OSSERVATORIO NETSTRATEGY SEO, GEO & ADV


Il digitale nelle
PMI italiane:


dati, trend e numeri

 

L'Osservatorio NetStrategy analizza l'evoluzione delle ricerche degli italiani su Google e sui motori AI (come ChatGPT, Gemini, Perplexity) per capire come le PMI possono adattarsi ai nuovi scenari di visibilità online (SEO e GEO). Ricerche e studi originali su dati proprietari.

  • Dati proprietari
  • Ricerca indipendente
  • Aggiornamento mensile
osservatorio-hero.jpg

400+ Progetti nel dataset

Oltre 15 anni di dati su PMI italiane, B2B e B2C. Ricerca proprietaria e indipendente, liberamente citabile.

Oltre 2 milioni di query monitorate

Dati reali che esprimono i cambiamenti nelle modalità con cui gli utenti ricercano e interagiscono con il digitale.

Insight applicabili

L’analisi del mercato e dell’evoluzione della domanda fornisce indicazioni concrete e attuabili alle PMI.

Osservatorio NetStrategy

Le ultime ricerche pubblicate

Ogni mese vengono pubblicate ricerche originali sull'evoluzione del digitale e sui nuovi trend tecnologici emergenti per le PMI. Studi basati su dati reali, con metodologia dichiarata e risultati citabili previa menzione dell’Osservatorio NetStrategy.

copertina-tiktok-ha-sostituito-google.png
AI

16.10.26

TikTok ha davvero sostituito Google? Cosa emerge dal confronto tra 25 ricerche su Google, social e AI

Nel 2022 un dirigente di Google ha rivelato un dato che ha acceso il dibattito sul futuro della ricerca online: quasi il 40% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, quando cercava un posto dove mangiare, preferiva rivolgersi a TikTok o Instagram anziché a Google Search o Maps.

Quattro anni dopo, secondo Adobe, il 65% dei consumatori americani della Gen Z utilizza TikTok come motore di ricerca. Un'indagine WARC del 2025 aggiunge che l'86% degli utenti internet della Gen Z effettua ricerche sulla piattaforma ogni settimana.

Numeri che raccontano un cambiamento nelle abitudini di ricerca, ma che lasciano aperta una domanda: i social stanno davvero sostituendo Google oppure vengono utilizzati per soddisfare esigenze differenti?

Uno studio pubblicato nel 2026 da Lecan Ouyang sul Journal of Education, Behavior and Humanities suggerisce una seconda interpretazione. I social sono particolarmente utilizzati per scoprire prodotti e consultare esperienze personali, mentre Google e le piattaforme di shopping mantengono un ruolo importante nella verifica delle informazioni e nel confronto dei prezzi. L'intelligenza artificiale, nel frattempo, introduce un'ulteriore modalità di ricerca, basata sulla sintesi e sull'interazione conversazionale.

È da questa ipotesi che l'Osservatorio NetStrategy è partito per condurre una ricerca originale: 25 query appartenenti a cinque settori, cercate su Google, TikTok e un assistente AI (ChatGPT), per osservare come cambiano le risposte a seconda della piattaforma utilizzata.

L'obiettivo è capire cosa distingue i risultati e quali conseguenze può avere questo cambiamento per la visibilità online delle aziende.

Indice dei contenuti+
  • In sintesi
  • Nota di metodo
  • Come sta cambiando la ricerca online: da Google a TikTok e AI
  • TikTok è davvero un motore di ricerca? Cosa mostrano le 25 query analizzate
  • Esperienza personale o informazioni verificabili: cosa cambia tra TikTok e Google
copertina-libri-scolastici-usati (1).png
COMUNICAZIONE

17.09.26

Libri scolastici usati: le ricerche delle famiglie italiane rivelano il cambiamento

Le ricerche su come rivendere i testi scolastici crescono del 50%.

Libraccio domina il mercato dell'usato con 10 volte i volumi della categoria generica.

È quanto emerge in questa ricerca dell'Osservatorio NetStrategy, che analizza l'andamento delle ricerche Google degli italiani negli ultimi cinque anni, con un focus sui volumi registrati tra agosto 2025 e luglio 2026.

I dati emersi hanno attirato anche l’attenzione della stampa: Millionaire e The Digital News hanno dedicato un approfondimento al fenomeno, riprendendo alcuni dei risultati della nostra analisi.

Indice dei contenuti+
  • In sintesi
  • Nota metodologica
  • Il libro scolastico diventa un bene da rivendere
  • Da "libri usati" a Libraccio: come è cambiata la ricerca degli utenti
  • Da Vinted a Momox: query in aumento per i nuovi marketplace
copertina-evoluzione-codice-giudizio-2026.png
AI

08.09.26

Evoluzione del codice e centralità del giudizio: cosa succede a una codebase dopo mesi di sviluppo assistito dall'AI

Qualche mese fa un team ha usato agenti AI autonomi per costruire da zero un intero sistema software. In una settimana il progetto era pronto.

Il conto in token AI: tra 10 e 15 milioni di euro.

Il codice prodotto: descritto dai revisori come quasi impossibile da mantenere.

È uno dei casi studio raccolti da Software Improvement Group (SIG) nel suo report State of Software 2026, costruito analizzando oltre 30.000 sistemi enterprise e 400 miliardi di righe di codice.

Un episodio indubbiamente estremo, ma che non è un caso isolato: i dati aggregati raccontano lo stesso pattern su scala molto più ampia, un fenomeno che l'Osservatorio NetStrategy ha voluto approfondire in questa ricerca.

Il tema del 2026 è cosa succede a una codebase, e a chi la possiede, dopo mesi di sviluppo assistito dall'AI, e quanto conti ancora la persona che quel codice lo deve capire, correggere e mantenere.

Indice dei contenuti+
  • In sintesi
  • Nota di metodo
  • Quanto (e come) si scrive codice oggi
  • Il paradosso della velocità: cosa succede tra percezione e misurazione reale
  • Il nuovo debito tecnico: cosa dicono i dati
copertina_dal-dottor-google-al-dottor-ai.png
AI

03.08.26

Dal dottor Google al dottor AI: cosa succede quando gli italiani chiedono di salute all'intelligenza artificiale

Fino a poco tempo fa, chi aveva un dolore al petto o un figlio con la febbre alta scriveva su Google due o tre parole e si costruiva da solo una diagnosi tra dieci risultati diversi. Oggi la stessa persona apre ChatGPT e scrive una frase intera, come la scriverebbe a un pediatra: "Mio figlio di 2 anni ha la febbre a 39, cosa faccio?". Cambia il device, cambia il formato della domanda, ma soprattutto cambia chi risponde: non più una lista di link da vagliare, ma un'unica risposta, pronunciata con lo stesso tono sicuro qualunque sia la fonte da cui arriva.

È da questo cambiamento storico che nasce la nuova ricerca dell'Osservatorio NetStrategy. Partendo dalle rising searches di Google Trends degli ultimi tre mesi su tre sintomi molto cercati (mal di testa, febbre nei bambini, dolore al petto) il team ha isolato le domande in cui gli italiani non chiedono più "cosa ho", ma "cosa prendo e quanto": dosaggi, compatibilità farmacologiche, richieste di rassicurazione. Le stesse identiche domande sono state poi sottoposte a ChatGPT, nella versione gratuita e a pagamento, per misurare cosa risponde davvero l'intelligenza artificiale quando un genitore le affida, di fatto, una decisione clinica.

Indice dei contenuti+
  • Il caldo: la spinta stagionale misurabile
  • L'emergenza pediatrica dell'estate: ansia da “anomalia” e supplenza sanitaria digitale
  • Il dolore al petto: l'ansia peggiore ma dalla ricerca contenuta
  • Dal sintomo alla decisione clinica: la delega al motore di ricerca
  • Il test sull'AI: una scala di domande costruita per farla sbagliare
copertina-pubblicita-chatgpt-ads.png
SEM & ADV

28.08.26

Pubblicità su ChatGPT: come funzionano gli annunci ADV e quando usarli

ChatGPT Ads porta la pubblicità dentro uno spazio nel quale milioni di persone non si limitano a cercare informazioni: spiegano problemi, confrontano alternative, definiscono requisiti e cercano di prendere una decisione.

È questa la differenza da cui conviene partire.

Pensare alle ChatGPT Ads come a una versione di Google Ads inserita dentro ChatGPT rischia di far perdere il punto più interessante del nuovo canale. Una ricerca tradizionale può essere composta da poche parole. Una conversazione può invece contenere informazioni sul problema dell'utente, sulle sue preferenze, sui vincoli che deve rispettare e sulle caratteristiche che considera importanti.

Per un inserzionista significa passare dalla semplice query a qualcosa di più vicino a un contesto decisionale.

Dal 24 agosto 2026 la pubblicità su ChatGPT è disponibile anche in Italia. Nella prima fase gli inserzionisti italiani possono accedervi attraverso OpenAI Ads Solutions, agenzie e partner tecnologici; al 28 agosto l'accesso self-service italiano tramite Ads Manager risulta ancora indicato da OpenAI come “Prossimamente”. È un'informazione destinata a cambiare e va quindi considerata una fotografia della situazione attuale, non una caratteristica permanente del prodotto.

C'è però un'altra distinzione, destinata probabilmente a durare molto più a lungo: fare advertising su ChatGPT non significa entrare nelle risposte organiche di ChatGPT.

Con l'ADV un'azienda può acquistare uno spazio sponsorizzato accanto alla risposta. Con la GEO può invece lavorare sulle condizioni necessarie perché il brand venga compreso, considerato affidabile e potenzialmente utilizzato o citato all'interno delle risposte organiche.

Sono due livelli di visibilità diversi. E, per molte aziende, andranno presidiati entrambi.

Indice dei contenuti+
  • ChatGPT Ads in sintesi
  • Cosa sono le ChatGPT Ads e dove compaiono gli annunci
  • Il vero cambiamento: dalla query al contesto decisionale
  • Come strutturare una campagna ChatGPT Ads senza replicare Google Ads
  • Quanto costa fare pubblicità su ChatGPT
copertina-imperfezione-leva-brand-destra (1).png
COMUNICAZIONE

28.07.26

L'imperfezione come leva di posizionamento: cosa dicono i dati sulla comunicazione dei brand nel 2026

Condotta nell'ambito dell'Osservatorio NetStrategy, questa ricerca sull’imperfezione come leva di posizionamento nella comunicazione dei brand nel 2026, si configura come uno studio finalizzato a raccogliere, incrociare e porre in relazione fonti informative di natura pubblica (tra cui Meta, TikTok, Merriam-Webster, HubSpot/Cegos, Dentsu Creative e l'Università di Pavia). Il lavoro integra la prospettiva strategica del team di NetStrategy per delineare i risvolti e gli impatti operativi di questo cambiamento per i professionisti del settore comunicativo.

Indice dei contenuti+
  • In sintesi
  • Nota di metodo
  • Perché la qualità tecnica non basta più (e la perfezione smette di dare valore)
  • Lo slop e il crollo di fiducia nei contenuti IA
  • Casi studio per settore
geo-pmi-ricerca-190-siti-italiani.svg
SEO & GEO

17.06.26

Generative Engine Optimization (GEO) per le PMI italiane: come i motori generativi scelgono chi citare

Questa ricerca dell'Osservatorio NetStrategy indaga la Generative Engine Optimization (GEO), l'attività che rende un'azienda citabile da ChatGPT, Gemini e Perplexity, su un campione di 190 siti italiani analizzati per l'intero mese di maggio 2026.
Ogni giorno sono stati interrogati i tre motori con due prompt per ogni sito, uno informativo e uno commerciale, per oltre 35.000 risposte.
 
Ricerca proprietaria a cura dell'agenzia GEO NetStrategy pubblicata il 18 giugno 2026 dal team di ricerca dell'Osservatorio NetStrategy (direzione: Stefano Robbi; analisi dati di ricerca: Mattia Mella).

Indice dei contenuti+
  • In sintesi
  • Perimetro della ricerca
  • 1. Premesse
  • 2. Stato della ricerca
  • 3. Metodologia
desktop.jpg
SEM & ADV

30.05.26

Come sta cambiando il digital advertising (Google + Meta) e cosa significa operativamente per chi investe budget

Negli ultimi anni il digital advertising ha subito un cambiamento strutturale, spesso difficile da cogliere perché avvenuto in modo progressivo e non riconducibile a un singolo aggiornamento. Non è cambiato solo il costo del traffico, né soltanto il livello di competizione ma è cambiato il modo in cui le piattaforme funzionano. Google Ads e Meta Ads stanno evolvendo da sistemi deterministici, basati su regole e controlli espliciti, a sistemi probabilistici, guidati da modelli di machine learning sempre più autonomi.

In questo nuovo contesto:

  • le keyword non determinano più le query in modo preciso come in passato
  • il targeting non definisce più direttamente l’audience delle campagne
  • le strutture di funnel non guidano più la delivery in modo rigido Gli input forniti dall’inserzionista — keyword, audience, creatività, feed, asset — non agiscono più come leve di controllo diretto, ma come segnali che il sistema utilizza per generare traffico e conversioni. Questo cambiamento non elimina il controllo, ma lo redistribuisce.
Indice dei contenuti+
  • Metodologia di analisi
  • Modelli di business a confronto
  • Evidenze dei vari cluster
  • Google Ads: dalla keyword al modello probabilistico
  • Meta Ads: l’impatto di Andromeda
Vai alla ricerca
divergenza-k-cover-hero-v2.svg
SEO & GEO

31.05.26

La divergenza a K dei consumi italiani: cosa dicono le ricerche su Google nel 2026

Questa analisi fa parte dell' Osservatorio NetStrategy, la ricerca proprietaria con cui NetStrategy monitora le ricerche degli italiani sui motori di ricerca e i conseguenti comportamenti d'acquisto.
 
I primi dati dell'Osservatorio sono stati ripresi in esclusiva da Milano Finanza e Corriere della Sera in due articoli dedicati all'evoluzione dei consumi italiani. La ricerca è stata sviluppata dal team di NetStrategy attraverso l'analisi delle ricerche Google e dei comportamenti osservati sui mercati monitorati dall'agenzia.

Indice dei contenuti+
  • Cosa cambia quando cala il potere d'acquisto
  • Le ricerche sul prezzo dei prodotti
  • L'impatto sui voli aerei
  • Le fasce premium accelerano
  • I numeri principali
fare seo nell'era del prompting.svg
SEO & GEO

10.06.26

Fare SEO per B2B e B2C nell'era del prompting

Negli ultimi mesi il dibattito si è concentrato sugli effetti delle AI Overviews, sul calo del CTR e sul presunto ridimensionamento del traffico organico. Parallelamente, l’abitudine quotidiana al prompting, ovvero l’interazione con modelli come ChatGPT o Gemini, sta modificando il modo in cui le persone formulano le proprie ricerche.

La questione, quindi, non è se la SEO sia “finita”, ma se stia cambiando la struttura della domanda. Le query stanno diventando più lunghe? Più articolate? Più vicine a un caso d’uso che a una keyword sintetica?

Per cercare di dare una risposta a questa domanda, abbiamo analizzato le ricerche no brand di 8 progetti diversi tra gennaio 2025 e gennaio 2026, segmentandole per lunghezza e tipologia. L’obiettivo era quello di osservare come si sta redistribuendo la complessità delle ricerche.

Indice dei contenuti+
  • Metodo e criteri di analisi
  • Modelli di business a confronto
  • B2B Servizi | Welfare e benefit aziendali
  • B2B Servizi | Consulenza digitale e processi
  • B2B Prodotti | Stampa e soluzioni industriali
Vai alla ricerca

Le nostre ricerche sono apparse su

corriere_della_sera.png
milano_finanza.png
Fortune .png
Engage.png
Il Messaggero.png
Economy.png
L'Opinione.png
Trend Online.png

OSSERVATORIO NETSTRATEGY

NetStrategy presenta le proprie ricerche

Query fan out - NetStrategy Speech GEO - WFM - 25 giugno 2026.png

We Make Future, Bologna - GIUGNO 2026

Come affrontare una migrazione di un sito in ottica GEO o un restyling di una piattaforma da uno stack tecnologico ad un altro? Tutte le implicazioni operative e strategiche a disposizione della platea.

S.Robbi - Speech GEO - We Make Future - 25 giugno 2026

We Make Future, Bologna - GIUGNO 2026

Uno speech che analizza diversi casi di successo di PMI italiane nella GEO. Viene ripercorsa l'evoluzione della ricerca nel 2025-2026 e 3 esempi pratici di strategie digitali che hanno generato citazioni negli LLM.

NETCOMM FORUM - MAGGIO 2026 - NetStrategy Speech GEO - Netcomm Forum - 07 maggio 2026 2.jpg

NETCOMM FORUM - MAGGIO 2026

L'evento più importante in Italia dedicato all'eCommerce. NetStrategy ha presentato la ricerca "Fare SEO nell'era del Prompting" (30.000 keywords analizzate) e le implicazioni per il mercato italiano legate all'evoluzione delle modalità di ricerca degli utenti.

globalsummit.jpg

GLOBAL SUMMIT - OTTOBRE 2025

Ad un’evento di marketing B2B svoltosi a Lazise, sulle sponde del lago di Garda, NetStrategy ha presentato i dati dell’Osservatorio NetStrategy sulle nuove frontiere dell’ADV predittivo, spiegando come questo nuovo trend tecnologico impatterà i reparti marketing delle PMI italiane.

Le persone dietro ai numeri

TEAM DI RICERCA

Le ricerche dell'Osservatorio NetStrategy nascono dal lavoro congiunto di professionisti, strategist e specialisti digitali. Ogni analisi unisce dati, competenze e lettura operativa dei fenomeni che stanno plasmando il mercato.

robbi.jpg

Direttore Osservatorio
STEFANO ROBBI

Coordina la visione dell’Osservatorio, definisce le aree di ricerca e supervisiona la pubblicazione degli studi, garantendo coerenza metodologica e valore strategico.

rankingweb positioningkeywords

It's time to connect.

Facciamo crescere il tuo progetto insieme.

Quale traguardo vuoi raggiungere? Compila il form per essere contattato dal nostro team!

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy.