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17.01.25

Google AMP: la guida completa dei nostri esperti

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Google AMP: la guida completa dei nostri esperti

Se sei qui, probabilmente stai lavorando a un progetto SEO e ti sei imbattuto nel termine Google AMP, ma ora vuoi saperne di più per capire come sfruttarlo al meglio e migliorare la visibilità del tuo sito web.

In un'epoca in cui la velocità di caricamento e l'esperienza mobile sono fattori determinanti per il successo online, sapere come le pagine AMP possono ottimizzare la performance del tuo sito è cruciale.

Punti chiave dell’articolo

Prima di entrare nel dettaglio, ecco una breve panoramica dei punti che andremo ad approfondire in questo articolo.

  • Definizione di che cos’è Google AMP. Acronimo che sta per Accelerated Mobile Pages, è una tecnologia che permette di aumentare la velocità di caricamento dei siti web su dispositivi mobile.
  • Come e quando nasce il progetto Google AMP. Lanciato nell’ottobre 2015, Google AMP è un’iniziativa globale ancora oggi open source, alla quale hanno contribuito grandi realtà come LinkedIn e WordPress.
  • I vantaggi di Google AMP. L'implementazione di Google AMP nella strategia SEO offre numerosi vantaggi: migliora l'esperienza utente su mobile grazie a tempi di caricamento più rapidi e una navigazione fluida, riducendo il tasso di abbandono e aumentando le conversioni. Inoltre, in certi casi, può ottimizzare il posizionamento su Google, offrendo maggiore visibilità nei risultati di ricerca. Questi sono alcuni dei vantaggi che offrono le pagine AMP.
  • I possibili svantaggi di Google AMP. Dobbiamo fare i conti anche con qualche svantaggio, primo tra tutti le limitate possibilità di personalizzazione e di implementazione di funzionalità avanzate, che potrebbero non funzionare correttamente. Questo potrebbe peggiorare la user experience e, potenzialmente, anche i ricavi pubblicitari, a fronte di costi piuttosto elevati.
  • L’impatto del Mobile First Indexing e dei Core Web Vitals su Google AMP. Con queste due nuove tecnologie, Google ha puntato l’attenzione sull’ottimizzazione mobile e senza dubbio le pagine AMP ne hanno tratto vantaggio, essendo nate proprio con quello scopo. Tuttavia, con i recenti sviluppi, molti siti non AMP possono raggiungere risultati simili o migliori con design migliorati e funzionalità più complesse, rendendo quindi obsolete le pagine AMP.

Che cos’è Google AMP?

Partiamo dall’inizio. Google AMP, acronimo di Accelerated Mobile Pages, è una tecnologia progettata per migliorare la velocità di caricamento delle pagine web sui dispositivi mobili. L’obiettivo principale è quello di creare pagine più leggere, ottimizzate per la navigazione mobile, in modo che i contenuti siano fruibili in maniera più semplice e veloce. Queste pagine permettono la visualizzazione simultanea di contenuti ricchi e multimediali come video, animazioni e grafiche, oltre a pubblicità ottimizzate, mantenendo sempre tempi di caricamento rapidi. Tutto questo, su qualsiasi modello di dispositivo mobile e su qualsiasi piattaforma.

Quando nasce questo progetto?

Il progetto Google AMP è stato lanciato da Google nell’ottobre 2015. In quell’anno, oltre la metà delle sessioni di navigazione verso i principali siti web proveniva da dispositivi mobili. Tuttavia, l’engagement risultava maggiore per le connessioni da desktop, con più pagine visitate e sessioni più lunghe. Allo stesso tempo, il bounce rate su mobile risultava più alto rispetto a quello su desktop. Questi dati hanno evidenziato la necessità di migliorare l’esperienza di navigazione mobile, e da qui è nata l’iniziativa delle pagine AMP.

Il progetto è stato promosso da Google ma ha coinvolto molte altre realtà: grandi editori, provider e team di sviluppo come Github, Pinterest, WordPress, LinkedIn e tanti altri hanno partecipato ad un’iniziativa globale che è sempre rimasta open source.

Quali caratteristiche tecniche possiedono le pagine AMP?

Le pagine AMP si distinguono per una serie di caratteristiche tecniche che garantiscono una maggiore velocità di caricamento dei contenuti.

Ecco le tre principali.

  • HTML AMP: è il cuore della tecnologia e consiste in una versione modificata del linguaggio HTML standard, con tag e limitazioni specifici per creare pagine più leggere e performanti ma mantenendo allo stesso tempo una formattazione ricca e dinamica.
  • AMP JavaScript Library: un altro elemento cruciale, che serve a ridurre significativamente il tempo di caricamento e a garantire un’esperienza utente più fluida. Per farlo, sfrutta tecniche come l’asincronia nel caricamento delle risorse esterne, la disabilitazione dei selettori CSS troppo lenti e la valutazione preventiva dei layout di ogni elemento prima del caricamento.
  • AMP Cache: si tratta di una rete di content delivery proxy-based che carica le pagine AMP HTML e ne velocizza automaticamente la distribuzione. Quando è attiva, i documenti, i file JavaScript e le immagini vengono caricate dalla stessa origine, sfruttando il protocollo HTTP 2.0.

Come può Google AMP impattare il ranking di un sito web?

Google AMP non si limita a migliorare la navigazione mobile, ma può anche avere un impatto positivo sul ranking di un sito web. La doverosa premessa è che AMP non è un fattore di ranking diretto, come ha dichiarato Google stesso. Tuttavia, i benefici indiretti possono essere davvero significativi.

Per prima cosa c’è il fattore “velocità”, che sappiamo assumere un’importanza essenziale per Google: le pagine che si caricano più rapidamente tendono a posizionarsi meglio nei risultati di ricerca.

In secondo luogo, sembra che le pagine AMP abbiano maggiori possibilità di comparire in sezioni privilegiate come il carousel “Notizie Principali” di Google, facendo crescere il numero di clic e il traffico organico in una sorta di catena virtuosa.

In generale, possiamo dire che il miglioramento delle performance generali del sito contribuisce a migliorare i segnali di user engagement che Google considera come fattori di ranking.

Quali vantaggi può offrire l’implementazione di pagine AMP?

I motivi per implementare Google AMP nella tua strategia SEO sono numerosi. Non si tratta solo di un aggiornamento tecnico ma di una scelta strategica che può avere numerosi risvolti positivi.

Scopriamo i principali:

  • Migliore user experience da mobile. Tempi di caricamento più rapidi, una navigazione più fluida, contenuti ottimizzati sono tutti fattori che migliorano l’esperienza dell’utente, generando maggiore coinvolgimento, sessioni più lunghe e interazioni più frequenti.
  • Minori tempi di caricamento. Uno dei principali vantaggi di Google AMP è proprio la velocità di caricamento delle pagine, che è praticamente istantanea, anche con connessioni lente. Questo è alla base di una riduzione del tasso di abbandono del sito e di un aumento delle conversioni potenziali.
  • Ottimizzazione on-page. Come abbiamo visto, la velocità di caricamento e l’ottimizzazione per dispositivi mobili sono fattori cruciali per migliorare il posizionamento su Google. Grazie alla sua struttura leggera e ottimizzata, un sito AMP ha più possibilità di scalare la SERP e, di conseguenza, aumentare la visibilità organica e attirare più traffico.
  • Maggiore visibilità nei risultati di ricerca. Le pagine AMP ricevono più frequentemente un trattamento preferenziale nei risultati di ricerca. Spesso compaiono nei cosiddetti rich snippets, diventando più visibili per gli utenti e aumentando il traffico verso il sito.
  • Riduzione del bounce rate. I tempi di caricamento brevissimi e i contenuti ottimizzati, le pagine AMP sono progettate appositamente per tenere coinvolti gli utenti, favorendo la loro permanenza sul sito web. Così, il bounce rate si abbassa.
  • Aumento del tasso di clic. Gli utenti cercano sempre più informazioni rapide e affidabili, a portata di mano. Le pagine AMP rispondono a questa esigenza e, di conseguenza, gli utenti saranno più portati a cliccare.
  • Maggiore accessibilità su reti lente. AMP si rivela particolarmente utile in aree con connessioni Internet lente o instabili, poiché le pagine sono ottimizzate per caricarsi rapidamente anche in condizioni di rete difficili. Questo consente agli utenti di accedere al sito senza interruzioni, indipendentemente dalla qualità della connessione.

In sintesi, l’implementazione di Google AMP non solo migliora le prestazioni di un sito web, ma ne aumenta anche la visibilità e la capacità di attrarre e trattenere utenti, garantendo un vantaggio competitivo unico nel panorama digitale in continua evoluzione.

Quali potrebbero essere gli svantaggi?

Sebbene l’implementazione delle pagine AMP offra indubbiamente numerosi vantaggi, esistono anche alcuni svantaggi da considerare prima di adottare questa tecnologia.

Vediamo quali sono:

  • Poche possibilità di personalizzazione. Per garantire prestazioni ottimali, AMP impone alcune limitazioni in fatto di design e funzionalità. Questo significa che sarà necessario scendere a compromessi perché difficilmente sarà possibile replicare fedelmente il design originale, soprattutto nel caso di siti web che richiedono layout molto complessi.
  • Problemi di compatibilità e funzionalità ridotte. Sebbene AMP garantisca velocità eccezionali, limita l'uso di funzionalità avanzate come chatbot, widget interattivi o moduli personalizzati. Se queste componenti dinamiche e avanzate non dovessero funzionare correttamente, l’impatto sulla user experience sarebbe negativo.
  • Problemi di compatibilità con funzionalità avanzate. Alcune funzioni particolarmente complesse o avanzate, ad esempio widget interattivi o moduli personalizzati, potrebbero non essere supportate da AMP e quindi non funzionare correttamente.
  • Impatto negativo sui ricavi pubblicitari. Gli annunci potrebbero essere limitati nel formato e nella visualizzazione, portando ad una riduzione dei ricavi generati dagli annunci a pagamento. Inoltre, c’è il rischio che si verifichino discrepanze nelle metriche di monitoraggio e reporting.
  • Contenuti duplicati. Se non vengono gestiti correttamente, i contenuti delle pagine AMP potrebbero essere considerati duplicati, portando importanti problemi sul fronte ranking. Per evitare che la versione AMP della pagina venga indicizzata, è indispensabile un accurato lavoro sugli attributi HTML, soprattutto il “canonical”.
  • Minor controllo sui contenuti. Visto che i contenuti delle pagine AMP vengono distribuiti tramite la rete Google AMP Cache, avrai un minore controllo sui dati e sulla loro distribuzione.
  • Costi onerosi. In alcuni casi, l’implementazione di Google AMP può raggiungere costi molto elevati, in termini di risorse e di tempo, soprattutto per siti di grandi dimensioni o con funzionalità avanzate.

In sintesi, nonostante AMP offra vantaggi notevoli in termini di prestazioni e velocità, è fondamentale avere il quadro complessivo delle proprie esigenze e delle caratteristiche del proprio sito per poter valutare se sia la soluzione giusta.

Mobile First Indexing e Core Web Vitals: quali impatti su AMP?

Con l’introduzione del Mobile First Indexing e dei Core Web Vitals, Google ha concentrato l’attenzione verso l’ottimizzazione mobile. Vediamo come questi cambiamenti interagiscono e influenzano l’esistenza delle pagine AMP.

Mobile First Indexing e AMP

L’approccio Mobile First Indexing introdotto nel 2018 rappresenta la scelta di Google di considerare la versione mobile di un sito web maggiormente rilevante ai fini dell’indicizzazione.

Le pagine AMP, essendo concepite primariamente per ottimizzare la velocità delle pagine proprio sui sistemi mobile, ovviamente ne traggono beneficio. Tuttavia, non nella misura che si potrebbe pensare.

Dal 2015 ad oggi, infatti, molte cose sono cambiate e non è più necessario utilizzare le pagine AMP per avere un sito mobile veloce e ottimizzato. La maggior parte dei siti web viene progettata per il mobile in modo nativo, con tecnologie e design responsive altamente sofisticati e ugualmente veloci rispetto alle pagine AMP.

Core Web Vitals e AMP

I Core Web Vitals, introdotti da Google come fattore di ranking nel 2021, sono parametri che misurano l’esperienza dell’utente su una pagina web in termini di velocità, tempo di risposta e stabilità del layout.

Le pagine AMP sono appositamente strutturate per rispondere in modo eccellente a gran parte di queste metriche, anche se non è automatico che lo facciano. Fondamentale quindi ottimizzare attentamente ogni elemento delle pagine AMP.

Inoltre, anche in questo caso, è importante sottolineare come anche i siti non AMP oggi possono raggiungere risultati simili o addirittura migliori.

Considerazioni finali

Concludiamo questo discorso con una doppia considerazione, che lascia aperte molte strade. Da una parte, la velocità e la leggerezza di AMP, unite all’ottimizzazione per i dispositivi mobili, la rendono una tecnologia allineata agli obiettivi di Google per il web moderno. Dall’altra, anche siti non AMP ben progettati possono oggi raggiungere gli stessi risultati di velocità e interattività. La scelta se sfruttare o meno questa tecnologia, deve dunque essere valutata caso per caso.

Google AMP può ancora essere rilevante nel 2024?

Ed eccoci alla domanda che sicuramente ti sarai posto leggendo questo articolo. AMP, infatti, è stato introdotto per migliorare la velocità di caricamento delle pagine e ottimizzare l’esperienza utente su dispositivi mobili, ma oggi il panorama digitale si è evoluto significativamente, ponendo nuovi interrogativi sulla sua utilità attuale. Oggi infatti tutti i siti web nascono già responsive e mobile friendly, anzi addirittura mobile-first, e offrono funzionalità avanzate anche da dispositivi mobili, punto su cui le pagine AMP sono invece molto limitate. Inoltre, la maggior parte dei siti web è in grado di rispondere ottimamente anche ai parametri introdotti con i Core Web Vitals, posizionandosi quindi altrettanto bene (o addirittura meglio) di una pagina AMP. Sembra quindi che questa tecnologia non sia più necessaria e, di conseguenza, destinata a scomparire nel prossimo futuro.

Pagine AMP: meglio tenerle o disattivarle?

Attenzione, però! Nel caso in cui tu avessi già realizzato delle pagine AMP per il tuo sito web, non è assolutamente detto che sia conveniente disattivarle.

  • Mantieni le pagine AMP se stanno portando buoni risultati al tuo sito, specialmente se ti aiutano per posizionarti nel carosello Top Stories (qui sembrano mantenere un buon vantaggio per via della semplicità di design).
  • Disattiva le pagine AMP se, viceversa, non ti portano miglioramenti significativi in termini di posizionamento o nella user experience in generale. Avere due versioni delle stesse pagine, infatti, comporta una gestione complessa ed espone al rischio di qualche fail nella gestione dei contenuti duplicati.

Se stai per lanciare un nuovo sito, in generale è preferibile non creare proprio pagine AMP ma concentrarsi invece su un design ottimizzato per dispositivi mobile, dedicando particolare attenzione ai parametri Core Web Vitals.

Ovviamente, questo non è sempre vero in assoluto: ogni situazione va valutata singolarmente per capire se le pagine AMP possono portare qualche beneficio oppure no.

Linee guida per l’eventuale creazione di pagine AMP

Come dicevamo, esistono ancora situazioni in cui la creazione di pagine AMP potrebbe rivelarsi vantaggiosa. In questa eventualità, è fondamentale attenersi ad alcune linee guida per ottenere un migliore risultato.

Creazione di pagine AMP affiancate alle canoniche

La versione AMP affiancherà la pagina canonica del sito. Sarà necessario utilizzare URL coerenti per le pagine AMP, come ad esempio:

  • Pagina canonica: sito.it/articolo-1/
  • Pagina AMP: sito.it/articolo-1/amp/

Inoltre, per aiutare i motori di ricerca a comprendere la relazione tra le pagine AMP e quelle canoniche, è bene utilizzare una dicitura come questa

  • Nella pagina canonica: <link rel="amphtml" href="https://www.sito.it/articolo-1/amp/" />
  • Nella pagina AMP: <link rel="canonical" href="https://www.sito.it/articolo-1/" />

Adozione delle migliori pratiche di sviluppo

Ecco alcune importanti indicazioni per sviluppare correttamente le pagine AMP.

  • Script asincroni: è essenziale caricare solo JavaScript in modo asincrono per evitare il blocco del caricamento del DOM.
  • Dichiarazione delle dimensioni delle risorse: meglio specificare le dimensioni di immagini e video, in modo che il layout di pagina venga caricato senza ritardi.
  • CSS inline: utilizzare solo CSS in linea con una dimensione massima di 50 KB eviterà il blocco del rendering.
  • Ottimizzazione dei font web: grazie al caricamento asincrono delle risorse, i font verranno scaricati in modo efficiente.

Convalida e testing

È fondamentale testare le pagine AMP prima della pubblicazione utilizzando il Test delle pagine AMP ufficiale di Google. Dopo la pubblicazione, monitorare le prestazioni tramite Google Search Console, sezione "Miglioramenti", per eventuali errori o suggerimenti di ottimizzazione.

Gestione delle risorse

Importante anche determinare esplicitamente la priorità di caricamento delle risorse, concentrandosi su quelle essenziali per il rendering e rimandando il caricamento di immagini e annunci pubblicitari non visibili all’utente immediatamente.

Monitoraggio e analisi

Infine, ti consigliamo di configurare una proprietà separata su Google Analytics per monitorare le performance delle pagine AMP e poterle confrontare con quelle non AMP. Queste sono alcune pratiche di base che ti permetteranno di implementare pagine AMP in modo efficiente, garantendo al contempo performance elevate e facilità di manutenzione.

Conclusione

Il valore di Google AMP nel 2024 dipende dunque dalle specifiche esigenze del tuo sito web. Non esiste una risposta universale alla domanda se le pagine AMP siano utili o meno: la decisione di attivare, mantenere o disattivare le pagine AMP è legata ad ogni singolo caso e va valutata in modo personalizzato tenendo conto delle prestazioni attuali, dell’esperienza utente, della tipologia di sito web e di un altro buon numero di variabili. Se vuoi capire se Google AMP possa essere una strategia vincente per il tuo sito web, contattaci: siamo qui per questo!

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