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Il 19 maggio, 2016
Topic SEO

Fare SEO è un'attività che, se da un lato richiede di inchinare la nostra creatività al cospetto degli algoritmici di Google, dall'altro costituisce una sfida stimolante per rendere il nostro Content Marketing sempre più efficace. E lo è a maggior ragione quando lo applichiamo alla difficile arte di ottenere backlink: ecco 4 suggerimenti sugli accorgimenti da adottare.

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Quello di ottenere backlink dovrebbe essere uno dei tuoi obiettivi strumentali più importanti al quale mirare nella fase di creazione di un testo per il tuo sito internet. Sempre che tu voglia scalare la pagina dei risultati di Google ed arrivare a posizionarti efficacemente sotto gli occhi del tuo target di pubblico, è chiaro. Si tratta sempre della solita, vecchia storia: senza SEO non vai da nessuna parte, e i backlink sono una delle chiavi di volta della SEO off-page.

SEO VS CreativitàScrivere liberamente, curandosi solo del contenuto, abbandonandosi a virtuosismi linguistici o seguendo il flusso dei pensieri è senz’altro gratificante. Se però ti occupi di content marketing, al primo posto della tua lista di priorità ci deve essere il creare un contenuto che possa attirare traffico al tuo sito, sia esso un blog o un e-commerce. Ecco allora che diventa essenziale attenersi alle strategie suggerite dalla search engine optimization fra le quali – appunto – la non semplice arte di ottenere backlink. Tutto questo tarpa le ali della nostra creatività? Al contrario: ci propone una sfida e ci stimola ad ingegnarci nel trovare soluzioni e compromessi. Chi vince, guadagna visibilità online e pubblico. Raccogliamo allora il guanto e vediamo quattro strategie per ottenere backlink per il nostro sito!

Da bravi consulenti SEO, chiariamo prima un paio di elementi in merito a questi backlink. Innanzitutto, essi sono dei link che da un sito esterno puntano verso il tuo; in sostanza, sono quelli che avrai senz’altro già sentito indicare con l’espressione “link in ingresso”. I link in uscita, intuitivamente, saranno dunque tutti quelli che, dal tuo sito, puntano verso una pagina web esterna. Il quadro si completa con i link cosiddetti interni (inbound link), cioè quelli che collegano fra loro pagine diverse del tuo stesso sito web: puoi ad esempio collegare la pagina che descrive un servizio della tua azienda a quella che contiene il form per il relativo preventivo. Oppure, come stiamo per fare anche noi ora, collegare un articolo del tuo blog ad uno pubblicato precedentemente il cui argomento sia in qualche modo pertinente a quello in oggetto, come può essere, in questo caso, una guida rapida al Content Marketing.

Ottenere backlink significa dunque creare una connessione tra una tua pagina web ed una altrui. Ciò accade in modo spontaneo quando il contenuto che hai redatto è abbastanza interessante, coinvolgente e rilevante da far sì che qualcuno non solo lo apprezzi per sé stesso, ma voglia altresì condividerlo con il proprio pubblico.

Questa particolare tipologia di link ha - al cospetto degli “dei algoritmici” di Google - un peso decisamente più rilevante rispetto a quello dei link interni. Inserire questi ultimi in un contenuto costituisce una tattica di SEO comunque valida e molto utilizzata, ma il guadagnare backlink ha un valore più alto perché essi meno facilmente manipolabili: implicando infatti la collaborazione di una seconda identità web, presuppongono in qualche modo una maggiore autenticità. Almeno a livello teorico, puoi inserire link interni in ognuna delle tue pagine web e in qualunque posizione; al contrario, i backlink devono essere incorporati in un contesto con essi coerente per poter essere giudicati “buoni” e aumentare quindi il traffico verso il tuo sito e il tuo ranking. Tutto chiaro? Procediamo.

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1- Lunga vita alle liste

Da un’analisi dei dati forniti dall'utilizzo dalla piattaforma BuzzSumo, emerge che i post e gli articoli che contengono liste sono tra i primi ad essere condivisi. Il perché di questo non è scientificamente definibile, ma facendo un po’ di psicologia spiccia possiamo ipotizzare che le liste richiedano meno sforzo di concentrazione al lettore, che quindi si avvicina più volentieri al contenuto. Organizzando ciò che vogliamo dire in un elenco di punti, i dettagli che forniamo sono certamente più sintetici rispetto a quelli che potremmo comunicare in un paragrafo più articolato, ma il messaggio arriva ugualmente. Il lettore, inoltre, può farsene un’idea con un’occhiata relativamente rapida e senza distogliere troppo l’attenzione da quello che sta già facendo.

Inoltre, diversi utenti dichiarano che i list post generano in loro una sorta di gara mentale per la quale si cerca di indovinare, ancor prima di consultare la lista, quali possano essere le 3 giustificazioni più utilizzate dalle donne per la rottura di una relazione. Negli istanti successivi, procedendo alla lettura dell’elenco, vedono confermati o smentiti i propri pronostici: questo li incoraggia ad interagire col post, riportando aneddoti personali a sostegno di quanto rappresentato o esponendo versioni in disaccordo. Come? Condividendo il post e commentandolo: ed ecco ottenuto il backlink.

 

Condivisibilità dei contenuti Esempio delle forme di contenuto più popolari nei mesi da Giugno a Luglio dello scorso anno

 

2- Per fortuna ci sono le guide definitive

Una contenuto che si presenta come guida già di per sé attira e ispira fiducia, caratteristiche fondamentali per concorrere ad ottenere un backlink. Comunica che, qualunque sia l’attività che ci apprestiamo a compiere o la materia che vogliamo (o dobbiamo) affrontare, non siamo abbandonati a noi stessi: c’è chi ci può indicarci alcuni consigli sul da farsi e fornirci i fondamenti della disciplina in questione.

Ma se una guida è essenziale o addirittura definitiva, allora questo messaggio è sensibilmente rafforzato: non dichiara semplicemente di fornire alcune informazioni, bensì di avere messo assieme, in un unico compendio, tutto ciò che devi sapere riguardo al tema che ti interessa. «La tua ricerca è finita, lettore: puoi rilassarti e affidarti a me, ché ho già pensato a tutto. Peraltro, non c’è alcun bisogno che tu scriva altro in aggiunta a quello che io ho già raccolto e organizzato sistematicamente: ti sarà sufficiente condividermi.»

3- L’appeal delle infografiche

Avrai certamente fatto caso al fatto che, tra i post del gettonatissimo social network Facebook, quelli che contengono un’immagine attirano maggiormente l’attenzione e ricevono in media molti più like di quelli puramente testuali. E le immagini hanno un ruolo determinante anche per i siti web o, ancora di più, per gli e-commerce; puoi scoprirne dettagli e conseguenze nel nostro articolo dedicato all'ottimizzazione SEO delle immagini. Seguendo pressappoco lo stesso principio, le infografiche sono una formula molto popolare per incoraggiare la condivisione del tuo contenuto e, quindi, per ottenere backlink.

Le infografiche sono affascinanti, di grande impatto visivo e richiedono poca lettura; tuttavia, nonostante e anche in virtù di questo, detengono un’energica forza comunicativa. Anche se non sono più così esclusive come lo erano un paio di anni fa, sono tutt’oggi uno strumento molto efficace per attirare l’attenzione alla quale punta il tuo content marketing e perciò fortemente consigliate. È però molto importante che la grafica sia curata: se ti trovassi a dover scegliere tra il pubblicare una brutta infografica e il non pubblicare nulla, quest’ultima sarebbe l’opzione più saggia.

4- Dritti al cuore del bersaglio

Creare un contenuto che stia a cuore alla tua cerchia ristretta provocherà un interesse emotivo, ispirerà un senso di appartenenza che incoraggerà i lettori a premiare te ed il tuo sito web con un backlink. Con “cerchia ristretta” non si intende chi abita con te o, al massimo, risiede nella tua stessa via; ci riferiamo piuttosto alla tua community online, il tuo specifico target di pubblico. Abbiamo parlato quanto sia importante profilare i destinatari dei tuoi messaggi in diversi articoli, ad esempio in quello dedicato al Facebook personal branding o a quello dedicato alla scelta del social network più adatto alla tua azienda.

Stabilite le caratteristiche e gli argomenti che stanno a cuore a questa tua community, lo scrivere di temi ad essi correlati contribuirà a coinvolgerli e ad accrescere la tua popolarità. Grazie a questo, potrebbero decidere non solo di condividere uno dei tuoi post, ma anche di tornare in seguito per vedere cos’altro hai pubblicato.

In conclusione

Non per “predicare bene e razzolare male”, ma questo articolo non ha la pretesa di essere una guida definitiva. Abbiamo semplicemente voluto puntare una luce su alcune delle tecniche più comuni per adattare la tua scrittura all’esigenza di ottenere backlink. Ti lasciamo con un ultimo consiglio che vale per ciascuno dei 4 accorgimenti qui suggerito e, in generale, per il tuo content e inbound marketing: al di là dell’obiettivo strumentale di cui abbiamo parlato, è sempre molto importante curare la qualità del contenuto. L’organizzazione della tematica in una lista deve trovare una giustificazione plausibile; la guida essenziale deve essere sufficientemente approfondita per potersi definire tale; le infografiche vanno affidate a chi ha gli opportuni skill in grafica e, infine, il cuore del tuo pubblico va accarezzato con la dovuta scienza. Osserva con attenzione, documentati e soprattutto sperimenta: sta a te adattare i metodi generali al tuo contesto particolare. Aspettiamo di conoscere le soluzioni creative che escogiterai!

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Valentina Pisani

Copywriter & Content Creator - Amante della cultura in ogni sua forma, Valentina ha conseguito la laurea in Lingue e Culture Straniere all’Università di Verona approfondendo le proprie competenze linguistiche e comunicative. Grazie a diverse esperienze e alla sua grande curiosità, Valentina ha scoperto il web marketing e ha unito questo nuovo interesse al suo background umanistico, diventando un’esperta di digital communication. Oggi Valentina, all’interno di NetStrategy, è responsabile della gestione del Content Marketing e… della pausa tè dell’ufficio.

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