<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=955744661221576&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">
Il 26 aprile, 2016

NetStrategy è a Verona, così come alcuni dei migliori vini al mondo. Sfruttiamo quindi questo comune denominatore parlando di 5 rapide lezioni di Web Marketing del Vino, che abbiamo appreso da uno studio sulle aziende vinicole californiane e che riportiamo ad immediato beneficio dei produttori vitivinicoli delle nostre zone. 

Wine through computer


Perché dedichiamo un articolo al marketing del vino? Il fatto che la nostra agenzia SEO si trovi a Verona, zona di produzione di alcuni tra i migliori vini al mondo e – non a caso – patria del Vinitaly, ci è sembrato un ottimo motivo di partenza. Il nostro territorio è sede di tantissime aziende vitivinicole che è nostro desiderio supportare con dei consigli specifici per la promozione online del loro particolare settore di mercato. Non solo perché amiamo il vino delle nostre terre ed è anche nel nostro interesse che le cantine prosperino, ma anche per spirito scientifico. Anche il vino è infatti approdato sul mercato del World Wide Web come molti altri prodotti; a differenza di molti altri prodotti, però, ha delle caratteristiche talmente particolari che richiedono attenzioni altrettanto specifiche nel formulare la giusta strategia di web marketing.

Il web ha rivoluzionato la comunicazione e ha aperto la strada dell’eCommerce e dell'eCommerce Marketing. Google e gli altri motori di ricerca rendono più facile per i compratori trovare le proprie cantine preferite: se efficacemente progettato ed ottimizzato in ogni sua parte (senza dimenticare le immagini), un sito web può portare agli utenti tutte le informazioni di cui hanno bisogno per trasformarsi in clienti, e questo nonostante non sia possibile fornire un assaggio di vino come si può invece fare per libri, CD o DVD. Vi deve essere un'ottimizzazione SEO del sito web se la cantina vuole essere trovata dall'utente. Mentre la riduzione delle spese per la comunicazione ottenibile con un wine-shop online è evidente, rimangono pressoché invariate quelle di distribuzione, essendo le bottiglie un prodotto fisico. Tuttavia, le variazioni nei costi di marketing portate dal web possono essere sufficientemente significative da portare un incremento dei guadagni e da convincerci a trasferire una parte significativa delle vendite vinicole dai canali tradizionali a quelli digitali.

I produttori di vino californiani sono stati tra i primi ad adottare l’e-commerce, fornendoci l’opportunità di studiare l’adozione, l’uso e l’impatto di questa tecnologia in relazione al nostro particolare settore. Uno studio condotto da S. Stricker, R. A. E. Muller e D. A. Sumner e pubblicato sulla rivista Choices della AAEA (Agricultural & Applied Economics Association) ha confrontato il web marketing delle cantine della California con quello di alcune cantine australiane e tedesche: riportiamo qui alcune delle considerazioni più significative, in modo che possano servire da ispirazione anche per il rilancio online delle nostre aziende veronesi.

Introduzione: il contesto dell’indagine

Delle 1690 aziende contattate, 268 hanno risposto e compilato un questionario online: 89 dalla California, 70 dall’Australia e 109 dalla Germania. In aggiunta, alter 100 cantine tedesche hanno partecipato alla ricerca tramite intervista Telefonica.

Le aziende della California sono perlopiù imprese a conduzione familiare e operano a tempo pieno su poderi di grande estensione. Alcune più grandi, come E. & J. Gallo Winery, Robert Mondavi Winery o Bonny Doon Vineyard, hanno dei brand ben noti ed affermati e commerciano la maggior parte dei propri vini attraverso grandi canali di vendita prestabiliti. Molte delle aziende più piccole non producono una quantità di prodotto sufficiente per arrivare alla grande distribuzione, perciò commerciano principalmente con consumatori privati o ristoranti.  L’industria del vino Australiana ha sperimentato una crescita molto rapida e, come nel caso della California, è caratterizzata da un numero ristretto di grandi aziende e di un folto insieme di piccole cantine. In Germania, invece, la situazione è sostanzialmente dominata solo da moltissime piccolo cantine.

Le aziende vinicole californiane hanno cominciato a mettere online i loro siti fin dai primi passi dell’e-commerce a metà degli anni ’90. La diffusione di questa prassi è stata piuttosto lenta in una prima fase, ma già all’inizio degli anni 2000 più dell’80% dei produttori mantenevano un proprio sito web. Ad oggi, la presenza online delle cantine in California è pressoché completa. La maggior parte dei siti web di queste aziende è studiata per operare vendite online; quelli delle aziende australiane e tedesche lo sono invece per circa la metà.

Se anche tu hai bisogno di risposte concrete per il tuo business, richiedi una  consulenza gratuita con uno dei nostri esperti.

Le 5 lezioni acquisite

1. Il web marketing del vino funziona

Più dell’80% delle aziende interpellate dichiarano che l’adozione di un proprio sito web ha portato un incremento significativo nelle vendite dirette. QuindiI vantaggi di avere un eCommerce, in questo settore, sono molto alti. La percentuale dei produttori di vino che hanno riconosciuto nella presenza online un beneficio sulle vendite dirette è particolarmente alta in California; per quanto riguarda Germania e Australia, il fenomeno è riconosciuto dalla metà delle aziende intervistate. 

2. Il sito web incrementa le attività turistiche della cantina

I siti possono essere utilizzati anche per promuovere le attività turistiche promosse dalle aziende: tour enogastronomici, possibilità di pernottamento o percorsi didattici. La maggior parte delle aziende vinicole in California riferisce che il promuovere queste iniziative tramite sito web pota un aumento delle adesioni. Non è possibile stabilire con assoluta certezza se questa crescita sia da attribuire interamente al sito web; tuttavia, lo stesso dato positivo è stato riportato anche dalla maggior parte delle aziende australiane e tedesche, quindi sembra ragionevole dedurre che la promozione online sia particolarmente efficace per aumentare le vendite di attività turistiche promosse dalle aziende vinicole.

3. L’usabilità del sito è fondamentale

I siti Internet devono essere “funzionanti”, funzionali e facili da utilizzare: visitarli dovrebbe essere un’esperienza piacevole, oltre che informativa. Il design adottato dai siti di aziende vinicole cambia molto da un caso a caso, ed è difficile misurare l’impatto preciso di ogni elemento grafico.

Tommasi Home Page

Allegrini Home Page

Tuttavia esistono alcune regole generali che è sempre bene seguire: rimandiamo a quanto suggerito nel nostro articolo sulla landing page efficace e su come promuovere un ristorante con un sito web. È stata inoltre rilevata una significativa relazione tra l’aggiornamento di un sito e le vendite dirette di vino e attività turistiche. Se la freschezza delle informazioni e una puntuale manutenzione del sito costituiscono un indicatore affidabile della serietà dell’azienda agli occhi dei clienti (e noi crediamo che sia così), allora vale la pena investirvi tempo e risorse.

4. I canali di vendita devono essere coordinati

Tutte le aziende che vendono vino sul web utilizzano anche canali commerciali convenzionali; a volte capita che tra le due tipologie si verifichino delle sovrapposizioni in materia di prodotti o di clienti, e che questo sia causa di alcune incoerenze. Lo stesso vino può ad esempio avere un prezzo per il mercato online ed uno differente per il commercio tramite canali tradizionali, il che potrebbe provocare delle difficoltà.  Solo la metà delle aziende vinicole californiane vende le stesse serie di prodotti sia online che offline. Il prezzo delle bottiglie vendute via web è inoltre mediamente più alto di quello del vino venduto offline; non sappiamo se questo dipenda dal desiderio di evitare i conflitti tra canali di vendita o se sia legato ai costi di spedizione nelle vendite dirette.

5. I costi di spedizione limitano l’ampiezza del mercato

Può sembrare un’ovvietà, ma quando l’e-commerce era ancora un’attività in erba, spesso si parlava con entusiasmo di come esso avrebbe abbattuto barriere e distanze. Questo non è lontano dalla realtà se i prodotti soggetti alla vendita diretta online sono digitalizzabili: testi, musica, video, biglietti virtuali e simili. Per questi beni Internet abbatte effettivamente sia i costi di trasporto che le transazioni. Il vino però non rientra in questa categoria, non può essere digitalizzato e deve essere recapitato e preservato nella sua deliziosa forma materiale. Negli Stati Uniti, peraltro, alle spese di trasporto vanno aggiunte le salate imposte sugli alcolici. I costi di spedizione per il vino sono insomma ancora piuttosto alti, proibitivi se si tratta di piccole quantità. Questo scoraggia molte aziende ad accettare ordini dall’estero.

In conclusione: opportunità per le aziende vinicole

Marketing del vinoL’Information technology avanza rapidamente; di come l’adeguarsi a questo progresso apra nuovi mercati e porti ulteriore forza nelle attività di acquisizione di potenziali clienti si è già detto molto in questo ed altri articoli. Un risvolto a ciò collegato è che le nuove opportunità del web 2.0 danno agli utenti la possibilità di interagire tra loro tramite blog, wiki ed altri spazi pubblici online di vario genere, e alle aziende di monitorare il loro comportamento. Le stesse tecnologie estendono la capacità degli utenti di cercare i prodotti che desiderano e di condividere con altri le loro opinioni su quei prodotti e sui relativi produttori: si pensi ad esempio alle recensioni di libri su Amazon scritte da lettori comuni e non da editori o alle opinioni degli acquirenti su eBay. Allo stesso modo, laddove venisse loro offerta l’opportunità, ci aspettiamo che gli esperti e gli appassionati di vino rendano pubbliche le proprie opinioni dei vini acquistati sul web. Per ogni dubbio o perplessità puoi contattare direttamente la nostra agenzia web marketing, oppure lasciaci un commento nella sezione qui in basso. Buon Marketing!


Il web marketing si adatta ad ogni tipo di business,
anche al tuo!

Il web marketing è efficace per la tua azienda?

 

Share This Article

Sara Maira

Dopo aver conseguito la laurea magistrale in editoria e giornalismo ha vissuto diversi anni all'estero. Grazie a questa esperienza ha potuto approfondire le proprie conoscenze linguistiche e sviluppare un importante background in digital marketing. Oggi Sara si occupa di comunicazione e advertising per le PMI seguite da NetStrategy.

Leave A Comment