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Il 31 maggio, 2016
Topic SEO

 

"SEO Marketing" è un'espressione ridondante. Ma anche se fare SEO è a tutti gli effetti un'attività di Web Marketing che va condotta da esperti di quello specifico settore. Resta comunque il fatto che ciò che funziona in SEO funziona anche negli altri ambiti della promozione della tua azienda: non ci credi? Prova a mettere in pratica qualcuno di questi 5 segreti di SEO Marketing!

SEO Marketing

La Search Engine Optimization è una disciplina molto complessa. Nonostante sia a tutti gli effetti una branca del Web Marketing, richiede delle competenze tecniche e di analisi talmente approfondite da essere spesso trattata come una scienza a sé. Non è raro che gli outsider percepiscano i SEO Specialist e le agenzie SEO come più vicini agli informatici che ai consulenti di Web Marketing.

A questa difficoltà si sovrappone poi il fatto che, almeno per occhi inesperti, la SEO sembra dover seguire gli umori di Google, usando l’intuito più che il calcolo e offrendo un poco evidente legame di causa ed effetto tra le operazioni svolte ed i risultati ottenuti. Sappiamo inoltre bene che i benefici di un’attività SEO sono apprezzabili sul lungo termine e non nell’immediato, come invece accade per il SEM; si veda, a questo proposito, l’articolo sulla differenza SEO / SEM pubblicato circa un mese fa.

Anche se portare avanti da solo una strategia di Search Engine Optimization è per te un progetto troppo ambizioso, c’è veramente molto che puoi imparare per la promozione della tua azienda dalle tattiche di SEO. Potremmo dire che esse ci aprono un intero mondo al di là dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Comprendere questa scienza può offrire ottimi spunti per nuove idee da sfruttare in una Content Marketing Strategy di successo, per fare ipotesi su future tendenze di mercato o per colpire efficacemente il target di pubblico prefissato.

La SEO, insomma, può aiutarti ad essere uno stratega migliore per la tua azienda: ecco perché parliamo di SEO Marketing, utilizzando un'espressione che - a ben vedere - è di per sé ridondante. Se sei un piccolo imprenditore o un professionista e ti occupi in prima persona delle attività di marketing per il tuo business, questi 5 segreti potranno dare una marcia in più alla tua presenza online, al tuo brand e, in definitiva, ai tuoi affari. Pronto? Via.

1- Velocità, engagement e autorevolezza per migliorare il tuo Marketing

È così: i fattori di ranking più importanti influiscono anche sul successo di una campagna di Content Marketing. C’è ad esempio una correlazione tra la lunghezza del contenuto e il posizionamento sui motori di ricerca, la stessa che si riflette anche sulle condivisioni social.

Lunghezza e Ranking

Un contenuto più lungo ispira maggiore fiducia e risulta quindi più autorevole. In sostanza, se prendi esempio dai SEO Strategist e redigi contenuti più approfonditi, allora guadagnerai non solo una posizione migliore sui motori di ricerca, ma anche più condivisioni sui social network e più fiducia da parte degli utenti.

Rapporto tra lunghezza e condivisioni

Seguendo esattamente lo stesso meccanismo, l’esercito della SEO investe molto del proprio tempo nel rendere i contenuti il più possibile coinvolgenti e di scorrevole consultazione. Una via da seguire è per esempio quella di inserire diverse immagini all’interno del testo: ancora una volta, questo porta ad un aumento delle condivisioni sui canali social.

Anche la velocità del sito è cruciale per il ranking, e lo è in particolar modo per massimizzare il tasso di conversione dei portali E-Commerce; abbiamo spiegato, in un altro articolo, come la lentezza nel caricamento delle pagine sia uno dei fattori che concorrono maggiormente al fenomeno dei carrelli abbandonati negli E-Commerce.

2- Svelare la tua Buyer’s Journey analizzando le parole chiave

Dietro all’inglesismo Buyer’s Journey, che letteralmente significa “viaggio dell’acquirente”, si cela un elemento di eccezionale importanza per qualunque tipo di attività commerciale: qual è il bisogno che i tuoi clienti vogliono soddisfare? Dove cercano la risposta a questa loro esigenza? Come ottengono il risultato desiderato? La vera chiave della vendita sta tutta nella risposta a queste tre apparentemente semplici domande e nella strategia di Inbound Marketing adeguata.

Il processo che trasforma una persona in un tuo cliente è un viaggio compiuto attraverso i processi interni ad ogni mercato. Il punto di partenza è la presa di consapevolezza, da parte del consumatore, di avere in bisogno; per rispondere a questo bisogno ci saranno un numero X di soluzioni possibili. La persona prenderà dunque in considerazione le diverse opzioni e ne valuterà i vari aspetti, non da ultimo il rapporto tra costi e benefici. Infine, prenderà una decisione e procederà all’acquisto della soluzione scelta nelle modalità che preferisce.

Buyers-Journey

Tieni sempre presente – e questo può rivelarsi molto utile per il tuo marketing – che non sempre il bisogno precede la conoscenza di un prodotto: al contrario, a volte è proprio il prodotto a suscitare nell’utente un’esigenza che non sapeva nemmeno di poter avere. Se, per sdebitarti di un favore ricevuto, senti il “dovere” di invitare a cena alcuni ospiti, andrai alla ricerca di un ristorante nel quale portarli o degli ingredienti per preparare le portate a te più congeniali.

Ma può anche accadere che la tua attenzione venga attirata dalla pubblicità di un ristorante originale in nuova apertura oppure da un taglio di carne particolarmente invitante in promozione e decida solo in quel momento di invitare i tuoi ospiti. Con il marketing del tuo prodotto o dei tuoi servizi, quindi, hai sia la possibilità di adeguarti alle esigenze correnti dei consumatori che quella di crearne di nuove: affascinante, no?

In ogni caso, tracciare la mappa seguita dai tuoi clienti nel loro Buyer’s Journey è impegnativo. Per molti business, questo significa investire diversi fondi e risorse in interviste, sondaggi, raccolta di dati demografici e misurazioni di ogni tipo; ma non sempre c’è tale disponibilità, soprattutto nel caso di piccole aziende che cercano di gestire da sole il proprio Digital Marketing, senza affidarsi ad un'agenzia di Inbound Marketing qualificata. Esiste però una via molto più rapida e semplice per creare una Buyer’s Journey, ed è attraverso i dati relativi alle keyword.

Essi ti offrono uno sguardo prezioso sui tuoi potenziali clienti e su ciò che pensano durante i diversi step del percorso. Supponiamo ad esempio che tu venda frigogasatori, cioè elettrodomestici installabili direttamente sulla rete idrica domestica che restituiscono acqua filtrata, raffreddata e addizionata con anidride carbonica direttamente dal rubinetto. Le domande che un consumatore potrebbe porsi sono:

  • Cos’è esattamente un frigogasatore e come potrebbe essermi utile? Oppure: come posso avere acqua frizzante fresca direttamente dal rubinetto di casa?
  • Quali sono i frigogasatori più popolari? Quali caratteristiche hanno?
  • Quale frigogasatore dovrei comprare? Dove trovo delle recensioni di questi apparecchi? Qual è il rivenditore più vicino?

Ebbene, troverai che ciascuna di queste domande è collegata a diverse parole chiave: creando un contenuto sul tuo sito per ognuna di queste keyword potrai non solo guadagnare del traffico organico, ma anche catturare gli utenti in diverse fasi del Buyer’s Journey. Ecco il percorso che potresti seguire.

  1. Crea una lista di keyword – In questo esempio noi utilizziamo lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google AdWords Keyword Planner, ma puoi usare il tool che preferisci.

Creare-lista-di-keyword

  1. Individua la domanda dietro alle keyword – Etichetta le parole chiave con Consapevolezza, Considerazione e Decisione a seconda di quale - secondo te - è la fase del Buyer’s Journey a cui vanno ricondotte le domande sottese. La parola chiave “frigogasatori”, ad esempio, è molto generica; potremmo collocarla nel momento in cui il consumatore si sta chiarendo le idee su cosa sia questo oggetto. La keyword “gasatore acqua opinioni”, invece, sembra sottintendere che l’utente abbia già una certa conoscenza dell’oggetto e si trovi nello step di Considerazione. Similmente, una keyword seguita dall’indicazione della città, come “addolcitori acqua Verona” fa pensare che l’utente sia già orientato all’acquisto e stia dunque cercando dei punti vendita nella sua zona di residenza.
  1. Componi la tua Buyer’s Journey – Per ciascuna delle tre fasi, scegli le keyword che generano il maggiore traffico ed otterrai la traccia del percorso seguito dal tuo target di pubblico. A questo punto puoi creare dei contenuti ottimizzati per queste parole chiave e raggiungere così gli utenti interessati al tuo specifico prodotto che utilizzano i motori di ricerca per prepararsi agli acquisti. 

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3- Leggere i desideri dei consumatori nelle Long Tail Keyword

Parliamo ancora di parole chiave, questa volta di quelle formate da 3 o più termini (per questo sono dette “a coda lunga”) e che descrivono in maniera molto specifica l’oggetto della ricerca; ne abbiamo fornito degli esempi piuttosto eloquenti parlando della keyword strategy consigliata per promuovere un ristorante tramite un sito web. Pensa per esempio a parole come queste:

Long Tail Keyword

Non generano una grande mole di traffico mensile, ma quello che attirano è altamente targettizzato. Una ricerca per “scarpe” potrebbe anche provenire da un utente che cerca semplicemente delle immagini; ma chi cerca “vendita online scarpe uomo” sta cercando un e-commerce dal quale acquistare. Questa Long Tail Keyword ci fornisce molte informazioni sui desideri dell’utente:

  • sta cercando scarpe
  • cerca articoli maschili
  • è interessato a comprare
  • vuole acquistare online

Ciascuna parte della parola chiave ti dice qualcosa sull’utente, e con questi dati puoi elaborare un’offerta e una campagna di marketing estremamente mirate. Dopo aver creato la mappa del Buyer’s Journey puoi dunque creare anche quella dei desideri dell'acquirente: quest'ultima ti può aiutare non solo a rendere migliore la user experience, ma anche nel trovare delle idee “pre-testate” per nuovi prodotti.

Ipotizziamo che tu voglia aprire un nuovo commercio online di poltrone: dopo aver creato una lista di parole chiave come abbiamo descritto prima, potresti anche indagare su alcuni aspetti specifici per indirizzare ancora meglio la tua produzione e la tua campagna. Ad esempio, potresti verificare quali siano i colori più ricercati e regolarti di conseguenza.

Indagine tramite keyword: dettagli

 

4- Predire i trend di mercato con gli aggiornamenti algoritmici di Google

Google AlgorithmPer i SEO Specialist seguire gli aggiornamenti negli algoritmi di Google è una questione di sopravvivenza: anche un singolo cambiamento nell’algoritmo può portare ad un improvviso stravolgimento del ranking e della SEO strategy. Ma tenere traccia di questi aggiornamenti suggerisce anche, con una discreta approssimazione, quali saranno le future tendenze di mercato.

Considera ad esempio i provvedimenti di Google per premiare i siti mobile-friendly tra i risultati di ricerca e penalizzare quelli con un layout non responsive. Questa mossa ha preso alcuni operatori del marketing di sorpresa e li ha costretti a correre d’urgenza ai ripari, coniando per l’occasione il termine Google Mobilegeddon. Chi invece ha scorto questo aggiornamento quando ancora era abbastanza lontano all’orizzonte ha avuto per sé eper i propri clienti il tempo di prepararsi.

Sapevano che il traffico da dispositivi mobili stava superando quello da computer desktop già nel 2014, così come sapevano – dal Q3 Earning Report – che il traffico mobile di Google stesso stava sperimentanto una crescita del 14% anno su anno. Non era difficile per loro prevedere che Google avrebbe dato rilevanza all’aspetto mobile-friendly dei stiti nell’attribuire il ranking; di conseguenza, hanno operato gli opportuni adattamenti sui propri siti e su quelli dei clienti molto prima subentrasse il rischio di penalizzazione.

Allo stesso modo, ragionando sugli effetti dell’introduzione di Google Panda e Google Penguin hanno visto che il contenuto approfondito e di alta qualità sarebbe stato il futuro del marketing; non è un caso che l’interesse per il Content Marketing abbia subito un picco dopo l’aggiornamento Google Panda (come mostra questo grafico estrapolato da Google Trends).

google-trends-content-marketing-after-panda

5- Migliorare la struttura dei contenuti secondo le regole SEO

Se ti è mai capitato di scrivere un lungo articolo, diciamo con più di 4 mila battute, una guida scaricabile o il materiale per un corso online saprai bene che una delle operazioni più impegnative da compiere è organizzarne la struttura. Quale paragrafo metto per primo? Quali livelli di sottotitolo utilizzo? Quali parole chiave inserisco nei titoli di ciascun capitolo? Di nuovo, ci vengono in aiuto le guide SEO.

Quando viene creata una guida in ottica SEO, la struttura viene pensata per avere il massimo impatto sui motori di ricerca. Ciò significa che viene dedicata molta attenzione alle keyword inserite nei diversi livelli di titolo, alla sintassi delle URL, alla leggibilità del testo e al coinvolgimento che il contenuto può generare nel lettore. Cerchiamo di riassumere in pochi punti alcuni accorgimenti generali che potresti fare tuoi:

  • utilizza URL semplici e ottimizzate per la SEO, ad esempio contenenti la parola chiave primaria
  • rendi evidente a chi il contenuto è dedicato
  • dai ai capitoli una struttura che parta dalle basi e proceda verso i dettagli
  • dividi ogni capitolo in sezioni o punti, che rendono più scorrevole la lettura

In conclusione

Il punto centrale di questo articolo è che ciò che funziona per la SEO è efficace anche per gli altri ambiti del grande pianeta Digital Marketing. Che si tratti di trovare ispirazione per una campagna di Content Marketing funzionante ed efficace, di acquisire un miglior CTR dai risultati sui motori di ricerca o di decidere in che direzione orientare i tuoi servizi e prodotti, le lezioni che puoi apprendere dal complesso lavoro dei SEO Strategist ti possono aiutare a comprendere meglio i tuoi clienti, a valutare con attenzione le strategie da adottare e – in definitiva – a  vendere.

Prova uno o tutti i 5 segreti di SEO Marketing che abbiamo condiviso e facci sapere come è andata.


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Stefano Robbi

Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi dei dati, ha fondato NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate nel search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

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