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Il 2 ottobre, 2018

Avere un sito indicizzato, e quindi visibile a Google, non basta: è importante anche dare il via ad una serie di tecniche per riuscire ad ottenere il massimo della visibilità su questo motore di ricerca, sfruttando i servizi che il colosso di Mountain View mette a disposizione delle aziende: risultati organici e sponsorizzati, Google My Business, Google Immagini e Google News. Ma quali sono le strategie migliori per pubblicizzare un sito su Google? Scopriamolo in questa guida che spiega com’è possibile utilizzare al meglio tutti i servizi del principale motore di ricerca.

pubblicizzare il sito su google

#1 Come posizionare in alto i risultati organici: la SEO

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L’obiettivo principale di chi si spinge nel mondo dell’online e tenta di essere presente su Google solitamente è quello di raggiungere un posizionamento organico elevato. Cos’è un risultato organico? Stiamo parlando di quel tipo di risultati che il motore di ricerca decide di posizionare in alto o in basso in modo completamente spontaneo. Facciamo un esempio: cerchiamo un block notes per prendere appunti e ricominciare a studiare alla grande. Ecco cosa appare: 

block notes organico

I risultati evidenziati in giallo sono organici: Amazon, l’Enciclopedia Treccani e Wikipedia non hanno pagato Google per ottenere un ranking – posizionamento – in prima pagina. I contenuti delle pagine sono stati considerati i migliori dal motore di ricerca. Il fine ultimo di Google, infatti, è quello di garantire risultati di massima qualità all’utente che ricerca informazioni o prodotti specifici.

Com’è possibile ottenere un posizionamento organico elevato all’interno del motore di ricerca? Grazie ad una strategia di SEO, Search Engine Optimization: si tratta di una serie attività che rientrano nel marketing online, che studiano e seguono gli algoritmi di Google per far ottenere alle pagine di un sito un ranking elevato. I parametri del motore di ricerca dipendono sia da azioni on-site, sia da azioni off-site: nel primo caso, parliamo di attività che si svolgono all’interno del sito, per migliorarne gli aspetti tecnici, la struttura, i contenuti, la User Experience; nel secondo caso, invece, facciamo riferimento a tutte quelle attività che si svolgono esternamente alle pagine del sito, ma che sono altrettanto importanti ai fini del posizionamento. In questo caso, facciamo l’esempio del Social Media Marketing e dei backlink per la SEO.

Un aspetto importante della SEO è che, prima di cominciare le diverse attività per ottenere ranking elevato, si analizza a fondo il Buyer Persona dell’azienda: si tratta del prototipo di cliente ideale, in tutte le sue caratteristiche geografiche, demografiche, personali. Questo passaggio è fondamentale per riuscire ad entrare nella mente del consumatore che ricerca un determinato prodotto o servizio su Google: solo in questo modo si può comprendere appieno per quali keyword è necessario posizionare il sito aziendale. È inutile, infatti, ottenere un ranking elevato per parole chiave che, però, portano al sito un pubblico non qualificato.

Quali sono i benefit della SEO nei siti web? Prima di tutto, essere inseriti in modo spontaneo nelle prime posizioni di Google ci permette di mettere in vetrina la nostra attività: ogni giorno, su Google vengono svolte circa 3,5 miliardi di ricerche. Ciò significa che, potenzialmente, il nostro sito aziendale potrebbe richiamare quasi la metà della popolazione mondiale. Inoltre, la SEO, nonostante impieghi mesi prima di mostrare i suoi frutti, è una strategia che perdura del tempo e, quindi, può essere considerata un investimento a lungo termine. Ovviamente, ottenere un ottimo posizionamento aiuta anche ad aumentare la brand reputation, uno degli elementi fondamentali per far crescere il proprio business.

Desideri conoscere più a fondo la SEO? Di seguito trovi alcune letture che potrebbero interessarti:

#2 Come realizzare annunci sponsorizzati: SEM

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Oltre ai risultati organici, esistono anche altri tipi di risultati su Google: stiamo parlando degli annunci sponsorizzati. Si tratta di una serie di annunci a pagamento che, se realizzati con cura e attenzione, possono ottenere le primissime posizioni all’interno di Google e risultare ancora più visibili rispetto ai comuni risultati organici. Ritorniamo al nostro esempio del block notes per capire quali sono gli annunci a pagamento:

block notes sem

In questo caso abbiamo evidenziato con il colore giallo i risultati sponsorizzati: Faster Print, Staples e My Paper Friend non hanno ottenuto un posizionamento spontaneo da parte di Google: queste aziende hanno pagato il motore di ricerca per occupare i primi 3 posti alla ricerca della parola chiave “block notes”. Queste tipologie di risultati si riconoscono facilmente per la presenza dell’abbreviazione “ANN” al loro fianco.

La strategia che permette di pubblicizzare un sito su Google tramite annunci a pagamento viene definita SEM, acronimo che sta per Search Engine Marketing: si tratta di realizzare annunci sponsorizzati per i motori di ricerca tramite tool specifici e sulla base di parole chiave studiate a monte. In questo modo si otterrà la massima visibilità e il traffico al sito aumenterà notevolmente.

Qual è il tool più utilizzato per la creazione di annunci sponsorizzati? Indubbiamente Google AdWords, che permette di realizzare anche banner pubblicitari da inserire all’interno di siti terzi. Ma non è ciò che ci interessa in questo momento. Molte aziende sottovalutano la complessità della SEM, sostenendo che “basta scrivere l’annuncio, stabilire il budget di spesa e il gioco è fatto”. In realtà, il processo è decisamente più complicato. Il testo dell’annuncio ricopre, ovviamente, un ruolo fondamentale, in quanto dev’essere chiaro e attrattivo e spingere l’utente a cliccarvi sopra. Tuttavia, tutt’attorno esistono elementi che non si può evitare di considerare per raggiungere risultati concreti in termini di clic e nuove visite: l’analisi delle parole chiave sulla base del livello di concorrenza e il volume di ricerca; il pubblico di riferimento; l’obiettivo; il budget giornaliero da destinare alla campagna; il metodo di pagamento, che può riferirsi al CPC (cost-per-click) o al Pay per Impression.

A quali benefit può portare pubblicizzare il proprio sito su Google attuando una strategia di SEM? Di norma, Google AdWords viene sfruttato per ottenere risultati immediati in termine di aumento del traffico e del tasso di conversione sul sito aziendale. Si tratta, infatti, di una strategia a brevissimo termine: dopo aver realizzato l’annuncio, si ottiene immediatamente un posizionamento su Google e questo comporta un incremento della visibilità del marchio aziendale. Tuttavia, è consigliabile sfruttare questa strategia come supporto alla SEO, in quanto, non appena dismessa una campagna, il sito tornerà ad avere lo stesso numero di visite precedenti.

Sei interessato al mondo che ruota attorno alla SEM? Leggi anche i seguenti articoli:

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#3 Come apparire ad una ricerca locale: Google My Business

google my business

Essere presenti a livello locale su Google è fondamentale: questo processo permette di far ottenere alla propria azienda un posizionamento in base alla località o alla città in cui è situata e, quindi, di essere trovata da chi è in zona e sta cercando un’attività specifica. Facciamo un esempio: siamo a Genova e ci viene voglia di mangiare un’ottima pizza. Digitiamo quindi “pizzeria a Genova”. Ecco cosa appare su Google:

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Google ci sta mostrando 3 risultati sulle centinaia e centinaia di pizzerie presenti a Genova: ciò vuol dire che ritiene che Savô Pizza Gourmet, Al Pisacane e La pizza di Egizio possano soddisfare maggiormente colui che si trova nella città ligure e desidera mangiare un’ottima pizza.

Sicuramente, chi lavora in Google non ha provato nessuna di queste 3 pizzerie. Allora la domanda sorge spontanea: su che base il sommo motore di ricerca decide di mettere in evidenza un’attività piuttosto che un’altra? 3 sono i fattori che incidono sulla cosiddetta “local SEO”, ossia sul posizionamento di un’attività a livello locale:

  • Pertinenza. Ovviamente, se l’utente cerca “gelateria”, non può apparire una pizzeria;
  • Distanza. Il numero di metri o di chilometri dal punto richiesto dall’utente è un elemento fondamentale per la local SEO;
  • Evidenza. Quest’ultimo punto mira a sottolineare quei risultati che si dimostrano migliori rispetto agli altri ed è su questo aspetto che tu puoi realmente fare qualcosa.

Com’è possibile fare in modo che Google reputi la nostra azienda migliore di quella dei nostri competitor e che, ad una ricerca a livello locale, possa apparire tra i primissimi risultati? Il primo passo è l’iscrizione a Google My Business, tool gratuito che il motore di ricerca mette a disposizione delle imprese per aiutarle ad ottenere una maggiore visibilità. Ciò permette di creare una scheda dell’attività che comprenda molteplici informazioni: il nome dell’azienda, l’indirizzo, il numero di telefono, gli orari di apertura, il link al sito web e molti altri dati. Il secondo step per aumentare la propria credibilità agli occhi di Google si riferisce proprio a questo: la completezza delle informazioni è fondamentale in questo senso. È inutile disporre di un profilo su Google My Business in cui viene unicamente espresso l’indirizzo dell’azienda: il motore di ricerca, così come l’utente stesso, valuta autorevole l’attività che presenta tutte le informazioni richieste.

Infine, anche le recensioni detengono un enorme potere: il consumatore, al giorno d’oggi, valuta positivamente o negativamente un’azienda in base alla media delle valutazioni. È esattamente lo stesso pensiero di Google: se nota che un’attività presenta recensioni perlopiù negative, la posiziona più in basso, perché pensa non possa essere un buon risultato per l’utente. Oltre alle recensioni, anche immagini e video aiutano il motore di ricerca a posizionare meglio l’azienda e il consumatore a farsi un’idea dell’attività a cui affidarsi per soddisfare un proprio bisogno.

Google My Business, come avrai intuito in questo breve paragrafo, è un tool importante per un’azienda, non solo dal punto di vista del motore di ricerca, ma anche da quello del consumatore. Basti pensare che, secondo alcuni dati trapelati ultimamente, il 30% delle ricerche da dispositivo mobile viene effettuato proprio a livello locale: sempre più spesso il consumatore non si affida più a guide ingombranti o alle pagine gialle per trovare determinate aziende, ma decide di chiedere aiuto al motore di ricerca per trovare attività nella zona in cui si trova. Per non dimenticare il fatto che, nella maggior parte dei casi, chi si affida a Google per ricercare un’attività lo fa perché manifesta un bisogno che dev’essere soddisfatto nel minor tempo possibile. In questo modo, la conversione da potenziale cliente a cliente è quasi sempre assicurata.

Desideri pubblicizzare il tuo sito su Google tramite Googly My Business? Ecco la guida completa e altre, interessantissime letture:

#4 Come mettere in mostra le proprie foto: Google Immagini

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Se il tuo sito aziendale si presenta ricco di immagini originali di elevata qualità, non puoi perdere l’occasione di pubblicizzarlo su Google Immagini. Sicuramente l’avrai già utilizzato tantissime volte nel corso della tua vita, ma forse non hai mai notato quanti benefici possa portare questo tool di ricerca di immagini alla tua attività. Vediamoli assieme attraverso un esempio: cerchiamo su Google la parola chiave “giardinaggio”. Ecco i risultati:

google immagini

Alla ricerca della keyword “giardinaggio” appaiono molteplici immagini. Una volta trovata quella che ci interessa maggiormente, appare la scheda ad essa riferita e, prima di salvarla, possiamo constatare da quale sito e quale pagina proviene:

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È proprio in questo contesto che il servizio di ricerca delle immagini assume particolare rilevanza per pubblicizzare il sito web su Google: se possiedi un’immagine particolarmente attrattiva, puoi facilmente catturare l’attenzione dell’utente, a cui apparirà il nome della tua azienda e il testo da cui essa deriva. Si tratta, dunque, di un ulteriore canale a cui fare riferimento per ottenere nuovo traffico.

La SEO immagini, ad oggi, viene ancora troppo spesso considerata un’attività secondaria, che, invece, andrebbe rivalutata, in quanto sono moltissimi gli utenti che ricercano per immagini, anche quando vogliono acquistare un prodotto. Facciamo l’esempio di chi si ritrova a cercare su Google Immagini un paio di stivali:

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Quando l’attenzione dell’utente viene catturata da un paio di stivali specifico, gli basta cliccarci sopra per trovare la pagina di partenza e per entrarvi. È proprio in questo senso che il servizio di Google Immagini assume valore per il business.

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In che modo è possibile ottenere un posizionamento elevato per le immagini presenti all’interno del nostro sito? Il primo fattore indispensabile per ottenere un ranking per la propria immagine è quello di renderla pubblica e disponibile. Non tutte le foto che inseriamo all’interno del nostro sito potrebbero risultare “libere”: alcune potrebbero essere invisibili all’indicizzazione per Google. È per questo che accertarsi di averle rese pubbliche è importantissimo.

Dopo aver svolto questa verifica, dovremo rendere il nome del file comprensibile a Google. Il motore di ricerca, per quanto intelligente possa essere, non agisce come l’uomo e non riesce a capire a primo impatto di cosa parla l’immagine. È per questo che è necessario aiutarlo in questo compito.

Nel primo caso analizzato, per poter ottenere le prime posizioni su Google Immagini, l’immagine è stata salvata esattamente con il nome “giardinaggio”. Quasi sicuramente, se il nome fosse stato dsc0123456789.jpeg, noi non avremmo trovato l’immagine posizionata così in alto. Allo stesso modo, anche l’alt tag dev’essere chiaro. Di cosa si tratta? L’alt tag rappresenta il testo alternativo, ossia quella stringa di testo che appare quando l’utente non riesce a visualizzare l’immagine. Anche questo dev’essere comprensibile agli occhi del motore di ricerca.

Oltre a queste caratteristiche, assumono importanza anche le dimensioni: un’immagine compressa, che non appesantisce il sito, sarà vista di buon occhio da Google e potrà scalare la vetta. In tutto questo processo, ricordiamo anche di inserire la nostra immagine nel bel mezzo di un contenuto di qualità che sta già ottenendo visibilità. Quest’ultimo step è fondamentale non solo per il posizionamento, ma anche per permettere all’utente interessato di arrivare ad una pagina soddisfacente, che non lo faccia fuggire a gambe levate.

Desideri approfondire l'argomento riguardante l'ottimizzazione SEO per immagini? Ecco un video che abbiamo realizzato per te:

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#5 Come rendere visibili i propri articoli: Google News

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Un altro elemento a cui prestare particolare attenzione per pubblicizzare il proprio sito su Google si riferisce a Google News, che negli ultimi anni sta ottenendo sempre un maggior successo. Si tratta di un vero e proprio motore di ricerca per le notizie. Facciamo un esempio:

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L’esempio fa riferimento alla blogger e truccatrice Clio Zammatteo, divenuta celebre in tutto il mondo perché dispensa consigli di cosmetica. In tempi recenti, come si denota dall’articolo di riferimento, Clio ha criticato aspramente la compagnia aerea Emirates per un viaggio affrontato in condizioni particolarmente critiche assieme alla figlia di poco più di un anno. Esattamente com’è presente questa notizia, allo stesso modo, se il tuo blog si occupa di offrire news fresche ed aggiornate, può entrare a far parte di Google News. Usufruire di questo importante servizio messo a disposizione dal colosso di Mountain View ti permette di pubblicizzare ulteriormente il tuo sito su Google. Non solo. Ti consente anche di occupare le prime posizioni della SERP, Search Engine Result Page, ossia la pagina dei risultati. Le principali notizie presenti all’interno di Google News, infatti, vengono riportate anche all’interno della schermata principale di Google, ottenendo ulteriore visibilità:

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Arriviamo al dunque: come poter entrare a far parte del mondo di Google News? Prima di tutto, è bene ricordare che Google non accetta chiunque indistintamente. Esistono dei requisiti a cui il sito si deve attenere. Il tuo blog aziendale, per esempio, dev’essere ricco di notizie recenti e perennemente aggiornate. Allo stesso modo, deve fornire contenuti originali e coerenti e, soprattutto, non deve risultare troppo chiaro lo scopo pubblicitario dell’articolo. Di norma, Google valuta positivamente i siti che presentano caratteristiche tecniche a lui congeniali (si tratta di siti veloci, user friendly e mobile-friendly), anche se queste non rappresentano un requisito indispensabile.

Quando pensi di essere pronto per fare il tuo ingresso trionfale su Google News, devi richiedere l’annessione ala piattaforma, attraverso il seguente link: https://news.google.com/publisher#p:id=pfehome. Dopo aver compilato la richiesta d’iscrizione al centro editori interno a Google, non ti resta che aspettare il responso definitivo di Google. Non è detto che il colosso di Mountain View accetti immediatamente, soprattutto perché negli scorsi anni questo servizio è stato a lungo sfruttato solamente per fare pubblicità al proprio sito. È per questo motivo che, ad oggi, la selezione di Google si è fatta sempre più rigida. Non demordere, però: essere presenti su Google News può realmente divenire un supporto importante per riuscire a pubblicizzare il tuo sito su Google e, soprattutto, ad ottenere nuovo traffico.

Ricorda, infine, che non è necessario “attualizzare” l’intero blog per poter partecipare a Google News. Se nel tuo piano editoriale è già presente una serie di articoli “sempreverdi” – per esempio, le guide –, non cancellarli: ti basterà alternare articoli che trattano notizie attuali con articoli che, in qualsiasi momento dell’anno, possono richiamare l’attenzione dell’utente. È proprio ciò che facciamo noi di NetStrategy, realizzando vere e proprie guide complete (come questo articolo) e, allo stesso tempo, sfruttando la popolarità di notizie recenti nel mondo del marketing. Ecco qualche esempio:

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto come pubblicizzare un sito su Google, sfruttando i diversi servizi che il colosso di Mountain View mette a disposizione delle aziende. In questo contesto, la SEO assume uno dei ruoli da protagonista: nell’ottica di attirare al sito utenti qualificati provenienti dai risultati organici, seguire le linee guida imposte dagli algoritmi del motore di ricerca è fondamentale. Se si cerca una soluzione a breve termine, entra in gioco la SEM: questa strategia permette di realizzare, attraverso un budget prestabilito, campagne di annunci sponsorizzati, che occuperanno le prime posizioni su Google. È un ottimo modo per ottenere risultati immediati. Un altro servizio che il sommo motore di ricerca mette a disposizione delle aziende riguarda Google My Business, tool che consente di realizzare una maggior presenza dell’azienda su Google a livello locale. È la migliore soluzione per richiamare utenti che necessitano di una soluzione immediata e per incrementare la propria credibilità online. In tutto questo percorso anche il potere delle immagini non è assolutamente da sottovalutare: ottimizzare le foto affinché appiano ad una determinata ricerca su Google Immagini porta ad aumentare le visite al sito. Infine, non dimentichiamoci di Google News, servizio che presenta molteplici vantaggi. Primi fra tutti, quello di realizzare una brand reputation forte e positiva e quello di poter apparire in posizione zero anche nei comuni risultati di Google.

In che modo puoi sfruttare sapientemente i tantissimi servizi di Google? Contattami direttamente o prenota una consulenza: esamineremo l’attuale situazione della tua azienda e valuteremo assieme come pubblicizzare al meglio il tuo sito su Google.

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Valentina Pisani

Copywriter & Content Creator - Amante della cultura in ogni sua forma, Valentina ha conseguito la laurea in Lingue e Culture Straniere all’Università di Verona approfondendo le proprie competenze linguistiche e comunicative. Grazie a diverse esperienze e alla sua grande curiosità, Valentina ha scoperto il web marketing e ha unito questo nuovo interesse al suo background umanistico, diventando un’esperta di digital communication. Oggi Valentina, all’interno di NetStrategy, è responsabile della gestione del Content Marketing e… della pausa tè dell’ufficio.

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