<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=955744661221576&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">
Il 31 agosto, 2016
Topic Ecommerce

Accelerated Mobile Pages (AMP), ossia letteralmente pagine mobili accelerate: ne hai mai sentito parlare? Sai come funzionano e perché possono apportare grandi benefici al tuo business online? Scopri tutti i dettagli in questo articolo e, se fossi interessato ad approfondire la tematica, non esitare a contattarci.

Accelerated-Mobile-Pages-Cover.jpg

 

Se non hai mai sentito parlare di Accelerated Mobile Pages, potrai rimediare con questo articolo. Ed è molto importante che tu lo faccia. Perché? Spiegheremo anche questo nei prossimi paragrafi. La tematica ruota attorno a due dei focus che stanno maggiormente a cuore alla nostra agenzia SEO: il Web Marketing, che è la nostra disciplina d’elezione nonché il nostro pane quotidiano, e il mobile.

Avrai notato che, negli ultimi tempi, quest’ultimo ricorre molto spesso nei nostri post. Si tratta infatti da un lato di un argomento molto attuale, che quindi merita tutta la nostra e la tua attenzione, dall’altro di una vera e propria esigenza da non poter assolutamente trascurare in nessun settore di business. Per avere dei dati concreti in proposito ti consigliamo di dare un'occhiata al nostro resoconto sul Mobile Engagement Report 2016.

Dire semplicemente che il numero degli utenti che si connettono al web da dispositivi mobili è in costante crescita non rende appieno la portata del fenomeno. La realtà è che la tecnologia mobile ha cambiato profondamente il comportamento delle persone: ad oggi, la stragrande maggioranza di noi possiede almeno uno smartphone e lo portiamo ovunque andiamo ed in qualunque momento.

Lo facciamo per le diverse funzionalità che questi strumenti ci mettono a disposizione, certo; ma dobbiamo ammettere che uno dei principali vantaggi ai quali non sappiamo rinunciare è l’avere il web sempre in tasca o in borsa. A sua volta, questo ha modificato in maniera sensibile la nostra modalità di approccio alle informazioni online ed al commercio elettronico. È in tale scenario che dobbiamo collocare il grande valore delle Accelerated Mobile Pages.

Introduzione alle AMP

Accelerated-Mobile-Pages-FastQuello realtivo alle Accelerated Mobile Pages è un progetto lanciato da Google lo scorso Ottobre per favorire la velocità di caricamento delle pagine web nella visualizzazione da dispositivi mobili. Qualunque operatore di Web Marketing dovrebbe preoccuparsi della mobile page speed, perché da essa dipende molto del successo nelle performance e nelle conversioni di un sito.

Le Accelerated Mobile Pages sono state inizialmente pensate a favore dei contenuti di blog e portali dedicati alle news. È per questo motivo che Davis Besbris, direttore del team di ingegneri di Google Search, durante la conferenza di presentazione del progetto ha sottolineato che

[bctt tweet="Una pagina web perde un lettore ogni volta che impiega troppo tempo per caricarsi. #mobileloadspeed" via="no"]

Ma perde anche l’opportunità di guadagnare in revenue attraverso advertising o sottoscrizioni, e questo perché gli annunci non fanno in tempo a catturare l’attenzione dell’utente prima che questi si spazientisca e decida di abbandonare il sito.

Nel 2015 è stato registrato che più della metà del traffico ai principali siti mondiali proveniva da dispositivi mobili. Tuttavia, l’engagement rimaneva in media più alto per le connessioni da computer desktop, con un maggior numero di pagine visitate e per una durata più lunga. Su questa scia, il bounce rate per i dispositivi mobili risultava più alto di un 10% circa (dati di SimilarWeb).

Dalla riflessione su questi ed altri dati è scaturita insomma l’iniziativa open source delle AMP, con l’obiettivo di ottenere pagine nelle quali rich content come video, animazioni e grafica lavorassero assieme agli smart ad e venissero caricati simultaneamente. Ciò doveva inoltre accadere per qualsivoglia piattaforme, vale a dire che il contenuto doveva apparire tutto in pochi istanti indipendentemente dalla tipologia, dal modello o dalla marca di dispositivo mobile in uso.

 A questo progetto di Google hanno collaborato editori, provider e team di sviluppo come Github, Pinterest, WordPress, Chartbeat, Parse.ly, Adobe Analytics e LinkedIn. Le caratteristiche e le funzionalità ideate si sono concentrate principalmente su 3 aree chiave.

  • Contenuto: per rendere possibile il caricamento rapido e simultaneo di diverse tipologie di dati quali image carousel, mappe, social plugin, video, annunci pubblicitari.
  • Distribuzione: per fare in modo che i contenuti possano essere prodotti in un luogo e diffusi in maniera efficiente in ogni altra parte del mondo, su ogni OS e tramite ogni dispositivo mobile.
  • Advertising: per supportare, con la medesima rapidità di caricamento, un nutrito range di formati, canali pubblicitari che mantengano una soddisfacente ad-experience per gli utenti.

Vuoi aumentare le vendite del tuo eCommerce nel 2019-2020? Parla con Stefano

Come funzionano le AMP

Tecnicamente, ciò che caratterizza le Accelerated Mobile Pages è un particolare modo di costruire pagine web per contenuti statici che vengono rese molto rapidamente. Consiste di 3 parti diverse:

  • AMP HTML - Si tratta di un linguaggio HTML con alcune restrizioni per adattarsi agli obiettivi ricercati con il progetto AMP. In pratica, il codice riporta molti dei tag classici dell’HTML, mentre alcuni vengono sostituiti da tag AMP. Questi elementi rendono più leggeri e performanti alcuni dei pattern comuni che influiscono sulla mobile load speed.
  • AMP Java Script - La library dell’AMP JS si occupa di rendere operative le funzionalità delle AMP, gestisce il caricamento delle risorse e fornisce i tag personalizzati di cui abbiamo parlato nel punto precedente. Tra le ottimizzazioni più significative è da segnalare l’asincronia nel caricamento di ogni elemento esterno, il sendboxing di tutte le iframes e il caricamento di ogni risorsa solo dopo averne calcolato il layout complessivo della pagina.
  • Google AMP Cache - Si tratta di una rete di content delivery proxy-based che carica le pagine AMP HTML e ne velocizza automaticamente le operazioni di distribuzione. Quando la Google AMP Cache è in uso, i documenti, i file Java Script e le immagini vengono caricate dalla stessa origine, utilizzando il protocollo HTTP 2.0.

Ricapitolando, le pagine vengono alleggerite di alcuni elementi accessori non fondamentali e si concentrano su quelli che sono i contenuti e le funzioni principali della pagina stessa. Vengono caricate nella cache di Google e inoltrate a grande velocità a chi effettua una ricerca ad esse correlata da dispositivo mobile. Se dunque un risultato è disponibile in versione Accelerated Mobile Pages, al tuo click di selezione dalla SERP il motore ti restituirà automaticamente la pagina accelerata. Il codice sorgente è in continua evoluzione, ma è aperto e a disposizione di ogni sviluppatore su GitHub.

AMP per l’E-Commerce

AMP-Mobile-MomentsAbbiamo già parlato di come una insoddisfacente velocità di caricamento delle pagine influisca fortemente in special modo sul traffico da mobile. Tutto questo può rappresentare un costo considerevole per il settore dell’e-commerce, dal momento che circa il 30% di tutti gli acquisti online avviene oggi completamente da mobile. Ed è considerevole anche il numero di consumatori che, pur non portando a termine le transazioni da smartphone o tablet, vi esegue uno o più step della buyer’s journey grazie alle moderna multicanalità; si veda a questo proposito ciò che abbiamo illustrato nell’articolo sulla crescita dell’E-Commerce in Europa.

Lo studio sulle Accelerated Mobile Pages è di vitale importanza nell’ottimizzazione di diversi aspetti collegati ad un portale E-Commerce. Possiamo anzi affermare che il commercio elettronico sia l’habitat naturale per le AMP: esse rendono le pagine web molto veloci, e le pagine veloci registrano un tasso di conversione più alto - e non di poco - rispetto a quelle dal caricamento più lento.

Vediamo dunque alcuni suggerimenti su come sfruttare le AMP per il tuo E-Commerce. La prima osservazione da fare è che non è necessario convertire a questa tecnologia tutto il sito contemporaneamente. Un’attenta analisi degli obiettivi e delle caratteristiche principali di ciascuna sezione ti aiuterà a capire quali pagine ha senso sottoporre a traduzione.

Detto questo, le AMP dispongono di un’ampia gamma di elementi pre-impostati e pronti all’uso come gallerie per le immagini o tool per la raccolta di dati analitici che possono fornire un ottimo punto di partenza. Altri contenuti come le descrizioni dei prodotti, immagini, recensioni e percorsi di navigazione possono essere implementati nelle AMP molto semplicemente partendo da alcuni prototipi a disposizione assieme al codice sorgente.

La buyer’s journey tipica di un consumatore inizia dalla Home Page di un sito o da una pagina di categoria prodotto: queste sono sezioni strategicamente azzeccate da sottoporre a revisione AMP, anche perché il contento è in genere statico e mirato a mostrare la migliore rappresentazione possibile del prodotto in vendita. Utilizzare una delle gallerie disponibili per AMP può essere utile per dare all’utente l’opportunità di sfogliare altre pagine prodotto, organizzate in sottocategorie.

Una volta individuato un prodotto interessante, l’utente proseguirà cliccando su di esso e approdando sulla pagina prodotto. Con una AMP puoi creare una vetrina esteticamente efficace e funzionale a livello di contenuto per il tuo articolo. Sempre con l’aiuto degli elementi già pronti all’uso a disposizione, puoi arricchire la descrizione con video o immagini. Per un approfondimento sul tema dell'ottimizzazione delle immagini per l'E-Commerce ti segnaliamo un precedente articolo di questo blog. Puoi inoltre utilizzare l’apposita funzione per permettere agli utenti di condividere sui propri canali social il link al prodotto o, ancora, implementare un menu di navigazione che faciliti l’utente (e magari lo invogli) ad esplorare altre aree del tuo portale.

AMP-E-CommerceLe statistiche mostrano che gli utenti, e quelli da mobile in special modo, cambiano spesso idea e non è raro che il prodotto oggetto della ricerca iniziale sia poi  diverso da quello che effettivamente vogliono. Per questo motivo è una buona idea prevedere una sezione dei prodotti correlati o “Potrebbe interessarti anche…”. Uno degli approcci possibili con le AMP è quello di pubblicare una lista statica; diversamente, hai a disposizione anche degli strumenti per creare liste dinamiche che vengono generate in maniera personalizzata server-side e popolate lato client.

Quando l’utente è pronto per effettuare l’acquisto vero e proprio dovrà cliccare su uno specifico pulsante e procedere con la transazione. Questo è probabilmente il punto più adatto nel quale collocare il passaggio da un ambiente AMP al full HTML. È fondamentale che questo transito sia tanto rapido ed efficiente quanto l’esperienza che l’utente ha avuto fino ad ora: il fenomeno dei carrelli abbandonati è ancora in agguato. Se il tuo sito è un PWA (Progressive Web App), questo risultato può essere raggiunto installando sulla tua pagina AMP uno specifico service worker per il tuo dominio: esso permetterà il caching preventivo del contenuto dalla tua PWA in modo tale da non doverlo poi caricare al momento del passaggio al full HTML.

In conclusione

La parola chiave è istantaneità: questo è ciò che gli utenti – alcuni più ed altri meno consciamente – si aspettano di ricevere in risposta ad ognuna delle proprie domande. La tecnologia mobile, con reti e infrastrutture sempre più avanzate e veloci, ha collaborato alla costruzione di tale stato mentale e lo alimenta ogni giorno sempre di più.

Non è questa la sede per discutere i risvolti negativi della questione; la considerazione che possiamo invece fare è che mai come oggi non ti puoi accontentare di raggiungere i potenziali clienti nel posto giusto, bensì devi impegnarti per farlo nel momento giusto. Quale sia questo magico istante lo abbiamo appena detto: è ogni micro-moment, per mutuare la terminologia di Google.

Significa che la mobile load speed del tuo sito deve essere in cima alla lista delle priorità, perché è solo così che potrai proporre in maniera efficace i tuoi prodotti e servizi ad un popolo di consumatori costantemente connessi al web. Prevedere le Accelerated Mobile Pages è un primo e fondamentale passo verso il raggiungimento di questo traguardo. 

Vuoi aumentare le vendite del tuo ecommerce nel 2019-2020?

 

Condividi questo articolo

Stefano Robbi

C.E.O. di NetStrategy. Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi quantitativa dei dati, ha dato vita al cuore digitale di NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate sul campo nell’ambito del search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

Lascia un commento