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Il 14 novembre, 2016

Il Marketing Online può aiutare le aziende del settore agricolo a vendere all’estero? Certamente. E lo può fare in innumerevoli modi e a costi del tutto ridicoli rispetto a quelli dell’offline. Non ci credi? Leggi le 5 strategie che abbiamo tratteggiato in questo articolo!

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La tua azienda media o piccola opera in un comparto del settore agricolo e si scontra ogni giorno con il ristagno del mercato nazionale, la crisi dei consumi o la forte concorrenza. O magari vuoi semplicemente sondare delle opportunità di crescita che portino i tuoi prodotti o servizi in contesti socio-culturali diversi da quello italiano.

Se ti ritrovi in una qualunque di queste premesse e stai cercando indicazioni su come trovare clienti e vendere all’estero, il Marketing Online può senza alcun dubbio esserti d’aiuto con una delle sue strategie. Il Web si presta infatti benissimo ad intraprendere questa avventura, e con costi decisamente non paragonabili a quelli che dovresti affrontare per aprire una sede all’estero o pagare agenti ed intermediari.

Ciò di cui hai bisogno è un sito Internet associato ad un piano vincente e ben congegnato per far sì che esso riesca a portare la tua proposta ai tuoi potenziali clienti dei mercati più adatti agli obiettivi prefissati dalla tua azienda. Con questo articolo vogliamo fornirti alcuni spunti da cui partire: ecco 5 provvedimenti di Web Marketing per vendere all’estero.

1- Pianificazione distinta per ogni paese

Foreign-market.jpgDal momento che ogni paese ha caratteristiche, abitudini e risorse differenti, per ciascuno di essi avrai bisogno di un progetto internazionale dedicato: budget, pagine web e campagne di comunicazione e promozione dovranno essere studiate ad hoc per ciascun mercato target.

Per farlo, è innanzitutto fondamentale avere le idee chiare su quale sia la nazione più adatta verso la quale indirizzare le tue azioni di marketing. Da questo, deriveranno anche le scelte riguardanti la strategia d’entrata più opportuna. Abbiamo spiegato cosa questo comporti, con alcuni dettagli in più, nel nostro articolo su come internazionalizzare la tua azienda del settore agricolo.

Per sondare il mercato di riferimento è molto utile condurre un’analisi tramite i principali motori di ricerca della nazione in questione. Se per esempio fossimo interessati al mercato britannico potremmo effettuare una ricerca su google.co.uk per verificare la presenza di competitor nazionali ed esteri, il rispettivo ranking (organico ed a pagamento) e il numero di risultati restituiti per le keyword di interesse.

Anche Google Adwords e il suo strumento per la pianificazione delle parole chiave offre un prezioso aiuto in questo senso. Impostando come parametri di Targeting il Regno Unito come paese di riferimento e l’inglese come lingua, sarà possibile ottenere statistiche sul volume di ricerca mensile medio e stime relative al traffico online.

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2- Predisposizione di un sito web multilingua

Che per vendere all’estero sia necessario parlare la lingua che i potenziali clienti stranieri prescelti comprendono meglio è un assunto piuttosto intuitivo. Ciò di cui però non sempre c’è consapevolezza è che la versione multilingua di un sito non si ottiene traducendo meccanicamente le pagine italiane. Una traduzione grammaticalmente corretta non è automaticamente una buona traduzione.

images.jpgAffidare le operazioni di traduzione ad un madrelingua che abbia dimestichezza specifica con il web copywriting è una scelta strategica vincente. La comunicazione utilizzata nel mondo online segue le proprie regole ed i propri meccanismi. Una parola mal interpretata o una frase scritta in maniera poco efficace possono creare insicurezza nell’utente che, nel dubbio, può decidere di non contattarti o non acquistare.

Tieni inoltre in grande considerazione le differenze culturali che intercorrono tra il tuo paese e quello sul quale stai lanciando la tua attività. Un dati stile grafico, approccio nella comunicazione o trovata pubblicitaria potrebbero funzionare per l’Italia e non per un altro paese. O, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero addirittura risultare fastidiosi e quindi controproducenti.

Alcune aziende scelgono di dedicare a ciascuno dei diversi mercati esteri un mini sito mirato nella lingua del paese. Questa soluzione è particolarmente adatta nei casi in cui non tutte le sezioni del sito istituzionale hanno senso di essere tradotte per l’estero oppure laddove si vogliano promuovere soltanto prodotti e servizi specifici descrivendo i relativi benefici per quei clienti.

3- Posizionamento su motori di ricerca locali

Search-engines.jpgGià: nonostante lo consideriamo il re dei motori di ricerca e sia effettivamente il più utilizzato al mondo, non esiste solo Google. Al contrario, in alcuni paesi sono altri i concorrenti del colosso di Mountain View che la fanno da padrone. Yahoo! è ad esempio il primo motore di ricerca in Giappone e nei paesi centro-africani, Yandex lo è per la Russia mentre in Cina il riferimento è Baidu.

Così come per essere trovato dai tuoi potenziali clienti in Italia devi posizionare il sito web della tua azienda nelle prime posizioni tra i risultati di ricerca su Google, allo stesso modo dovrai attivarti per avere una visibilità significativa anche sui motori di ricerca importanti per i tuoi clienti esteri target.

Per vendere all’estero, insomma, un’altra informazione che dovrai reperire è su quale motore di ricerca concentrare i tuoi sforzi di posizionamento SEO. Se non ti appoggi ad uno specialista e decidi di occupartene in prima persona, ricorda che Google è diverso da Baidu, il quale è a sua volta differente rispetto a Yandex. Per ognuno di essi dovrai adottare le giuste strategie.

Il procedimento da mettere in atto non è molto differente da quello che dovresti adottare se avessi tanti siti internet quanti sono i motori di ricerca sui quali vuoi posizionare il portale della tua azienda. Procedi con lo studio delle parole chiave più ricercate e rilevanti per il tuo prodotto o servizio, la scelta di un dominio geolocalizzato, l’analisi del comportamento online della concorrenza, l’ottimizzazione.

4- Campagne di Paid Advertising all’estero

images (1).jpgAccanto al laborioso processo di Search Engine Optimization e conseguente posizionamento organico sui motori di ricerca, puoi rafforzare la tua visibilità online all’estero facendo pubblicità mirata sotto forma di annunci sponsorizzati (SEM, ossia Search Engine Marketing). Una delle principali differenze tra SEO e SEM è che quest’ultimo ti dà la possibilità di raggiungere risultati già nel breve periodo.

Attivare campagne sponsorizzate su portali internazionali significa la possibilità di ottenere fin da subito migliaia di potenziali contatti. Ma ciò che più conta è che questi sono potenziali clienti interessati al tuo prodotto e che più facilmente convertiranno. Il sistema pay-per-click implica infatti che ciò per cui l’inserzionista paga non sia la visualizzazione del proprio annuncio, bensì il click effettuato su di esso.

Fondamentale è redigere correttamente l’annuncio: un consiglio è quello di puntare su ciò che funziona per il paese target e sul “Made in Italy”, marchio sempre molto apprezzato all’estero. Il messaggio dovrà essere dunque conciso, accattivante e rappresentativo di ciò che stiamo proponendo. È buona norma includere anche un invito all’azione come richiedi un preventivo, visita il sito o acquista.

5- Content Marketing mirato

Content-marketing.jpgAbbiamo parlato spesso di cosa sia il Content Marketing e di come farlo funzionare. Questo perché è una componente fondamentale di ogni efficace strategia di Marketing Online per aziende. Il grande valore di questo strumento è, fra gli altri, che può far ottenere autorevolezza al tuo sito sia agli occhi degli utenti che a quelli del motore di ricerca.

Per aumentare la visibilità dei tuoi prodotti e servizi, dunque, organizza una sezione del tuo sito (o mini-sito secondario) nella quale pubblicare articoli interessanti nella lingua del tuo cliente estero target. Scegli gli argomenti che più potrebbero interessargli sulla base della profilazione che hai già effettuato e adotta uno stile di comunicazione che vi si adatti.

Una volta pubblicati, questi contenuti dovranno essere condivisi anche all’esterno del tuo sito Internet. Utilizza i canali più efficaci per quel paese specifico, per esempio i Social Network più popolari, per stimolarne la condivisione e incentivare così la diffusione della tua immagine online. Di utilità potrebbe essere anche il prendere parte a forum di settore locali ed entrare in contatto con uffici stampa online.

Un metodo di diffusione dei tuoi contenuti – articoli, ma anche infografiche o semplici offerte – molto efficiente è la posta elettronica: non sottovalutare l’importanza dell’e-mail marketing. Inviare newsletter o e-mail promozionali personalizzate, in primo luogo nella lingua di redazione, è un metodo che ancora oggi stimola l’interesse all’approfondimento e all’acquisto.

Conclusione

Riepilogando, i 5 provvedimenti di Web Marketing per vendere all’estero che come agenzia SEO abbiamo consigliato sono:

  • effettuare l’analisi di mercato e la scelta dei paesi di destinazione avvalendosi di strumenti web quali i motori di ricerca o Google AdWords
  • creazione di un sito multilingua, studiato per rispondere alle esigenze specifiche del paese target e non per tradurre ciò che è contenuto nella versione italiana
  • attività di SEO mirate al posizionamento del sito non solo su Google, ma anche sui differenti motori di ricerca eventualmente utilizzati nei paesi target
  • elaborare e mettere in pratica strategie di Content Marketing in lingua, che tengono conto sia degli aspetti lessicali che di quelli socio-culturali dei lettori designati
  • attivare campagne di Paid Advertising per dare un’ulteriore spinta agli sforzi per ottenere visibilità online e registrare rislutati nell’immediato.

Se desideri approfondire uno qualunque dei punti trattati non esitare a chiedere: puoi lasciare un commento qui sotto oppure utilizzare uno dei canali riportati nella nostra pagina Contatti.

 

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Stefano Robbi

CEO - Fondatore di NetStrategy, Stefano ha dato vita a questo cuore digitale nel lontano 2009, seguendo la sua passione per il digital marketing e la sua propensione all’analisi dei dati. All’amore per questo ambito, Stefano ha aggiunto una formazione specifica nel marketing strategico, culminata con la specializzazione in Marketing Management all’Università Bocconi e seguita da un’importante esperienza professionale presso Microsoft Italia.

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