3 Lezioni di Marketing da Game of Thrones

Imparare dai maestri? Non solo si può, ma è anche un'ottima pratica.

Oggi lo facciamo prendendo esempio da un fenomeno che sta muovendo cifre a svariati zeri, che ha creato una moda di proporzioni mondiali e che – ne siamo sicuri – non ha ancora finito di sorprenderci. Signore e signori, oggi parliamo di “Game of Thrones” e di 3 lezioni di marketing che ci insegna! [100% SPOILER FREE]

Il momento che tanto temevamo è giunto: si è conclusa anche la VI serie del Trono di Spade. Non c’è più nulla a cui aggrapparci, niente che allontani da noi fan il calice del senso di vuoto col quale dovremo per forza fare i conti fino alla prossima stagione. Per non piombare però nello sconforto totale, cerchiamo di tenerci occupati con qualcosa di costruttivo e interessante. Anzi: uniamo il proverbiale utile al dilettevole e vediamo un po’ cosa Game of Thrones ha da offrire a noi animali da Web e Inbound Marketing oltre ad un intrattenimento di tutto rispetto.

Game of Thrones, non c’è bisogno di sottolinearlo, è un fenomeno che sta raccogliendo consensi a piene mani. Sono più di 24 milioni le copie dei libri venduti solo in Nord America; la trasposizione video è diventata la serie più popolare di sempre per la HBO, con il numero di download illegali più alto nella storia dei programmi televisivi, e ha vinto ben 12 Emmy Awards su 24 nomination in un solo anno.

Il prodotto di partenza ha già in sé delle ottime potenzialità, ma persino il migliore degli show può raggiungere vette ancora più alte con una intelligente strategia di marketing: siamo esattamente di fronte a questo caso. Il Trono di Spade ha dimostrato e sta tuttora confermando di possedere una invidiabile padronanza di questa disciplina.

Analizzare nel dettaglio la strategia nascosta dietro questo successo richiederebbe una trattazione ben più esigente rispetto ad un post. Ma cosa rispondiamo a chi ci vuole privare anche di un solo assaggio di cotanta maestria? “Non oggi”. E allora partiamo con queste 3 lezioni di marketing, ognuna per un’area differente, che possiamo apprendere da Game of Thrones.

Contenuti in breve:

1- Branding

Fari disseminati nella notte oscura e piena di terrori

Già solo leggendo Cronache del ghiaccio e del fuoco (che, per chi non lo sapesse, è la saga dalla quale è tratta la fortunata serie de Il trono di Spade) puoi avere un esempio molto eloquente di quanto qualsiasi prodotto possa contribuire alla costruzione di un brand e recarne fortissima l’impronta. L’inventiva ed il particolare stile di scrittura di Martin lo definiscono, ce lo fanno riconoscere in ogni inciso e ci portano ad innamorarci di storia e protagonisti. Se poi hai la fortuna di poter affrontare il testo in lingua originale, questo ti sarà ancora più evidente. Ma accettando che non tutti siano incalliti bibliofili come la sottoscritta, osserviamo l’argomento da un punto di vista più immediato.

[bctt tweet=”Chiunque, nel #Westeros, sa riconoscere un Greyjoy o un Dothraki. Perché? Questione di #branding.”]

E lo stesso, chiaramente, si può dire a proposito di Stark, Lannister o della gente oltre la Barriera. Il brand di ciascuno di loro è stato creato e progressivamente rafforzato con grande scienza. Abilità letteraria e marketing si sono presi a braccetto e hanno fatto un capolavoro. Per ciascuna casata è stato inventato un dettagliato background che, a cominciare dallo stemma e dal motto, la rende perfettamente distinguibile dalle altre.

personaggi, a loro volta caratterizzati con attenzione certosina, collaborano a questa dinamica. Certo è facile essere frastornati dal fatto che – soprattutto in alcuni punti della trama – si moltiplichino a dismisura, coi loro nomi, soprannomi e intricate relazioni; talvolta si fa fatica a capire quale sia esattamente il loro ruolo all’interno del quadro complessivo. Ma, a farci caso, Martin non manca mai di fornire delle linee guida per orientarci in questo labirinto; ad esempio ci ricorda costantemente chi siano gli attori ed i loro titoli nominandoli ora come Tywin Lannister, ora come Lord di Castel granito e poco più avanti come protettore dell’Ovest. Capisci il disegno che c’è dietro? Costruzione del brand: dettagliare dei caratteri distintivi. Affermazione del brand: ricordarlo e disseminare il percorso di segni che riconducano ad esso.

Lo ha colto bene Ed Wain, forse anche grazie ai suoi trascorsi studi in psicologia. Questo signore è oggi un grafico britannico che ha immaginato di trasformare le vicende del mondo di Martin in una lotta tra aziende dei giorni nostri. In perfetta sintonia con le lezioni di marketing offerte da Game of Thrones, per ciascuna compagnia ha creato un biglietto da visita con tanto di logo commerciale. Il risultato merita una visita al profilo Behance dell’ideatore, ma non possiamo non riportare almeno qualche esempio.

Giustamente, gli Stark di Grande Inverno si occupano di sistemi di riscaldamento. Il logo è un meta-lupo su sfondo bianco che ulula nella disperazione per il proprio lord ingiustamente decapitato.

Tyrion Lannister è un avvocato specializzato in diritto di famiglia, ironia della sorte. Il logo dello studio incarna le principali caratteristiche della famiglia: potere, ricchezza e orgoglio, simboleggiate dal leone – che sembra una sfinge – e dal diamante.

E quale sarà mai l’attività dei seguaci del Dio Abissale, coloro che pregano “ciò che è morto non muoia mai”? Esatto: pompe funebri. Il kraken dorato è stilizzato attraverso la composizione delle lettere J, S, X, P e V.

Lezione di marketing: sapresti creare un brand così riconoscibile per il tuo business?

Hai già qualche domanda?

Prosegui la lettura. Ma se non vedi l’ora di chiacchierare con noi, raccontaci qual è il tuo progetto.

2- Content Marketing

Al gioco del trono o si vince o si muore, e anche nel marketing

E questo gioco disegna una storia che funziona alla grande. Game of Thrones ospita dei brand affascinanti e delle ambientazioni mozzafiato, ma tutto questo risulterebbe piatto se non ci fosse una efficace trama narrativa alla base. E come hanno fatto Martin prima e gli sceneggiatori poi ad ottenerla? Le Content Marketing Strategy adottate sono diverse, ma quella su cui ci vogliamo soffermare ora è questa: dare ai clienti ciò di cui hanno bisogno. Che in questo caso i “clienti” siano il pubblico, non cambia le cose: per conquistare un target, è necessario focalizzarsi su ciò che ad esso piace. O che risponde ad una sua esigenzaconsapevole o meno; questa precisazione è fondamentale. Tyrion Lannister è piuttosto ferrato in questo; ma il primo esempio ci viene dall’autore stesso.

Dal modo di osare adottato per la trama del Trono di Spade possiamo imparare che il provocare un senso di sospensione con un marketing innovativo e di rottura sortisce buoni frutti; violenza a parte. Fermo restando che il nostro contenuto debba essere di qualità, correre dei rischi uscendo dalla nostra comfort zone e suscitare scalpore – ad esempio facendo morire uno dei protagonisti più amabili – può servire a distinguersi e a fidelizzare i clienti.

E uno dei motivi è perché dà l’opportunità al cliente di provare emozioni diverse, delle quali ha voglia o addirittura bisogno anche se – ripetiamolo – potrebbe non riconoscerlo a livello conscio. Sorpresa, commozione, tristezza, gioia, rabbia: una storia che sappia far nascere tutto questo arriverà al cuore del proprio obiettivo. Questo è, e non sorprende, uno dei fondamenti chiave del copywriting. Il fatto che l’autore (ormai gli autori) di Game of Thrones non abbiano paura di far fuori uno dei personaggi principali rende il suo contenuto imprevedibile e originale in un ambiente dove è in genere il “buono” a vincere. Fa inoltre credere che le cose procedano in una determinata direzione per poi irrompere nelle aspettative con un colpo di scena; sempre con il pieno controllo della situazione.

Varietà, quindi. E possiamo ritrovarla, forzando leggermente l’interpretazione, anche sotto un ulteriore punto di vista. Il mondo creato da Martin sta beneficiando oggi di molteplici canali di espressione: abbiamo il testo, abbiamo le mappe – incluse in ogni edizione e anche nella sigla della serie – e abbiamo i video. Il successo di questo brand è sicuramente legato anche al fatto di catturare i propri clienti tramite mezzi differenti. Se sei tra coloro che hanno affrontato – o stanno affrontando – la storia in serie TV e lettura contemporaneamente, di certo ti sarai ritrovato ad applicare i volti e le voci dei personaggi visti in video alle pagine dei romanzi. E, in questi ultimi, le mappe sono utili per dare una concretizzazione visiva ai luoghi della narrazione, elementi che altrimenti sarebbero completamente lasciati alla capacità di “riempire i buchi” dell’immaginazione.

Come puoi riportare tutto ciò nel tuo content marketing? Crea del contenuto originale e che possa contribuire ad accrescere la tua brand awareness. Oltre a curare il testo, dedica attenzione al corredo di immagini, video e altri elementi grafici: ognuno di essi può da un lato aggiungere elementi al contenuto, dall’altro rafforzarne – sfruttando una differente forma di comunicazione – il messaggio. Per un ulteriore approfondimento sul Content Marketing ti consigliamo il nostro articolo sulle 4 mosse per farlo funzionare.

Lezione di Marketing: sapresti ideare una storia sulla quale poi costruire la tua strategia?

3- Social media marketing

Twitter is coming

Le pagine social ufficiali dedicate a Game of Thrones sono un forte indicatore dello spettacolare successo che questa saga sta sperimentando. Parliamo di oltre 18 milioni di Like su Facebook, più di 3 milioni di follower su Twitter e circa 2 milioni per Instagram: sappiamo come questi numeri e statistiche social si traducano in guadagni. La strategia Social Media Marketing messa in atto dalla industria Trono di Spade crea attesa per l’arrivo di una nuova stagione e riesce a prolungare l’eccitazione dei fan dopo ciascun episodio andato in onda. Prendiamo esempio proprio da essa ed evidenziamo alcune best practice nella gestione dei principali social network.

  • Tweet con immagini o video per totalizzare più retweet

+ 35% e + 28%: queste sono le percentuali di retweet in più ricevuti in media rispettivamente da tweet con immagini e tweet con video rispetto a quelli di solo testo e hashtag. Il canale Twitter di Game of Thrones è in effetti un tripudio di montaggi graficiGIF e video che ottengono almeno qualche centinaio di retweet ciascuno. Grazie a questi contenuti, anche i non-addicted sono curiosi, provano simpatia per quello che vedono e si sentono in qualche misura attirati ad approfondire i personaggi e le relative vicende.

Qualunque tipo di azienda o di professionista può sfruttare il potere audio-visivo dello story-telling operato su Twitter. Se per esempio volessi promuovere il tuo ristorante, potresti pubblicare un dietro le quinte della tua cucina, una breve intervista con un tuo cliente soddisfatto, delle statistiche a sostegno di un’affermazione o anche un’infografica che susciti dell’ulteriore interesse verso le peculiarità del tuo servizio.

  • Quiz su Facebook per incoraggiare l’interazione coi fan

Abbiamo analizzato in un precedente articolo come Facebook sia uno strumento prezioso per il personal branding; qui sottolineiamo in particolare il suo utilizzo per mantenere un rapporto col pubblico e incentivarne la fidelizzazione. Includendo dei piccoli quiz all’interno del proprio contenuto Facebook, il Trono di Spade non sta facendo in realtà nulla di così inusuale. È risaputo che questo metodo sia molto efficace per aumentare le interazioni del pubblico col contenuto, siano esse commenti o condivisione potenzialmente virale. Tuttavia fa un uso di tale pratica assolutamente mirato, in momenti strategici nei quali è necessario attirare maggiore attenzione su un particolare topic. In genere, i quiz che vengono utilizzati sono di due macro-tipologie: test sulle conoscenze (tipo “Quanto conosci il mondo di “Game of Thrones”) oppure quiz di personalità (come “Quale personaggio di Game of Thrones saresti?”). Questi ultimi sono chiaramente a scopo ludico e non psicanalitico, ma resta il fatto che al popolo di Facebook piacciono molto.

Se riuscissi a replicare questa pratica per il tuo business, sicuramente ne vedresti un effetto positivo sulla tua brand visibility. Tieni sempre presente che, come ogni strategia di social media marketing richiede, condivisioni e – soprattutto – commenti vanno monitorati e, ove necessario, moderati con attenzione.

  • Il timing come una colonna portante del Social Media Marketing

Anche se è soltanto uno degli elementi che compongono una Social Media Strategy da record, il timing è di un’importanza determinante. Il team di marketing che lavora dietro al Trono di Spade ha elaborato un piano di pubblicazione che procede con frequenza regolare e attenta. Non manca mai di promuovere le ultime notizie o gli avvenimenti che convolgono a vario titolo il brand. Includono sempre video-clip, teaser, apparizioni degli attori nei più popolari show televisivicitazioni dai più disparati media, fan art e simili; oltre a ciò, retwittano sempre i tweet dei maggiori social media influencer che seguono lo show.

Il business deve tenersi al passo con la comunicazione che ha luogo sui social network per mantenere vivo l’interesse del pubblico nel proprio brand. Segui questo esempio e pubblica post o tweet regolarmente, sottolineando le storie o le notizie più importanti e mantenendo sempre una linea coerente.

Lezione di marketing: utilizzi a pieno regime i social a beneficio del tuo business?

In conclusione

La sincera verità? Scrivere questo articolo è stato gratificante per più di un motivo. È sempre un piacere riconoscere dei successi e studiarne le strategie: come diciamo sempre in NetStrategy, l’esperienza diretta – nostra in primis, ma anche quella degli altri che abbiamo il privilegio di poter osservare – è la più efficace scuola.

E da chi possiamo apprendere meglio se non da chi ha saputo imporre un fenomeno di qualità a svariati zeri? Game of Thrones è proprio questo: un impianto letterario di straordinaria fattura, una serie TV felicemente realizzata e un esempio di marketing di assoluta ispirazione, anche per noi che siamo un’agenzia SEO. Speriamo che queste lezioni possano essere utili anche a te. Perché, di qualunque cosa si occupi il tuo business, non dimenticare mai che Valar market-houlis (in alto valiriano “tutti gli uomini devono fare marketing”).

Bonus

6 numeri di Battle of the Bastards, la puntata numero 9 della stagione appena conclusa: non solo potrebbe rimanere nella storia come una delle più epiche e d’effetto della serie, ma è al momento la puntata più votata di tutti i tempi – e con 10/10 – su IMDb (Internet Movie Data Base, portale di proprietà di Amazon nonché la fonte più autorevole in tema di film, TV e celebrità). Clicca sull’immagine per visualizzare la versione in full resolution.

Stefano Robbi

Stefano Robbi

C.E.O. di NetStrategy. Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi quantitativa dei dati, ha dato vita al cuore digitale di NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate sul campo nell’ambito del search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

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