<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=955744661221576&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">
Il 8 giugno, 2017

Il mondo dell’advertising online si è evoluto molto negli ultimi anni, specialmente con la nascita ed espansione di strumenti ad hoc per la promozione della propria realtà aziendale. In questo panorama, uno degli attori principali è senza dubbio Facebook. Il suo servizio di advertising è sempre più apprezzato, e se utilizzato nella maniera corretta è in grado di portare enormi risultati. Scopri quale strategia Facebook Ads è più adatta a te nel nostro articolo.

 Copertina---Target-Audience.jpg


Vista da fuori può sembrare un’operazione abbastanza semplice quella di attivare una campagna sponsorizzata su Facebook. Si crea un post interessante, lo si linka ad un contenuto o ad una pagina del proprio sito, si preme sul tasto sponsorizza, si mettono i parametri per il matching del giusto target e via: il post è pronto a generare contatti, lead e clienti! In realtà non è così semplice. I fattori da considerare sono molti di più ed è di fatto necessario creare un piano d’azione concreto: sponsorizzare post senza una vera e propria strategia è uno spreco di tempo e risorse.

facebook-logo.jpgMa perché usare proprio Facebook e non Google AdWords per esempio? Una cosa non esclude l’altra: l’advertising di Google può essere sfruttato allo stesso modo di quello di Facebook, anche perché gli spazi di pubblicazione delle sponsorizzazioni sono differenti. Ma veniamo al perché è interessante investire in una campagna advertising Facebook:

  • La piattaforma social Facebook ha all’attivo 1,87 miliardi di utenti. È oggettivamente il Social Network più popolato del web: Twitter ne ha 317 milioni, Snapchat 300 milioni, Linkedin 106 milioni mentre Instagram con i suoi 600 milioni non fa testo perché è di proprietà di Facebook.
  • Vista la sua natura di condivisione, Facebook ha collezionato nel tempo una significativa quantità di dati personali relativi agli utenti. Ciò permette di creare messaggi promozionali molto precisi, in grado di cogliere esattamente i bisogni di chi legge, in base a loro profili, gusti e interessi.
  • L’algoritmo di Facebook è in grado far apparire l’annuncio sponsorizzato solo all’utente target designato, evitando di intasare la home a persone non interessate al brand pubblicizzato. Non solo, questo algoritmo è così evoluto dà riuscire a capire quale sia il momento migliore per far apparire l’annuncio all’utente.

I lati positivi sono molti, ma bisogna anche saperli sfruttare. Come abbiamo detto in precedenza sponsorizzare post o contenuti senza una solida base strategica non aiuta a far crescere il proprio portafoglio clienti. Ed è proprio qui che entrano in gioco le Audience di Facebook: è infatti fondamentale conoscere il proprio pubblico di riferimento se si vuole raggiungere dei risultati tangibili.

Come targetizzare gli utenti

La precisione è una caratteristica molto importante per Facebook, specialmente perché la mole di dati che deve gestire per trovare il perfect match non sono pochi. Per questo motivo la piattaforma dà all’inserzionista la possibilità di scegliere il tipo di audience al quale rivolgersi:

  • Custom Audience (pubblico personalizzato)
  • Looklike Audience (pubblico simile)
  • Core Audience

I tre “pubblici” qui sopra elencati hanno caratteristiche differenti, come differente è l’efficacia derivante dal loro utilizzo. È quindi fondamentale capire come si vuole sponsorizzare il post e a chi lo si vuole rivolgere; solo successivamente si potrà ottimizzare. Sbagliare target non peserà sulle finanze dell’impresa (a meno che non si decida di spendere un occhio della testa per le sponsorizzazioni) ma di sicuro sui risultati. Per facilitare la scelta, spieghiamo brevemente in cosa consistono i tre audience elencati.

Custom Audience

images-2.jpegQuesto pubblico ruota attorno ai clienti esistenti e a coloro che hanno manifestato un certo tipo di interesse per il brand. È risaputo, infatti, che sia più difficile e più costoso accalappiare un nuovo cliente piuttosto che vendere nuovamente ad un cliente già esistente. Ecco perché il custom audience dovrebbe essere basato su uno di questi aspetti:

  • La lista dei tuoi contatti (numero di telefono o indirizzo email)
  • Gli utenti che hanno visitato la tua pagina Facebook (questo è visibile grazie ai dati raccolti dal Pixel di Facebook).
  • Gli utenti che utilizzano la tua app da telefono mobile (sempre che la tua azienda abbia sviluppato un’app ad hoc)
  • Gli utenti che hanno, in qualche modo, interagito con la tua pagina Facebook (linkando la pagina, guardando un video, mettendo un “mi piace”)

Un annuncio basato su un segmento di pubblico come questi, a differenza di uno con informazioni generali ed arbitrarie, ha molta più probabilità di successo. Vi è, infatti, la possibilità di raggiungere utenti che si trovano già all’interno del funnel di conversione e che quindi sono interessati e hanno già interagito con il tuo brand.

Come puoi ottenere il massimo per il tuo business dai tuoi profili social?  Segui l'esempio di chi c'è riuscito: scoprilo in questo e-book.

Looklike Audience

lookalike-audiences-1.jpgL’audience “simile” è la seconda più performante, in quanto si basa su di un audience personalizzata preesistente. Il pubblico di riferimento non è quindi un pubblico costituito da utenti già interessati al brand, ma da utenti che potrebbero esserlo. Infatti il termine “simile” sta ad indicare una somiglianza con gli utenti facenti parte di una determinato pubblico personalizzato.

Il metodo migliore è quello di creare una Looklike Audience basata su di un pubblico già performante. Il più delle volte si scelgono audience con alla base un bacino di utenza già fidelizzato, come le Custom Audiece costruite sulle liste di contatti aziendali oppure sugli utenti che hanno manifestato interesse verso l’azienda. Facebook provvederà a estrapolare dal pubblico scelto i dati comuni alle persone che lo compongono e successivamente li utilizzerà per trovare un pubblico avente caratteristiche simili.

Sarà inoltre possibile decidere le dimensioni del pubblico. Scegliendo di ampliare il raggio dell’annuncio, si può incappare in un piccolo problema di matching. Un pubblico di grandi dimensioni potrebbe risultare meno targetizzato e includere anche utenti non del tutto rispondenti alle caratteristiche del pubblico d’origine. Scegliendo invece un’ampiezza più ristretta, e quindi più simile a quella d’origine, questo problema non si verificherebbe: il focus rimarrebbe sull’utente profilato.

Core Audience

Come ultimo rimane il pubblico costruito attorno alle caratteristiche degli utenti: il Core Audience. Ma quali caratteristiche si possono prendere in considerazione per la creazione di tale pubblico? Eccole qui:

  • Il luogo di provenienza: attraverso questa opzione si può impostare l’inclusione o esclusione di utenti facenti parte di una determinata area geografica, stati o città. Si possono impostare perfino delle limitazioni inerenti al codice postale.
  • Le caratteristiche demografiche: includono l’età e il genere dell’utente, ma anche caratteristiche come il tipo di educazione, il tipo di lavoro svolto, la situazione coniugale e altri dettagli relativi allo stile di vita dell’utente.
  • Gli interessi: Queste informazioni vengono estrapolate da ciò che l’utente solitamente pubblica sul proprio profilo e dal tipo di pagine alle quali è affezionato. Da qui si possono capire gli interessi dell’utente come il tipo di serie tv seguita, lo sport preferito e lo stile d’abbigliamento. Tutte queste informazioni vengono racchiuse in categorie e sottocategorie che l’inserzionista può utilizzare per tracciare il profilo del suo pubblico.

interessi-facebook-ads.jpg

  • I comportamenti: Le informazioni relative ai comportamenti degli utenti possono essere trovate anche esternamente a Facebook; informazioni come la propensione alla donazione o al viaggio sono senza dubbio utili per tracciare un audience appropriata.
  • Le connessioni: l’ads può essere mostrato a persone che hanno già una connessione con il tuo brand. Questi utenti possono semplicemente aver messo “mi piace” sulla tua pagina aziendale, aver condiviso un tuo contenuto anche solo aver utilizzato la tua app.

Nonostante queste opzioni di target abbiano un loro perché, il core audience è, in effetti, il pubblico meno efficacie. Il suo problema sta nella targetizzazione basata sulle caratteristiche dell’utente piuttosto che sulle sue intenzioni. C’è quindi sempre il rischio di raggiungere l’utente errato.

Conclusione

Con questo articolo abbiamo voluto introdurti gentilmente a quello che è creare un annuncio sponsorizzato su Facebook. Il primo passo, come abbiamo visto, è quello di costruire il pubblico perfetto per il tuo tipo di prodotto o servizio. Per operare una scelta precisa è importate conoscere i vari tipi di pubblico, quali caratteristiche hanno e quali target options comprendono.

Facebook è ormai uno strumento indispensabile per il marketing, specialmente negli ultimi anni dove ha acquisito anche una connotazione commerciale. I suoi ads, infatti, se utilizzati con criterio possono fare davvero la differenza all’interno di una strategia di marketing, anche Inbound. Speriamo quindi che questo articolo ti sia stato utile e che abbia fatto fare un balzetto in avanti alla tua voglia di metterti in gioco anche sui Social.

New Call-to-action

Share This Article

Stefano Robbi

C.E.O. e Amministratore di NetStrategy - Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi quantitativa dei dati, ha dato vita al cuore digitale di NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate sul campo nell’ambito del search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

Leave A Comment