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Il 20 settembre, 2019
Topic SEO

Il posizionamento SEO - altrimenti detto ranking - è un valore che indica la posizione media delle pagine di un sito sui motori di ricerca per specifiche parole chiave. Tanto più questo valore è piccolo, tanto più il posizionamento SEO è elevato. 

Vuoi sapere come puoi raggiungere la #1 posizione su Google?


Secondo un report redatto da sixtrix.com, il 99,1% di tutti i clic organici (ossia sui motori di ricerca) si verifica tra le posizioni 1-10, come rivela il seguente grafico:

Introduzione

Ciò significa che un sito presente dall’11esima posizione in poi ha solamente lo 0,9% di probabilità di ottenere beneficio dai motori di ricerca.

Entrando poi nello specifico della prima pagina, quasi il 60% di tutti i clic organici si verificano nella #1 posizione. La seconda, infatti, riceve solamente il 15% dei clic. E poi si comincia a scendere, sempre più rapidamente, fino ad arrivare alle 0,17% di clic per la posizione 11.

Introduzione 2

La situazione è chiara: il posizionamento nella SEO conta tantissimo, tanto che il solo passaggio dalla #1 alla seconda posizione comporta la perdita di un quarto di possibilità di raggiungere nuovi visitatori.

È per questo che nasce questa guida al posizionamento SEO. Assieme ripercorreremo le 29 domande che, in quanto SEO Specialist, mi vengono poste più spesso. Al termine di questo articolo saprai esattamente cos’è il posizionamento SEO e in che modo puoi raggiungere la #1 posizione.

posizionamento-seo

 

Contenuti in breve:

#1 Cos’è la SEO?

“SEO” è l’acronimo di Search Engine Optimization, letteralmente “ottimizzazione per i motori di ricerca”. Con questo termine intendiamo una serie di tecniche volte a incrementare la visibilità organica (non a pagamento) di un sito sui motori di ricerca.

Per fare un esempio, attraverso la SEO puoi raggiungere risultati di questo tipo:

SEO-8

NetStrategy è in #1 posizione su Google tra i risultati di ricerca per “indicizzazione SEO”, ricercata dal proprio target di riferimento (Buyer Persona). In questo modo riusciamo a essere visibili al pubblico a cui ci rivolgiamo e, di conseguenza, aumentano per noi le possibilità di trovare nuovi clienti online.

Oltre a ciò, grazie alla nostra #1 posizione riusciamo a togliere visibilità ai nostri competitor.

La SEO nasce come risposta a un’abitudine sempre più frequente dei consumatori: quella di ricercare sui motori di ricerca (Google in primis, ma non solo) le risposte alle proprie domande o esigenze. Tuttavia, è bene specificare che l’ottimizzazione per i motori di ricerca non si rivolge unicamente al business: anche i blog e i siti d'intrattenimento possono trarre beneficio da questa strategia.

#2 Cos’è il posizionamento SEO?

Il posizionamento SEO - altrimenti detto ranking - è un valore che indica la posizione media delle pagine di un sito sui motori di ricerca per specifiche parole chiave. Tanto più questo valore è piccolo, tanto più il posizionamento SEO è elevato.

L'obiettivo di chi fa SEO, infatti, è quello di ottenere la #1 posizione sulla SERP per una vasta gamma di keyword. Nello specifico, la Search Engine Result Page è la pagina dei risultati sul motore di ricerca. Facciamo un esempio per rendere tutto più chiaro e cerchiamo su Google la parola chiave “sito”.

Sito-1

La pagina apparsa (quella presente nello screenshot) è la SERP. Wikipedia in questo caso ha un posizionamento elevato, in quanto appare come primo risultato. Wix può vantare la #2 posizione e così via.

Il posizionamento SEO dipende prima di tutto dall’indicizzazione del sito e, successivamente, da tutte le tecniche apportate per raggiungere la #1 posizione.

#3 Cos’è l’indicizzazione SEO?

Il termine “indicizzazione SEO” viene spesso confuso con “ottimizzazione SEO”. È necessario però prestare attenzione alla differenza tra i due. L’indicizzazione SEO, infatti, rappresenta il processo con il quale il motore di ricerca memorizza le informazioni relative alle pagine di un sito web.

Dopo aver memorizzato le informazioni di cui necessita, il motore di ricerca rende visibile, con un posizionamento più o meno elevato, la pagina all’utente per una determinata parola chiave. Da qui, poi, si darà il via al processo di ottimizzazione delle pagine, affinché raggiungano la #1 posizione, spodestando la concorrenza.

Tornando all’esempio precedente, tutte le pagine relative ai che hai visto sulla SERP hanno subìto un’indicizzazione SEO (altrimenti non sarebbero visibili sul motore di ricerca). Probabilmente, trovandosi in prima pagina, queste pagine sono state considerate di maggior qualità dal search engine rispetto a quelle presenti in seconda pagina e via dicendo.

Se cerchiamo di nuovo “sito” e vediamo che il nostro sito è posizionato in decima pagina e quindi pressoché invisibile all’utente, dobbiamo quindi pensare che:

  • L’indicizzazione è andata a buon fine (altrimenti la pagina non sarebbe visibile nella SERP);
  • Il posizionamento SEO è ancora molto basso e, di conseguenza, è necessario approfondire le cause per cui il sito non è ancora considerato autorevole agli occhi del motore di ricerca.

#4 Quanto impiegano i motori di ricerca a indicizzare le nuove pagine di un sito?

In genere, il motore di ricerca non impiega più di una settimana per indicizzare le nuove pagine di un sito. Per poter constatare se esse sono visibili a Google, puoi digitare “site:nome-del-sito” sulla barra di ricerca.

Ecco un esempio:

Indicizzazione-1

Di seguito, ti compariranno tutte le pagine del sito in questione che Google ha già indicizzato. Se trovi la pagina che stavi cercando, è probabile che essa abbia ancora un posizionamento basso e che quindi difficilmente venga trovata dall’utente che digita la parola chiave.

In caso contrario, se la pagina non è ancora stata indicizzata, puoi utilizzare Google Search Console. Si tratta di un tool gratuito che ti consente di fare una richiesta di indicizzazione a Google. In questo modo, la pagina che desideri venga memorizzata nel suo database verrà inserita come priorità e otterrà, nel giro di pochissimo tempo, l’indicizzazione.

#5 Qual è la differenza tra SEO e SEM?

Questo è un argomento particolarmente complesso, per il quale ti consiglio di consultare il nostro articolo “Differenza tra SEO e SEM: perché è essenziale comprenderla per il bene della tua azienda”. In linea di massima, comunque, possiamo dire che entrambe le strategie hanno come obiettivo quello di ottenere un posizionamento elevato su Google. È il modo in cui raggiungere questo obiettivo che differisce.

Come abbiamo già visto, la SEO prevede una serie di tecniche volte a fare in modo che il sito assuma credibilità agli occhi di motore di ricerca, venga considerato di qualità e ottenga così ranking.

La strategia di SEM (acronimo che sta per Search Engine Marketing) prevede invece la creazione di annunci a pagamento tramite specifici tool (come Google AdWords, oggi rinominato Google Ads), che permettono di raggiungere un posizionamento elevato nel più breve tempo possibile.

Ecco, concretamente, in cosa differiscono i risultati SEO e quelli SEM:

SEO SEM

I primi risultati, quelli segnalati con il riquadro arancione, sono frutto di una strategia di SEM. Lo si capisce per la scritta “annuncio” di fianco, indice che essi derivano da una campagna a pagamento.

I risultati organici, frutto della SEO, sono quelli segnalati in verde. I primi, in particolare, fanno riferimento alla Local SEO (segui la nostra guida dal titolo “Come apparire su Google Maps: la guida completa su Google My Business” per saperne di più). Quello relativo a casa.it è invece un comune risultato organico.

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#6 Cos’è la Local SEO?

Molte aziende necessitano di essere presenti in #1 posizione sui motori di ricerca anche per keyword inerenti al proprio territorio di appartenenza. Ciò permette, infatti, di scalciare non solo la concorrenza sul web, ma anche quella “reale”, fisica. È per questo motivo che nasce la Local SEO.

La Local SEO è una branca dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Essa comprende tutte quelle tecniche che permettono al sito di ottenere un posizionamento locale/geolocalizzato. Questa strategia si riferisce non solo al sito, che deve avere pagine posizionabili in base alla città di appartenenza (per esempio, “sartoria Verona”), ma anche alla scheda di Google My Business. Quest’ultima appare nel momento in cui un utente compie una ricerca a livello locale.

È, per esempio, il caso di chi cerca una gelateria “nelle vicinanze”.

Gelateria

I risultati che appaiono vengono posizionati in base alla distanza da chi cerca, ma anche alla pertinenza e alla qualità del profilo dell’azienda su Google My Business. Ecco, risultati di questo tipo sono il main focus della Local SEO.

#7 Quali sono i requisiti principali per ottenere un buon posizionamento SEO?

Partiamo dal presupposto che l’obiettivo dei motori di ricerca è quello di proporre la miglior risposta al bisogno manifestato dall’utente durante la sua ricerca. È normale, infatti, che chi cerca “tagliaerba” vorrà trovarsi di fronte a prodotti di questo tipo e non a scarpe da ginnastica o barbecue.

Esistono dei fattori che vengono considerati la base per chi desidera ottenere un posizionamento SEO. Questi riguardano la User Experience, ossia l’esperienza dell’utente nel tuo sito. Difficilmente un utente rimarrà a lungo nel tuo sito se esso impiega minuti e minuti solo per il caricamento delle pagine. Così come difficilmente un utente rimarrà se, accedendo da smartphone o da tablet, dovrà zoomare e spostarsi costantemente per visualizzare il contenuto della pagina.

Ecco, queste sono le basi di chi fa SEO: disporre di un sito user-friendly, che si presenti non solo graficamente accattivante, ma anche costruito appositamente per ospitare l’utente. Se non soddisfi questo fattore, sarà pressoché impossibile per il tuo sito ottenere ranking e, soprattutto, aumentare le possibilità che un visitatore decida di interagire con te o la tua impresa.

#8 Quali requisiti deve possedere una parola chiave per essere considerata “buona”?

Per il motore di ricerca è fondamentale comprendere il contenuto delle pagine del tuo sito, in base alla keyword. È per questo che la base per un posizionamento SEO elevato è ’analisi delle parole chiave, che si effettua per mezzo di tool specifici, come Google Keyword Planner.

Gli elementi da tenere in considerazione per valutare una keyword sono:

  • Volume di ricerca, ossia la media mensile delle ricerche che vengono effettuate per quella parola chiave. Essa ti viene indicata dal Google Keyword Planner.

Analisi 1

  • Livello di concorrenza, ossia il numero di risultati che già sono posizionati per quella parola chiave. Puoi trovare questo valore digitando su Google la keyword.

Analisi 2

  • Pertinenza all’argomento principale del sito.
  • L’intenzione dell’utente. Soprattutto se stai facendo SEO per ottenere un maggior numero di contatti, rivolgerti al pubblico che è in fase di acquisto è fondamentale. Una parola più generica, normalmente, oltre a presentare un livello di concorrenza più elevato, si rivolge a un pubblico meno esperto, ancora lontano dall’acquisto. Per fare un esempio, colui che cerca “smartphone” ricerca informazioni ancora molto generiche. Chi, invece, cerca “smartphone samsung modello X” si sta già proiettando verso l’acquisto di questo dispositivo.

#9 Cosa sono i meta tag?

Con il termine “meta tag” intendiamo meta title e meta description. Per riuscire a comprendere meglio di cosa si tratta, ti faccio un esempio:

Meta tag 2

In sostanza, il meta title è il “titolo” del risultato che appare sulla SERP e, normalmente, non eccede oltre i 70 caratteri. La meta description, invece, è la descrizione stringata (non si superano i 155 caratteri) del contenuto della pagina.

I meta tag sono elementi fondamentali sia lato SEO, sia lato utente. Nel primo caso, includono la parola chiave e aiutano il motore di ricerca a comprendere il contenuto del testo e a posizionare la pagina. Nel secondo caso, invece, devono essere sufficientemente persuasivi per invogliare l’utente a cliccare sul risultato.

Ricorda che è inutile cercare di ottenere un buon posizionamento SEO se colui che utilizza i motori di ricerca non viene incuriosito dai meta tag e, quindi, spinto a entrare nel tuo sito.

#10 I motori di ricerca riescono a COMPRENDERE parole chiave simili tra loro?

Se una volta la parola chiave in sé deteneva grande valore, oggi il motore di ricerca si è evoluto enormemente e riesce a percepire la presenza di keyword simili per significato. Per esempio, Google riesce a comprendere che chi cerca “acquisto casa a Verona” potrebbe essere interessato anche alle varianti “acquisto case Verona”, “immobile Verona” e quant’altro.

Per questo motivo, quando ottimizzi i tuoi contenuti, ricorda di variare le parole chiave che utilizzi, cercandone i sinonimi. In questo modo riuscirai anche a evitare problemi relativi alla Over Optimization.

#11 Cos’è l’Over Optimization?

Si parla di Over Optimization (anche “sovraottimizzazione”) quando si eccede nell’utilizzo di tecniche di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca. Ciò accade quando, per esempio, all’interno di un testo viene inserita la parola chiave innumerevoli volte, andando contro anche a quella che viene definita User Experience e rendendo il contenuto pesante.

L’Over Optimization non è vista di buon occhio dal motore di ricerca, che vede in questo comportamento un modo di “manipolare” i risultati organici naturali. La conseguenza peggiore? Una penalizzazione del sito.

#12 Cos’è la penalizzazione e in che modo agisce sul posizionamento SEO?

La penalizzazione è l’incubo peggiore per chi fa SEO. Si tratta di un’azione compiuta dal motore di ricerca che ha lo scopo di diminuire la visibilità organica di una pagina o di un sito. Questo avviene perché un’attività svolta sul sito viene ritenuta scorretta o perché  i contenuti del sito si presentano di scarsa qualità.

Penalizzazione

Esistono 2 tipi differenti di penalizzazione:

  • Manuale. Google stesso ti comunica, attraverso Google Search Console, che il tuo sito ha subìto una penalizzazione. All’interno dello stesso avviso è presente anche la motivazione;
  • Algoritmica. I crawler di Google individuano delle falle all’interno del tuo sito, che subisce un abbassamento di ranking (in questo caso non ti viene comunicato il motivo).

Se i problemi che hanno causato la penalizzazione non vengono corretti tempestivamente, il sito perderà in modo costante il proprio posizionamento organico e ciò ne causerà a lungo andare la totale mancanza di visibilità sui motori di ricerca.

#13 Esistono siti più propensi alla penalizzazione?

In linea di massima, tutti i siti possono subire una penalizzazione, se si rivelano scarsamente conformi agli algoritmi e ai requisiti dei motori di ricerca. Tuttavia, esiste una categoria di siti che viene posta in maniera costante e sempre più significativa sotto la lente di ricerca: stiamo parlando dei siti YMYL.

YMYL

Con l’acronimo “YMYL” intendiamo “Your Money Your Life”. Questa categoria racchiude i siti che trattano argomenti relativi a:

  • Medicina
  • Finanza
  • Informazioni legali
  • Interessi dei cittadini (giornali online in primis).

A questi siti, proprio per la delicatezza delle informazioni che trasmettono, è richiesta una maggior attenzione dei contenuti rispetto a tutti gli altri siti, soprattutto per scagionare le cosiddette "Fake News". Nel caso di aggiornamenti algoritmici particolarmente consistenti, essi possono subire una forte penalizzazione o vantare una crescita esponenziale.

A riguardo, puoi approfondire l’argomento nei nostri articoli:

#14 I social network influiscono sul posizionamento SEO?

Questa è una tematica su cui si è dibattuto molto nel mondo della SEO. La risposta, al giorno d’oggi, sembra essere unanime: i social network non influiscono sul posizionamento SEO. Tuttavia, ricondividere gli articoli del blog o altri elementi del sito sui social network aiuta a coinvolgere maggiormente il proprio target di riferimento e a valutare quali topic innescano interazioni e quali meno e, di conseguenza, può risultare comunque rilevante.

Una teoria recente – non ancora riconosciuta, quindi prendila con le pinze – sostiene che comunque Google consideri di maggior autorevolezza i siti che presentano un profilo aggiornato con costanza su Facebook, Instagram, LinkedIn o quant’altro. Addirittura, se sei l’autore di blog post e possiedi una biografia completa sul sito e condividi i tuoi articoli su LinkedIn, potresti acquisire maggiore credibilità in ottica SEO.

Provare per credere...

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#15 Come si ottimizzano i contenuti su un sito?

Il content marketing rappresenta la strategia SEO per eccellenza: essa permette di creare contenuti utili, affinché essi ottengano ranking e possano essere trovati dal proprio target di riferimento. Tuttavia, non è facile creare contenuti per la SEO, in quanto sono numerosi i criteri da considerare. Eccone alcuni:

  • Analizza le parole chiave, scegli quelle che più si addicono alle pagine del tuo sito e inseriscile all’interno dei testi che scrivi;
  • Realizza contenuti di almeno 300 parole per ogni pagina. Per quanto riguarda il blog, tieni come punto di riferimento 2.000 parole;
  • Se hai creato un tuo blog, pubblica con costanza: se cominci pubblicando 2 articoli al mese, evita di fermarti. I motori di ricerca prediligono un sito che pubblica ogni mese 2 post blog, rispetto a uno che pubblica 4 post blog per un mese e il mese successivo non ne pubblica nemmeno uno;
  • Scrivi per l’utente, non per il motore di ricerca. Questa regola rappresenta il cardine del content marketing. Non cercare a tutti i costi di ripetere eccessivamente la keyword nel testo, rendendolo di conseguenza meno naturale e spontaneo. Fai leva sul bisogno ultimo manifestato dell’utente e proponi i tuoi prodotti o servizi come la risposta adatta a soddisfarlo;
  • Utilizza i link interni per collegare una pagina all’altra. In questo modo ogni pagina acquisirà valore agli occhi del motore di ricerca e incrementerai la durata media della sessione dell’utente sul tuo sito.

#16 Quanto è importante il blog per il posizionamento SEO?

Tenere un blog è parte integrante di una strategia SEO. Il blog, infatti, comporta diversi benefici sia lato utente, sia lato SEO. I principali sono:

  • Offrire una risposta all’utente. Nel momento in cui egli compie una ricerca sul Web, sta manifestando un bisogno o una domanda specifici. Chi cerca “frigorifero”, vuole trovare informazioni per capire a quali requisiti attenersi per acquistarne uno per la propria casa Chi cerca “frigorifero Samsung” sa già verso quale marchio indirizzarsi e probabilmente sta cercando i dettagli tecnici che più lo aggradano. Il blog è uno strumento utile in questo senso, in quanto riesce a rispondere esattamente alla domanda dell’utente, fornendogli i contenuti che stava cercando.
  • Approfondire l’argomento di una pagina statica del sito. Normalmente, le pagine statiche presentano informazioni piuttosto stringate, anche perché contengono non solo testo, ma anche immagini e video. Il blog permette di approfondire gli argomenti trattati all’interno delle pagine statiche, senza alcuna limitazione di spazio e di parole (anzi, più un articolo è lungo, più piace ai motori di ricerca e anche agli utenti).
  • Aggiornare costantemente il sito. I motori di ricerca apprezzano i siti con un corposo numero di pagine. In questo senso, il blog permette di aggiungere costantemente contenuti al proprio sito.

#17 Cos’è la SEO per immagini?

Oltre a mostrare risultati provenienti dalle pagine interne al sito, i motori di ricerca posizionano anche le immagini. Questo è un esempio:

Immagini-1

In questo modo, chi ricerca “scarpe bianche” può osservare direttamente da Google Immagini i modelli che lo aggradano e, solo successivamente, entrare nel sito e informarsi in modo più approfondito.

Ebbene, la cosiddetta “SEO per immagini” ha l’obiettivo di far ottenere un posizionamento elevato sui motori di ricerca ai propri contenuti visivi.

#18 Cosa s’intende per “SEO on site”?

Il termine “SEO on site” racchiude tutte quelle tecniche SEO che vengono svolte all’interno di un sito, nell’ottica di risolvere eventuali frizioni tecniche o di inserire contenuti di qualità. L’obiettivo è quello di ottenere un posizionamento SEO elevato modificando o correggendo le caratteristiche e le pagine del sito.

Di seguito trovi alcuni esempi:

  • Ottimizzazione della velocità di caricamento;
  • Utilizzo efficace dei meta tag;
  • Attenzione agli aspetti relativi alla User Experience;
  • Organizzazione dei link interni alle pagine;
  • Analisi e correzione degli errori 404 e 301.

#19 Cosa s’intende per “SEO off site”?

Il termine “SEO off site” racchiude tutte quelle tecniche SEO che vengono svolte all'esterno del sito, nell’ottica di aumentare la popolarità del proprio sito, che sarà di conseguenza considerato “autorevole” agli occhi del motore di ricerca. Al contrario di quanto si possa pensare, queste attività hanno valore tanto quanto le tecniche SEO on site.

Le tecniche SEO off site permettono di acquisire backlink, ossia link in ingresso. Essi rappresentano per il tuo sito una sorta di “referenza” da mostrare al motore di ricerca.

#20 Come si possono ottenere link in ingresso?

Questa è un’altra delle domande più comuni che un SEO Specialist si sente pronunciare quotidianamente. La premessa per ottenere backlink dev’essere sempre quella di produrre contenuti di qualità: oltre a immagini e video ottimi, è fondamentale redigere testi non solo scritti bene, ma anche ricchi di informazioni che altrove non si trovano.

Altre strategie per l’acquisizione di link in ingresso prevedono di dimostrare professionalità all’interno di forum specifici per l’argomento che tratti nel tuo sito. Quora potrebbe essere una possibilità da non scartare: questo tool permette, infatti, di rispondere alle domande degli utenti inserite in categorie differenti. Mostrandoti disponibile e professionale puoi attirare l’attenzione degli utenti sul tuo sito.

Ancora, esiste una pratica di link building molto diffusa che viene definita “Guest Blogging”: in questo caso proponi articoli o altri contenuti (immagini, infografiche,...) a siti terzi, che di conseguenza ti linkeranno.

#21 Esistono link di qualità e link dannosi per il posizionamento SEO?

Assolutamente sì. I motori di ricerca non considerano “autorevoli” tutti i link in entrata, altrimenti le directory spammose rappresenterebbero la fortuna di tutti coloro che gestiscono un sito web (in passato purtroppo la situazione era così).

Alcuni requisiti che un backlink dovrebbe possedere per essere considerato autorevole e di qualità sono:

  • Pertinenza. Un link a un sito di pasticceria che arriva però dal sito di un’officina meccanica difficilmente verrà preso in considerazione dai motori di ricerca;
  • Ottimizzazione. Per poter portare vantaggio, il sito da cui arriva il backlink dev’essere ottimizzato per la SEO e assolutamente non penalizzato;
  • Età del dominio. Un dominio troppo giovane presenta meno autorevolezza di un dominio già consolidato.

Proprio in virtù di ciò che abbiamo appena detto, è da sottolineare il fatto che esistono link dannosi. Essi non perseguono i requisiti esplicitati sopra e, normalmente, arrivano da siti decisamente poco affidabili. Per far sì che i motori di ricerca non ne tengano conto, è necessario creare un File Disavow, in cui si rifiuta espressamente questo genere di link.

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#22 Come si possono analizzare i risultati della propria strategia SEO?

 

Analytics-1

Google mette a disposizione gratuitamente a chi gestisce un sito un tool completo (e complesso, diciamoci la verità). Stiamo parlando di Google Analytics. Questo strumento serve a constatare, in ogni momento, quante e quali visite arrivano al sito, da che canale, la durata di permanenza media dell’utente e molto altro.

Proprio per la sua ampia gamma di funzionalità, questo tool può non risultare immediato e intuitivo. Per questo, ti consiglio di dare un’occhiata alla nostra guida completa su Google Analytics per avere una panoramica dei principali dati da tenere in considerazione.

#23 Esistono altri strumenti da adottare per fare SEO?

Assolutamente sì. Di seguito te ne elenco i principali.

  • Google Keyword Planner. È il tool ideale per l’analisi e la ricerca delle parole chiave.
  • Google Search Console. Serve a tenere monitorato il posizionamento organico per determinate parole chiave. Indica i link in entrata e quelli in uscita e tutti gli errori a cui il sito è soggetto.
  • Google Page Speed Insight. Inserendo l’URL del tuo sito, ti mostra la velocità di caricamento e il livello di visualizzazione da desktop e mobile. In questo modo puoi risolvere efficacemente le frizioni tecniche del tuo sito.
  • CopyScape. Questo tool ti aiuta a scovare eventuali contenuti duplicati all’interno del tuo sito, ossia quei testi che sono stati copiati e incollati da siti terzi e che potrebbero causare quindi una penalizzazione da Google Panda.

Questi sono solo alcuni esempi di strumenti che potrebbero aiutarti enormemente a un ottenere un posizionamento SEO elevato. Scoprine altri all’interno del nostro articolo “Strumenti di SEO: scopri quali sono i più efficaci”.

#24 Come ottenere un posizionamento SEO con un e-commerce?

La SEO per e-commerce non si discosta molto dall’ottimizzazione per i motori di ricerca per i siti considerati “vetrina”, che non vendono online. Tuttavia, come spieghiamo approfonditamente nell’articolo “Guida definitiva alla SEO per e-commerce: l’unica e inimitabile”, esistono delle particolari accortezze da tenere.

Eccone alcune:

  • Creazione di un organigramma intuitivo per l’utente, in cui le categorie si possano trovare facilmente;
  • Realizzazione di URL SEO-Friendly;
  • Originalità dei testi che descrivono i prodotti, che non devono mai essere copiati dal sito del fornitore;
  • Immagini ottimizzate per i motori di ricerca.

#25 Come si fa SEO su WordPress?

Questa è un'altra domanda che ci viene posta molto spesso. Fare SEO su WordPress non è difficile né troppo diverso rispetto a qualsiasi altra piattaforma. Questo perché esiste un plugin specifico, lo Yoast SEO, nato appositamente per ottimizzare i contenuti e ottenere un posizionamento SEO.

Attraverso lo Yoast SEO, puoi inserire i meta tag all’interno delle pagine e degli articoli del tuo sito:

Yoast SEO

Inoltre, hai la possibilità di scegliere se rendere visibile il contenuto al motore di ricerca e, eventualmente, di linkare una pagina canonica. Ciò si rivela utile nel caso in cui tu abbia più prodotti o pagine molto simili tra loro e voglia scegliere quale il motore di ricerca deve considerare “principale” per evitare di incorrere nei contenuti duplicati.

Yoast SEO 1

#26 Cosa fa un SEO Specialist?

Un SEO Specialist si occupa di analizzare le caratteristiche di un sito e di produrre una strategia SEO che possa rivelarsi efficace all’ottenimento di un posizionamento organico duraturo. La sua attività non è puramente pratica, bensì anche analitica: studia costantemente i risultati del sito per constatare in che direzione stia andando e modificare tempestivamente la strategia.

#27 Come si diventa SEO Specialist?

Sono molti coloro che, al giorno d’oggi, si professano “SEO Specialist”. Buona parte di queste persone, purtroppo, conoscono solo le basi dell'ottimizzazione per i motori di ricerca.

Per diventare SEO Specialist ci vuole prima di tutto un’elevata conoscenza teorica riguardo il funzionamento dei motori di ricerca. Premettendo che è impossibile imparare tutti gli algoritmi di cui essi si compongono (sono segreti come la ricetta della Coca Cola!), solo attraverso lo studio è possibile cercare di avvicinarsi il più possibile a questo mondo.

Successivamente, ci vuole tanta pratica ed esperienza. Analizzare siti, comprendere le frizioni che non permettono loro di ottenere ranking elevato, realizzare strategie ad hoc è il punto di partenza di ogni SEO Specialist.

Oltre a ciò, questa figura dev’essere in grado di aggiornarsi periodicamente. Il mondo dei motori di ricerca è in continua evoluzione: essi hanno il potere di cambiare le carte in tavola da un giorno all’altro, senza alcun preavviso, e solo chi sa adattarsi ai cambiamenti può uscire vincente da questa giungla.

#28 È meglio scegliere un SEO Specialist Freelance o un’agenzia SEO?

Sicuramente, l’agenzia SEO rappresenta la soluzione più completa per un’azienda strutturata, che vuole accrescere il proprio business e raggiungere nuovi contatti per mezzo dei contenuti online. Un’agenzia SEO, infatti, dispone di molteplici figure, competenti in ambiti diversi, tutti ugualmente importanti per l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Per esempio, in un’agenzia SEO lavora il SEO Specialist, che analizza costantemente il flusso di visitatori al sito, ricerca le parole chiave e pianifica un’attenta strategia per il singolo caso. I copywriter si occupano successivamente di creare uno stile comunicativo appealing per il sito, tenendo conto non solo del gusto dell’utente, ma anche degli algoritmi dei motori di ricerca.

Nel caso in cui ci sia un momento in cui si necessita liquidità immediata, la figura del SEM Specialist interno all’agenzia può essere fondamentale: dando vita a campagne di annunci a pagamento, si otterrà un posizionamento e, di conseguenza, risultati immediati.

Se hai un budget poco elevato e utilizzi il sito per hobby, puoi affidarti a un SEO Specialist freelance, che ti fornirà tutte le informazioni e una strategia specifica per acquisire ranking.

#29 Ma soprattutto...perché fare SEO?

Fare SEO nei siti web significa rendersi visibili sui motori di ricerca, ottenendo un posizionamento elevato al loro interno. Ciò comporta una serie di benefici che contraddistinguono questa strategia di marketing da tutte le altre.

  • Non è SPAM: ti fai trovare esattamente nel momento in cui l’utente manifesta un bisogno correlato al tuo core business;
  • Migliori la User Experience del tuo sito, rendendolo accogliente per l’utente. Di conseguenza, incrementi la durata media delle sue sessioni;
  • Non prevede alcun costo al di fuori di quello del compenso per il SEO Specialist;
  • Raggiungi utenti qualificati, in linea con il tuo target, che possono davvero divenire nuove opportunità di business;
  • È una strategia facilmente misurabile, in ogni momento, per mezzo di tool specifici;
  • I risultati sono duraturi nel tempo.

IN CONCLUSIONE...

In questo articolo abbiamo risposto a 29 domande riguardo il posizionamento SEO. La strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca permette di scalare le posizioni sulla SERP, superando la concorrenza e ottenendo la massima visibilità di fronte a un target qualificato.

Hai ancora qualche dubbio? Desideri dare il via a una strategia SEO per il tuo sito? Siamo qui per questo! Clicca qui e parliamo di come far crescere il tuo  progetto.

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Mattia Mella

SEO Expert - Talento SEO di NetStrategy, Mattia si è laureato all’Università di Verona e si è poi subito immerso nel mondo degli algoritmi e delle ottimizzazioni approfondendo sul campo le sue competenze sulla Search Engine Optimization. Grazie al suo spirito analitico e all’interesse naturale per il mondo digitale, è entrato a far parte del nostro team e oggi, navigando tra una keyword e l’altra, Mattia è il SEO Expert di NetStrategy.

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