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Il 3 giugno, 2018

“Ho aperto un sito e-commerce, ma sai, tutti ormai acquistano su Amazon…”: quante volte ti sei trovato di fronte a questa risposta o, addirittura, l’hai usata tu stesso per coprire l’insuccesso del tuo negozio online? Hai mai pensato che, in fondo, questa potrebbe essere una scusa e che far trovare il tuo sito e-commerce a molti potenziali clienti potrebbe essere più facile (e meno costoso) di quello che credi? Certe volte, quando le cose non vanno come vorremmo o avevamo preventivato, tendiamo a nascondere la testa sotto la sabbia, cercando una serie di giustificazioni che ci convincano che abbiamo fatto il possibile.

Ebbene, sono qui per mostrarti alcune tattiche che ti porteranno a capire che non tutto è perduto per il tuo negozio e-commerce: con un budget nullo potrai ottenere una maggiore visibilità. Sei sicuro di aver fatto il possibile per aumentare il traffico sul tuo sito e-commerce? No? Allora stai accettando la mia sfida: prova queste tattiche e vedrai risultati concreti entro poco tempo! Scopriamole assieme!😊

aumentare visibilità e-commerce3

Premessa

Se stai pensando che i nemici li devi evitare come la peste, sei assolutamente fuori strada. I nemici, talvolta, li devi conoscere e imitare, soprattutto se stanno facendo qualcosa meglio di te. Che cosa voglio dire? Secondo una serie di statistiche riprese e riadattate da www.inc.com, Amazon rappresenta il 43% di tutte le vendite online negli USA. Vale a dire che quasi la metà di tutti gli acquisti che gli americani passano da questo gigante e-commerce. Come se non bastasse, sempre negli USA, un 25% della popolazione adulta ha acquistato un abbonamento Amazon Prime, garantendosi sempre la priorità assoluta: si tratta di una “setta” di 63 milioni di utenti (più di tutti gli abitanti d’Italia, se vogliamo vederla da questo punto di vista), che aumenta ulteriormente se pensi che molti condividono lo stesso abbonamento. Il picco del successo del colosso di Seattle è stato raggiunto venerdì 24 novembre 2017, in occasione del Black Friday, quando si sono registrati più di 24 articoli venduti al secondo, un numero completamente oltremisura. Ok, ti starai chiedendo a cosa ti serva conoscere tutti questi particolari che, per un piccolo negozio online, risultano “agghiaccianti”: con questi dati vorrei farti capire che, talvolta, è inutile fare la guerra ad un competitor molto più grande di noi. In questi casi, bisogna carpirne le mosse principali e…agire!

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Nel corso di quest’articolo troverai alcuni spunti ripresi da Amazon e altrettanti che, invece, vanno controcorrente. L’obiettivo sarà quello di arrivare a descrivere una serie di tattiche a costo zero che possano giovare al tuo negozio online in termini di visibilità e, di conseguenza, aumentare le vendite. Il che non vuol dire che raggiungerai i picchi impressionanti di vendite del colosso americano: di Amazon ce n’è uno (e per fortuna!) e ottenere i risultati stupefacenti sopracitati è impossibile; ma, con un po’ di esperienza e qualche accortezza in più, potrai sviluppare il tuo marchio e avere, nel tuo piccolo, successo.

Alcune delle tattiche che ti presenterò rientrano nel processo di SEO. Di cosa si tratta? Quest’acronimo si riferisce a Search Engine Optimitation, ossia all’ottimizzazione di un sito per il motore di ricerca. In pratica, grazie a questo processo, puoi fare in modo che gli utenti trovino il tuo negozio e-commerce in modo più semplice: una volta ingranato il processo, saranno loro a venire da te e non viceversa! Per conoscere più a fondo questi aspetti, ti consiglio di leggere i seguenti articoli:

Dopo aver assunto una panoramica completa sull’argomento, sarai ufficialmente pronto per affrontare il nostro viaggio: scopriremo assieme una serie di tattiche che servono al tuo sito e-commerce per aumentare la visibilità sui motori di ricerca; allo stesso tempo, saremo guidati verso meccanismi che rendano il tuo negozio online più appetibile all’occhio dell’utente: si tratta di un passaggio fondamentale per poterli “convincere” ad acquistare e, di conseguenza, aumentare il tuo fatturato, senza più farti rimpiangere di aver aperto un’attività online.

#1. Un sito intuitivo e categorie ben identificate: il sogno di ogni utente

Il primo passo da compiere quando si decide di aprire un negozio online dovrebbe essere quello relativo alla creazione di una “sitemap”, ossia della mappa di un sito. In virtù del proprio nome, proprio come la mappa che conduce al tesoro, la sitemap porta l’utente al prodotto che sta cercando. Credo sia facilmente intuibile la sua importanza: come puoi rendere la vita facile ad un visitatore del tuo sito, se questo, quando vi entra, non riesce a capire dove può trovare ciò che gli serve? Come puoi pretendere che rimanga volentieri se la categoria “scarpe” porta ai pantaloni? Avere le idee chiare di come dev’essere strutturato un sito è fondamentale per aumentare la visibilità del proprio negozio e-commerce.

sitemap

In questo caso ci giochiamo la prima carta “Amazon” e analizziamo a fondo perché un utente dovrebbe preferire alla nostra questa piattaforma e, soprattutto, perché viene considerata più intuitiva rispetto ad altre. Come puoi notare, accanto alla barra di ricerca, puoi trovare in modo rapido la scritta “Tutte le categorie”. Cliccando su di essa, ti si apre un’infinita lista – suddivisa in ordine alfabetico e, di conseguenza, ancora più intuitiva – di tutte le sezioni che Amazon, in qualità di centro commerciale online, tratta. Ora, rientra sul tuo sito e-commerce e fai finta di essere un utente che ci mette piede per la prima volta: anche la tua piattaforma risulta a prova di bambino? È facile trovare le categorie? Come sono disposte? Rispondi a tutte queste domande e pensa alle migliorie che potresti apportare in questo senso. Tieni presente che Google e gli altri motori di ricerca valutano positivamente un sito con un grande numero di sezioni e categorie: ciò vuol dire che ti strizzeranno l’occhio volentieri, per posizionarti più in alto, se disporrai di queste caratteristiche!😉

screenshot amazon

A questo punto la domanda sorge spontanea: come potresti denominare le varie categorie di prodotti per renderle più identificabili e facili da capire ai visitatori? In questo caso entra in gioco la scelta delle parole chiave giuste per la tua azienda: grazie ad un’accurata analisi, ti sarà possibile decifrare per quali keyword vorresti che un visitatore ti trovasse e, successivamente, denominare anche le categorie. Cerca di essere il più specifico possibile, in modo da ridurre notevolmente il tempo che un utente impiega a trovare un prodotto specifico e tieni presente che scegliere parole chiave efficaci ti permetterà di ottenere maggiore visibilità sui motori di ricerca.

Per esempio, se nel tuo sito e-commerce vendi abbigliamento e calzature, non fare la distinzione solo tra queste 2 tipologie, ma spingiti oltre. Nel campo delle calzature, inserisci “scarpe da ginnastica”, dove entreranno coloro che amano lo sport; un’altra categoria potrebbe essere occupata da “sandali”, che durante i periodi caldi sarà molto più visualizzata rispetto alla categoria “stivali”, di cui l’utente comincerà ad informarsi solo verso ottobre/novembre. Allo stesso modo, distingui le “t-shirt” dalle “camicie”: si tratta di 2 stili completamente diversi! Insomma, come puoi notare riuscirai a sbizzarrirti e, allo stesso tempo, a rendere tutto più chiaro al visitatore, che, cercando un paio di stivali, non dovrà diventare matto e aprire altre mille categorie prima.

Nell’ambito della struttura del sito, non dimenticare che anche l’occhio vuole la sua parte. Puoi avere i migliori prodotti del mondo, ma se decidi di colorare la grafica di un fucsia acceso, bruciando la vista dei tuoi utenti, difficilmente riuscirai a trattenerli nel tuo negozio e a “convertirli” in clienti. Tieni presente che, secondo statistiche recenti, l’85% di coloro che acquistano valutano un prodotto in base al suo colore e che nell’80% dei casi un colore preciso diventa il simbolo di un brand. Per esempio, prova a pensare al McDonald’s: è indubbio che a primo impatto la mente va a quella M arrotondata dal colore giallo, inserita in uno sfondo rosso! Per questo motivo, sarebbe davvero brutto se qualcuno associasse il tuo marchio ad un colore bruttissimo, non credi?😉

Ecco, quando inizi ad approcciarti al mondo dell’e-commerce, considera tutti questi molteplici aspetti, che risultano punti cardine non solo per il ranking (“posizionamento”) del tuo sito nei motori di ricerca, ma anche per aumentare il desiderio del visitatore di rimanere nel tuo negozio online ed esplorarlo in lungo e largo.

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#2. Scopri il tuo “di più” e sfruttalo al massimo

Dopo aver sistemato il tuo sito e-commerce e averlo reso più intuitivo e più vicino alle richieste dell’utente (letteralmente l’hai fatto diventare “user-friendly”), trova la filosofia che deve perseguire la tua azienda. Cosa vuol dire? Ogni azione che svolgiamo nell’arco della giornata ha un significato ben preciso: quando mangiamo, sappiamo di doverlo fare perché è importante nutrirsi; quando usciamo con gli amici, lo facciamo per staccare la spina e passare qualche ora in spensieratezza. Allora: per quale motivo qualcuno dovrebbe acquistare nel tuo negozio online? Questa domanda a bruciapelo potrebbe lasciarti un po’ interdetto, ma, in realtà, è molto importante che tu te la ponga. Proprio qualche giorno fa ho letto il manifesto di un’azienda che dichiarava di voler, attraverso la vendita di articoli realizzati artigianalmente in Italia, costruire un “benessere sociale che metta l’italianità al centro di tutto”. Ora, può sembrare vera utopia, ma è importante dare l’idea al cliente di perseguire un obiettivo ben preciso. In questo caso, è come se dicessi al tuo cliente: “Vieni a comprare da me, per aumentare il benessere sociale!”: uno slogan mica da poco, vero?😉

vantaggio competitivo

La maggior parte delle aziende trascura l’avere una filosofia precisa da perseguire, ma si tratta di uno step fondamentale anche per ottenere una maggiore visibilità. Come puoi trovare il tuo “slogan”, che poi inserirai in una sezione apposita del sito? In modo molto semplice: potresti creare un brainstorming riguardo tutto ciò che è importante si noti della tua azienda. Stai puntando tutto sulla qualità? Sull’economicità? Su un’ampia varietà di prodotti? E poi, cos’è che ti contraddistingue dai tuoi competitor e perché un utente dovrebbe scegliere te agli altri negozi online? Insomma, si tratta di trovare il tuo vantaggio competitivo, quell’“in più” che, tra i tanti e-commerce, ti renda unico ed inimitabile. È importante non essere uno dei tanti e improntare la propria strategia su valori ben precisi, che, per coerenza, non dovranno mai venire meno.

A questo punto del tuo percorso avrai ben chiaro quale sia il tuo core business. Di cosa si tratta? Per definizione, si tratta della “fonte principale dell’attività di un’azienda, ovvero la normale fonte di guadagno relativa all’attività svolta, in base a una previsione di fatturato”. In pratica, il tuo core business è rappresentato da tutto ciò che vendi e che ti produce un fatturato. Dopo aver scoperto la tua filosofia aziendale e aver deciso su cosa puntare maggiormente, svolgi un’altra analisi delle parole chiave nel tuo ambito per capire per quali posizionarti. Scarpe rosse? Berretto blu? Occhiali da sole? Insomma, fai in modo che ogni tuo prodotto e servizio trovi il suo spazio all’interno dei motori di ricerca. Sarà un ulteriore modo per far ottenere maggiore visibilità al tuo negozio online.

#3. Rendi il tuo prodotto una risposta ALLA DOMANDA DELL'UTENTEfare domande

Facciamo una premessa: Google ama le domande e, soprattutto, ama trovare risposte esaustive ad ognuna di queste. In fondo, è il suo lavoro, no? Tieni presente che “fare domande” ad un motore di ricerca, anche se può sembrare banale cercare un’interazione con qualcuno che non è fisico, sta diventando una pratica sempre più comune, soprattutto a partire dall’uso di Google Voice Search. Questo, probabilmente, perché nel mondo sta crescendo il numero di persone che utilizzano Internet: anche gli anziani e coloro che hanno solo una vaga idea di cosa sia un computer, utilizzano Google quando hanno una necessità o un dubbio da soddisfare. E, di sicuro, coloro che non sono nativi digitali e si approcciano ad Internet con più difficoltà non ricercano una keyword specifica ma si rapportano con il motore di ricerca come farebbero con il loro compagno di briscola.😉 Detto questo, nella maggior parte dei casi, quando tu poni una domanda sul motore di ricerca, difficilmente esce un prodotto ripreso da Amazon. Facciamo un esempio:

scarpe corsa

Alla ricerca “Le Nike sono l’ideale per la corsa?” (una domanda super banale), non è uscito, almeno nella prima pagina di Google, nessun risultato inerente ad una serie infinita di paia di scarpe vendute da Amazon. Eppure, se ci pensi, tu conosci già parzialmente le intenzioni di chi ricerca: prima di tutto, ha bisogno di un paio di scarpe per correre. In secondo luogo, ha già probabilmente adocchiato un paio di Nike e vorrebbe sapere se, effettivamente, possono essere adatte al suo scopo. Detto questo, avrai intuito dove voglio andare a parare: riuscire a posizionarti anche per le domande è fondamentale, perché è un elemento su cui Amazon non punta molto!

Come puoi fare ciò? Innanzitutto, osserva le domande che ti vengono poste più spesso dagli utenti e annotale su un block-notes. Dopodiché, inizia a creare descrizioni opportune per ogni articolo che vendi: fai in modo che, anche se ci sono due paia di scarpe molto simili, non abbiano la stessa descrizione! Ricorda che i motori di ricerca penalizzano molto i contenuti duplicati all’interno della SERP (Search Engine Results Page), la pagina dei risultati e questo potrebbe divenire un problema non di poco conto. Arricchisci di numerose informazioni ogni tuo prodotto! Sempre per rimanere nell’esempio delle scarpe, puoi inserire:

  • I colori disponibili;
  • I numeri disponibili;
  • La materia con cui sono realizzate (tela,…);
  • Per quali scopi sono più adatte (corsa, trekking,…);
  • In che stagione è più opportuno indossarle.

Questi sono solo alcuni esempi, ma puoi davvero sbizzarrirti! Inserisci tutte queste informazioni sotto forma di domanda, come un documento contenente FAQ: in questo modo sarà più facile per il motore di ricerca poterti posizionare anche per i dubbi che l’utente espone e che quasi mai vengono soddisfatti da risultati concreti. In pratica, sarà come offrire al consumatore un servizio clienti “digitale”, in cui non debbano nemmeno scrivere e-mail o telefonare, ma semplicemente cercare su Google – uno strumento che, chi più chi meno, tutti conoscono – ciò di cui hanno bisogno.

Non dimenticarti, in questo contesto, dei rich snippet! Di cosa si tratta? La traduzione letterale potrebbe essere “frammento ricco”, ma suona malissimo! In realtà, si tratta di un risultato sulla SERP che presenta “qualcosa in più” rispetto a tutti gli altri, tradizionali, risultati: elementi quali recensioni, immagini, prezzi trovano il loro luogo ideale all’interno dei rich snippet, che attraggono ulteriormente l’attenzione dell’utente. Ti faccio un esempio pratico:

torta mele

Come puoi constatare, i rich snippet sono particolarmente utilizzati nel mondo della cucina (una foto di una torta di mele appena sfornata solletica molto di più l’appetito che mille parole messe insieme!), ma questo metodo viene utilizzato ormai in tutti i campi. Tieni presente, a questo proposito, che riuscire a dare una panoramica completa dei tuoi articoli già a partire dalla SERP ti farà acquisire una maggiore autorità agli occhi dell’utente e aumenterà il click-through-rate (il rapporto di quanti vedono il risultato su Google e ci cliccano sopra!). Tutti questi elementi ti permetteranno di scalare in fretta la vetta nel motore di ricerca e innalzare il tuo posizionamento, portando ad una maggiore visibilità del tuo negozio e-commerce.

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#4. Aumenta l'autoritÀ del tuo brand grazie ai backlink

Ora che abbiamo visto come creare un sito user-friendly, a prova di bambino, che abbiamo trovato il nostro core business e i valori che decidiamo di perseguire nella nostra attività e che abbiamo inserito una descrizione dettagliata dei nostri articoli, non ci resta che ottenere ulteriore autorità. E, di conseguenza, sviluppare una brand awareness, ossia una consapevolezza dell’utente attorno al tuo marchio: il consumatore deve poter riconoscere il nome del tuo negozio online a primo impatto (come per Nike, Mc Donald’s,…). Si tratta di un procedimento che va completamente controcorrente rispetto ad Amazon, che, come avrai constatato, non sviluppa il brand dei prodotti che vende, tanto che, di norma, quando l’articolo arriva a casa, sulla scatola viene specificato “Amazon” e non “Pinco Pallino”. Cosa significa tutto questo? Rispetto ad Amazon tu hai un valore aggiunto: puoi creare un mondo attorno al tuo nome, senza dover sottostare a qualcuno di più grosso di te che ottiene visibilità attraverso i tuoi prodotti.

backlink

È in questo caso che entrano in gioco i backlink, fondamentali elementi anche dal punto di vista SEO. Si tratta, infatti, di link in ingresso per il tuo sito e-commerce. Cosa significa? Qualche altro sito decide di darti visibilità linkandoti all’interno di uno dei suoi post o di una delle sue pagine. Una cosa del genere è successa a NetStrategy proprio di recente: in uno degli scorsi articoli abbiamo linkato un’azienda italiana che commercia online pasta e altre pietanze enogastronomiche di origine completamente italiana, sviluppando un intenso mercato estero attorno al proprio brand. Ora, puoi facilmente intuire quanto ottenere link “spontanei” da altri siti possa essere importanza per un negozio e-commerce, non solo perché ne incrementano la popolarità, ma anche perché Google valuta positivamente queste azioni. E, come ben sai, da una maggiore autorità online deriva anche un maggior posizionamento.😉

È anche in questo contesto che ritorna l’importanza di perseguire una mentalità precisa e di crearsi una “reputazione” attorno a questa, che dev’essere ben differente da quella dei competitor, per poter essere visti come punto di riferimento ed essere linkati.

Ma come puoi ottenere backlink spontanei, oltre ad aumentare la consapevolezza del tuo “valore aggiunto”? Creare un blog che possa realmente essere d’aiuto all’utente, come vedremo, è fondamentale in questo ambito. In particolar modo, utilizzare statistiche – meglio se riprese da organizzazioni che se ne occupano approfonditamente come l’Istat – aiuta a rendere più visivo ciò che stai dicendo. Per farti un esempio, dirti che “il 70% dei ragazzi dai 13 ai 18 anni quest’anno ha acquistato scarpe rosse” ha sicuramente più valore che dirti che “molti ragazzi dai 13 ai 18 anni quest’anno hanno acquistato scarpe rosse”, non credi? Le statistiche attraggono utenti e, addirittura, competitor o negozi e-commerce che rientrano in altri settori e che riprendono le tue percentuali per poter aggiornare i rispettivi blog!

Anche una forte presenza online può aiutare ad ottenere backlink: normalmente, tra i 6 Social Network più famosi in Italia, Facebook spicca per la costruzione di una brand awareness che ti permetta di “dialogare” attraverso i post con i tuoi potenziali clienti: questi, poi, potranno inserire recensioni e linkarti. Non è ancora sicuro se, effettivamente, i backlink provenienti dai Social Network siano efficaci ai fini della SEO (c’è una profonda spaccatura nel mondo del Digital Marketing a proposito di questo argomento), ma riuscirà a sviluppare una reputazione e un’autorità al tuo marchio, che porterà al tuo negozio online numerosi nuovi potenziali clienti.

#5. Educa l’utente e spingilo verso i tuoi prodotti

Forse ciò che più di tutto il resto contraddistingue un negozio fisico da quello online è il fatto che, normalmente, il primo viene ricercato da qualcuno che già sa qualcosa riguardo i prodotti in vendita. Che cosa voglio dire? Quasi nessuno si presenta fisicamente di fronte ad un’altra persona per acquistare qualcosa di cui non sa proprio nulla. Ben diverso è il concetto per l’e-commerce, a cui l’utente può arrivare anche solo per informarsi, in vista di un futuro acquisto e, di conseguenza, risulta non ancora mentalmente pronto a lanciarsi nel vuoto e a comprare. È per questo che il content marketing assume per un negozio online un valore inestimabile: grazie a questo modo di fare marketing, non solo hai la possibilità di educare l’utente, ma puoi anche spingerlo delicatamente verso i tuoi articoli.

Mi è capitato di recente di leggere un post riguardante una serie di vasi colorati e decorati a mano da mettere in giardino: mi trovavo, infatti, su un sito di attrezzi per le aree verdi. Premesso che l’argomento mi interessava solo marginalmente, sono rimasta così incantata dal modo in cui questi vasi venivano esposti e dall’approccio che l’autore ha avuto nei miei confronti, da spingermi quasi ad acquistare i prodotti, anche se vivo in appartamento e non ho un giardino in cui inserirli. Insomma, il fatto che qualcuno si fosse messo a mia completa disposizione per spiegarmi quale potrebbe essere il colore perfetto per un vaso da giardino, è stato per me davvero confortante. Ed è proprio questo lo scopo che persegue un’Inbound Marketing Agency: educare un utente ignorante (nel senso che “ignora”, ossia non conosce un argomento), rendendolo interessato al topic e facendo scaturire in lui la voglia di acquistare. Non servono SPAM o attività fastidiose: è l’utente a trovare i nostri articoli tramite il motore di ricerca o entrando nella sezione “blog” ed è lui stesso a scegliere quando (e se) andarsene o quando è giunto il momento di fare il grande passo ed acquistare.

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È per questo che è importante creare contenuti di qualità, con tante parole (vere e proprie guide per un utente che vuole conoscere da cima a fondo un determinato argomento!) e tante informazioni utili anche a livello pratico, in grado di incuriosire e stuzzicare. Ricorda che anche in questo caso è fondamentale fare riferimento a keyword specifiche, per evitare di posizionarsi per parole chiave troppo concorrenziali o che non ricerca nessuno. Per esempio, nell’ambito delle calzature è opportuno evitare di scrivere un articolo intitolato semplicemente “scarpe rosse” (4.400 ricerche online al mese sono tantine!), ma anche “scarpe rosse con tacco invernali” (la bellezza di 0 ricerche mensili!). Piuttosto, prediligi “scarpe rosse con tacco”, con 720 ricerche al mese. Creare contenuti ottimi potrebbe aiutarti non poco nel tuo processo di SEO, nell’ottica di incrementare ulteriormente la visibilità del tuo e-commerce. E, attraverso delle call-to-action (“chiamate all’azione”, ossia pulsanti che invitano l’utente a compilare un form di contatto), sarà ancora più facile giungere ad avere un ottimo numero di potenziali clienti di cui tu già conosci gli interessi.

Non fare l’errore di pensare che sia davvero stupido “educare” un utente che poi, magari, neanche acquista nel tuo negozio: mostrare professionalità e competenza sarà sempre un valore aggiunto per il tuo e-commerce, sia che porti frutto sia che, per quel momento, non si traduca in una vendita concreta! Si tratta, comunque, di un servizio che tu offri e che ben ti differenzia da Amazon, in cui, in genere, un utente arriva unicamente per acquistare: insomma, nessuno entra su Amazon per informarsi!

A proposito di Inbound Marketing, per approfondire il suo legame con l’e-commerce puoi leggere il nostro articolo dedicato: “Ha senso parlare di Inbound Marketing per e-commerce?”.

#6. Crea campagne stagionali per tenere i riflettori puntati sulla tua azienda

Ci sono periodi dell’anno in cui si vende di più e periodi di estrema siccità. È così in ogni ambito e così sarà sempre, sia nell’e-commerce che nei negozi fisici: coloro che abitano al mare e vendono souvenir si sentiranno ricchissimi in piena estate e poveri in pieno inverno; al contrario, coloro che gestiscono uno stabilimento sciistico, moriranno di fame ad agosto e mangeranno caviale a dicembre. La realtà è questa ed è bene farsene una ragione, cercando di sfruttare al massimo ogni periodo positivo.

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Come puoi fare, a questo proposito, per aumentare la visibilità del tuo e-commerce nei diversi periodi dell’anno? Una delle soluzioni migliori potrebbe essere quella di creare vere e proprie campagne, che ti permettano, oltremodo, di fidelizzare il cliente. Se vendi piante e fiori, potrebbe essere un’ottima idea realizzare una campagna specifica per San Valentino, uno dei momenti dell’anno che i fioristi amano di più. Sicuramente una schiera infinita di ragazzi, un paio di giorni prima del 14 febbraio, vi contatterà impanicata perché non ha ancora acquistato le rose per la propria fidanzata: perché non sfruttare al meglio la fobia di rimanere senza fiori proprio il giorno di San Valentino? Offerte specifiche che “rubino” gli utenti ai vostri competitor e li portino direttamente da voi e articoli nel blog che raccontino come capire quale potrebbe essere il fiore più apprezzato dalla fidanzata, ti permetteranno di tenere i riflettori puntati sulla tua azienda. Inoltre, dopo aver fatto recapitare il mazzo di fiori direttamente alla fidanzata, potrai dare il via ad un processo di “fidelizzazione”, come dicevamo in precedenza: nemmeno un mese dopo arriva l’8 marzo, Festa della Donna, di cui la mimosa è simbolo per eccellenza. Nel giro di un paio di mesi, poi, si terrà la Festa della Mamma: creare una raccolta punti con sconti, anche minimi ma pur sempre attrattivi, ogni 100 punti raggiunti ti distinguerebbe da ogni altro e-commerce. Insomma, riuscire a puntare sui periodi più “fiorenti” (per rimanere in tema!😉) per la tua attività può rappresentare un’ottima tattica per raggiungere maggiore visibilità e, di conseguenza, vendite.

La prima cosa da fare è quella di capire quale potrebbe essere il “momento X” della tua attività: quale stagione è la migliore? Prova a controllare i dati delle vendite e cerca in quale mese – e soprattutto per quale motivo – hai avuto un aumento esponenziale dei clienti: da qui potrai facilmente intuire in che periodo dell’anno vieni cercato maggiormente. In seguito, realizzerai campagne specifiche per aumentare ulteriormente questo numero. In questo modo, avrai sempre la sicurezza di avere un buon fatturato per affrontare con tranquillità anche i periodi di “siccità” delle vendite.

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#7. Rendi il tuo sito e-commerce un motore di ricerca

Molto spesso ci preoccupiamo di essere presente il più possibile all’interno dei motori di ricerca e non ci rendiamo conto di quanto possa essere importante rendere il nostro sito un vero e proprio motore di ricerca per l’utente. Lo so, ora starai osservando lo schermo con gli occhi sbarrati, cercando di capire cosa voglia intendere. Una lente d’ingrandimento che permetta al visitatore di cercare in modo più specifico il prodotto a cui è interessato può essere motivo di un aumento di vendite (l’utente non si spazientisce se trova facilmente ciò che cerca!) e di ulteriori benefit per il tuo e-commerce.  

motore di ricerca

Una ricerca interna ti permette di conoscere affondo gli argomenti o gli articoli più gettonati del tuo sito e-commerce. Questo perché puoi facilmente rendicontare ciò che viene ricercato dall’utente: per tornare (di nuovo!) all’esempio del negozio online di abbigliamento e calzature, se la maggior parte delle ricerche interne avviene per “scarpe rosse”, ti sarà chiaro che quel tipo di calzatura sta avendo particolare successo. Di conseguenza, potrai metterle in mostra nella homepage e spingerle al massimo, incrementando le vendite. Conoscere gli interessi di chi visita il tuo sito è, infatti, fondamentale per poter assecondare i loro bisogni o assecondarli con contenuti pertinenti che li stuzzichino.

Anche la ricerca interna rientra nel contesto di avere un sito user-friendly. Soprattutto se vendi numerosi articoli appartenenti a decine e decine di categorie, questo strumento ti sarà utile per migliorare la navigazione dell’utente. Di conseguenza, avrai maggiori possibilità che lui visiti da cima a fondo l’intera piattaforma e che si interessi ad un numero più ampio di articoli.

Per rendere la tua ricerca interna efficace, ricorda di inserire un algoritmo specifico che permetta, esattamente come su Google e gli altri motori di ricerca, di riuscire a capire l’intenzione dell’utente anche se questo, nel corso della ricerca, ha commesso errori ortografici. Sarebbe vantaggioso anche creare delle ricerche predittive: renderebbe l’azione di ricerca più istantanea per l’utente, che non dovrebbe, ogni volta, inserire l’intera keyword per poter cercare un articolo preciso.

Ti faccio un esempio proveniente dal sito di Comet, una delle principali aziende nel settore della vendita al dettaglio di elettrodomestici, elettronica e illuminazione:

screenshot comet

Come puoi notare, si tratta di una ricerca molto intuitiva, che, durante l’inserimento di una specifica parola chiave, ti mette già di fronte a tutto ciò che puoi trovare. E tu, hai già attuato un tipo di ricerca interna simile per il tuo sito? Hai compreso quanto una piccola miglioria come questa potrebbe essere vantaggiosa per il tuo e-commerce?😉

Conclusione

In quest’articolo abbiamo approfondito 7 tattiche importanti a costo zero per aumentare la visibilità del tuo negozio e-commerce: alcune rientrano specificamente all’interno del processo SEO, altre sono più utili in altri ambiti. Primo fra tutti, abbiamo visto l’importanza della creazione di una sitemap specifica, ossia di una mappa del sito che racchiuda le categorie specifiche per i diversi articoli in vendita. Un’ulteriore tattica è quella di trovare il proprio core business, ossia la principale attività dell’azienda, e una serie di valori specifici da perseguire per creare una reputazione solida. Ci siamo poi chiesti come poterci differenziare rispetto ad Amazon nella presentazione dei prodotti: in questo contesto, si possono utilizzare i rich snippet, risultati su Google ricchi di informazioni, e le informazioni dettagliate, che vengano visualizzate tramite le domande poste maggior frequentemente dagli utenti. Nell’ottica di migliorare la brand awareness della nostra attività e-commerce, possiamo sfruttare i backlink, ossia i link in ingresso, che possono derivare da contenuti ricchi di statistiche o dai Social Network. In quest’ambito è fondamentale anche “educare” l’utente attraverso il content marketing, che stuzzichi la sua curiosità e la voglia di avere un prodotto che noi vendiamo. Nel corso dell’articolo abbiamo sottolineato anche l’importanza di tenere alta l’attenzione sul nostro sito nei momenti “clou”, ossia quelli in cui si vende di più, cercando di fidelizzare il cliente. Infine, abbiamo concluso rendendo il nostro negozio un “motore di ricerca” nel motore di ricerca: ciò facilita la navigazione dell’utente e, allo stesso tempo, ci permette di conoscere quali sono i suoi interessi.

Al termine di questo articolo mi auguro di esserti stata d’aiuto nella comprensione di un concetto particolare: quello secondo cui non ti serve spendere migliaia di euro in investimenti per ottenere una maggiore visibilità del tuo e-commerce: bastano pochi, piccoli accorgimenti per riuscire a muovere i primi passi e incrementare le vendite. Se non te la senti di affrontare tutto da solo, puoi decidere di farti aiutare in questo processo da un’Agenzia di Inbound Marketing.

Continua a seguire il nostro blog: troverai ulteriori suggerimenti per il tuo e-commerce. Nel frattempo, se necessiti di ulteriori chiarimenti, puoi contattarmi direttamente o prenotare una consulenza. Ti aspetto! 😊

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Letizia Poltronieri

Laureata in Lingue e Culture per l' Editoria, Letizia è specializzata nelle lingue tedesca e russa, ma conosce bene anche l'inglese e lo spagnolo. È da sempre appassionata di scrittura e ha maturato esperienza fin da giovanissima nel campo del giornalismo e dell'editoria. Grazie a queste sue caratteristiche, Letizia rappresenta un ottimo valore aggiunto all'interno di NetStrategy, dove gestisce la sezione relativa al Content Marketing.

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