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Hai iniziato a cercare un maggior numero di potenziali clienti tramite annunci sponsorizzati su Facebook ma, a distanza di mesi, pensi di aver solo gettato parte del guadagno della tua azienda fuori dalla finestra? Vorresti approcciarti con questo metodo per aumentare il tuo fatturato, ma hai paura di commettere degli errori che potrebbero farti perdere tempo e denaro? In entrambi i casi…non ti preoccupare! Conoscendo gli errori più comuni delle campagne di Facebook Ads, saprai evitarli o correggerli e non ti sembrerà di buttare i tuoi soldi al vento, ma, anzi, riuscirai a catturare l’attenzione di clienti qualificati e interessati ai prodotti e servizi che offri!

In questo articolo troverai 10 errori con relative soluzioni efficaci e, soprattutto, semplici da mettere in pratica. Scopriamo assieme i 10 errori più comuni nelle campagne di Facebook Advertising per poterli evitare. 
Sei pronto? 3, 2, 1…via!😊

errori da evitare facebook ads

Facebook Advertising in numeri (e riflessioni)

facebook adsPartiamo dal presupposto che Facebook è il maggior Social Network nel mondo, con più di 2 miliardi di utenti attivi ogni mese. Proprio in virtù di questo, sempre più spesso le aziende decidono di puntare su annunci sponsorizzati su questa piattaforma: il bacino d’utenza può essere vastissimo e, oltretutto, si può puntare sulla creatività, sviluppando vere e proprie campagne di Social Media Marketing con testi divertenti e immagini di qualità e ottenendo risultati notevoli. Ma quante sono, effettivamente, le imprese che decidono di puntare su Facebook Advertising? Di seguito trovi una serie di dati utili a capire la portata di questo servizio (sono stati ripresi su www.lyfemarketing.com e riadattati):

  • A partire da maggio 2013, sono state create oltre 16 milioni di pagine aziendali: si tratta di un aumento del 100% rispetto a giugno 2012, quando erano presenti solo 8 milioni di pagine aziendali. Ciò testimonia la forza che, anche a livello commerciale, Facebook sta ottenendo;
  • Oltre 5 milioni di aziende utilizzano gli annunci sponsorizzati di Facebook per raggiungere il proprio pubblico di destinazione. Si tratta di un ulteriore aumento esponenziale rispetto al 2013, quando le aziende che usufruivano del servizio erano “solamente” 3 milioni;
  • Il 49% degli utenti mette “mi piace” ai brand per mostrare il suo supporto. Anche questo è un dato sicuramente rilevante. Per citare un esempio, è altamente improbabile che tutti quelli che mettono il like alla pagina aziendale di Louis Vuitton, possano, effettivamente, permettersi una borsa di questo tipo. Ciononostante, già riuscire a creare un’interazione con l’utente, che mostra appieno il proprio interesse attraverso il like, può rivelarsi davvero importante per realizzare una brand awareness;
  • Il 62% dei marketers considera Facebook il miglior Social Network per poter ottenere visibilità e portare l’azienda a nuove vendite e, di conseguenza, all’aumento del fatturato. Ciò probabilmente è dovuto al fatto che su Facebook – al contrario di altri Social Media – è presente un’eterogeneità di utenti: età, etnie e interessi diversi si fondono assieme, permettendo alle aziende di raggiungere nuovi mercati e nuovi bacini d’utenza;

Numeri sorprendenti, sicuramente. Tuttavia, è bene anche sottolineare come solo il 49% dei marketers che utilizzano Facebook per mettere in mostra un’azienda, nonostante lo considerino il Social Network per eccellenza, non si sente pienamente soddisfatto dei risultati ottenuti tramite Facebook Advertising. Perché succede questo? Molto spesso non è colpa della piattaforma in cui l’azienda è inserita, ma del modo in cui si svolgono le campagne sponsorizzate. Involontariamente, talvolta si commettono degli errori che influenzano negativamente l’immagine che vogliamo dare al vasto bacino d’utenti che popola Facebook riguardo la nostra azienda. È per questo motivo che è necessario prestare attenzione e, soprattutto, conoscere i 10 errori più comuni nelle campagne di Facebook Ads: prendere spunto dagli sbagli che si commettono più spesso può divenire un tassello fondamentale per riuscire a sfruttare appieno le potenzialità che la piattaforma social più famosa e utilizzata al mondo può offrire.

Nell’ottica di conoscere al meglio il mondo di Facebook Advertising, ti consiglio la lettura dell’articolo “Facebook Ads: come acquisire nuovi clienti e aumentare le vendite” prima di iniziare a conoscerne i 10 errori più comuni.😊

#1 Errore su Facebook Ads: l’impazienza

Inizialmente questo paragrafo era stato inserito alla fine dell’articolo, come conclusione. Poi ho deciso di spostarlo in alto: in fondo, la pazienza è la chiave di tutto, in ogni contesto, anche quando si tratta di campagne sponsorizzate. Per questo, è necessario non sconfortarsi subito: nella nostra vita quotidiana siamo, infatti, abituati a ricevere gratitudini subito e, se qualcosa non ci appaga, a cambiare immediatamente strategia. Allo stesso modo, se aspetti che dopo un solo giorno dalla creazione di un annuncio su Facebook il telefono della tua azienda squillerà ininterrottamente per mesi e mesi e riceverai e-mail di contatto infinite, sei sulla cattiva strada! I risultati impiegheranno un po’ ad arrivare. È per questo che ci vuole costanza e voglia di mettersi in gioco. Non pensare subito di aver gettato soldi e tempo fuori dalla finestra: non sempre la risposta degli utenti arriva subito. Ma quando arriva, lo fa con rumore e nel migliore dei modi.😉

facebook ads 2

Nell’ottica di non pretendere risultati immediati, evita di continuare a modificare i tuoi annunci: soprattutto se sei all’inizio di questo percorso, è fondamentale per te monitorare le campagne e testare i risultati. In questo modo, potrai capire quale potrebbe essere la più efficace tra le tante e a quale pubblico specifico devi rivolgerti. Inoltre, ricorda che gli algoritmi di Facebook impiegano in media 24 ore per adeguare il livello di prestazioni per l’annuncio e continuare ad apportare modifiche di qualsiasi tipo rallenta ulteriormente questo processo! Infine, non cadere nella tentazione di cancellare tutto e tornare ai tuoi metodi tradizionali di fare marketing dopo solo qualche settimana: potresti perdere una grande occasione per il tuo business a causa dell’impazienza e della voglia di ottenere risultati subito!

Sarà grazie a questo primo step di valutazione e pazienza – anche se forse lo considererai poco produttivo a livello economico – che riuscirai ad inserirti pienamente all’interno di questo mondo: anche per il marketer migliore del mondo, le prime volte non sarò stato facile realizzare una campagna efficace e, probabilmente, si sarà scoraggiato. Ma ricorda cosa ti spinge a voler essere in primo piano su Facebook: sicuramente, se hai deciso di puntare anche su questa piattaforma, è perché vuoi incrementare la visibilità del tuo marchio aziendale e il numero di potenziali clienti con cui instaurare una trattativa commerciale. Ebbene, con pazienza e perseveranza si può crescere e, di conseguenza, portare nuova vitalità alla propria azienda!

#2 Errore su Facebook Ads: non riflettere accuratamente sul budget

Nel paragrafo scorso abbiamo visto lo scoraggiamento iniziale di un’azienda che fatica un po’ prima di ottenere risultati concreti e che vuole rinunciare appieno al progetto. Ecco, in questo paragrafo parliamo della sensazione completamente inversa: coloro che si buttano a capofitto negli annunci sponsorizzati di Facebook Advertising, investendo un budget di gran lunga superiore a quello che potrebbe essere considerato “idoneo” in base al profitto aziendale. È per evitare di sbagliare investimento che è importante eseguire un’analisi preliminare. La decisione di investire in annunci sponsorizzati non dev’essere presa a cuor leggero e con superficialità, ma ben ponderata!

budget-2Ma come riuscire a capire quale potrebbe essere il budget adatto alla tua azienda? L’analisi preliminare citata precedentemente avviene principalmente attraverso la realizzazione di un piano di marketing efficace. Attraverso questo strumento, sarà possibile pianificare in modo dettagliato – e sulla base di dati concreti – quanto investire su ogni singola azione di marketing intrapresa dall’azienda. Allo stesso modo, per stabilire il budget ideale, è bene anche fare 2 rapidi conti: prova a pensare a quanto guadagni (attenzione, non ricavi! Devi togliere dalle tue entrate tutti i costi!) su ogni singola vendita e, dopo aver riflettuto, pensa a quanto sei disposto ad investire di quel guadagno. Nella pratica: se vendi un prodotto che a 50 euro e il tuo costo è pari a 15 euro, avrai 35 euro a disposizione. Vuoi investirli tutti in Facebook Advertising? Vuoi investirne solo la metà? Vuoi investirne un terzo? Il tutto dev’essere coordinato con il tuo passato e il tuo futuro. Cosa significa questo? La scelta del budget si basa principalmente sugli obiettivi che vuoi raggiungere in futuro: quanti nuovi potenziali clienti vuoi ottenere? Vuoi semplicemente imprimere il tuo brand? Vuoi fare scorta di contatti e-mail a cui mandare le tue e-mail e da stuzzicare con contenuti interessanti? Inoltre, anche la tua attuale (e passata) presenza sul Social Network è un elemento da considerare: sei già attivo? Hai già un buon numero di “supporters” e devi solo “stuzzicarli”? O, invece, stai cominciando da zero e devi creare dapprima una campagna di acquisizione dei like?

Non entrare in panico quando ti si chiede un budget! Nessuno ti costringe con una pistola alla tempia a spendere troppo per questo progetto, anche se, ovviamente, sulla base del budget che hai a disposizione, poi avrai risultati più o meno evidenti in termini di vendite. L’importante è, comunque, valutare bene prima di prendere qualsiasi decisione: si tratta, infatti, di mettere mano al proprio portafoglio e, proprio come quando vai a fare compere con tua moglie e presti attenzione a quanto spende, allo stesso modo devi essere pronto a valutare un investimento importante per Facebook Ads!😉

Detto questo, sei curioso di conoscere come ottenere risultati più elevati a parità di budget? Leggi l’articolo dedicato all’“investimento in Facebook Ads”!

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#3 Errore su Facebook Ads: non segmentare il tuo pubblico

Uno degli errori più comuni in assoluto in ambito di Facebook Advertising è quello di voler richiamare l’attenzione di tutti, indistintamente. Il pensiero di chi si approccia a questo mezzo per portare nuova linfa alla sua azienda, infatti, è il più ovvio di tutti: più utenti riesco a raggiungere, maggiori sono le possibilità che un numero elevato di questi acquisti qualcosa o entri nel mio sito. Sì, verissimo. Ma proviamo a vedere la questione da un’altra prospettiva, facendo un esempio: sei un appassionato di tennis; il tuo idolo è Roger Federer, di cui non ti perdi un solo match. Di tutti gli altri sport non ti interessa praticamente nulla. Perché dovresti essere contento di continuare a visualizzare sulla tua home di Facebook annunci relativi ad uno sconto sui pantaloncini del Milan? Prova a pensare: davvero può essere efficace mettere in mostra la tua azienda a tutti quanti, in modo indistinto?

segmentare pubblicoLa tua campagna su Facebook Ads sarà destinata al fallimento se non stabilirai precisamente a chi vuoi rivolgere ogni tuo singolo annuncio. Proprio come fai con la content marketing strategy per il tuo sito, devi capire chi è che ha bisogno di te, dei tuoi prodotti e dei tuoi servizi, qual è il suo mal di pancia e in che modo il tuo annuncio potrà farglielo passare! In pratica, tutto sta nel mettersi nei panni di chi pensi possa divenire tuo cliente, ossia il tuo “buyer persona”, l’acquirente ideale per la tua attività. Sulla base di queste informazioni, potrai fare una prima scrematura generale degli utenti, in base alla loro età, ai loro interessi, al loro sesso e al Paese di provenienza e potrai dare il via ad annunci altamente qualificati e personalizzati.

Ricorda di non utilizzare mai target troppo ampi: devi riuscire a colpire proprio quell’utente che sta – inconsciamente – cercando te e nulla di più. Allo stesso modo, non segmentare il pubblico che hai a disposizione in modo troppo stretto, rischiando di diminuire drasticamente il numero di utenti che sarebbe contento di entrare in contatto con la tua attività. Insomma, cerca di optare per una “via di mezzo”, crea delle campagne di “test” per vedere come rispondono gli utenti e trai poi le tue conclusioni.

#4 Errore su Facebook Ads: testare più variabili con un unico annuncio

facebook ads 3Finora abbiamo ripetuto fino allo sfinimento quanto sia importante testare le campagne su Facebook Advertising. E sicuramente ne avrai già intuito la rilevanza anche tu, nel caso avessi già fatto qualche annuncio sponsorizzato. Ciononostante, magari ti sarà risultato difficile capire, effettivamente, perché i tuoi annunci non ottenessero i risultati tanto agognati: era per colpa del testo, poco attrattivo? O magari avevi sbagliato a segmentare il tuo pubblico, puntando su un target di utenti che non corrisponde appieno al tuo “buyer persona”? O questi aspetti erano perfetti e ciò che era errato era il momento, il fatto che avessi pubblicato in un orario in cui gli utenti a cui ti rivolgi non sono attivi? Tutte queste domande derivano dal fatto che per fare dei test è necessario creare più annunci, uno per ogni variabile. In pratica, con un annuncio riuscirai a captare l’efficienza dei testi e del tuo modo di comunicare; con un altro annuncio, potrai sapere se ti stai rivolgendo al pubblico giusto; con un ultimo annuncio potrai capire quale sia l’orario migliore per pubblicare (a proposito, non ti basare sulle comuni statistiche, bensì sulle abitudini dei tuoi clienti: se vendi allarmi, è più probabile che riceverai visite in piena notte, dopo che la moglie del tuo cliente si è messa ad urlare per aver sentito dei rumori in casa!😉).

Insomma, se decidi di buttarti appieno nel progetto degli annunci sponsorizzati su Facebook Ads, è fondamentale che tu non commetta l’errore di testare più variabili nella stessa campagna. Per quanto possibile, prova ad isolare una variabile da testare, in modo da poter capire cosa devi modificare o migliorare.

#5 Errore su Facebook Ads: puntare tutto sulla vendita

Ok, se stai investendo denaro che potresti utilizzare per volare ai Caraibi è perché vuoi un ritorno economico: almeno che tu non sia un’organizzazione benefica, il tuo obiettivo primario per la realizzazione di annunci sponsorizzati sarà sempre quello di arrivare a vendere. Ma puntare tutto sulla vendita negli annunci di Facebook Advertising può talvolta essere controproducente. Qualche tempo fa ho letto una frase in stile marketing che citava: “Considera di cambiare il tuo mantra da ‘vendere sempre’ ad ‘essere sempre d’aiuto’”. Ecco, questo è uno dei concetti su cui si basa l’Inbound Marketing e su cui, tra l’altro, dovrebbe basarsi l’intera esistenza umana. Perché ti ho citato questa frase? Principalmente per farti capire che l’utente va spinto in modo dolce e delicato verso la grande meta (l’acquisto!) e tu puoi sfruttare gli annunci sponsorizzati proprio per fare questo!

venditaFacciamo un esempio per rendere tutto più comprensibile: stai cercando un regalo da fare ad una coppia di amici che si sposa e su Facebook ti appare un annuncio riguardo un’azienda che vende piatti, tazze e bicchieri decorati a mano. Ecco, sei più invogliato ad acquistare un set di piatti con un annuncio del tipo: “Compra da noi il tuo set di piatti! Farai invidiare tutti i tuoi ospiti a cena!” o “Quale decorazione per il tuo set di piatti? In base ai tuoi gusti, realizziamo il disegno che più ti piace!”? In entrambi i casi, è logico che l’intento finale è arrivare ad acquisire te come nuovo cliente. La leggera differenza è che nel primo caso questo è palese, nel secondo caso l’azienda che vuole mettersi in contatto con te cerca di offrirti un servizio (potrai scegliere tu stesso la decorazione del set di piatti!) prima di condurti all’acquisto. Può sembrare impossibile, ma questo modo di realizzare annunci ha decisamente più impatto rispetto a quello precedente, in quanto l’utente non si sente semplicemente un’esca, bensì qualcuno da viziare e coccolare. E alla gente piace molto sentirsi così.😉

Quale errore evitare, quindi? Quello di andare dritto al sodo! Coinvolgi, informa, raccogli contatti e-mail e poi stuzzica. Insomma, mostra la tua attività per tutto ciò che può offrire. Magari non arriverai alla vendita diretta e dovrai fare un giro più lungo e riuscire a conquistare anche sul tuo sito web o con il contatto fisico il tuo cliente, ma di sicuro avrai un impatto migliore su di lui se gli farai capire che la tua azienda è lì per lui. E non viceversa.

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#6 Errore su Facebook Ads: inserire troppo testo

Ammettiamolo, quante volte ci siamo imbattuti (o abbiamo noi stesso creato!) in annunci sponsorizzati su Facebook davvero troppo lunghi? A volte ci dimentichiamo che non stiamo parlando di poemi alla Dante Alighieri o di post riflessivi, ma di avvisi che appaiono all’utente mentre si sta facendo gli affari propri e che, quindi, non devono contenere migliaia di informazioni e non devono infastidire. Essenzialità e concisione: ecco le parole chiave per ottenere buoni risultati su Facebook Advertising!

facebook ads 4Ora la domanda arriverà spontanea, immagino: come faccio a far capire chi sono, qual è la mia attività, cosa voglio dall’utente, se mi stai consigliando di diminuire il più possibile le righe di testo? Per fare ciò, non è necessario utilizzare solamente le parole! Molto spesso, infatti, l’impatto visivo ha molta più rilevanza sull’utente rispetto a quello testuale: grazie all’utilizzo di immagini di qualità, possibilmente realizzate appositamente e non scaricate da Google Immagini, sarà possibile catturare la sua attenzione senza infastidirlo! Inoltre, come abbiamo visto nel nostro articolo “Digital Marketing: le tendenze del 2018 (e oltre!)”, il video rappresenta la novità dell’anno: perché non creare un annuncio basato su un video ben fatto, chiaro e che alimenti la curiosità? Si tratta del modo più semplice e diffuso per mantenere costante, dall’inizio alla fine, l’attenzione dell’utente!

A proposito di immagini, quando le carichi fai in modo che non sia presente troppo testo: Facebook valuta negativamente la presenza di parole nella foto e, di conseguenza, ti penalizza mostrando ad un numero minore di utenti il tuo annuncio. D’altronde, è lui che ha il coltello dalla parte del manico!☹ In compenso, però, puoi usufruire di uno strumento di verifica che il Social Network mette a tua disposizione per capire se, effettivamente, il testo dell’immagine è troppo corposo. Si tratta di: https://www.facebook.com/ads/tools/text_overlay.

Come puoi constatare, non è necessario scrivere righe e righe di parole per mantenere l’attenzione del potenziale cliente sull’annuncio, anche perché è inutile raccontare di tutto e di più: devi tenerlo in suspense per portarlo nel tuo mondo!

#7 Errore su Facebook Ads: annunci sponsorizzati noiosi

Quanto è triste vedere annunci monotoni, ripetitivi e, più in generale, noiosi? Ricorda che stai spendendo denaro per portare un potenziale cliente nella tua azienda: acquisteresti mai nel negozio di qualcuno che ti accoglie in modo infastidito e con il broncio o di qualcuno che non è in grado di stuzzicare la tua curiosità? Ebbene, può avere il miglior prodotto del mondo, ma se non ti attira a livello umano, difficilmente riuscirà a condurti all’acquisto. È lo stesso di ciò che accade su Facebook Advertising: chi apre un annuncio sponsorizzato troppo informativo e poco “simpatico”, generalmente lo fa perché ci clicca sopra per sbaglio.😉 Per questo motivo, il testo e l’immagine o il video correlati devono essere divertenti e sprigionare tutta la tua creatività.

annunci noiosiSe sei una persona fantasiosa, il fatto di poter sfruttare le tue doti per portare nuovi clienti all’attività sarà un vantaggio aggiunto non da poco. E se non sei fantasioso affatto? Ebbene, di seguito trovi alcuni strumenti che possono divenire utili alla causa. Apri Google Trends e perditi nella moltitudine di argomenti di cui si sta discutendo negli ultimi giorni su tutti i Social e sui siti di informazione e impronta la tua campagna proprio attorno a questi topic. Ovviamente, dovrai fare in modo di accostare perfettamente l’argomento prescelto con l’attività della tua azienda, ma questo processo normalmente viene da sé. Se Google Trends non ti convince o ti offre topic troppo generici, esiste anche la stessa funzione ma rivolta a Twitter: grazie al sito www.breaking-news.it puoi scoprire quali sono i trend della giornata su Twitter e, quindi, le discussioni più accese. Insomma, si tratta di cavalcare l’onda della tendenza per portare nuovo traffico alla tua attività! Quando scegli l’argomento su cui puntare, non dimenticare di tenere conto degli interessi dell’utente a cui rivolgi la campagna: se, per esempio, gestisci un piccolo negozio di souvenir a Cortina d’Ampezzo, sarà difficile che tu attiri qualcuno se realizzi annunci sponsorizzati riguardo le vacanze al mare degli italiani, anche se riesci perfettamente ad inserirti all’interno dell’argomento! Chi ha messo “mi piace” alla tua pagina, infatti, l’ha fatto quasi certamente perché ama la montagna e la neve.

In tutto questo processo creativo, non dimenticare di utilizzare le “emoji” di Facebook: che si tratti di una faccina sorridente, di un’automobile rossa o di un cappello da donna, gli smile rendono il testo meno monotono e più colorato. In questo modo, sarai sicuro del successo della tua campagna su Facebook Ads!

#8 Errore su Facebook Ads: un titolo troppo approssimativo

Abbiamo appena detto che l’argomento principale di un annuncio può renderlo più attraente agli occhi dell’utente. Verissimo e bellissimo. Ma cosa succede se il titolo del banner non viene curato abbastanza? La risposta è scontata: la sponsorizzazione sarà stata inutile.

titoloTieni presente che, secondo uno studio condotto da scienziati informatici presso la Columbia University e l'Istituto nazionale francese, il 59% delle persone non legge mai più del titolo di un post di Facebook, prima di decidere se gli piace o se lo deve ignorare. Non si tratta di un numero così sorprendente, se ci pensi: ogni giorno siamo “bombardati” da migliaia e migliaia di annunci sulla home di Facebook. C’è chi ci cerca perché anni prima abbiamo abbandonato un carrello; chi vuole venderci sanitari nuovi; chi non sopporta l’idea che siamo entrati nel suo sito solo per 30 secondi per poi sparire nel nulla e chi, invece, vuole farci vincere “con un clic” lo smartphone Samsung più evoluto. Perché, allora, qualcuno dovrebbe soffermarsi per più di 10 secondi su un annuncio sponsorizzato? Ebbene, perché il titolo incuriosisce e invoglia a cliccarci sopra e a scoprire qualcosa di più su quell’attività!

Per questo motivo, quando decidi di puntare su Facebook Ads, devi aver ben chiaro cosa offri in più della concorrenza e raccontarlo in pochissime parole, già a partire dal titolo! Qual è il tuo punto di forza? Quella parola chiave che può fare la differenza nel tuo annuncio e che può divenire come un enorme cartello luminoso che indica “entra qui!” all’utente? Insomma, utilizza i titoli delle tue campagne su Facebook Ads per raccontare i benefici che puoi portare al cliente, tenendo sempre presente l’importanza della concisione! Se, poi, utilizzerai nei tuoi titoli numeri e statistiche, il gioco sarà fatto: è stato, infatti, studiato che attraverso i numeri potresti avere un aumento del 36% di probabilità di avere più clic ai tuoi annunci!

#9 Errore su Facebook Ads: landing page di bassa qualità

Immagina di trovarti di fronte ad un annuncio che ti promette una mega offerta su un viaggio ai Caraibi e che, una volta entrato, ti trovi di fronte alla homepage di un sito di un’agenzia turistica in cui tutto appare tranne l’offerta che ti ha incuriosito. Sarebbe davvero confusionario, oltre che fastidioso, tanto che, probabilmente, neanche ti metteresti a cercare l’offerta, ma usciresti più arrabbiato che mai e penseresti che, forse, non è destino che tu vada in ferie.☹

landing pageÈ per tutti questi motivi che quando si crea una campagna su Facebook Advertising è fondamentale pensare all’arrivo su una landing page efficace, ossia al punto in cui approderanno i tuoi clienti quando cliccheranno sull’annuncio. Dev’essere una pagina bella, attraente, che mantenga alta l’attenzione, sì. Ma non solo. La necessità maggiore è che sia perfettamente pertinente con l’offerta o, più in generale, il contenuto dell’annuncio. Ricorda, infatti, che chi ha deciso di darti fiducia lo ha fatto perché sei riuscito ad incuriosirlo con una tematica ben precisa. Non vorrai, quindi, sul più bello, rovinare il primo stralcio di rapporto instaurato?!

Ma come evitare di cadere in questo errore senza dover creare migliaia e migliaia di landing page specifiche? La risposta è più semplice di quello che pensi: realizza gli annunci in base a ciò che è già presente nel tuo sito (prodotti specifici, servizi che offri, articoli del blog per aiutare l’utente e così via), ossia: basa i tuoi annunci sul sito e non il sito sugli annunci! In questo modo l’intero processo di creazione dei banner sponsorizzati sarà più breve (riprenderai, infatti, contenuti già realizzati) e, allo stesso tempo, sarai sicuro di far approdare il tuo utente nella pagina con cui l’hai canalizzato. E per lui non sarà traumatico come se prendesse un aereo convinto di arrivare ai Caraibi per poi atterrare, però, in Siberia.😉

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#10 Errore su Facebook Ads: non controllare le statistiche

statistiche-1Sai per certo che la tua campagna su Facebook Advertising non sta producendo risultati concreti perché il telefono non squilla e la casella di posta elettronica è vuota. Ma, nel concreto, cos’è che non funziona? Se in questo momento hai la bocca rivolta verso il basso, stai alzando le spalle e aprendo le braccia come a dire “non ne ho idea!”, significa che stai commettendo l’errore di non controllare le statistiche. I dati di ogni campagna sono fondamentali per conoscere l’entità del problema e per capire quale, tra due o più campagne, crea maggiore interazione con l’utente e, di conseguenza, può divenire il prototipo perfetto da seguire. Talvolta questo errore viene commesso per pigrizia o per ignoranza, nel senso che non si conosce lo strumento con cui tenere monitorate le campagne: Facebook mette già a tua disposizione tutte le informazioni di cui necessiti. Il problema è che devi dirgli qual è, effettivamente, il dato di cui ti interessa maggiormente.

All’interno del pannello di gestione delle inserzioni, ti viene mostrata una serie di dati. Sei tu, però, che devi personalizzare le colonne per poter vedere ulteriori informazioni sulle tue campagne. Quali dati dovresti aggiungere? Secondo la mia modesta opinione, i punti su cui devi basare i tuoi annunci sono:

  • CTR (Click Through Rate). In italiano e in modo semplice: qual è la percentuale tra tutti coloro che visualizzano il tuo annuncio e coloro che ci cliccano sopra? Ovviamente, più questo dato è grande, maggiore sarà l’efficacia delle tue campagne;
  • Costo per clic. Quanto stai pagando per ogni clic sul tuo annuncio?
  • Valore totale delle conversioni degli acquisti nel sito web. Quanti hanno visto il tuo annuncio, l’hanno cliccato e poi hanno acquistato nel tuo sito e-commerce?
  • Frequenza. Quante volte l’utente a cui ti rivolgi ha visualizzato il tuo annuncio?
  • Budget. Quanti soldi hai dedicato quotidianamente o nell’arco di un determinato periodo di tempo alle tue campagne su Facebook?
  • Costo per risultato. Quanto ti costa ottenere un obiettivo predisposto?

Queste sono le informazioni di cui necessiti maggiormente per poter capire se sei sulla strada giusta o sbagliata. Da questi dati puoi trarre le conclusioni e, quindi, sapere se stai investendo abbastanza denaro o se il tuo budget non è sufficiente a produrre frutti; sapere se il testo e la grafica dell’annuncio sono attraenti o se non conducono l’utente al clic; sapere di quanto denaro hai bisogno per raggiungere un obiettivo e, di conseguenza, se il “gioco vale la candela” o se è preferibile migliorare l’annuncio o optare per altri mezzi di digital marketing con cui raggiungere l’utente. A questo punto, ti sarà chiaro che, senza il controllo costante dei dati, è come camminare bendati in autostrada, come si suol dire: sai di avere un problema, ma non riesci a vedere e a capire qual è la direzione da perseguire per schivarlo o risolverlo.

Conclusione

In questo articolo abbiamo trattato i 10 errori più comuni nelle campagne di Facebook Ads: come abbiamo visto, è importante conoscere gli sbagli che gli imprenditori o i marketer alle prime armi commettono più spesso per poterli evitare. Il primo, grande, errore è rappresentato dall’impazienza e dalla voglia di ottenere fin da subito risultati: continuare a modificare i tuoi annunci non ti aiuterà ad aumentarne l’efficacia! Valuta per qualche giorno le tue campagne, prima di decidere di darci un taglio o di metterci le mani. Altri errori da non commettere nelle campagne di Facebook Ads si riferiscono al budget, che deve basarsi sul guadagno per ciascun prodotto e dev’essere preventivato tramite piano di marketing, e alla segmentazione del pubblico a cui ci si rivolge. È fondamentale, infatti, conoscere appieno il proprio potenziale cliente per far breccia nel suo cuore. È sbagliato, ancora, valutare l’efficacia di un singolo annuncio in tutti i suoi aspetti: in questo caso è necessario isolare la variabile (pubblico, budget, momento…) che si desidera prendere in considerazione di volta in volta. Nell’ambito dell’annuncio, le regole richiedono: un banner che non punti tutto sulla vendita, ma che incuriosisca e sia utile per il potenziale cliente; la necessità di inserire poco testo sia nell’annuncio che nell’immagine; l’uso della creatività e la possibilità di riprendere, tramite Google Trends o Breaking News, i temi più discussi di giorno in giorno; un titolo specifico, breve e attraente. In tutto questo risulta fondamentale puntare su una landing page efficace e, soprattutto, controllare i dati che Facebook fornisce per riuscire a cambiare rotta in tempo. Seguendo tutte queste riflessioni, riuscirai ad attivare campagne efficaci, evitando gli errori più comuni, e soprattutto, a sfruttare al meglio le potenzialità di Facebook Advertising. Grazie a questo servizio, potrai quindi ottenere maggiore visibilità, sia sul Social Network che sul sito, aumentando il traffico del tuo sito e le possibilità di vendita.

Per oggi è tutto.😊 Se necessiti di ulteriori informazioni su come fare in modo efficace Social Media Marketing, leggi l’articolo dedicato alle tendenze del 2018, contattami direttamente o prenota una consulenza!

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Letizia Poltronieri

Copywriter & Content Creator - Mossa da una grande passione per la scrittura, Letizia si è laureata in Lingue e Culture per l’Editoria all’Università di Verona, accrescendo le sue conoscenze nell’ambito della comunicazione anche in diverse lingue straniere. Con una buona conoscenza di inglese e tedesco (e molto altro), fin da giovanissima ha fatto esperienza nel campo del giornalismo e dell’editoria. Letizia ama viaggiare tanto tra le parole quanto per l’Italia e oggi, per NetStrategy, si occupa della gestione del reparto di Content Marketing.

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