<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=955744661221576&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">
Il 11 aprile, 2016

 

Su Facebook siamo ciò che pubblichiamo: la prima impressione è una componente fondamentale della nostra reputazione. Il personal brand è il nostro marchio personale e Facebook è il luogo ideale per la sua costruzione e il suo potenziamento. Ecco una lista di consigli pratici per trasformare il social più popolare al mondo in un eccellente strumento di auto-promozione ed evitarne un uso poco consapevole.

come funziona facebook

 

Il motto “non giudicare un libro dalla copertina” non si applica al personal branding su Facebook. Siamo ciò che pubblichiamo e le prime impressioni sono tutto. Il personal brand è il nostro marchio personale, è la ragione per la quale noi veniamo scelti al posto di qualcun altro; Facebook è il luogo ideale per la costruzione e il potenziamento della nostra immagine pubblica, e abbiamo l’opportunità unica di sfruttarlo per il successo della nostra carriera.

Questa piattaforma è popolata da manager, celebrità, imprenditori, agenzie Web marketing e persone come noi che possono essere raggiunte senza particolari restrizioni. Facebook è di fatto anche un motore di ricerca per personal brand: saremo oggetto di ricerca da parte di datori di lavoro, clienti o insegnanti che osserveranno qual è il modo in cui scegliamo di rappresentare noi stessi.

Quella che segue è una guida al personal branding su Facebook: una lista di consigli pratici per trasformare il social più popolare al mondo in un eccellente strumento di auto-promozione evitando i problemi che, come accade sempre in presenza di grandi poteri, deriverebbero da un uso poco consapevole.

Definiamo il nostro pubblico

Troppe persone condividono informazioni con il pubblico sbagliato. Al nostro capo probabilmente non interessano le foto dei nostri pranzi o la nostra opinione sul giardino dei vicini di casa; d’altra parte, noi potremmo non voler condividere con lui questi dettagli. Dal momento che le nostre vite hanno cominciato a convergere pubblicamente sempre più di giorno in giorno, dobbiamo decidere con quali persone vogliamo connettere il nostro personal brand su Facebook. In pratica, mutuando un insegnamento di Inbound Marketing, dobbiamo identificare il nostro Buyer Persona, il nostro target di pubblico.

Useremo Facebook come una finestra di comunicazione con famiglia e amici? Sarà invece uno strumento per creare una rete di professionisti che potrebbero risultare utili nella conduzione dei nostri affari? Queste sono domande che dobbiamo obbligatoriamente porci in fase di progettazione e, soprattutto, prima di aggiungere amici al nostro profilo Facebook. Qualunque sia la tipologia di pubblico che decideremo di coinvolgere, è essenziale essere sempre consapevoli di ciò che condividiamo e dell’impatto che ciò potrà avere sulla percezione che gli altri hanno di noi. Grazie al controllo di alcune semplici impostazioni, sulle quali torneremo più avanti, è possibile determinare tutto ciò che gli utenti o gruppi di utenti possono vedere del nostro profilo.

Formuliamo una strategia di branding

Personal branding strategyUn altro dei primi passi da compiere è quello di elaborare un piano d’azione da seguire. La nostra branding strategy deve essere basata non solo sulle aspettative del target a cui stiamo mirando, ma - più ampiamente - sui nostri obiettivi generali. Dobbiamo, in sostanza, definire per il nostro personal brand quelle che le aziende identificano come mission e vision, e poi creare ad hoc la pagina aziendale su Facebook. A seconda di chi siamo e specialmente chi vogliamo essere, del nostro ambito di carriera, delle nostre competenze specifiche e dei nostri interessi, sceglieremo di dare al nostro profilo una connotazione differente.

Se entriamo nel mondo Facebook per la prima volta possiamo approfittare di una nuova “pagina bianca” ed iniziare a costruire un profilo che ci rappresenti al meglio, puntando agli obiettivi precedentemente individuati. Se invece siamo già parte di quel mondo, allora sarà necessario cominciare da un’analisi di come il nostro brand è attualmente ritratto e adottare poi dei provvedimenti mirati per adattarlo alla nostra strategia di personal branding.

Non importa se non abbiamo in progetto di costruire un impero: avere una strategia è comunque fondamentale. Un efficace personal brand plasma le percezioni online e getta una luce positiva sulla nostra reputazione. Questo significa anche scegliere quali link e contenuti multimediali condividere e quali amicizie intraprendere per aggiungere valore alla nostra immagine.

Come puoi ottenere il massimo per il tuo business dai tuoi profili social?  Segui l'esempio di chi c'è riuscito: scoprilo in questo e-book.

Curiamo le impostazioni di privacy

Stabiliti quali sono i nostri obiettivi su Facebook, dobbiamo impostare il nostro account in modo da garantire l’accesso alle varie sezioni del profilo ad una cerchia controllata di utenti. Possiamo anche scegliere di rendere il nostro profilo completamente pubblico, visibile quindi a chiunque; ciò potrebbe risultare utile nel caso in cui il nostro obiettivo sia quello di espandere al massimo la nostra visibilità.

È buona norma attivare il controllo delle funzioni di tag per fotografie e immagini, così da mantenere una panoramica complessiva di ciò che viene pubblicato sul nostro diario Facebook: non tutti i nostri contatti potrebbero conoscere o condividere la nostra branding strategy.

Compiliamo il profilo in ogni parte 

Facebook è una tela sulla quale dipingere l’immagine di chi vogliamo essere. Nella compilazione dei campi informazione, dedichiamo particolare attenzione alle sezioni che riguardano la formazione e le nostre informazioni professionali. Oltre a descrivere i particolari del nostro personal brand, questo ci aiuterà ad attirare contatti utili come compagni di studio, ex-colleghi o figure operanti nel nostro stesso ambito.

È importante includere nelle informazioni di contatto anche il nostro blog, l’indirizzo del nostro sito o dei siti web che curiamo e il link ai nostri profili su altri social network. I manager alla ricerca di personale utilizzano Facebook per trovare candidati: corredare il nostro profilo con descrizioni accurate e parole chiave ben studiate costituirà un plusvalore. In generale, sulla base della nostra strategia di personal branding su Facebook decideremo di promuovere con maggiore forza alcune informazioni e contatti e mettere invece meno in risalto altri aspetti.

Facciamo crescere la nostra rete di contatti

Almeno una volta al mese, controlliamo che la lista dei nostri contatti Facebook sia allineata con quella degli indirizzi e-mail e degli archivi di messaggerie istantanee: sarà così possibile alimentare la crescita della nostra rete social, arricchendo il pubblico del nostro personal brand dei nuovi contatti raggiunti attraverso altri canali. Una buona idea, se abbiamo un sito o un blog, è utilizzare sistemi come Facebook Connect per integrare tra loro i nostri diversi canali di comunicazione. I nostri contenuti saranno promossi grazie ad interazioni sociali che iniziano su un blog e finiscono su Facebook.

Aggiorniamo il nostro stato

Personal branding attivoAggiornare regolarmente e con frequenza il nostro stato ci permette non solo di far arrivare le nostre informazioni ad un ampio pubblico in un clic, ma anche di tenere viva la nostra pagina ed il nostro personal brand con essa. Lo stato è un riflesso di chi siamo e cosa facciamo. Gli aggiornamenti possono essere commenti a fatti o avvenimenti, articoli pubblicati da altri, post dal nostro blog, presentazioni dei nostri ultimi lavori, progetti che hanno destato il nostro interesse. L’obiettivo primario della nostra branding strategy potrebbe essere quello di veicolare informazioni ai nostri contatti, di attirare i contatti verso il nostro personal brand o entrambe le cose.

Creiamo degli eventi 

Uno degli aspetti migliori di Facebook è la possibilità di coinvolgere la nostra community tramite la creazione di eventi. Anche questo strumento apre le porte al raggiungimento di nuovi contatti che condividono i nostri interessi o che fanno riferimento ad aree professionali attinenti alla nostra. Gli eventi vengono archiviati in un’apposita sezione della nostra pagina: questo elenco ha il potere di caratterizzarci come leader ed esperti in un determinato ambito di competenze, elemento sostanziale nella costruzione e nel mantenimento di un personal brand.

Aggiungiamo dei link in ingresso 

Abbiamo già detto dell’importanza di integrare fra loro i nostri diversi canali di comunicazione: un sito web, un blog, altri social network come Twitter, LinkedIn o altri. Se la nostra strategia di Facebook personal branding prevede di ampliare al massimo la nostra visibilità pubblica, collegare - magari con un’icona – queste reti alla nostra pagina Facebook è un ottimo accorgimento. In qualità di direttori marketing del nostro personal brand, dobbiamo riconoscere in questa rete un asset digitale fondamentale per la nostra promozione attuale e futura.

Sfruttiamo i feed   

Questi strumenti permettono di importare, automaticamente e senza impegni aggiuntivi, informazioni e aggiornamenti che pubblichiamo sul blog; sono metodi comodi ed efficaci per dare un’immagine attiva e produttiva del nostro brand su Facebook così come su molti altri famosi Social Network. Facebook, in fondo, è anche questione di condivisione: coloro che condividono di più hanno più possibilità di essere ricordati, niente di più importante nel processo di personal branding.

In conclusione

Abbiamo quindi evidenziato quali sono i principali elementi da tenere in considerazione nel costruire un personal brand attraverso Facebook. Se volessimo racchiudere tutti gli accorgimenti suggeriti in una parola d’ordine, questa potrebbe essere “scelta strategica”: lo deve essere l’immagine che comunichiamo, il gruppo di utenti con i quali la condividiamo e le informazioni che utilizziamo a corredo. Aprire un profilo social richiede uno sforzo minimo: elevarlo ad efficace strumento di auto-promozione, al contrario, significa impegno, consapevolezza e puntuale costanza.

New Call-to-action

 

Share This Article

Stefano Robbi

C.E.O. e Amministratore di NetStrategy. Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi quantitativa dei dati, ha dato vita al cuore digitale di NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate sul campo nell’ambito del search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

Lascia un commento