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Il 5 marzo, 2018
Topic SEO

Che tecniche puoi adottare per aumentare la visibilità del tuo sito web nel 2018? Quali nuove strade puoi intraprendere per favorire il suo posizionamento su Google per quest’anno? Negli anni precedenti era più semplice prevedere il comportamento di Google, ma da quest’anno le cose si fanno più difficili. NetStrategy ti fornisce quattro efficaci strategie per migliorare il tuo ranking su Google nel 2018.

L’attività di Search Engine Optimization è fondamentale per posizionare il tuo sito web nei primi posti dei più grandi motori di ricerca italiani ed internazionali e per incrementare il flusso di visite da parte degli utenti, cioè potenziali clienti per il tuo business. Molto spesso però cercando in rete informazioni su “come si svolga” l’attività di SEO si trovano documenti e articoli vecchi, che contengono strade e tecniche obsolete e non più praticabili. In questo articolo, invece, cerchiamo di capire cosa realmente funzioni oggi!

 seo-tips

 

#1. Sfrutta la nuova interfaccia “Search Console” di Google

È una nuova interfaccia che sostituisce l’ormai affezionato “Google Webmaster Tools” e consiste in un insieme di strumenti e risorse per aiutare proprietari di siti web, webmasters, web marketers e professionisti SEO a monitorare le prestazioni di un sito web nell’indice di ricerca di Google.

È completamente gratuito ed è incredibilmente facile da utilizzare per chiunque ne sia in possesso. Ma che vantaggi può portare al tuo sito? Quali funzioni ha esattamente?google-search-console-logo

La prima riguarda la possibilità di vedere in anteprima come il tuo sito potrebbe apparire nel motore di ricerca e di comprendere come è impostato, attraverso la “Search Appearance”. Puoi quindi notare la presenza di meta descriptions o titoli duplicati, i quali possono ostacolare il posizionamento del tuo sito su Google. Search Console ti permette, dunque, di individuare facilmente errori che Google riscontra nel processo di indexing e crawling del tuo sito.

Dopodiché è possibile verificare per quali parole chiave il tuo sito appare, la relativa affluenza di utenti e la percentuale di clic (impressions). Inoltre, puoi analizzare qualsiasi azione manuale effettuata, parametri internazionali di posizionamento e la visibilità della versione “Mobile” del sito.

La terza funzione è rappresentata dal controllo dello stato di indicizzazione, grazie al quale puoi accertarti che tutte le pagine del tuo sito siano incluse nell’indice di ricerca di Google. Può capitare spesso che molti URL non lo siano a causa di contenuti duplicati o di presenza di contenuti per adulti che Google tende a non considerare.

Una grandissima novità portata dalla nuova Search Console riguarda la possibilità di analizzare i dati e le metriche del tuo sito (clic totali, impressions e CTR) per gli ultimi 18 mesi e non più solamente per 90 giorni.

Oltre ad essere delle funzioni, questi quattro punti rappresentano anche dei validissimi motivi per sfruttare al meglio i dati offerti dalla nuova interfaccia di Google e dare un “boost” al tuo sito web.

 

#2. Usa Google Analytics per analizzare la frequenza dei tassi di rimbalzo

Cosa significa “frequenza di rimbalzo”? Con questo termine si intende semplicemente la frequenza di visitatori che si limitano a visitare solamente una pagina del tuo sito senza compiere nessun’altra interazione.

Grazie a Google Analytics, di cui i nostri consulenti sono certificati ed altamente qualificati, potrai analizzare questo importante parametro e scoprire, quindi, l’indice di partecipazione degli utenti ed il loro coinvolgimento nei contenuti offerti dal sito.

Nel caso in cui il tuo sito è composto da diverse pagine (ad esempio un E-commerce), ma ha un’alta frequenza di rimbalzo, ciò significa che il coinvolgimento dell’utente è relativamente basso e quindi minori saranno le probabilità di convertirlo.

Cosa puoi fare per risolvere questo problema? NetStrategy ha qualche consiglio per te!download

Innanzitutto, un suggerimento molto utile è la creazione di un indice di profitto, ovvero di un database contenente tutte le pagine redditizie del tuo sito che producono conversioni e transazioni. Ciò ti consentirà di concentrare i tuoi sforzi per perfezionare un gruppo specifico di pagine, evitando perdite di tempo.  

Fondamentale, inoltre, è evitare la scelta di parole chiave inappropriate, poiché correresti il rischio di attirare utenti che non sono interessati dal contenuto, dai prodotti e dai servizi offerti dal tuo sito web, determinando, di conseguenza, un’alta frequenza di rimbalzo.

Una tecnica molto proficua per soddisfare la richiesta dell’utente nel momento in cui giunge sul sito è l’uso costante di “call to action”, o CTA, che hanno come obiettivo quello di indurre l’utente ad eseguire una determinata azione. Spesso infatti queste CTA corrispondono a pulsanti, banner o link. A questo punto però è necessario indirizzare l’utente ad una “landing page”, creata appositamente per la sua conversione.

Un ultimo consiglio efficace è quello di dotare di contenuti le pagine del proprio sito, in modo da coinvolgere lo “user” e convincerlo a proseguire la sua ricerca.

 

#3. Prendi spunto dalla concorrenza per accrescere il numero dei tuoi visitatori

Effettuare un’analisi SEO dei tuoi concorrenti è fondamentale per tenere sotto controllo il loro operato e capire come agire per poter migliorare ed innovare il tuo sito web.Competitor-Analysis

Le domande che devi porti quindi sono: cosa hanno fatto i miei competitors per ottenere successo? Hanno creato contenuti generici, lasciando spazio a modifiche da poter applicare? Quali contenuti conferiscono un maggior numero di link? Quali meno? Quali possono avere un maggior numero di parole chiave per potersi posizionare?

Molto efficace in questo caso è un’analisi dei “backlinks” dei concorrenti, in modo da replicare quelli migliori e accrescere il flusso di utenti nel tuo sito web. Ma cosa sono i “backlinks”? Sono i link che una pagina riceve da un’altra pagina esterna, a cui Google conferisce una certa quota di valore.

Ecco quindi perché l’agire sui social networks influenza in modo indiretto il posizionamento delle pagine del tuo sito sul motore di ricerca.

È necessaria poi l’individuazione delle pagine dei concorrenti maggiormente condivise sui social o più “linkate” e, successivamente, passare all’identificazione dei loro punti di forza (contenuti, CTA, keywords utilizzate). L’obiettivo di tutto ciò è quello di replicare queste pagine per poter poi implementare modifiche o elementi aggiuntivi che i tuoi competitors non hanno considerato, permettendoti di creare pagine più ottimizzate.

Tutto ciò è possibile sfruttando le informazioni analizzabili grazie alla nuova interfaccia Search Console di Google.

 

#4. Crea “pillar pages” per migliorare il ranking nei motori di ricerca

Cosa si intende con “pillar page”? In parole semplici si tratta di una pagina che tratta un argomento in modo abbastanza generico e che copre tutti i suoi aspetti, lasciando però spazio per ulteriori specificazioni. Alla pillar page sono collegati, attraverso link, i blog post che trattano gli aspetti in modo dettagliato e sono quindi definiti come “cluster content”.Topic Clusters - pillar page 2

Compito delle pillar page è quello di esporre dei temi principali per cui il tuo sito web deve posizionarsi per le prime posizioni e che contenga quindi parole chiave attinenti e generiche, per poi collegare a questa pagina degli articoli del blog che riguardino keywords più determinate.

Un esempio di pillar page del nostro sito è la pagina di “Inbound Marketing Agency”, al cui interno è possibile trovare molti link interni collegati ad articoli del nostro blog che trattano in modo specifico ogni singolo aspetto dell’Inbound Marketing, come ad esempio: la Marketing Automation, il Content Marketing o la SEO.

Ma quali vantaggi concreti dà l’uso di pillar pages nel tuo sito web? Innanzitutto, semplifica e rende più efficace l’organizzazione dei contenuti e la loro navigazione da parte degli utenti, ma soprattutto è dimostrato che l’uso di link interni favorisce il posizionamento di un sito all’interno di Google.

La piattaforma HubSpot, di cui noi di NetStrategy siamo partner certificati, offre la possibilità di organizzare i contenuti del tuo sito in questo modo. 

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto quattro semplici ed efficaci soluzioni per poter migliorare il ranking del tuo sito web su Google nel 2018, ovvero: sfruttare la nuova interfaccia “Search Console” di Google, utilizzare Google Analytics per analizzare le frequenze di rimbalzo degli utenti, controllare costantemente la concorrenza per migliorarsi e creare le cosiddette “pillar page” per favorire il tuo posizionamento attraverso l’uso di link interni.

Ricorda che Netstrategy è specializzata in attività di Search Engine Optimization ed è partner certificato di HubSpot. Inoltre, i suoi consulenti sono tutti certificati Google Analytics e Adwords e ciò permette loro di poter progettare e guidarti nell’attività di ottimizzazione del tuo sito web.  

Nel caso in cui volessi sapere di più riguardo alla SEO e ai suoi vantaggi, non esitare a fissare una consulenza con un nostro esperto oppure puoi richiedere semplicemente un appuntamento telefonico. Saremo lieti di ascoltarti e di rispondere a qualsiasi tua domanda! 

 

Consulenza SEO Gratuita 

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Mattia Mella

Dopo la laurea presso l'Università degli Studi di Verona in Lingue e culture per il turismo ed il commercio internazionale, Mattia è entrato da subito a far parte del team di NetStrategy®, dove ricopre importanti ruoli di Social & Inbound Marketing per alcuni Clienti internazionali dell’agenzia. Oltre alla (quasi) madrelingua conoscenza dell’inglese, Mattia ha un ottimo livello di tedesco e francese. La sua capacità comunicativa e l'unicità dello stile del proprio SEO copywriting rende Mattia un talento nell'ambito dell'Inbound & del Content Marketing.

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