Google AI Mode è la nuova esperienza conversazionale integrata in Google Search, che trasforma la classica ricerca in un dialogo con l’intelligenza artificiale.
Con AI Mode non navighi più tra snippet statici ma chatti con un assistente intelligente, che interpreta la tua richiesta, la scompone in sotto-domande, esplora il web e ti restituisce una risposta sintetica, completa e visivamente ordinata. Si tratta di un modo di interagire innovativo, conversazionale, multimodale e personalizzato, inserito nel cuore della ricerca tradizionale.
L’accesso ad AI Mode avviene tramite una sezione dedicata, visibile come una nuova tab chiamata appunto “AI Mode”. Al suo interno, puoi porre domande in linguaggio naturale proprio come faresti con ChatGPT o Gemini, ma senza uscire da Google. Alla base di tutto c’è Gemini 2.5, la versione più avanzata del modello linguistico sviluppato da Google DeepMind.
In poche parole, si tratta della stessa tecnologia già presente in Gemini standalone, ma in questo caso integrata direttamente nella SERP, per trasformare la ricerca in un flusso continuo di conversazioni.
La forza di questa modalità sta nella sua estrema flessibilità. All’interno di AI Mode, puoi inviare immagini, registrazioni audio, screenshot o semplicemente digitare una domanda: in ogni caso, riceverai una risposta strutturata, comprensibile e adatta al tipo di richiesta formulata.
Sappi anche che è possibile salvare la sessione, riprenderla in un secondo momento e ricevere suggerimenti per continuare a esplorare il tema. Un’interazione così naturale è pensata per modellarsi sul comportamento degli utenti, che spesso cercano informazioni complesse in momenti frammentati della giornata, mentre cucinano, sono in macchina o stanno cercando qualcosa rapidamente dallo smartphone.
Tutto questo è possibile grazie alla natura multimodale del modello Gemini 2.5, capace di analizzare input testuali e visivi allo stesso tempo. Come utente puoi, ad esempio, scattare una foto e chiedere cosa rappresenta, ricevere risposte vocali senza dover digitare, o combinare testo e immagini in un unico prompt per ottenere risposte complesse.
Devi sapere che le risposte generate non sono mai generiche: possono assumere la forma di brevi paragrafi informativi, elenchi puntati, tabelle comparative o veri e propri schemi con visualizzazioni grafiche. Ogni risposta include link a fonti autorevoli, ma l’esperienza visiva è diversa dalla classica lista di link: le fonti vengono integrate nel corpo della risposta, per garantire continuità di lettura e un’interazione più fluida.
Uno degli aspetti più innovativi del sistema è il meccanismo di query fan-out, che consente di analizzare una richiesta suddividendola in sotto-temi e lanciando, in parallelo, centinaia di micro-ricerche web descritto da Google in questi termini:
“AI Mode, sotto la superficie, utilizza la nostra tecnica di ‘query fan-out’ che scompone la tua domanda in sotto-temi e invia simultaneamente una moltitudine di query. Questo consente a Google Search di esplorare il web più a fondo rispetto a una ricerca tradizionale, aiutandoti a scoprire contenuti incredibilmente pertinenti.”
Tradotto: ogni risposta viene costruita non come una selezione di link, ma come una vera sintesi ragionata, basata su fonti multiple e generata in pochi secondi.
Tra le funzionalità più avanzate, spicca Deep Search, una modalità che utilizza lo stesso principio fan-out ma in forma estesa che permette di eseguire centinaia di ricerche simultanee, collegare informazioni provenienti da fonti diverse e produrre report approfonditi e citati, come fossero articoli specialistici.
Come afferma Liz Reid, VP Search di Google:
“Deep Search utilizza la stessa tecnica di query fan-out, ma portata a un altro livello. Può eseguire centinaia di ricerche, connettere informazioni diverse tra loro e creare un report completo e citato in pochi minuti, risparmiando ore di lavoro.”
Si tratta di una forma evoluta di ricerca verticale, che restituisce veri e propri “paper” citati, come se fossero scritti da esperti, con link alle fonti e dati aggiornati.
Nel corso dei mesi, Google ha poi annunciato una serie di nuove funzionalità che arricchiranno progressivamente l’esperienza di AI Mode, rendendola sempre più completa e operativa. L’obiettivo è quello di rendere questo assistente capace non solo di rispondere, ma anche di analizzare, suggerire e agire.
Tra le novità in arrivo:
- Complex analysis. Per generare grafici dinamici e analisi dettagliate su dati in tempo reale, come ad esempio l’andamento dei mercati finanziari o le statistiche sportive, elaborati direttamente all’interno della risposta.
- Search Live. Una modalità pensata per offrire aggiornamenti in tempo reale durante eventi in corso, grazie alla comprensione contestuale e visiva della fotocamera (in combinazione con Project Astra).
- Shopping in AI Mode. Permetterà agli utenti di confrontare prodotti e utilizzare funzioni di “prova virtuale” come try it on, per visualizzare come determinati capi o accessori potrebbero apparire indossati.
- Agentic checkout. Una delle funzionalità più interessanti che permetterà agli utenti in AI Mode di cercare, filtrare e suggerire opzioni di acquisto per biglietti, prenotazioni o servizi.
Vediamo nel dettaglio come potrebbe funzionare:
“Trova 2 biglietti economici per la partita di [squadra x] in programma sabato”
In risposta, AI Mode esplorerà automaticamente i portali di ticketing, analizzerà centinaia di soluzioni disponibili e fornirà una selezione pronta all’acquisto, con un pulsante diretto per finalizzare l’operazione.
Ma come ha chiarito Liz Reid, VP di Google Search:
“Non concluderemo mai l’acquisto per conto dell’utente, ma porteremo il pulsante ‘Compra’ direttamente davanti a lui, senza che debba affrontare l’intero processo da solo.”
Oltre a questo si aggiungerà anche la ricerca personalizzata, attivabile solo su base volontaria, che permetterà all’utente di collegare AI Mode ai propri servizi Google (come Gmail, Calendar, Maps) per ricevere suggerimenti ancora più mirati, basati sulle proprie abitudini, prenotazioni passate o preferenze.
Entrando nello specifico, digitando una richiesta come “Cose da fare a Milano questo weekend con amici”, AI Mode sarà in grado di proporre ristoranti con tavoli all’aperto, eventi musicali vicino alla tua posizione geografica o attività in linea con la cronologia delle tue ricerche e dei tuoi spostamenti registrati (anche tramite le email di conferma dei voli ricevute e archiviate in Gmail).
Cosa significa questo? Che tutte queste funzionalità saranno modulari, disattivabili e configurabili ma quello che conta è che la ricerca non sarà più generalista, ma profondamente modellata sul contesto dell’utente.