia delle decisioni di Google ma fanno parte di una strategia di SEO ben precisa, atta a migliorare l’esperienza utente, le valutazioni dello stesso motore di ricerca e il traffico al sito.

Problemi di contenuti duplicati

I contenuti duplicati sono un problema molto frequente dei siti di vendita online. Questi possono originarsi in due circostanze abbastanza ampie e diverse:

  • Tra domini differenti
  • Tra pagine dello stesso dominio

Nel primo caso vediamo protagoniste le pagine prodotto e le loro descrizione e intestazioni. La maggior parte dei siti e-commerce, infatti, commercializzano prodotti di marche celebri prendendo come descrizione esattamente quelle fornite dal produttore. Inoltre il nome del prodotto non potrà essere cambiato, perché controproducente in termini di vendita e di copyright. Google però non segue le logiche comuni, si affida ad un algoritmo che scava tra le pagine indicizzate cercando di distinguere quella originale (pagina del produttore dove compaiono le descrizioni originali del prodotto) da quelle copia.

In questo caso la soluzione è tanto semplice quanto impegnativa: attuare una revisione delle descrizioni dei prodotti utilizzando una comunicazione fresca e attraente, senza però dimenticare di menzionare le caratteristiche specifiche del prodotto in questione. Questa sarà quindi una descrizione generale votata alla presentazione del prodotto all’utente. Per le informazioni più dettagliate vi è la scheda tecnica, che può essere visualizzabile sulla pagina stessa o scaricabile.

Essendo un’operazione particolarmente impegnativa a livello di tempo, questa è stata intrapresa sin dal primo momento per il sito di Bravi Farmacie. Mensilmente, in collaborazione con l’attività interna del Cliente, abbiamo provveduto a sostituire le precedenti descrizioni con quelle originali prodotte dal nostro Team. Ora questi testi non generano più contenuti duplicati, perché non sono più “copiati” dai siti dei produttori.

 esempio - meta description.png

Il problema dei contenuti duplicati tra pagine dello stesso dominio è invece più complicato. In questo caso dobbiamo fare una distinzione fra:

  • ciò che è contenuto duplicato generato da testi uguali presenti su più pagine dello stesso dominio.
  • contenuti duplicati generati da problemi di canonicalizzazione, ovvero il testo fa riferimento ad una pagina in particolare la quale però è accessibile da più indirizzi (duplicati).

Ci sono certe informazioni che, specialmente in un sito e-commerce, non possono essere sostituite. Le informazioni riguardanti le spese di spedizione o le politiche di reso, per esempio, potrebbero essere tranquillamente visualizzate in ogni pagina prodotto, ma per evitare problemi di contenuti duplicati la maggior parte dei negozi online utilizza un sistema di pagine statiche consultabili dall’utente da ogni pagina.

pagine statiche.png 

Vi sono però altri testi che proprio non possono essere sostituiti in nessun modo come il menù di navigazione con tutte le categorie divise per rilevanza. Questo però, come abbiamo detto, non è un vero e proprio contenuto duplicato in quanto Google ha imparato a leggere con estrema precisione i siti internet e a comprendere l’importanza di tali informazioni in ogni pagina. Il motore di ricerca riconosce come contenuti duplicati quei testi che non fanno parte di header o footer, ma che sono inseriti in parti del sito che vanno a impattare sulla user experience. Se in ogni categoria del sito Bravi Farmacie fosse presente una premessa sulla storia dell’aziende o sui suoi ideali, questo sarebbe considerato contenuto duplicato relegando le pagine di categoria a scendere di più nel posizionamento organico.

Il team di NetStrategy, nei mesi di Agosto e Settembre, ha revisionato per intero le pagine del sito alla ricerca di contenuti duplicati di questo tipo. La risoluzione è stata abbastanza impegnativa perché ha visto all’opera non solo l’aspetto grafico – è stato necessario sistemare le pagine per fare in modo che l’organizzazione grafica non venisse turbata dall’omissione di un particolare testo introduttivo – ma anche quella strategica e creativa. Ove necessario sono state creati nuovi testi, ove invece superfluo sono stati tolti.

Per quanto riguarda, invece, i problemi di contenuti duplicati del secondo caso, la questione si fa più spinosa. Non parliamo solo di problemi di canonicalizzazione, già spiegati nel paragrafo precedente, ma anche di problemi legati a URL parametriche meta title doppi.

  • URL parametriche: i problemi principali di duplicazione vengono riscontrati quando entrano in gioco i parametri delle URL. Questi, quando non sono seguiti correttamente, possono generare un’enormità di contenuti duplicati. Non tutti i parametri sono indispensabili per il corretto funzionamento del sito, mentre molti di essi non modificano in nessun modo la struttura dello stesso. Perché mantenere attivi, quindi, dei parametri inutili e dannosi in termini di posizionamento? Sul sito www.bravifarmacie.it abbiamo quindi individuato i parametri incriminati tramite lo strumento Webmaster Tool di Google, e li abbiamo bloccati in modo che non fossero più in grado di generare contenuti duplicati. 
  • Meta title doppi: questo problema fa riferimento alla scelta di mantenere per pagine differenti lo stesso meta title. Nonostante possa sembrare una banalità, questo è un problema molto grave specialmente agli occhi di Google. I motori di ricerca infatti devono poter capire di cosa tratta ogni singola pagina e per fare ciò si affidano alle informazioni contenute nei meta title e meta description. Per Bravi Farmacie abbiamo quindi provveduto a sistemare i meta title in modo che non penalizzassero il posizionamento del sito e-commerce. Il nostro compito, in questo caso, non si è limitato a evitare che ci fossero meta title duplicati, ma è stato anche quello di ottimizzare gli stessi attraverso parole chiave scelte ad hoc. Di questo però ne parleremo più avanti nel Case Study.
  • www o no-www: abbiamo già spiegato più volte, all’interno di molti nostri articoli del blog, che il contenuto di un sito può essere raggiunto sia digitando l’URL con www (sitoweb.it) sia senza (sitoweb.it). Quindi immettendo una di queste due URL nella barra degli indirizzi di Google si verrà traghettati sulla homepage del sito in questione. La cosa importante, però, è che uno dei due punti all’altro, ovvero non esista in concreto. Se così non fosse Google vedrebbe due pagine identiche fare capo a due indirizzi differenti. Ecco che scatterebbe immediatamente il filtro anti-duplicazione. Per Bravi Farmacie abbiamo quindi fatto in modo che la versione del sito bravifarmacie.it restituisse un status 301 (redirect permanente). Facendo ciò l’URL non è in conflitto con il principale www.bravifarmacie.it, al quale invece rimanda.

Errori 404 e 301

Gli errori 404 sono un problema costante dei siti di vendita online. Questi si palesano quando, digitando un particolare URL nella barra degli indirizzi, si viene rimandati ad una pagina diversa da quella ricercata e recante l’avvertimento di “404, pagina non trovata”. I motivi per cui si manifestano questi errori sono diversi, ma i più comuni sono:

  • Un errore di battitura dell’indirizzo.
  • Prodotto o pagina mancante o eliminata.

Nel primo caso si tratta di un semplice errore dell’utente nel battere l’URL nella barra degli indirizzi. Google non trovando nessun contenuto all’indirizzo indicato riporterà l’errore di 404. Nel secondo caso invece il contenuto esisteva ma risulta essere stato eliminato. L’indirizzo che portava al contenuto – prendiamo ad esempio la pagina di un prodotto – continua ad esistere mentre la pagina no. Ci possono essere varie ragioni per la scomparsa di un contenuto: che il prodotto non sia più disponibile alla vendita sul sito e-commerce, o che sia mutato il percorso per arrivare ad esso (può essere cambiata la categoria nel quale il prodotto era inserito).

Che cosa si può fare quindi per ovviare al problema? Impostare il comando 301moved permanently – sulle pagine che mostrano i 404. Questo è quello che abbiamo fatto per il nostro Cliente Bravi Farmacie. Abbiamo impostato il comando di redirect 301 per le pagine prodotto alle quali era stata modificata la URL o il percorso che portava al contenuto. Portiamo un esempio concreto:

Questa era l’indirizzo precedente per un prodotto per la cura dei capelli:

http://www.bravifarmacie.it/shampoo-nutricolor-capelli-colorati-bioscalin-linea-anticaduta.html

Questo è invece la sua versione corretta, al quale il link qui sopra rimanda grazie al comando 301:

http://www.bravifarmacie.it/shampoo-nutricolor-bioscalin.html        

Nel caso in cui alcuni prodotti fossero stati eliminati permanentemente perché non più in commercio o, semplicemente, per una decisione dell’e-commerce stesso, gli URL di riferimento potranno puntare ad altre pagine del sito, come la homepage o una pagina generale di prodotti simili a quello eliminato.

Questa procedura di redirect è fondamentale per qualsiasi sito e-commerce. Google infatti sta molto attento alla costruzione del sito e alla sua gerarchia delle pagine. Un gran numero di link generanti errore 404 sono un pessimo biglietto da visita per il sito, che verrà considerato dal motore di ricerca poco curato e anche pericoloso per la sicurezza dell’utente. Una brutta reputazione agli occhi di Google equivale a perdere ranking: Google non aiuterà a posizionare positivamente un sito avente tanti problemi di 404.

NetStrategy ha inoltre aiutato Bravi Farmacie a sviluppare un sistema per gestire correttamente l’eliminazione dei prodotti, in modo da evitare complicazioni ed errori 404.

2016

Alt tag delle immagini

Le immagini sono un fattore importantissimo del mondo online. Se dovessimo intraprendere un percorso di promozione sui Social, non potremmo fare a meno di elaborare un piano di condivisione di immagini e contenuti visivi. Le immagini arrivano diritte al punto, e sono quelle che caratterizzano la riuscita o meno di una vendita online.

La struttura degli e-commerce è, bene o male, sempre la stessa: vi deve essere una pagina prodotto recante nome del prodotto, descrizione, prezzo, pulsante “aggiungi al carrello” e ovviamente l’immagine. Questa non solo è utile al cliente, che ha una chiara visione di ciò che lo aspetta una volta effettuato l’acquisto, ma anche e-shop stesso. È infatti possibile ottimizzare le immagini, in ottica SEO, attraverso il tag HTML alt-tag.

La funzione di questo tag è quella di dare un nome, o meglio, una descrizione all’immagine che si sta visualizzando. Passando con i mouse sopra l’immagine si paleserà una stringa di testo contenente la descrizione scelta, che dovrà essere ottimizzata in ottica di aumento del ranking della pagina: con una parola chiave. L’ottimizzazione non favorirà solo il posizionamento della pagina sui motori di ricerca, ma anche l’inserimento della stessa immagina su Google immagini. Per questo è necessario che la descrizione:

  • Sia estesa e chiara. Se mai vi fossero problemi di caricamento delle immagini, l’utente saprebbe comunque a cosa fa riferimento l’immagine dalla descrizione inserita con l’alt tag.
  • Sia ottimizzata con una parola chiave che possa aumentare il ranking della pagina.

 

Questo è ciò che abbiamo fatto per il nostro Cliente Bravi Farmacie. Abbiamo modificato l’alt tag delle immagini inserendo descrizioni precise del prodotto raffigurato in immagine. Le descrizioni a loro volta sono state ottimizzate per una specifica parola chiave. Tutte queste operazioni sono fondamentali per far comprendere il contenuto dell’immagine ai motori di ricerca: Google ha infatti specificato che l’alt tag è uno degli elementi che i suoi spider tengono maggiormente in considerazione quando si tratta di comprendere il contenuto di un’immagine.

alt tag.png 

REL=“PREV” e REL=“NEXT”

La paginazione è un’operazione di fondamentale importanza per un’e-commerce, perché permette di dare consequenzialità ad un contenuto, non intaccando le valutazioni di Google. Consultando la prima pagina di una categoria, possiamo trovare al suo interno un elenco di prodotti appartenenti esattamente a quella categoria. Questi però sono troppi per essere contenuti in una sola pagina: ecco che quindi entrano in azione gli strumenti rel=“next” e rel=“prev”.

In fondo alla pagina visualizziamo i pulsanti (  ) per procedere con la consultazione della pagina successiva. Ma la pagina successiva avrà un nuovo URL? Come sarà indicizzata da Google? L’URL rimarrà lo stesso con l’aggiunta del parametro di paginazione. Nel codice HTML i due strumenti rel=“next” e rel=“prev” ordineranno le pagine con consequenzialità, specificando quali contenuti vadano prima o dopo di altri. Lato indicizzazione, Google non considererà ogni pagina singolarmente: tutte le pagine con rel=“next” e rel=“prev” verranno considerate un'estensione della principale, ovvero della prima pagina della categoria.

Ottimizzazione tramite studio e analisi keyword

Una volta sistemati i problemi tecnici del sito Bravi Farmacie, che ci hanno tenuto occupati fino ai primi mesi del 2016, abbiamo intrapreso un percorso strategico atto ad ottimizzare il sito attraverso l’inserimento di parole chiave adatte e performanti. Questo percorso si è svolto in questo modo:

  • Step 1: studio delle parole chiave e analisi delle ricerche di Google. Attraverso lo strumento di Google Keyword Planner, abbiamo studiato per diverso tempo l’andamento delle ricerche mensili degli utenti, inerenti ad un determinato ambito o prodotto. In questo modo siamo riusciti ad estrapolare con precisione le keyword più adatte da abbinare alle pagine del sito, in modo da migliorarne il ranking.
  • Step 2: abbinamento delle parole chiave alle pagine. Abbiamo scelto la parola chiave che combaciasse alla perfezione con il significato della pagina e l’abbiamo implementata nelle sue varie parti, ovvero meta title, meta description, nella descrizione della pagina, nei nomi dei prodotti e delle categorie.
  • Step 3: produzione dei testi ottimizzati. Questi sono stati inseriti nelle sezioni elencate nel punto precedente, al fine di migliorare il ranking della pagina nonché la user experience dell’utente. Il tag title non deve superare i 60 caratteri per essere efficacie, in caso contrario verrebbe tagliato dalla visualizzazione sul motore di ricerca. Lo stesso vale per la meta description che viene visualizzata nello snippet di Google e che non deve superare i 160 caratteri. Anche le descrizioni delle pagine e i nomi dei prodotti e delle categorie sono stati ottimizzati per parola chiave.

Tutto questo lavoro ha portato a importanti risultati per quanto riguarda il posizionamento organico del sito www.bravifarmcie.it. Ogni pagina è stata correttamente ottimizzata per una determinata keyword e il sito è riuscito, nei mesi successivi, a risalire i risultati di Google.

Miglioramento dell’esperienza utente

Un altro problema del sito www.bravifarmacie.it era il tasso di rimbalzo elevato. Utilizzando lo strumento di Google Analytics, il team di NetStrategy si è reso conto di quanto l’aspetto del sito influisse sull’effettiva decisione degli utenti di uscire senza intraprendere nessun percorso di navigazione. La differenza tra tasso di uscita e tasso di rimbalzo sta nel fatto che chi “rimbalza” fuori dal sito non ha intrapreso nessun percorso: è atterrato sulla pagina, non gli è piaciuta ed è uscito. Il tasso di uscita invece comprende gli utenti che dopo la navigazione decidono di terminare la loro visita, magari con un acquisto.

Dall’analisi del tasso di rimbalzo – bounce rate – è quindi emerso un problema a livello di performance delle pagine. Per ovviare al problema sono stati presi dei provvedimenti che hanno portato a degli ottimi risultati in termini di diminuzione del tasso di rimbalzo. I provvedimenti sono stati:

  • Miglioramento della grafica delle pagine con elevato tasso di rimbalzo in uscita.
  • Miglioramento della struttura organizzativa degli elementi della pagina, in modo che fossero ordinati e fruibili con facilità.

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Nel grafico sopra possiamo vedere come, preso uno stesso periodo – gennaio-maggio – del 2016 e 2015, il tasso di rimbalzo generato dalla homepage del sito sia diminuito di quasi 7 punti percentuali. Per quanto riguarda la pagina /omeopatia/marche/gibaud il tasso di rimabalzo anche qui la diminuzione è stata notevole, con quasi otto punti percentuali di distacco.

CONCLUSIONI

Le attività di SEO svolte da NetStrategy hanno permesso al sito di vendita online www.bravifarmacie.it di crescere esponenzialmente negli anni. Il traffico e le conversioni sono notevolmente migliorate e sono in costante aumento. Ma vediamo i dati in concreto grazie ai grafici estrapolati da Google Analytics.

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Nel grafico sopra prendiamo in analisi il periodo che va da gennaio a maggio del 2017 (linea blu) e lo mettiamo a confronto con il medesimo periodo del 2016 (linea arancio) per evidenziare l'esito del secondo anno di attività sul sito. Già nei primi mesi del 2017 si vede un eccellente sorpasso nella percentuale di sessioni. A febbraio riscontriamo un aumento del traffico del 60% circa delle sessioni ( 17.043 a fronte dei 10.010 visitatori dell'anno precedente) con una crescita costante anche nei mesi successivi:

  • Il numero generale delle visite organiche, per questo periodo, è aumentato del 49% in solo un'anno di attività, passando da 59.918 del 2016 a 89.275 del 2017.
  • In numero di nuovi utenti è aumentato del 45,24%.

 

Cosa significa tutto questo? Che anche nel secondo anno di attività svolte sul sito, l'intervento di NetStrategy ha permesso di aumentare circa del 50% il traffico complessivo organico generato dal sito.

E cosa succede se invece confrontiamo la situazione preesistente nel sito precedente il nostro intervento di SEO (anno 2015) con quella successiva al nostro intervento? Scopriamolo assieme mettendo a confronto gli anni 2017 e 2015, prendendo sempre il periodo compreso tra gennaio a maggio. 

 

2015-2017.jpg

 

 La SEO da risultati sul lungo periodo, ma se fatta in maniera accurata e metodica è in grado di portare importanti risultati sui sul piano delle conversioni che sul piano del posizionamento organico. Vediamo i dati in dettaglio.

  • Le sessioni sono aumentate del 142,28% in soli due anni, passando da 36.848 del 2015 a 89.275 del 2017.
  • Il numero degli nuovi utenti è aumentato del 131,89%: stiamo parlando di circa 40.000 nuovi poteniali clienti raggiunti nei soli primi 5 mesi del 2017.
  • La frequenza di rimbalzo è diminuita del 10,70%, il che significa che le implementazioni grafiche hanno dissuaso molti utenti dall’uscire senza prima aver dato un’occhiata.

Il team di NetStrategy segue tutt’ora Bravi Farmacia nel suo cammino verso il successo online. Le attività svolte in questi ultimi due anni sono state impegnative, ma vedendo i risultati raggiunti non possiamo che dirci orgogliosi del lavoro svolto. L'attività di SEO è sempre in grado di dare grandi soddisfazioni se ben strutturata e studiata, sia per noi, sia per i nostri Clienti.

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Case Study

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Stefano Robbi

Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi dei dati, ha fondato NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate nel search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

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