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Il 17 aprile, 2018

 SEO e Inbound Marketing: attorno a questi due termini ruota un mondo e, soprattutto, tanta confusione. Talvolta, infatti, le aziende non comprendono la reale differenza tra SEO e Inbound Marketing e, di conseguenza, sbagliano ad impostare la loro strategia, sprecando tempo e denaro.

Ma in realtà…il sito web della tua azienda necessita di un intervento SEO o di una strategia di Inbound Marketing? NetStrategy oggi ti chiarisce le idee a riguardo e al termine di questo articolo siamo sicuri che saprai darti una risposta esauriente!

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OTTIMIZZAZIONE SEO: COS’È, COME FUNZIONA E A COSA SERVE?

Iniziamo con il definire cosa significa SEO. Questo acronimo deriva dall’inglese Search Engine Optimitation, termini con cui si intendono tutte quelle attività che hanno lo scopo di migliorare il ranking organico di un sito web. In altre parole, alla ricerca di una determinata keyword su Google, Yahoo! o Bing, il tuo sito ottimizzato SEO risulterà in cima ai risultati, permettendo così all’utente di trovarti più facilmente. L’obiettivo della SEO è, quindi, quello di posizionare il sito web in alto nella SERP (Search Engine Results Pages), ossia la pagina dei risultati del motore di ricerca.

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L’ottimizzazione SEO è composta di diversi elementi: numerose sono, infatti, le regole da seguire per realizzare un sito web efficace in grado di soddisfare sia gli utenti che vi entrano sia gli algoritmi, talvolta molto esigenti, dei motori di ricerca. La prima cosa da fare è avviare il processo di indicizzazione, con il quale il motore di ricerca è in grado di riconoscere il tuo sito web e di potervi accedere.

A seguire, altre fasi importanti nell’ottica dell’ottimizzazione SEO sono la creazione di contenuti personalizzati sulla base di parole chiave analizzate in precedenza. Per migliorare il proprio ranking le keywords devono risultare all’interno dei testi e del Tag Title ed essere riprese, se possibile, anche nella Meta Description. La costanza nella pubblicazione dei contenuti e l’aggiornamento continuo del proprio sito web lo rendono attivo agli occhi dei motori di ricerca, che, appagati, lo trasmettono più in alto. In tutto questo non bisogna dimenticare l’utilizzo di link interni, in grado di creare traffico tra una pagina e l’altra all’interno del proprio sito.

Chi si occupa dell’ottimizzazione SEO deve tenere presente che gli algoritmi dei motori di ricerca considerano principalmente la qualità delle attività svolte nel sito web. Per questo è importante creare attorno al proprio sito una buona reputazione agli occhi di Google e co.

Quello descritto sopra è il processo di ottimizzazione SEO, un meccanismo fondamentale per risultare competitivi online e per mettere in luce i prodotti e i servizi che si offrono, “rubando” posizioni ai propri competitors. Grazie alla SEO è possibile raggiungere un numero elevato di utenti, portando traffico al proprio sito web.

Se vuoi saperne di più riguardo l’ottimizzazione SEO e le sue strategie, leggi i nostri articoli dedicati all’argomento:

Quando hai bisogno SOLO di un’attività di SEO?

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Come abbiamo visto, l’intervento SEO serve a migliorare il ranking e di conseguenza il numero di visite del tuo sito web. Questa strategia diventa uno strumento utile per la tua azienda se possiedi già un sito web efficace, in grado di canalizzare l’utente verso l’acquisto dei tuoi prodotti o servizi. L’obiettivo è, infatti, quello di riuscire a trasformare le visite del proprio sito web in vendite. A questo proposito, pensi che il problema del tuo sito web sia solamente relativo alla visibilità all’interno dei motori di ricerca? L’utente trascorre volentieri parte del proprio tempo nel tuo sito web per ottenere informazioni? Pensi che dietro la creazione di questo ci sia una precisa strategia per fare in modo che chi vi entra riconosca i tuoi prodotti come adatti strumenti per soddisfare il proprio bisogno e, quindi, sia invogliato ad acquistare? Se la risposta a tutte queste domande è positiva, l’ottimizzazione SEO può essere l’intervento ideale per far ottenere alla tua azienda maggiore visibilità online, da trasformare poi in un maggior numero di vendite.

Stai pensando all'inbound marketing per la tua azienda? Scopri se è la strada  giusta.Parla con Sara

INBOUND MARKETING: DA QUANTE FASI È COMPOSTO E COSA C’ENTRA CON LA SEO?

Abbiamo visto cosa sono l’indicizzazione e l’ottimizzazione SEO. Ora non ci resta che scoprire cos’è l’Inbound Marketing per coglierne le reali differenze. Per definizione, l’Inbound Marketing rappresenta un processo di diverse strategie online che portano i visitatori sul sito web, convertendoli poi in clienti. Questo processo avviene in quattro fasi:

    • Attract.

      Il primo step dell’Inbound Marketing prevede di portare il maggior traffico possibile all’interno del sito. Per fare ciò, ovviamente, è necessario creare contenuti pertinenti alle parole chiave inserite dall’user per soddisfare il proprio bisogno. Un’attenta analisi delle keywords e del tuo Buyer Persona sono elementi imprescindibili di questa prima fondamentale fase del processo di Inbound Marketing.

    • Convert.

      La seconda fase del processo di Inbound Marketing riguarda la conversione dell’utente in lead. Questa conversione avviene attraverso la compilazione del form di contatto presente nelle landing pages. Con quest’azione si è in grado di ottenere il nominativo del visitatore, per poi instaurare un rapporto con lui.

    • Close.

      Grazie a questa fase si instaura un rapporto educazionale e commerciale tra il Sales Team della tua azienda e l’utente, che, compilando il form di contatto, è divenuto lead. Durante questo step puoi confrontarti con il potenziale cliente e intuire se i prodotti e i servizi che offri possono soddisfare il suo bisogno. Se c’è compatibilità tra domanda e offerta, si arriva alla fase di vendita.

    • Delight.

      Il processo di Inbound Marketing non si conclude con la vendita, ma prosegue anche successivamente, con una serie di attività volte a fidelizzare il cliente. Informazioni utili e puntuali continuano a stuzzicarlo, fino a farlo divenire un cliente fisso e addirittura “promotore” dell’azienda.

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Nell’ottica di ciò che è stato detto precedentemente è facilmente intuibile la differenza tra ottimizzazione SEO e Inbound Marketing. Non si tratta di due concetti opposti, ma di un concetto interno all’altro. L’ottimizzazione SEO, infatti, rientra nella fase Attract dell’Inbound Marketing: questo meccanismo serve a rendere più visibile nella SERP il tuo sito web. Attraverso i contenuti al suo interno, poi, potrai catturare definitivamente l’attenzione dell’utente, fino a spingerlo a contattarti o a lasciare il proprio nominativo, proseguendo poi per gli altri step dell’Inbound Marketing strategy.  

L’ottimizzazione SEO è un tassello fondamentale per creare una strategia di Inbound Marketing idonea a concretizzare il numero di visitatori del sito web della tua azienda. È inutile, infatti, costruire un piano di Marketing perfetto su uno splendido palazzo lussuoso che, però, è localizzato nel deserto e risulta irraggiungibile e sconosciuto a chiunque.

Vuoi conoscere più approfonditamente la differenza tra SEO e Inbound Marketing? Guarda il nostro video:

 

 

MEGLIO SEO O INBOUND MARKETING?

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A questo punto la domanda sorge spontanea: per la tua azienda è meglio optare per la sola ottimizzazione SEO o l’intera strategia di Inbound Marketing?

Come abbiamo detto precedentemente, tutto dipende da com’è strutturato il tuo sito web. Se questo, infatti, risulta attraente nei suoi contenuti e nella sua grafica, realizzato appositamente per canalizzare l’utente verso l’acquisto, un’ottimizzazione SEO può essere sufficiente. Questo processo ti permette, infatti, di avere maggiore visibilità nei motori di ricerca e, di conseguenza, maggiori possibilità di raggiungere potenziali clienti. In questo caso il sito web risponde già di per sé ai criteri imposti dalla strategia di Inbound Marketing, riuscendo a convertire l’utente in lead tramite la compilazione del form di contatto. Il tutto con lo scopo di spingere il potenziale cliente ad acquistare i prodotti o i servizi che offre la tua azienda.

Se noti che il tuo sito web è poco efficace e non riesce ad aumentare la reputazione della tua azienda e a rispondere alle esigenze e alle domande dell’utente, il solo processo di ottimizzazione SEO risulta inutile: alla tua azienda non porta alcun miglioramento economico avere molteplici visitatori, se non avviene la fatidica conversione da utente e lead e poi da lead a cliente. A questo punto necessiti di una strategia di Inbound Marketing, che non si ferma alla sola ottimizzazione del sito per aumentarne il ranking, ma che va oltre e incanala l’utente in un processo di vendita e, successivamente, aumento del fatturato.

Se vuoi sfruttare al meglio l’intero processo di ottimizzazione SEO e di conversione dell’utente in lead, affidati ad un’Inbound Marketing Agency: sarà in grado di delineare le caratteristiche del tuo cliente ideale per poi studiare assieme a te la strategia adatta alla tua attività.

CONCLUSIONE

In questo articolo abbiamo cercato di fare chiarezza su due concetti che molto spesso vengono confusi: quelli di ottimizzazione SEO e di Inbound Marketing. Partendo dalla definizione del primo, abbiamo intuito che il suo obiettivo è quello di portare maggiore traffico al sito. L’Inbound Marketing, invece, fa un passo in avanti e si propone di convertire gli utenti di un sito web in potenziali clienti qualificati. Da qui siamo arrivati alla conclusione che un sito web ottimizzato SEO può essere anche un processo a sé stante e non per forza deve rientrare all’interno di una strategia di Inbound Marketing.

Per riuscire ad aumentare le vendite tramite la sola ottimizzazione SEO il sito web deve risultare efficace, con contenuti in grado di catturare l’attenzione e portare l’utente a compilare il form di contatto e, quindi, di avere maggiori possibilità di vendita. Devi tenere presente che l’attività di SEO NON prende in considerazione lo sviluppo di un vero e proprio funnel di canalizzazione e quindi può risultare più difficile trasformare l’utente in cliente. Per sviluppare al meglio questo processo è preferibile adottare una strategia di Inbound Marketing, che prenda in considerazione l’ottimizzazione SEO come prima parte di un progetto molto più ampio. L’obiettivo è quello di creare un piano di conversione che dia risultati non solo in termini astratti di maggior visibilità del sito, ma che permetta alla tua azienda di crescere e vendere di più.

A questo punto sarai riuscito a risolvere i tuoi dubbi e saprai se la tua azienda necessita di un’ottimizzazione SEO o di una strategia più ampia di Inbound Marketing. In entrambi i casi:

Scopri con noi la tua strada.

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Sara Stabili

SEM Specialist & Project Manager - La sua tesi sull’Inbound Marketing è stata solo l’inizio di un percorso di successo: Sara si è laureata in Marketing e Comunicazione per le Aziende con il massimo dei voti e da quel momento in poi non ha più abbandonato il mondo del digital marketing. Nel 2016 ha sviluppato un progetto volto ad aumentare awareness e consideration di un’azienda italiana leader nel proprio settore, segnando un grosso punto per NetStrategy. Oggi, Sara è la colonna portante del reparto SEM e gestisce web reputation e strategie di sviluppo per i clienti di NetStrategy.

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