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Management social media: come realizzare un profilo social vincente

Oggigiorno, sono tantissime le persone che si connettono quotidianamente a uno o più social network. Secondo uno studio approfondito realizzato da We Are Social:

  • In Italia sono 35 milioni gli utenti che utilizzano i social network, pari al 58% della popolazione;
  • Di questi 35 milioni di utenti, il 99% è attivo quotidianamente;
  • Solo il 31% degli utenti utilizza i social network per lavoro;
  • La media di tempo trascorso ogni giorno sui social network è pari a 1 ora e 57 minuti.

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Management social media: come realizzare un profilo social vincente

Oggigiorno, sono tantissime le persone che si connettono quotidianamente a uno o più social network. Secondo uno studio approfondito realizzato da We Are Social:

  • In Italia sono 35 milioni gli utenti che utilizzano i social network, pari al 58% della popolazione;
  • Di questi 35 milioni di utenti, il 99% è attivo quotidianamente;
  • Solo il 31% degli utenti utilizza i social network per lavoro;
  • La media di tempo trascorso ogni giorno sui social network è pari a 1 ora e 57 minuti.

Questi dati dimostrano che i social network fanno ormai parte delle nostre vite e, in quanto tali, influenzano notevolmente le nostre scelte decisionali sul mercato. Come azienda, essere presente sui social network significa esistere agli occhi dei consumatori, potenziali clienti. Ma l’obiettivo non è solo quello di gridare al mondo “ci sono”, bensì anche quello di acquisire nuove opportunità di vendita e fatturato a partire dai social network. Per raggiungere questo risultato è necessario prestare attenzione al management social media, ossia alla gestione dei canali social in cui l’azienda è inserita.

Come avviene il management social media?

Come possiamo sfruttarlo al meglio per la crescita della nostra azienda?

Nei seguenti paragrafi approfondiamo l’argomento.

management-social-media

Sviluppare una strategia in linea con la nostra immagine

Numerosi sono i social network e grande è il ventaglio di opportunità che la nostra azienda può sfruttare a partire da queste piattaforme. Tuttavia, prima di gettarsi a capofitto nell’apertura dei profili e nella programmazione e pubblicazione dei post, è necessario dare vita a una strategia completa ed esaustiva. Più sarà accurata questa fase, maggiori saranno le probabilità di successo della nostra comunicazione all’interno dei social network, perché non ci si muoverà casualmente.

La strategia diviene quindi il punto di partenza del management social media per un’organizzazione consapevole del lavoro. Generalmente viene trattata all’interno del piano di marketing e comprende, tra i vari punti, anche i seguenti:

  • Studio della nostra realtà, per comprendere quali sono i valori differenzianti da proporre sui social network e il target a cui indirizzare la strategia;
  • Analisi dei competitor, volta a individuare le azioni strategiche già attivate che stanno producendo risultati e le azioni che non stanno performando bene;
  • Selezione dei canali social in cui inserire l’azienda.

A partire da queste considerazioni, sarà poi possibile individuare le attività esecutive da effettuare: quelle attività che in molti casi vengono relegate ai ritagli di tempo, che non seguono una logica di fondo e che si rivelano inefficaci. Ecco quindi tutti gli step da seguire per dare vita a una strategia di social media marketing che porti valore, in termini di visibilità e clienti, alla nostra attività.

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#1 Il brand

Perché la nostra azienda esiste?

Cosa ci differenzia dai competitor?

Quali valori stanno alla base del nostro brand?

Definiamo nel dettaglio chi siamo, cosa facciamo e cosa vogliamo trasmettere al nostro pubblico. Se non lo abbiamo ancora fatto, sviluppiamo una definizione di mission e vision dell’azienda, rispondendo alle domande: cosa vogliamo diventare? In che modo lo diventeremo?

Ecco un esempio di mission e vision.

McDonald’s – mission

To be our customers' favorite place and way to eat, and improve our operations to provide the most delicious fast food that meet our customers' expectations.

Essere il posto e il modo preferito dai clienti per consumare un pasto, e migliorare l’operatività fornendo il più delizioso cibo veloce che risponda alle aspettative dei nostri clienti.

McDonald’s – vision

To be the best and leading fast food provider around the globe.

Essere il migliore e il leader nel mercato della ristorazione veloce in tutto il mondo.

I nostri valori e le nostre qualità saranno trasmessi non solo attraverso i contenuti che andremo a condividere, ma anche a partire da tutto ciò che definisce la nostra immagine. Per esempio, il logo, la biografia, i template grafici, il tone of voice con cui ci rivolgiamo al nostro pubblico. Ogni dettaglio permette di distinguerci all’interno della home nel momento in cui l’utente scorre i vari post e di catturare quindi la sua attenzione. Per arrivare a questo risultato è però necessario che tutti gli elementi siano perfettamente coerenti l’uno con l’altro: l’immagine aziendale dev’essere univoca su tutti i canali per poter lanciare un messaggio che venga accolto e seguito dal maggior numero di persone possibili.

#2 Il target

A chi rivolgiamo la nostra comunicazione?

Chi è il nostro target, ovvero il destinatario dei nostri messaggi?

In quali social interagisce maggiormente?

Che tone of voice predilige?

Stabiliamo chi è il nostro buyer persona, ossia il prototipo di cliente ideale, il consumatore che vorremmo acquistasse nella nostra azienda. Una volta ottenuta una panoramica completa del nostro target di riferimento (chi è, cosa fa, qual è la sua necessità e via dicendo) potremo dare il via a un processo di immedesimazione: mettendoci nei suoi panni, riusciremo a comprendere quale stile comunicativo risulta più incisivo e può catturare la sua attenzione. Nel momento in cui applichiamo la strategia, quindi, non pensiamo più come un’azienda che deve fatturare, ma come il consumatore che deve trovare nei post la risposta alle sue domande.

management social media 1

#3 Gli obiettivi

Quali obiettivi vogliamo raggiungere con la nostra presenza sui social network?

Se l’obiettivo nel lungo periodo è sempre quello di trovare nuovi clienti, è anche vero che non tutte le aziende perseguono i medesimi micro-obiettivi nel breve e medio periodo. Tra questi, infatti, possiamo trovare:

  • Ottenere nuove visite al sito;
  • Costruire una forte brand awareness;
  • Diventare virali per acquisire maggiore popolarità sulle piattaforme social.

A partire dagli obiettivi che vogliamo raggiungere, applicheremo azioni strategiche differenti: per esempio, creeremo una campagna a pagamento sui social network per portare traffico al sito web o sponsorizzeremo i nostri post per acquisire un elevato numero di interazioni.

Nel momento in cui definiamo il traguardo, teniamo presente che deve avere una scadenza per evitare che il nostro team perda facilmente la motivazione, e che dev’essere raggiungibile. Sono 2 dei princìpi degli obiettivi SMART, di cui parliamo approfonditamente nell’articolo “Come e perché fissare gli obiettivi della tua strategia di marketing”.

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#4 Il canale

Ogni social network nasce per uno scopo specifico e, quindi, presenta caratteristiche che lo distinguono da tutti gli altri. Per esempio:

  • YouTube è fondato sul valore del video;
  • Instagram si basa sulle immagini;
  • Twitter è caratterizzati dai “cinguettii”, testi di massimo 280 caratteri.

Anche i social network che appaiono simili, in realtà si prestano ad attività differenti. È il caso di Tik Tok che nasce come YouTube per la condivisione dei video, ma si focalizza su mini-clip dai 10 ai 60 secondi al massimo; Pinterest è invece molto simile a Instagram, ma punta sul fatto di ispirare gli utenti, che possono raccogliere le idee all’interno di cartelle personalizzate. L’interazione è di gran lunga più limitata rispetto a quella su Instagram. Insomma, ogni social network soddisfa in modo diverso i bisogni degli utenti.

Ecco perché è necessario compiere una selezione accurata prima di procedere con la pubblicazione dei post. Non è importante essere presenti su tutti i social network: basta essere presenti nelle piattaforme utilizzate dal nostro target di riferimento e, soprattutto, essere costanti e accattivanti nella pubblicazione. Come azienda, quindi, dobbiamo in primis chiederci:

Quale social network si adatta meglio ai miei servizi e agli obiettivi prefissati?

Se non conosciamo approfonditamente il funzionamento di ogni canale, può risultare difficile rispondere a questa domanda. Per questo affidarsi a un manager social media, che si aggiorna in modo costante sulle piattaforme più utilizzate, ci permette di essere presenti proprio laddove il nostro target è più ricettivo.

Condividere contenuti di qualità

Definita la strategia, arriva il momento di concretizzare le idee e i valori che vogliamo trasmettere attraverso la pubblicazione dei nostri contenuti. L’obiettivo è quello di suscitare emozioni nel nostro pubblico e ciò è raggiungibile solamente prestando attenzione non solo ai testi, ma anche alle immagini e ai video che proporremo. Condividere contenuti pertinenti e di qualità ci rende credibili agli occhi degli utenti e, con l’andare del tempo, possiamo così conquistare la loro fiducia.

Non soffermiamoci unicamente alla comunicazione commerciale. È vero: chiunque dia il via a una strategia di web marketing ha inevitabilmente come obiettivo nel lungo periodo quello di acquisire nuove vendite. Tuttavia, per conquistare l’attenzione dell’utente è necessario in primis essere originali e proporre contenuti nuovi, freschi. È per questo che molte aziende propongono storie su Instagram in cui raccontano le curiosità relative ai prodotti e ai servizi che offrono o le modalità con cui sfruttarli al massimo.

management social media 2

Giovelab, azienda trentina che realizza ceramiche, ha saputo conquistare l’attenzione di un pubblico ampio – quasi 19.000 follower – grazie alle storie su Instagram in cui racconta come utilizzarli al meglio: propone ricette di cucina che vengono realizzate con le scodelle e i piatti dell’azienda.

Altre aziende fanno dello storytelling altamente emozionale il proprio punto di forza: il prodotto viene raccontato, post dopo post, come fosse una favola per bambini. È ciò che accade con Lazzari Store, azienda veronese che produce capi di abbigliamento. Ciò le ha permesso di raggiungere ben 114.000 follower!

management social media 3

Agli utenti piace anche scoprire la nostra quotidianità aziendale: vedere i nostri volti, conoscere i nostri successi e le nostre preoccupazioni crea un rapporto di empatia e fiducia reciproca, che viene compensato con i like e poi con l’acquisto. Ne è un esempio lampante Tonki Design, azienda bresciana che produce cornici per le foto a partire da materiale completamente riciclato. Seguita su Instagram da quasi 48.000 utenti, durante il lockdown ha subìto un boom di interazioni grazie a un post molto toccante, in cui i protagonisti non erano più i prodotti, ma i fondatori, che hanno condiviso la loro ansia e i loro pensieri.

management social media 4

Anche la nostra capacità di sorprendere positivamente gli utenti può fare la differenza nella diffusione di un messaggio. Se riusciamo a colpire il nostro pubblico, sarà più portato a condividere, a commentare, a pubblicizzare i nostri post. Un esempio che conferma questa teoria è Burger King, la celebre catena di ristoranti fast food che in un post recente ha sorpreso tutti con un comportamento che nessun brand penserebbe mai di attuare: incoraggiare i propri follower a comprare dai competitor, visto il periodo difficile che tutti stanno affrontando a causa della pandemia.

burger king

“Non avremmo mai pensato di chiedervelo, ma i ristoranti che danno un’occupazione a migliaia di lavoratori hanno bisogno del vostro supporto. Perciò, se volete aiutare, continuate a coccolarvi con cibi deliziosi con il delivery, il take away o il drive. Un Whopper (panino di Burger King, ndr) è sempre la cosa migliore, ma anche ordinare un Big Mac (panino di McDonald’s, ndr) non è così male.”

I post su Instagram della pagina non superano gli 800 like, ma questo post ha ottenuto più di 80.100 mi piace. A dimostrazione che uscire dagli schemi tradizionali può davvero fruttare; distinguere il nostro brand dal resto dei competitor ci pone in una posizione di vantaggio, anche quando incoraggiamo i consumatori a servirsene.

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Piano editoriale

Come mantenere alta la qualità dei nostri contenuti in modo costante e duraturo nel tempo?

Attraverso la programmazione, data dalla creazione di un piano editoriale.

Il piano editoriale è un documento che serve a pianificare e calendarizzare i contenuti da pubblicare sui social network.

All’interno del piano editoriale, vengono definiti gli argomenti da trattare: i nostri valori, i prodotti, i servizi, le recensioni e molto altro. I contenuti vengono preparati in anticipo e programmati per evitare una pubblicazione “casuale”, che si rivela di conseguenza inefficace. Anche con il piano editoriale, è comunque necessario monitorare i cambiamenti e agire tempestivamente qualora, da un giorno all’altro, i nostri post dovessero diventare obsoleti. Ciò ci permette di evitare tristi scivoloni come quello capitato a Vanity Fair, che il 2 novembre 2020 ha pubblicato un post di auguri dedicato all’attore Gigi Proietti. L’uscita del post era stata programmata da tempo e non potevano immaginare che proprio quel giorno l’artista sarebbe mancato. Questo dimostra quanto sia importante tenere controllati i fatti quotidiani e di attualità.

management social media 5

Ci sono anche aziende che hanno migliorato la loro visibilità proprio grazie agli imprevisti, sfruttandoli come opportunità di crescita. È quello che ha fatto Pasta Garofalo, noto marchio di pasta italiano, che ha saputo cogliere la provocazione dell’agenzia di comunicazione torinese Hub09. Nel settembre 2020, l’agenzia ha lanciato il Movimento dei Grandi Minuti, con la richiesta ai grandi marchi di pasta italiani di ingrandire il numero di minutaggio di cottura, attualmente minuscolo e introvabile. Il boom di condivisioni è stato immediato: l’informazione si è diffusa velocemente tra blog, radio e programmi tv. La prima azienda a rispondere è stata proprio Pasta Garofalo che verso la fine di ottobre ha lanciato il nuovo packaging.

pasta garofalo

Il brand ha saputo cogliere uno stimolo del momento a proprio vantaggio per farsi pubblicità. Questi contenuti non erano certo previsti all’interno del piano editoriale ma hanno ottenuto enorme successo perché hanno cavalcato un fatto di attualità di cui tutti parlavano. È quindi fondamentale rimodulare la programmazione sulla base delle opportunità che giungono esternamente e alle tematiche che sono maggiormente sentite dai consumatori.

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Gestire il pubblico

Ora più che mai, il pubblico dei social network non recepisce in modo passivo e silenzioso i contenuti online: interagisce, commenta e condivide. Gli utenti hanno una funzione attiva e la loro opinione conta tantissimo (se diffondono messaggi negativi legati al nostro brand, possono causare una perdita notevole di credibilità). Per questo, saper rispondere loro prontamente, sia nei messaggi privati che nei commenti, rientra nelle attività di management social media.

Il passo successivo a un’interazione puntuale è coinvolgere in modo attivo gli utenti con il fine di realizzare una community che supporti il nostro marchio. Se saremo in grado di intrattenere e appassionare gli utenti, loro saranno invogliati a condividere i nostri contenuti. Per creare una community è necessario guadagnare la fiducia dei nostri follower con contenuti utili ai loro interessi, coinvolgenti e in linea con il nostro business. Un esempio divertente e di successo è Taffo, impresa di onoranze funebri di Roma. La comunicazione di questa azienda all’interno dei social network è molto apprezzata perché tratta della morte con ironia e grande ilarità.

taffo

La fama di Tasso è cresciuta così tanto da farla diventare un franchising, aprendo diversi negozi in tutta Italia. Più di 260.000 persone seguono la pagina Facebook: è il tono di voce così provocatorio e scanzonato quanto singolare a incuriosire e divertire gli utenti che seguono con interesse i loro post. Il risultato è un gruppo di seguaci che apprezza il brand e lo supporta con convinzione.

Sfruttare la pubblicità a pagamento

Purtroppo, al giorno d’oggi i social network stanno progressivamente diminuendo la visibilità organica dei post, a favore degli annunci a pagamento. Sfruttare le potenzialità delle campagne sponsorizzate diventa quindi essenziale per raggiungere nuovi follower e creare una community fidata attorno alla nostra azienda.

Attraverso le campagne a pagamento, possiamo mettere in evidenza i nostri contenuti migliori per raggiungere un target qualificato, in linea con il nostro buyer persona. Così facendo, la nostra strategia non sarà più fine a sé stessa, ma ci permetterà di migliorare la visibilità del brand e di acquisire così nuove opportunità commerciali.

Desideri conoscere nel dettaglio come realizzare le campagne sponsorizzate? Ecco alcune guide che potrebbero rivelarsi utili:

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Analisi andamento – Reportistica

Abbiamo il nostro profilo social, pubblichiamo quotidianamente e interagiamo con gli utenti, ci siamo creati una community.

A che punto siamo con gli obiettivi che ci eravamo prefissati?

Abbiamo raggiunto gli obiettivi o siamo ancora lontani?

Come sta performando la nostra strategia?

È fondamentale utilizzare in modo costante i tool che i social network ci mettono a disposizione per comprendere l’andamento della strategia. Attraverso i dati statistici, possiamo infatti conoscere tantissime informazioni utili, tra cui:

  • La fascia d’età del pubblico che ci segue;
  • Se il numero dei follower è in crescita o decrescita;
  • Il giorno e l’ora in cui i post performano meglio.

Inoltre, se utilizziamo Google Analytics, tool per il monitoraggio del sito che Google mette a disposizione in maniera gratuita, possiamo valutare anche quante visite e conversioni provengono dai social network. Ciò ci permette di comprendere se i nostri post performano bene solo a livello di interazioni sulla piattaforma in cui vengono pubblicati o se invogliano anche gli utenti ad andare oltre, entrando nel sito e acquistando.

Aggiornarsi sulle ultime novità

Una delle principali sfide dei social media manager è quella di rimanere sempre sul pezzo: saper cogliere con anticipo eventuali nuovi trend dei social network e agire tempestivamente per ottimizzare la strategia permette di battere la concorrenza e distinguersi sul mercato. Se vogliamo quindi far crescere la nostra azienda con il management social media, cerchiamo di “guardare oltre” i soliti canali e le solite azioni, rimanendo costantemente aggiornati sulle ultime novità di questo complesso mondo.

In conclusione…

Per realizzare un profilo social vincente è necessario studiare nel dettaglio l’intera strategia: uno degli errori che le aziende commettono sempre più frequentemente è quello di improvvisare e pubblicare casualmente, sperando di ottenere risultati. Il management social media serve proprio per guadagnare maggiore visibilità e ottenere nuovi clienti attraverso le piattaforme social, seguendo una strategia e ottimizzandola di volta in volta per raggiungere gli obiettivi prefissati. Per farlo, puoi affidarti a un manager social media, che curerà la tua comunicazione online in ogni dettaglio.

Vuoi strutturare una strategia di social media marketing vincente?Siamo qui per questo! Clicca qui e parliamo di come far crescere il tuo  progetto.

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Giada Ruggero

Social Media Manager - Immersa nel mondo dei social media da mattina a sera, Giada ha alle spalle una laurea magistrale in Innovation & Marketing all'università Ca' Foscari e una specializzazione in Web Marketing & Digital Communication. Il suo amore per il social media marketing è pari solo a quello per il caffè e, a colpi di post su Facebook e storie su Instagram, Giada è diventata l’asso nella manica di NetStrategy nell’ambito social.

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