<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=955744661221576&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

SEO WordPress: la guida definitiva per raggiungere la #1 posizione

Sono tantissimi i parametri che vanno a incidere sulle prestazioni SEO di un sito: si va dalle caratteristiche del servizio hosting al content marketing, passando per l’analisi di keyword efficaci e la risoluzione delle frizioni tecniche. Anche la scelta stessa del CMS può influenzare notevolmente il nostro posizionamento organico. Ecco perché è necessario conoscere gli strumenti da utilizzare e le tecniche da attuare specifiche per ogni piattaforma. Così facendo, è possibile raggiungere risultati sorprendenti, sia in termini di visite, sia in termini di contatti. Ecco un esempio.

Compila il form
e parla con

SEO WordPress: la guida definitiva per raggiungere la #1 posizione

Sono tantissimi i parametri che vanno a incidere sulle prestazioni SEO di un sito: si va dalle caratteristiche del servizio hosting al content marketing, passando per l’analisi di keyword efficaci e la risoluzione delle frizioni tecniche. Anche la scelta stessa del CMS può influenzare notevolmente il nostro posizionamento organico. Ecco perché è necessario conoscere gli strumenti da utilizzare e le tecniche da attuare specifiche per ogni piattaforma. Così facendo, è possibile raggiungere risultati sorprendenti, sia in termini di visite, sia in termini di contatti. Ecco un esempio.

SEO WordPress 18.JPG

Il nostro cliente, che si occupa di progettazione di giardini, è proprietario di un sito su WordPress. Grazie a una strategia SEO mirata su questa piattaforma, in pochi mesi di attività è riuscito a incrementare di più del 200% il numero di visite organiche al sito.

SEO WordPress 19

Il grafico mostra l’incremento di visibilità organica del sito, che, prima dell’avvio delle attività SEO, era praticamente inesistente su Google.

In questa guida alla SEO su WordPress andremo quindi ad analizzare una serie di azioni strategiche che possiamo intraprendere, con il valido supporto di plugin e widget, per scalare la vetta e raggiungere la #1 posizione. L’obiettivo? Acquisire nuova visibilità online e nuovo fatturato a partire dall’ottimizzazione delle pagine del sito per i motori di ricerca.

SEO-wordpress

#1 Un tema ottimizzato per i motori di ricerca

Uno dei motivi per cui WordPress è particolarmente apprezzato è l’ampia scelta di template grafici a cui possiamo ispirarci per realizzare il nostro sito.

SEO WordPress 1

Ciò è un beneficio perché, anche a livello di programmazione, ci permette di avere già una solida base di partenza sulla quale possiamo lavorare. Tuttavia, in fase di selezione del template perfetto è necessario considerare non solo il gusto estetico, ma anche le funzionalità e le performance che garantirà al sito. Un template pesante, infatti, può rallentare il caricamento delle pagine: ciò causa un incremento della frequenza di rimbalzo (ossia la percentuale di visitatori che visita una sola pagina del sito e poi esce). Allo stesso modo, esistono template che si focalizzano sulla visualizzazione da desktop: oggigiorno, sono tantissimi gli utenti che si connettono da mobile (smartphone e tablet); se le pagine presentano anomalie nella visualizzazione da questi device, è probabile che l’utente sia spinto ad abbandonare il sito già dopo pochi istanti di navigazione. Il risultato? Il nostro sito perde credibilità agli occhi del motore di ricerca e fatica a raggiungere un elevato posizionamento SEO.

Il punto di partenza per fare SEO con WordPress riguarda quindi una scelta oculata del template, affinché non solo sia graficamente accattivante, ma garantisca anche un’ottima esperienza di navigazione all’utente.

#2 Da semplici articoli a veri e propri viaggi: Yoast SEO

Per consentire l’ottimizzazione efficace dei contenuti all’interno del sito, WordPress mette a disposizione Yoast SEO. Possiamo scegliere se utilizzare questo plugin nella versione free oppure nella versione premium, con particolari funzioni aggiuntive destinate a una strategia più evoluta. Il nostro consiglio è quello di utilizzare la versione gratuita, che è comunque più che sufficiente per applicare la SEO in modo efficace.

Per ottenere il plugin, ci dirigiamo nella sezione plugin > aggiungi nuovo che si trova nella nostra bacheca.

SEO WordPress 2

WordPress nasce in primis come piattaforma per una gestione semplificata del blog e solo in un secondo momento viene integrato con WooCommerce per consentire la vendita online. Per questo, chi sceglie WordPress generalmente lo fa per poter creare un blog con il quale dispensare consigli, raccontare esperienze, creare guide per attirare nuovi utenti al sito e convertirli in potenziali clienti. Con Yoast SEO, è possibile valutare il livello di ottimizzazione degli articoli, apportando eventuali modifiche per renderli perfetti lato utente e lato SEO.

Nel momento in cui stiamo per pubblicare un articolo, Yoast SEO ci suggerisce le modalità per ottimizzarlo per i motori di ricerca e per renderlo più accattivante per il nostro target di riferimento. È una funzione che viene definita “analisi dei contenuti”.

SEO WordPress 3

Quali spunti possiamo ricevere da Yoast SEO?

  • Leggibilità. L’obiettivo è quello di proporre testi facili da leggere e da comprendere per l’utente: per creare empatia tra le parti, infatti, è necessario abbandonare le vesti da “esperti del settore”, utilizzando un lessico troppo tecnico, e mettersi nei panni del visitatore. Qual è il suo livello di conoscenza? Quali esigenze lo hanno mosso? Perché dovrebbe trovare interessante il nostro contenuto? Yoast SEO individua i termini troppo complicati e ce li segnala, affinché possiamo intervenire per rendere i nostri contenuti comprensibili a un pubblico ampio. Oltre a ciò, va a individuare la lunghezza delle frasi e dei paragrafi: sul Web è necessario adottare uno stile conciso, che arriva diritto al punto; solo in questo modo è possibile mantenere alta l’attenzione dell’utente dall’inizio alla fine.

SEO WordPress 4

  • Analisi SEO. Il motore di ricerca riesce a capire per quale keyword vogliamo posizionare il nostro articolo? Con Yoast SEO possiamo inserire una frase chiave focalizzata, ossia la parola chiave per la quale stiamo cercando di ottenere ranking. Il plugin ci segnalerà di conseguenza l’eventuale assenza della keyword all’interno del titolo, di meta title e meta description, del paragrafo introduttivo o dell’URL: tutti punti essenziali, perché permettono al motore di ricerca di capire come posizionarci e all’utente di intuire se custodiamo la risposta alle sue domande.

SEO WordPress 5

  • Analisi dei link interni. Creare una struttura lineare all’interno del sito e del blog è fondamentale: innanzitutto, permette all’utente di approfondire l’argomento a cui è interessato, incrementando il tempo di permanenza medio sul sito; d’altro canto, la presenza di link interni agevola il passaggio dei crawler di Google, che effettuano la scansione e trasferiscono le informazioni al motore di ricerca. Yoast SEO ci segnala la presenza (o l’assenza) di link interni ai nostri articoli per realizzare un percorso intuitivo tra un articolo e l’altro.

Questi elementi sono il punto di partenza per un’attività di content marketing vincente, che sappia non solo conquistare l’attenzione del motore di ricerca, ma anche dei visitatori: così facendo, il nostro blog diventerà un viaggio alla scoperta di nozioni e argomenti utili e potremo fare in modo che i lettori si sentano attratti dalla nostra azienda e decidano di contattarci o acquistare.

Attenzione: i parametri che Yoast SEO mette a nostra disposizione per la realizzazione di contenuti ottimizzati per i motori di ricerca sono sicuramente utili, ma vanno presi con le pinze. Selezioniamo quindi quali consigli possono rivelarsi congeniali allo stile di comunicazione e ai contenuti che vogliamo proporre, evitando di muoverci con il paraocchi.

Vuoi raggiungere la #1 posizione su Google? Parla con Mattia

#3 Le immagini: un nuovo modo per raggiungere la #1 posizione

A partire dagli ultimi anni si è notata una crescente attitudine di Google a rendere sempre più visuali i risultati organici. Basti pensare ai rich snippet che appaiono nel momento in cui ricerchiamo una ricetta.

SEO WordPress 6

O alle innumerevoli immagini che possiamo visualizzare quando cerchiamo alcune idee per abbellire il nostro giardino.

SEO WordPress 7

Proprio per questa tendenza ad aggiungere elementi multimediali nella SERP (Search Engine Results Page, la pagine dei risultati), ottimizzare le immagini per la SEO diviene sempre più importante. Ciò ci permette non solo di far acquisire maggiore autorevolezza all’articolo o alla pagina in cui sono inserite, ma anche di ottenere ranking nella sezione images di Google.

Fare SEO per immagini con WordPress è un procedimento facile e intuitivo. Nel momento in cui andiamo a caricare un’immagine nella galleria, infatti, troviamo già tutti i campi in cui possiamo inserire le informazioni di cui il motore di ricerca necessita.

SEO WordPress 8

A quali elementi dobbiamo prestare attenzione quando carichiamo le immagini?

  • Titolo. Nel caso in cui si tratti di un prodotto, deve includere non solo il nome – o il codice identificativo – che la nostra azienda gli ha dato, ma anche la categoria a cui appartiene. Per esempio, definire l’immagine unicamente “Berenice” non aiuta il motore di ricerca a posizionarla per la keyword ricercata dall’utente; per questo, è meglio optare per “soggiorno in stile moderno Berenice”.
  • Testo alternativo. È il titolo che compare nel momento in cui il server non riesce a caricare l’immagine: deve consentire non solo all’utente, ma anche al motore di ricerca di comprendere il contenuto dell’immagine. Gli spider di Google, infatti, non riescono a visualizzare i file multimediali e si basano sul testo alternativo per decifrarne il contenuto. Nel momento in cui lo realizziamo, proviamo a immaginare di dover descrivere un quadro a una persona lontana o non vedente: aggiungiamo quindi il maggior numero possibile di dettagli.
  • Didascalia e descrizione. Normalmente, vengono visualizzate nel momento in cui l’utente apre un’immagine: raccontiamo quindi di che tipo di prodotto si tratta, le sue caratteristiche, perché è particolare e cosa permette di fare. La didascalia ha una minor valenza agli occhi del motore di ricerca, ma resta importante per offrire un’esperienza di navigazione migliore.

#4 La credibilità dell’azienda passa anche dalla pagina autore

Immaginiamo di cercare la ricetta del pollo alla diavola su Google e di trovarci di fronte a 2 risultati: il primo è di un certo Pinco Pallino; il secondo, invece, è di Carlo Cracco. Saremmo maggiormente spinti a cliccare sul secondo, non credi? Ciò accade perché Carlo Cracco è un nome noto, che, in quanto chef, si ricollega facilmente alle tematiche culinarie; Pinco Pallino, invece, per quanto possa essere bravo, è sconosciuto ai più e risulta di conseguenza meno autorevole.

La diffusione di fake news – così vengono definite le notizie false – sul Web ha portato i motori di ricerca a prestare sempre maggiore attenzione alle fonti e agli autori da cui provengono gli articoli e le notizie. Ciò significa che se il nostro profilo è considerato “interessante” e credibile, avremo più probabilità di raggiungere la #1 posizione su Google con i nostri contenuti.

Ma come fare in modo che il motore di ricerca riconosca tale il nostro profilo? Uno degli espedienti più adottati nella SEO su WordPress riguarda la creazione di pagine autore. È qui che racconteremo la nostra esperienza, le nostre passioni e le nostre conoscenze. Ed è proprio in questa sezione che l’utente potrà andare ad approfondire chi siamo, cosa facciamo e in che modo possiamo essergli utili.

Esistono plugin che permettono di realizzare le pagine autore in modo semplice. Per esempio, About Author: la scheda autore è qui completa di nome, biografia, descrizione, eventuale sito esterno e può essere personalizzata nella grafica, rendendo lo stile più vicino al resto del sito. Se desideriamo un plugin ancora più intuitivo e completo, possiamo invece optare per WP Post Author, che permette di aggiungere anche i link ai social network e all’indirizzo e-mail. In particolare, linkare alla pagina LinkedIn ci permette di mostrare a chi ci legge la nostra professionalità e serietà, acquisendo di fatto la sua fiducia.

SEO WordPress 9

Se il nostro blog è suddiviso in più categorie, sarebbe opportuno realizzare una scheda autore diversa per ognuna di esse. In questo modo, ogni autore si concentrerà su un argomento specifico e ciò darà l’idea di un copywriter estremamente specializzato nella sua materia.

Vuoi raggiungere la #1 posizione su Google? Parla con Mattia

#5 La SEO tecnica: non si vede, ma c’è (e incide molto sul ranking)

La SEO tecnica è tanto importante quanto l’ottimizzazione dei contenuti: anche se creassimo articoli perfetti, sarebbe comunque difficile raggiungere la #1 posizione se il nostro sito presentasse anomalie. Quali sono gli aspetti più importanti da considerare nella SEO su WordPress da questo punto di vista? Li vediamo di seguito.

La sitemap: un percorso lineare per i crawler dei motori di ricerca

La sitemap è una tecnica particolare che permette di mostrare in modo efficace ai crawler dei motori di ricerca la struttura del sito: le pagine di primo livello, quelle di secondo livello, gli articoli del blog, le categorie e via dicendo. In questo modo, gli spider riescono a scansionare più rapidamente il sito e le nuove pagine sono soggette a un’indicizzazione SEO più rapida. Ma come realizzare la sitemap del nostro sito? Yoast SEO mette a disposizione una funzionalità che crea e aggiorna in automatico la sitemap ogni qualvolta apportiamo modifiche al sito.

Per visualizzare la sitemap del nostro sito, entriamo nella sezione SEO del pannello di controllo e poi clicchiamo su funzionalità, in alto, e sul punto di domanda su sitemap XML. A questo punto, ci verrà richiesto se vogliamo visualizzare la sitemap.

SEO WordPress 10

Se notiamo che nella nostra sitemap mancano delle pagine, è probabile che siano soggette a particolari anomalie, come il no-index, e che quindi non siano visibili agli spider del motore di ricerca. In quel caso, dovremo entrare nella pagina e deselezionare la funzione “no-index” nel box di Yoast SEO.

SEO WordPress 11

I redirect: il miglior modo per non condurre gli utenti in vicoli ciechi

Può capitare di cancellare o rendere privata una pagina che non è più importante per il nostro sito. Può trattarsi di un servizio che offrivamo in passato e che ora non è più presente in catalogo o di un articolo che presenta informazioni ormai obsolete. Anche se non appare più nel menu di navigazione o nella sezione blog, non è però detto che questa pagina non sia visibile altrove. Basti pensare a un altro sito che in passato ha linkato proprio quell’URL o i link sui post dei social network. In questi casi, l’utente che prova a entrare nella pagina viene avvisato di un errore 404: il server non riesce a individuare la risorsa richiesta. In pratica, il visitatore si trova in un vicolo cieco.

Per evitare che gli errori 404 minino la User Experience all’interno del nostro sito e, quindi, non permettano alle nostre pagine di decollare nella SERP, dovremo creare dei redirect. Con questa tecnica, andremo a trasferire coloro che entrano in un URL in disuso verso una pagina ancora attiva, che dovrà ovviamente essere pertinente nel contenuto.

Come realizzare i redirect? Con WordPress, abbiamo a disposizione il plugin gratuito redirection. Una volta installato, lo troveremo all’interno degli “strumenti” nel pannello di controllo. Cliccando su “aggiungi nuovo”, ci basterà impostare l’URL di partenza (la risorsa dismessa) e l’URL di arrivo (la pagina a cui vogliamo rimandare l’utente) per evitare la presenza di errori 404 sul nostro sito.

SEO WordPress 12

I permalink: trattali con cura per realizzare URL SEO-friendly

I motori di ricerca scelgono se premiare o meno un sito anche in base ai suoi URL, che dovrebbero essere chiari e sintetici. Ancora meglio se contengono la parola chiave per la quale vogliamo posizionarci. Può capitare di pubblicare un nuovo articolo del blog e rendersi conto in un secondo momento che ha un URL strana, poco intuitiva: è normale, se non si è provveduto a cambiare le impostazioni di WordPress in merito ai permalink.

Con il termine permalink intendiamo un link permanente che si riferisce a una specifica risorsa (pagina) presente sul nostro sito. È proprio questo link che deve essere realizzato in ottica SEO, per rendere più chiaro il processo di scansione e posizionamento delle pagine. Di default, le impostazioni di WordPress prevedono l’inserimento della data di pubblicazione nella pagina e negli articoli del blog. In questo caso, potremmo quindi trovare URL di questo tipo:

www.example.com/2020/11/seo-wordpress/

Considerando che la data nell’URL è inutile sia lato utente sia lato SEO, sarebbe quindi opportuno modificare le impostazioni sui permalink, nell’apposita sezione all’interno di “impostazioni”, nel pannello di controllo.

SEO WordPress 13

Qui potremo impostare, per esempio, la creazione di permalink in base al nome della pagina:

www.example.com/seo-wordpress/

Oppure, potremo creare una struttura personalizzata. Basterà semplicemente inserire i tag che desideriamo vengano coinvolti nell’URL, tenendo sempre in considerazione che più sono concisi, più piacciono ai motori di ricerca.

SEO WordPress 12

Vuoi raggiungere la #1 posizione su Google? Parla con Mattia

Il tag canonical: solo originalità nelle pagine del sito

È un problema che prima o poi affligge ogni sito, soprattutto se e-commerce: stiamo parlando dei contenuti duplicati. Con queste termine, intendiamo una o più pagine che presenta il medesimo contenuto di:

  • Una pagina dello stesso dominio;
  • Una pagina di un altro dominio.

È il caso, per esempio, di Unieuro, che nelle schede prodotto presenta la medesima descrizione delle schede prodotto presenti nel sito del fornitore.

SEO WordPress 15

SEO WordPress 16

Ciò è controproducente lato SEO: uno degli aspetti predominanti della SEO è proprio la ricerca dell’originalità nella comunicazione e nel tone of voice. Come agire, quindi, per risolvere la problematica dei contenuti duplicati su un sito realizzato su WordPress? Esistono diversi modi, tra cui:

  • Realizzare contenuti autentici e di qualità;
  • Eliminare le pagine che presentano contenuti duplicati e che non portano valore al sito, con redirect alla risorsa che consideriamo “prioritaria”;
  • Utilizzare il tag rel=canonical. Un URL canonico ci consente di indicare ai motori di ricerca quale tra diverse pagine con i medesimi contenuti o con contenuti simili è considerata la principale: in questo modo, gli spider di Google si concentreranno su quella pagina, evitando di spendere crawl budget (il budget di scansione che il motore di ricerca mette a disposizione di ogni sito) su pagine con lo stesso contenuto.

Nel caso in cui optassimo per il tag rel=canonical, potremo implementarlo facilmente attraverso Yoast SEO, senza dover necessariamente intervenire sul codice. Ci basterà entrare nel box della pagina considerata “secondaria” e inserire l’URL della risorsa canonica, all’interno della sezione “avanzate”.

SEO WordPress 17

A proposito di contenuti duplicati, uno dei fastidi più comuni di WordPress riguarda l’utilizzo dei tag all’interno del blog. Sono molti coloro che decidono di associare i diversi articoli a tag particolari. Per esempio, se scriviamo un articolo che ha come main topic un viaggio in Puglia, potremo mettere come tag “Puglia”. Il problema in questo caso è la creazione automatica di una categoria ad hoc, che andrà a racchiudere gli articoli che presentano il tag “Puglia”: nel caso in cui avessimo un solo articolo con tale tag, avremo creato di fatto un contenuto duplicato all’articolo stesso. In queste situazioni, dunque, è opportuno inserire come tag solamente parole chiave specifiche, alle quali possiamo associare più contenuti. Per esempio, in questo caso potrebbe essere “viaggio in Puglia” o “weekend in Puglia”. Nella pagina relativa al tag, andremo a realizzare un testo ottimizzato per la SEO, che permetta all’utente e al motore di ricerca di comprenderne la reale utilità: realizzare una categoria che funga da “guida” alla scoperta della Puglia per mezzo di più contenuti.

In conclusione…

La SEO non è uguale per tutti: ciò che funziona per un sito, può non essere così rilevante per un altro. Ciò dipende anche dalle caratteristiche della piattaforma in cui è inserito. Fortunatamente, WordPress mette a disposizione diversi plugin per poter impostare e attuare una strategia SEO performante, che produca risultati nel tempo.

Stai cercando supporto nell’ottimizzazione SEO delle pagine del tuo sito su WordPress? Nessun problema! Siamo qui per questo! Clicca qui e parliamo di come far crescere il tuo  progetto.

Vuoi raggiungere la #1 posizione su google?

Condividi questo articolo

Mattia Mella

SEO Expert - Talento SEO di NetStrategy, Mattia si è laureato all’Università di Verona e si è poi subito immerso nel mondo degli algoritmi e delle ottimizzazioni approfondendo sul campo le sue competenze sulla Search Engine Optimization. Grazie al suo spirito analitico e all’interesse naturale per il mondo digitale, è entrato a far parte del nostro team e oggi, navigando tra una keyword e l’altra, Mattia è il SEO Expert di NetStrategy.

Non accontentarti di essere uno tra tanti:
comincia da qui la tua strada verso il successo!

Cicalia: da 0 a 300.000 visite al mese in soli 3 anni!

Cicalia: da 0 a 300.000 visite al mese in soli 3 anni!

Leggi il caso studio
L’Arena: +255% di visite organiche post audit SEO avanzata

L’Arena: +255% di visite organiche post audit SEO avanzata

Leggi il caso studio
Mec: in #1 posizione su Google, in Italia e in tantissimi altri Paesi, grazie a NetStrategy

Mec: in #1 posizione su Google, in Italia e in tantissimi altri Paesi, grazie a NetStrategy

Leggi il caso studio