Prima di entrare nel dettaglio, ecco una breve panoramica dei punti che andremo ad approfondire in questo articolo.
- Definizione di che cos’è Google AMP. Acronimo che sta per Accelerated Mobile Pages, è una tecnologia che permette di aumentare la velocità di caricamento dei siti web su dispositivi mobile.
- Come e quando nasce il progetto Google AMP. Lanciato nell’ottobre 2015, Google AMP è un’iniziativa globale ancora oggi open source, alla quale hanno contribuito grandi realtà come LinkedIn e WordPress.
- I vantaggi di Google AMP. L'implementazione di Google AMP nella strategia SEO offre numerosi vantaggi: migliora l'esperienza utente su mobile grazie a tempi di caricamento più rapidi e una navigazione fluida, riducendo il tasso di abbandono e aumentando le conversioni. Inoltre, in certi casi, può ottimizzare il posizionamento su Google, offrendo maggiore visibilità nei risultati di ricerca. Questi sono alcuni dei vantaggi che offrono le pagine AMP.
- I possibili svantaggi di Google AMP. Dobbiamo fare i conti anche con qualche svantaggio, primo tra tutti le limitate possibilità di personalizzazione e di implementazione di funzionalità avanzate, che potrebbero non funzionare correttamente. Questo potrebbe peggiorare la user experience e, potenzialmente, anche i ricavi pubblicitari, a fronte di costi piuttosto elevati.
- L’impatto del Mobile First Indexing e dei Core Web Vitals su Google AMP. Con queste due nuove tecnologie, Google ha puntato l’attenzione sull’ottimizzazione mobile e senza dubbio le pagine AMP ne hanno tratto vantaggio, essendo nate proprio con quello scopo. Tuttavia, con i recenti sviluppi, molti siti non AMP possono raggiungere risultati simili o migliori con design migliorati e funzionalità più complesse, rendendo quindi obsolete le pagine AMP.






