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Il 24 gennaio, 2020
Topic SEO

Migliorare il posizionamento di un sito internet significa applicare tutte quelle tecniche, modifiche e integrazioni che nel medio e lungo periodo permettono di apparire tra le prime posizioni organiche sui motori di ricerca.

Ma come fare per raggiungere le prime posizioni organiche sui motori di ricerca?

La risposta a questa domanda è la SEO, acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization. Questa strategia racchiude in sé tutte quelle tecniche che hanno come obiettivo quello di acquisire maggiore autorevolezza di fronte al motore di ricerca. Essa si tradurrà successivamente in un posizionamento organico più elevato.

Per poter accrescere il ranking del tuo sito, è necessario quindi applicare una serie di tecniche SEO. Esse si suddividono normalmente tra coloro che si applicano sul sito (on-site) o al di fuori di esso (off-site). Ecco una lista delle principali attività. Approfondiscile cliccando su di esse.

Aumentare il posizionamento dei siti grazie all'attivitÀ seo on-site


Aumentare il posizionamento dei siti grazie all'attivitÀ seo oFF-SITE

 

    1. Strutturazione di una strategia di backlink

Posizionamento-siti-internet

#1 Individuazione e risoluzione delle problematiche tecniche

Se sul nostro sito non abbiamo mai applicato una strategia SEO, è probabile che non abbiamo nemmeno mai prestato attenzione ad errori apparentemente di scarso valore. È per questo che esiste la SEO audit: si tratta di un’analisi approfondita che ha l’obiettivo di diagnosticare eventuali problematiche o criticità che non permettono al sito di decollare sui motori di ricerca.

Teniamo presente che l’obiettivo del posizionamento dei siti internet da parte del motore di ricerca è quello di offrire sempre il miglior risultato all’utente che ricerca una parola chiave. Proviamo ad immaginare di cliccare sul primo risultato presente nella SERP (Search Engine Results Page) e di trovarci di fronte a questo:

Posizionamento siti internet 1

Sicuramente non sarebbe piacevole e vireremmo sul secondo risultato. L’errore 404 rappresenta una di quelle numerose frizioni che impediscono di acquisire un ranking elevato sui motori di ricerca. Eccone altre:

#2 Analisi e selezione delle keyword

Proviamo ad immaginare di gestire un’azienda che vende articoli di cancelleria, ma di decidere di posizionarci per la parola chiave “TV in offerta”. Le conseguenze potrebbero essere 2:

  • Google non riuscirebbe a trovare coerenza tra la keyword e il nostro sito e non ci riserverebbe un posizionamento elevato;
  • in un momento di pazzia, Google ci porterebbe in #1 posizione per la keyword “TV in offerta”, ma comunque non riusciremmo a provocare interesse nell’utente che ci legge. Egli, infatti, non riuscirebbe a trovare nel nostro sito la risposta alle proprie domande o al proprio bisogno.

È per far sì che la nostra strategia SEO produca risultati duraturi nel tempo che analizziamo e selezioniamo le keyword per le quali vogliamo posizionarci. Esse devono rispondere a 3 requisiti principali:

  • pertinenza. Devono essere coerenti con il contenuto del nostro sito e corrispondere esattamente al bisogno manifestato dall’utente nel momento in cui fa una richiesta al motore di ricerca;
  • volume di ricerca elevato. La parola chiave dev’essere ricercata dall’utente;
  • livello di concorrenza basso/medio. Maggiore è il numero di risultati già posizionati per una keyword, minori sono le probabilità di riuscire a raggiungere la #1 posizione, rubando visibilità ai nostri competitor.

Da dove si reperiscono i dati relativi al volume di ricerca e al livello di concorrenza di una parola chiave? È proprio con il proposito di facilitare la selezione delle keyword che nasce lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads. Lo puoi trovare all’interno della dashboard del tuo profilo.

Posizionamento siti internet 3

Vuoi approfondire l'argomento? Ecco alcuni spunti per te.

SEO: come scegliere le giuste keywords per posizionare la tua azienda su Google.

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Creazione dell’alberatura del sito

Una volta risolti i problemi tecnici presenti sul sito e analizzate e selezionate le keyword per le quali vogliamo ottenere un posizionamento elevato, ci chiederemo: cosa dobbiamo fare con queste parole chiave?

Il primo step è quello di utilizzarle per creare una nuova struttura del nostro sito, che non sarà più casuale, ma organizzata in modo strategico. Essa, infatti, dovrà rispondere ad una duplice finalità:

  • risultare intuitiva e di facile navigazione, affinché l’utente possa trovare tutte le risposte che sta cercando;
  • risultare comprensibile lato SEO, affinché i crawler del motore di ricerca possano rilevare la keyword per la quale il sito vuole posizionarsi.

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Nella realizzazione delle pagine, è bene tenere conto che la parola chiave prescelta deve essere presente sia nei meta tag, sia nel contenuto testuale e multimediale (a riguardo, puoi leggere l’articolo sulla SEO per immagini). Tuttavia, è necessario fare attenzione a non cadere nella trappola della over-optimization: un utilizzo eccessivo delle keyword non permette una lettura scorrevole all’utente e insospettisce il motore di ricerca.

Approfondisci qui come costruire l'alberatura del tuo sito web.

Alberatura sito web: come ottimizzarla step by step

Realizzazione di articoli ottimizzati lato utente e lato SEO

Ora che abbiamo creato una nuova struttura per il nostro sito e abbiamo utilizzato alcune delle keyword prescelte, ce ne rimangono ancora molte inutilizzate. E anche se abbiamo esaurito quelle iniziali, abbiamo ancora tante altre opportunità per essere visibili sui motori di ricerca. Cosa fare?

È questo il momento ideale per dare il via al blog. Si tratta della sezione più dinamica del sito, perché, al contrario delle pagine di categoria o sottocategoria, questa viene arricchita costantemente di nuovi contenuti. Il blog ha infatti un duplice obiettivo:

  • permettere al sito di acquisire un posizionamento organico per molteplici keyword, acquisendo ulteriore visibilità sui motori di ricerca;
  • educare e informare l’utente, avvicinandolo step by step alla nostra attività. Non tutti i visitatori, infatti, si sentiranno pronti per mettersi in contatto con noi nell’immediato. Ci sarà chi ha già le idee chiare e chi, invece, necessita di ulteriori informazioni in merito ai prodotti e ai servizi che potranno soddisfare il suo bisogno. È per questo che è fondamentale informare l’utente per mezzo di articoli che non mirano alla vendita, bensì a supportarlo nella sua fase di reperimento delle informazioni.

Molto spesso, chi gestisce un sito svolge l’attività di blogging in maniera casuale. Ciò significa che, per esempio, pubblica 3 articoli in un mese per poi sparire per qualche settimana. Anche gli argomenti non seguono una logica ben precisa e sono così variegati dall’indurre l’utente a chiedersi: “Ma quest’azienda cosa fa?”.

Tutto ciò è controproducente lato SEO, perché Google e gli altri motori di ricerca valutano positivamente chi utilizza il proprio blog in modo pianificato e strategico, pubblicando con costanza articoli di qualità.

È per questo che è fondamentale creare un piano editoriale a monte. Stiamo parlando di una pianificazione completa della nostra attività di blogging. Al suo interno, per esempio, possiamo specificare:

  • titolo dell’articolo;
  • keyword per il quale sarà ottimizzato, con relativi volume di ricerca e livello di concorrenza;
  • target a cui è rivolto;
  • data di pubblicazione.

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Seguendo un piano editoriale sarà più facile, nel corso del tempo, delineare quali parole chiave performano meglio e sapere quali contenuti attirano maggiormente l’attenzione del target, ottimizzando così la strategia.

Realizza un piano editoriale efficace per la tua attività di blogging; leggi il nostro articolo dedicato all'argomento.

Come creare il piano editoriale per la tua campagna di inbound marketing.

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Strutturazione di una strategia di backlink

Acquisire backlink, ossia collegamenti da altri siti, significa rendere più credibile il nostro sito agli occhi del motore di ricerca. Possiamo infatti paragonare un link in ingresso ad una referenza, una sorta di passaparola che dimostra a Google che meritiamo un posizionamento elevato.

Ma anche qui ci sono delle regole da seguire. Per esempio, il dominio che ci offre il suo collegamento dev’essere coerente con gli argomenti di cui parliamo all’interno del nostro sito. Per esempio, se gestiamo un blog di cucina, potremmo ricevere un backlink da un e-commerce che vende stampini da pasticceria o frullatori. In caso contrario, è difficile che il link in ingresso risulti verosimile agli occhi di Google se deriva da un sito di attrezzatura meccanica o di vendita aspirapolveri.

È fondamentale anche che il sito da cui proviene il link sia considerato a sua volta attendibile dal motore di ricerca e, soprattutto, non abbia subìto alcuna penalizzazione. Con questo termine intendiamo un’azione compiuta dal motore di ricerca che ha lo scopo di diminuire la visibilità organica di una pagina o di un sito.

Ricapitolando, prima di gioire perché il nostro sito ha ottenuto un backlink, dovremmo verificare che il dominio da cui proviene sia:

  • coerente con il main topic del nostro sito;
  • credibile di fronte al motore di ricerca.

Se così non fosse, è opportuno rifiutare immediatamente il link in ingresso utilizzando il disavow.

In questo articolo abbiamo accennato in modo generico alla strategia di link building. Per saperne di più, non esitare ad affidarti alle nostre guide:

Link audit: evitare la penalizzazione e valutare i backlink in 4 mosse.

Backlink SEO: la guida definitiva sui link in entrata.

4 strategie di link building per conquistare oggi un top ranking.

In conclusione…

Raggiungendo un posizionamento elevato dei tuoi siti internet sui motori di ricerca puoi richiamare nuovi visitatori e nuove opportunità commerciali. Per arrivare a toccare con mano questi benefici è necessario però attivare specifiche azioni strategiche on-site e off-site.

Sei sicuro di essere sulla strada giusta? No? Non ti preoccupare! Siamo qui per questo! Clicca qui e parliamo di come far crescere il tuo  progetto.

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Mattia Mella

SEO Expert - Talento SEO di NetStrategy, Mattia si è laureato all’Università di Verona e si è poi subito immerso nel mondo degli algoritmi e delle ottimizzazioni approfondendo sul campo le sue competenze sulla Search Engine Optimization. Grazie al suo spirito analitico e all’interesse naturale per il mondo digitale, è entrato a far parte del nostro team e oggi, navigando tra una keyword e l’altra, Mattia è il SEO Expert di NetStrategy.

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