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Il 31 maggio, 2019
Topic SEO

Da quando Tim Berners-Lee ha inventato il World Wide Web, nel 1991, ne è passata di acqua sotto i ponti. Quella che negli anni Novanta era una novità assoluta, talvolta guardata persino con diffidenza, oggi è diventata la nostra quotidianità, senza la quale non riusciremmo nemmeno più a immaginare le nostre vite. Il mondo del web è cresciuto a dismisura anno dopo anno e oggi si stima che i siti internet esistenti in tutto il globo siano più di 1 miliardo. Una cifra enorme! Emergere in mezzo a questa altissima montagna di website, quindi, non è esattamente una passeggiata. Ma non scoraggiarti, nulla è impossibile con la strategia giusta! Il primo passo da fare è, senza dubbio, quello relativo all’indicizzazione del tuo sito. Di cosa si tratta? Come riuscire a indicizzare un sito? Scoprilo in questo articolo!

Indicizzare-sito

Cosa si intende con il termine “indicizzazione”?

google-920532_960_720Quando parliamo di indicizzare un sito entriamo immediatamente nell’ambito dei motori di ricerca, ovvero dei sistemi automatici come Bing, Yahoo! e, soprattutto, Google. Infatti, volendo partire da una definizione base, possiamo dire che con il termine “indicizzazione” si intende il processo attraverso il quale un sito web (più che per URL specifiche che nel suo complesso) viene inserito nel database di un motore di ricerca. Tradotto in termini più concreti, un motore di ricerca riesce a indicizzare un sito con un lavoro di acquisizione e interpretazione di tutti i dati necessari a farlo comparire coerentemente con le query degli utenti.

Questo processo è necessario al motore di ricerca per restituire delle risposte utili all’utente nel minor tempo possibile. Collezionando informazioni dai vari website esistenti, il search engine riesce a dare all’utente la risposta che cerca, fornendogli risultati ordinati in base a quanto ognuno di essi può essere utile in relazione alla ricerca eseguita. Secondo i parametri e gli algoritmi del motore di ricerca, naturalmente. Per indicizzare un sito, Google si avvale dei cosiddetti crawler (detti anche spider, per seguire la metafora che vede il web come una sorta di ragnatela di realtà virtuali), bot che si occupano di analizzare e registrare i dati relativi a varie pagine web, per creare un indice – da cui deriva il termine “indicizzazione” – che consenta la ricerca e la visualizzazione dei risultati.

Si tratta, dunque, di un passaggio essenziale per permettere al tuo sito di essere visibile agli utenti che compiono ricerche su Google. Senza l’indicizzazione, sarebbe come se il tuo sito web non esistesse affatto. Pensaci: chi potrebbe mai raggiungerlo? Praticamente nessuno. Per questo motivo, fare in modo che un motore di ricerca possa indicizzare il tuo sito deve essere una priorità assoluta.

La cosa più bella è che questo processo avviene in maniera completamente automatica! Per indicizzare il tuo sito non avrai bisogno di svolgere un grosso lavoro manuale, perché Google compie questa attività in maniera del tutto autonoma. Questo accade, però, solo se i siti web rispondono a determinati requisiti, non solo tecnici ma anche di qualità. Ciò a cui dovrai fare attenzione è proprio questo: rendere il tuo sito web perfettamente in linea con questi requisiti in modo che sia accessibile da Google e da qualsiasi altro motore di ricerca.

Importante è anche non confondere il processo di indicizzazione con quello di posizionamento, termini spesso confusi tra loro ma che in realtà non sono affatto sinonimi. Se, infatti, l’indicizzazione consiste nelle varie attività necessarie a un motore di ricerca per inserire un sito web nella lunghissima lista di siti indicizzati a cui attinge per rispondere a ogni query, il posizionamento consiste nella fase successiva. Una volta indicizzato, un sito web può essere posizionato: ciò significa che possono essere attuate tutte le operazioni necessarie a migliorare la posizione all’interno dei risultati, con il fine di arrivare alla prima pagina e acquisire il massimo della visibilità. È, insomma, ciò che si ricollega direttamente alla SEO (Search Engine Optimization), la strategia di web marketing volta all’ottimizzazione dei siti web in modo da migliorare la User Experience e ottenere traffico organico qualificato.

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Come si può far indicizzare un sito da Google?

magnifier-424567_960_720Come abbiamo detto, l’indicizzazione è un processo svolto in automatico da Google, periodicamente. Tuttavia, le tempistiche necessarie per indicizzare un sito non sono definibili facilmente, dal momento che dipendono da molti fattori legati, in generale, da quanto un sito web appare di valore agli occhi di Google. Ci potrebbero volere poche ore come intere settimane e, in un mondo dinamico come quello del web, dettagli come questi non possono essere lasciati al caso. Per fare in modo che il tuo sito web sia indicizzato con rapidità dovrai seguire una serie di accorgimenti, utili soprattutto se il tuo sito web è stato appena creato e se non gode di grande autorevolezza.

Ogni buon Web Developer costruirebbe il tuo sito web in modo che venga indicizzato nel minor tempo possibile e, nel farlo, andrebbe a valutare diversi aspetti tecnici. Tra questi, i principali riguardano probabilmente il file robots.txt e il tag noindex. Iniziamo da quest’ultimo. Per fare in modo che il sito possa essere indicizzato all’interno del codice HTML non dovrà essere presente il tag meta robots noindex, poiché questo tag blocca i bot e impedisce l’indicizzazione delle pagine web. Il file robots.txt, invece, è un semplice file di testo che risiede nella directory principale di ogni sito e si conforma al cosiddetto robots exclusion standard (protocollo di esclusione robot) per consentire o bloccare l’accesso dei crawler a determinati percorsi all’interno del sito web. I file robots.txt possono essere creati con un normale editor di testo in caratteri ASCII o UTF-8 standard e possono impedire la scansione dell’intero sito così come quella di una singola pagina web. Il file robots.txt rappresenta un fattore molto importante da tenere in considerazione, anche perché può consentirti di rendere inaccessibili alcune pagine ai Googlebot. Infatti, non è necessario che tutte le pagine siano indicizzate: anzi, per motivi di sicurezza, privacy o semplicemente per contenuti non idonei, è preferibile bloccare l’accesso agli spider.

Per aiutare e velocizzare il processo necessario a indicizzare il tuo sito ci sono poi delle azioni che possono rendere più immediato il lavoro dei crawler e per le quali è indispensabile sfruttare la Search Console di Google, strumento fornito dallo stesso colosso di Mountain View che può permetterti di segnalare il tuo sito in modo che possa essere indicizzato.

La prima cosa da fare è inviare a Google la sitemap, ovvero un documento XML che viene solitamente collocato nel server del sito web e ne indica la struttura gerarchica completa. Si tratta di una vera e propria mappa che indica tutte le pagine di un sito web e la relazione tra l’una e l’altra. Se il tuo sito non ha una sitemap, sappi che crearne una è piuttosto semplice: esistono diversi strumenti e plugin appositi che facilitano il lavoro e lo rendono più pratico e veloce. Del resto, è difficile fare a meno delle sitemap, dal momento che il loro uso non è limitato all’indicizzazione: talvolta sono anche utilizzate per aiutare gli utenti a orientarsi meglio all’interno del sito web. Google Search Console permette l’invio della sitemap in pochi minuti, semplicemente inserendone l’URL.

A questo punto, potrai inviare le pagine del tuo sito per l’indicizzazione, con il medesimo meccanismo: ti basterà scegliere le singole pagine da indicizzare e indicarne gli URL. Non è necessario che tu richieda l’indicizzazione di tutte le pagine, ma di certo non puoi trascurare la Home Page. Questa sarà la prima pagina di cui dovrai occuparti, poiché rappresenta il centro attorno a cui ruotalo e si collegano tutte le altre pagine.

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I nostri amici spider si muovono perlopiù attraverso i link e, proprio per questo, per far indicizzare un sito con rapidità potresti considerare anche l’opzione di ottenere dei link in entrata, ossia dedicarti a quello che viene definito con il termine di link building. Letteralmente traducibile come “costruzione di link”, la link building consiste proprio nell’accrescere il numero di collegamenti verso il proprio sito web, per aumentarne la visibilità. In tal modo, i crawler arriveranno molto più rapidamente al tuo sito e potranno indicizzarlo in men che non si dica. Per fare link building in maniera funzionale esistono diversi metodi; tra questi, per esempio, si può ricordare l’iscrizione a web directory autorevoli. Per i siti web relativi a business e attività commerciali sicuramente utili sono Google My Business e Facebook Business, ma anche Foursquare e Yelp sono portali che possono darti un aiuto concreto. Per lo stesso motivo, non è da ignorare l’utilizzo dei Social Media che ti può far guadagnare in visibilità e può rendere ancora più veloce il processo di indicizzazione. Infatti, i social sono notoriamente ben visti da Google e, dunque, utilizzarli a dovere permetterà al tuo sito di guadagnare in autorevolezza e andrà ad accelerare il processo di indicizzazione. Non dimenticare, inoltre, che tutte queste operazioni ti aiuteranno notevolmente anche nella fase successiva, cioè quella relativa al posizionamento: meglio agirai durante questo primo processo, più semplice sarà arrivare in cima ai risultati di Google! 

Come scoprire se l’indicizzazione è andata a buon fine? 

Dopo aver seguito tutti questi consigli, il tuo sito web sarà sicuramente indicizzato velocemente da Google, sempre molto attento ad ogni singolo movimento della Rete. Ad ogni modo, nel caso in cui tu voglia assicurarti che i tuoi sforzi abbiano portato i frutti sperati, puoi affidarti ancora una volta al sommo motore di ricerca. Per verificare se il tuo sito è stato indicizzato ti basta veramente pochissimo: ti sarà sufficiente la barra di ricerca di Google!

Ebbene sì. Tutto ciò che dovrai fare sarà digitare il comando “site:” seguito dall’URL del tuo sito all’interno della search bar più famosa del mondo. Nel caso di NetStrategy, per esempio, si tratterebbe di scrivere “site: www.netstrategy.it”; questa ricerca andrà a restituirci dei risultati che rimandano a tutte le nostre pagine indicizzate, prima fra tutte la Home Page:

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Come hai visto, è un’operazione semplicissima che puoi fare in qualsiasi momento. Se il tuo sito appare tra i risultati, puoi star certo che l’indicizzazione è avvenuta con successo. Ogni volta che andrai ad aggiungere una nuova pagina al tuo sito web potrai, in questo modo, verificarne rapidamente l’indicizzazione.

Di volta in volta, le pagine potrebbero essere indicizzate in più o meno tempo, anche a seconda della frequenza di scansione di cui gode il tuo sito, ovvero quella che in inglese è definita con l’espressione Crawl Budget. Questo indicatore ha grande importanza e indica i dati relativi alle scansioni giornaliere fatte dai Googlebot sul tuo web server, consentendoti di capire quanto frequentemente i crawler torneranno sul tuo sito per analizzarlo e indicizzare eventuali nuove pagine. Avrai accesso a questi dati sulla solita Search Console di Google, di cui – ormai ti sarà chiaro – non puoi proprio fare a meno. Il Crawl Budget è un fattore da monitorare attentamente specie perché indica in maniera piuttosto chiara quanto Google ti tiene in considerazione: più alta è la frequenza con cui i bot vengono a farti visita, più gradito è il tuo sito per il motore di ricerca. Inoltre, anche in questo caso siamo di fronte a un elemento che può spianare la strada verso un ottimo posizionamento: le pagine scansionate più spesso si posizionano molto meglio di quelle che non ricevono visite dai bot.

E ora? Preparati a posizionarti al meglio!

seo-1629811_960_720Probabilmente, giunti a questo punto ti sarà più chiaro il meccanismo che si rende necessario per andare a indicizzare un sito. È vero che Google fa tutto in automatico, ma è altrettanto vero che non si possono ignorare completamente tutta la serie di accorgimenti che abbiamo elencato nei paragrafi precedenti, specie se vogliamo che un sito web sia indicizzato in pochissimo tempo. 

Partire da una efficace indicizzazione rappresenta la base da cui partire per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca fin dal primo momento in cui il tuo sito sarà visibile a Google. Poste queste fondamenta, dovrai prepararti a scalare la vetta con la SEO, cioè con tutte quelle attività strategiche volte ad acquisire visite organiche all’interno del sito e a migliorare la user experience. Le varie attività della Search Engine Optimization vanno dalle numerose accortezze tecniche a livello di programmazione del sito alla realizzazione di contenuti efficaci e che si colleghino a keyword di riferimento, senza dimenticare tutte le tattiche finalizzate ad acquisire valore e autorevolezza agli occhi di Google.

Insomma, per non vanificare tutti gli sforzi fatti per ottenere un’indicizzazione a regola d’arte, dovrai pensare subito al posizionamento, per ottenere la massima visibilità e accontentare tutte le richieste nascoste nei complicatissimi algoritmi di Google.

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Conclusione

In questo articolo ci siamo addentrati nel concetto di indicizzazione, andando a scoprire come fare per indicizzare un sito. L’indicizzazione non è altro che un processo grazie al quale un sito web viene inserito all’interno dei database dei motori di ricerca, per essere restituito nelle pagine di risultati in seguito a determinate query dell’utenza. Indicizzare il tuo sito è quindi fondamentale perché tu possa farti trovare sul web. Ciò che bisogna sottolineare, in ogni caso, è che si tratta di un processo automatico fatto da Google: l’unica cosa che puoi fare, dunque, è rendere questo processo più rapido grazie a varie accortezze. A livello tecnico ci saranno da controllare il file robots.txt e il tag meta robots noindex, affinché non blocchino l’indicizzazione delle pagine che vuoi rendere visibili a Google. Strumento chiave, poi, è Google Search Console, per l’invio di sitemap e URL da indicizzare. Il passo successivo sarà pensare al posizionamento con strategie SEO, per raggiungere le prime posizioni!

Vuoi scoprire anche tu se il tuo sito è indicizzato a dovere per poter procedere al raggiungimento della vetta dei risultati? Siamo qui per questo! Clicca qui e parliamo di come far crescere il tuo  progetto.

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Mattia Mella

SEO Expert - Talento SEO di NetStrategy, Mattia si è laureato all’Università di Verona e si è poi subito immerso nel mondo degli algoritmi e delle ottimizzazioni approfondendo sul campo le sue competenze sulla Search Engine Optimization. Grazie al suo spirito analitico e all’interesse naturale per il mondo digitale, è entrato a far parte del nostro team e oggi, navigando tra una keyword e l’altra, Mattia è il SEO Expert di NetStrategy.

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