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Il 23 maggio, 2018

“Realtà aumentata”: quante volte negli ultimi tempi hai sentito nominare questo termine e ne sei rimasto incuriosito, senza però riuscire a capire precisamente di cosa si trattasse? Quello della realtà aumentata non è di certo un argomento semplice da affrontare ed è per questo motivo che oggi cercherò di fare un po’ di chiarezza. Questo articolo nasce con lo scopo di rispondere a queste domande: cos'è la realtà aumentata? Come funziona? Come puoi sfruttarla per il tuo business?

Al termine di questo post, il mondo della realtà aumentata diverrà decisamente più trasparente ai nostri occhi e potremo capire in che modo questo metodo può divenire uno strumento utile per la tua azienda. Sei pronto ad affrontare questa intrigante sfida? Cominciamo 😉

realtà aumentata

Cos'è la realtà aumentata e IN CHE MODO si differenzia dalla realtà virtuale?

Come premessa a questo argomento, mi sembra doveroso dare una definizione generale di “realtà aumentata”, per poi specificare nei prossimi paragrafi i diversi dettagli di cui è composta. In questo contesto, ho ricercato a lungo una definizione specifica sull’argomento e quella che mi è sembrata più convincente tra le tante è la seguente. L’ho trovata su Whatsl.com:

La realtà aumentata rappresenta un’integrazione della realtà realizzata attraverso l’uso della tecnologia. Una serie di informazioni digitali (animazioni e nuovi contenuti) viene aggiunta all’ambiente circostante per mezzo di un dispositivo (smartphone, PC, occhiali particolari, ecc…).

pokemon go

So che in questo momento sarai rimasto con la bocca spalancata, nella speranza di capire il concetto che si nasconde sotto questo aggroviglio di parole. Per questo, ora faremo un esempio, nell’ottica di rendere tutto più chiaro. Prova a pensare ad un paio di anni fa, quando si diffuse Pokémon Go. Sicuramente avrai già sentito parlare di quest’app o, addirittura, l’avrai scaricata sul tuo smartphone o l’avrai vista utilizzare ai tuoi figli e/o nipoti. Magari, persino, ti sarai trovato con particolare scalpore un Pokémon sul letto! 😉 Scherzi a parte, quest’applicazione è divenuta forse l’esempio lampante della realtà aumentata: in pratica, una volta scaricata, l’applicazione utilizzava la fotocamera e la connessione ad Internet per permettere all’utente di imbattersi nei più svariati Pokémon. L’obiettivo era quello di catturare più Pokémon possibili in ogni Paese e città del mondo. Queste creature potevano trovarsi su una strada, in una gelateria, persino in una fontana…insomma, proprio ovunque!

Se stai pensando “che bello!”, sappi che non sei l’unico: Pokémon Go è divenuto nel giro di qualche settimana dall’uscita un fenomeno a livello mondiale, con 21 milioni di utenti solo negli USA che, durante l’estate 2016, utilizzavano quotidianamente quest’applicazione per dare la caccia ai Pokémon all’interno della zona dove risiedevano (e non solo!). Se questi numeri ti sembrano solo aria fritta e stai pensando che sia inutile avere milioni di utenti se non ti arrivano soldi in tasca, tieni presente questi altri dati: sono nel giorno di uscita del gioco, importo stimato per Pokémon Go è stato pari ai 4,5 milioni di dollari. A fine 2016, l’app ha raggiunto quasi un migliaio di milioni di dollari!

Nel corso del tempo, ovviamente, il fenomeno si è affievolito, ma ciò che quest’app ha portato al mondo intero è stata la consapevolezza dell’importanza raggiunta dalla realtà aumentata. Questa tecnologia è, infatti, in grado di aggiungere dettagli digitali all’ambiente circostante (in questo caso, la tua città) per arricchirlo con elementi non percettibili con i cinque più comuni sensi (i Pokémon). Il tutto avviene per mezzo di dispositivi, comuni (PC o smartphone, per esempio) o specifici (lenti e occhiali).

«Ah, ma allora stiamo parlando della ben più nota “realtà virtuale”!». Forse sarà questa la tua esclamazione in questo momento. Ma non è corretto: realtà virtuale e realtà aumentata rappresentano due concetti ben distinti ed è bene conoscerne le differenze per non cadere nell’errore di confonderle. La principale differenza tra questi due tipi di realtà tecnologiche è il livello di immersione.

the sims

La realtà virtuale ti permette di creare un ambiente nuovo, “ideale”, con personaggi inventati. Si tratta, di conseguenza, di una simulazione della realtà al 100%. In quest’ottica, l’esempio che forse più di ogni altro rappresenta la realtà virtuale è quello di The Sims, il noto gioco in cui ci si crea un alter-ego (un “Sim”, appunto) e gli si costruisce una casa, una famiglia, degli amici. Insomma, c’è una totale simulazione della vita reale, che avviene però in un ambiente virtuale, con personaggi virtuali. In pratica, la realtà virtuale sostituisce completamente il reale con l’artificiale.

Come già detto, invece, la realtà aumentata si riferisce in tutto e per tutto all’ambiente reale per aggiungere dettagli, che siano Pokémon, automobili o oggetti d’arredamento. Ossia, prende spunto dalla realtà che ci circonda per mostrare elementi digitali. Come avrai intuito, in sostanza, entrambe, sia la realtà virtuale che quella aumentata, si avvalgono di dispositivi tecnologici, ma in modi diversi, come hai potuto constatare.

Ma, quindi, sulla base degli esempi finora enunciati, sarebbe corretto dire che la realtà aumentata viene utilizzata puramente per creare videogiochi? E, soprattutto, se così fosse, cosa c’entrerebbe con il business e perché dovrebbe risultare utile per un’attività, o meglio, la tua attività? Per antonomasia, quando si parla di “realtà aumentata”, la testa vola al mondo del gaming. Diciamo, infatti, che questo particolare metodo digitale trova la sua migliore applicazione nei videogiochi, sia da smartphone che da PC. Ma non solo. Come vedremo in seguito, la realtà aumentata può divenire un valido strumento anche per un’azienda: se ne sono accorte già molte multinazionali, che hanno cominciato a sfruttare questo strumento per diversi scopi. Queste aziende, infatti, si sono rese conto che migliorare l’esperienza del potenziale cliente attraverso un’app che utilizza questo metodo può rappresentare un valore aggiunto non di poco conto per creare un’interazione con il potenziale cliente e incrementare le vendite.

realtà aumentata

È grazie a tutte le sue caratteristiche innovative che, secondo le statistiche che ho trovato sul sito www.seaberyat.com, nel 2020 questo strumento raggiungerà con molte probabilità un miliardo di utenti. Per il momento, intanto, sono circa 600.000 le aziende sparse in tutto il mondo che stanno utilizzando la realtà aumentata. Sempre nella stessa lista di statistiche, compare che il 65% circa dei consumatori trova utile la realtà aumentata nella vita di tutti i giorni. La maggior parte dei consumatori che si sono confrontati con questo metodo, lo vede come un modo per aumentare le proprie competenze, mentre un’altra buona fetta lo utilizza per ottenere benefici nell’acquisto. Infine, un altro buon numero di utenti ritiene che la realtà aumentata sia un ottimo mezzo per conseguire vantaggi nella salute e nel fitness. Si tratta, come puoi notare, di numeri sorprendenti, che, probabilmente, non ti saresti mai aspettato e che invece riescono a farti ricredere su questo strumento all’avanguardia.

Avventuriamoci ora in modo un po’ più approfondito all’interno del mondo della realtà aumentata e scopriamo di che tipologia può essere e quali sono i dispositivi migliori per visualizzarla.

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Quali sono le diverse tipologie di realtà aumentata?

Prima di imbatterci nella pratica, è giusto capire come agisce questo rivoluzionario metodo di simulazione parziale della realtà. Comprenderne le diverse funzionalità rappresenta, infatti, il primo step per intuirne appieno le potenzialità. Non sarà un percorso facile: la realtà aumentata, così come l’abbiamo concepita in questo primo stralcio di articolo, è uno strumento in continua evoluzione e che, quindi, non presenta caratteristiche ancora ben definite. Ma in linea generale possiamo dire su cosa si basa. Inoltre, possiamo conoscerne le diverse tipologie e i dispositivi sui quali si può utilizzare. Alla fine di questo paragrafo, potresti addirittura arrivare a concepire nuovi modi creativi per sfruttarla per la tua azienda, ottenendo un vantaggio competitivo all’interno del mercato. Insomma, come avrai intuito, darne una panoramica completa è fondamentale! 😊

Sulla base di questa premessa, partiamo dal presupposto che esistono almeno 5 diversi tipi di realtà aumentata:

  • realtà aumentata proiezione

    Realtà aumentata basata sulla proiezione. Lo dice il nome stesso: questo tipo di realtà aumentata proietta dati digitali su oggetti fisici dell’ambiente circostante. Può essere interattiva (per esempio, la proiezione di una tastiera “virtuale” e, quindi, non fisica sulla tua mano o sulla tua scrivania), oppure non interattiva. Il caso più comune a riguardo deriva dal mondo del design: grazie ad un’app realizzata non molto tempo fa dalla nota azienda svedese Ikea, puoi inserire la poltrona presente nel catalogo di quest’azienda direttamente all’interno di casa tua. Questo risulta estremamente utile per constatare se, effettivamente, un oggetto si sposa bene o non si sposa affatto con il resto dell’arredamento. Ma di quest’applicazione parleremo più avanti.

  • realtà aumentata riconoscimento

    Realtà aumentata basata sul riconoscimento. È il caso del codice QR, quel codice che, una volta scansionato sul tuo smartphone, ti permette di accedere a contenuti particolari. Un esempio di un’app che utilizza questo tipo di realtà aumentata potrebbe essere FatSecret, realizzata per chi vuole tenere sotto controllo le calorie giornaliere per perdere peso. Con una semplice e veloce scansione del codice QR dei diversi alimenti, puoi facilmente contare quante calorie stai assumendo e, di conseguenza, tenerle monitorate.

  • realtà aumentata posizione

    Realtà aumentata basata sulla posizione. Attivando il GPS, grazie ad applicazioni che si basano sulla posizione, ti sarà possibile conoscere i luoghi più ammirati della zona e ottenere maggiori informazioni sui monumenti. Ultimamente viene molto utilizzata nelle città d’arte e rappresenta un ottimo modo per accedere ad un gran numero di dettagli senza dover acquistare guide, talvolta anche abbastanza costose. In questo contesto facciamo l’esempio di KeyARt, l’applicazione che ti permette di scegliere un museo dalla lunga lista dei presenti e, fotografando l’opera a cui ti trovi di fronte, ti fornisce una serie di informazioni interessanti a riguardo. Praticamente, KeyARt fa lo stesso lavoro di una più comune audioguida, ma realtà aumentata tracciarein modo assolutamente semplice e gratuito.

  • Realtà aumentata basata sul “tracciare”. Hai una macchina nuova super accessoriata? Se la risposta è sì, avrai sicuramente utilizzato il dispositivo per parcheggio che ti indica le linee dentro le quali devi stare e quanto spazio hai a disposizione per la tua auto. Ecco: questo è un chiaro esempio di presentazione di realtà aumentata. È molto simile a quella basata sulla proiezione, ma viene utilizzata principalmente in campo lavorativo: non solo per le auto, ma anche per ingegneri ed architetti, per delineare edifici all’interno di uno spazio specifico.

  • realtà aumentata sovrapposizione

    Realtà aumentata basata sulla sovrapposizione. Si tratta di un metodo innovativo che ti permette di sovrapporre un oggetto ad un altro in modo tecnologico. Viene spesso utilizzata nel mondo della medicina per sovrapporre ad un prototipo di lastra del corpo umano, una lastra a raggi X di un paziente, per esempio, con il femore rotto, per vedere di che entità è il danno.

Quali sono i dispositivi con i quali si può visualizzare la realtà aumentata?

realtà aumentata da smartphone

Dopo aver spiegato su che cosa si basa la realtà aumentata, faremo un ulteriore passo avanti: quali sono i dispositivi più utilizzati per visualizzare una realtà aumentata? La maggior parte delle applicazioni che sfruttano questo strumento si leggono tramite dispositivi mobili (smartphone, tablet,…). Attraverso questi mezzi, lo spettatore può usufruire di tutti i servizi connessi alla realtà aumentata: aggiungere mobili alla propria casa, controllare quante calorie sta assumendo (e, soprattutto, quali non dovrebbe assumere!), ottenere audio guida gratuite per visitare al meglio i musei. Si tratta, indubbiamente, dei mezzi più intuitivi da utilizzare e, oltretutto, più comodi, perché “a portata di mano”.

La realtà aumentata può essere visualizzata anche tramite PC e lettori TV collegati. In questo caso, normalmente, viene utilizzata una webcam per fare in modo che l’ambiente circostante venga trasmesso sullo schermo. Non è uno dei metodi migliori, in quanto, al contrario dei dispositivi mobili, può apparire parecchio ingombrante. Si tratta, comunque, del mezzo più utilizzato principalmente per i videogames o per i programmi da lavoro destinati a ingegneri, architetti e designer.

realtà aumentata occhiali

Esistono, infine, dispositivi specifici per questo tipo di tecnologia: si tratta di lenti e occhiali realizzati con lo scopo di aggiungere dettagli alla realtà circostante. Ricorda, a questo proposito, che la realtà aumentata è divenuta particolarmente di moda grazie a Google Glass. Di cosa si tratta? In sostanza, stiamo parlando di un paio di occhiali all’avanguardia, prodotti ufficialmente all’inizio del 2013 da Google, che permettevano, per l’appunto, di visualizzare una realtà aumentata specifica. All’epoca i Google Glass non vennero presi in considerazione dai consumatori, tanto che si parlò addirittura di un vero e proprio “flop”…analizzati, però, con il “senno di poi”, si può dire che rappresentarono senz’ombra di dubbio uno degli oggetti hi-tech precursori e innovativi nel campo della realtà aumentata.

I dispositivi sopracitati possono essere utilizzati in diversi modi. Per esempio, come visualizzatori 3D di realtà aumentata che, come dicevamo precedentemente, ci permettono di aggiungere una poltrona dell’Ikea all’interno del nostro salotto per vedere l’effetto che crea. Oppure, un loro uso ottimale in questo senso sarebbe quello di browser di realtà aumentata: puntando verso un oggetto, è possibile conoscerne il valore e le caratteristiche. Infine, questi dispositivi vengono usati per creare, all’interno di un ambiente reale, creature immaginarie (mostri, fate, zombie, Pokémon), nel caso dei videogiochi.

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Gli esempi di maggior successo di realtà aumentata nel business

Nell’ottica di approfondire l’argomento nel campo del business, ho deciso di dedicare un paragrafo ad una serie di applicazioni che stanno spopolando nei più svariati ambiti di produzione. Averne una panoramica generale ti permetterà di comprendere più a fondo quanto la realtà aumentata possa divenire strumento utile in mano alle aziende e di ottenere nuovi spunti per il tuo business. Di seguito trovi 4 tra le principali multinazionali, provenienti da settori completamente diversi tra loro.

  • Ikea Place, Ikea
realtà aumentata ikea

La nuova app di Ikea, intitolata “Ikea Place”, è uscita da appena un anno ed è già divenuta un tormentone. Come abbiamo visto in precedenza, questo strumento permette di scegliere un prodotto dal catalogo (non importa che si tratti di una poltrona, di una cucina, o di un mestolo) e di inserirlo all’interno della propria casa. Non si tratta di una novità assoluta per l’azienda svedese, che fino a qualche anno fa aveva dotato il proprio catalogo di una funzione 3D per scoprire più da vicino i suoi prodotti. Tuttavia, questa soluzione non risultava particolarmente efficace: infatti, l’utente era costretto ad avere con sé una copia cartacea del catalogo e il risultato non era comunque molto soddisfacente e “reale”.

Grazie a Ikea Place, invece, l’utente ha la possibilità di scoprire nel dettaglio ciò che, successivamente, entrerà tra le proprie mura: le tonalità dei prodotti si basano su luce e ombra presenti nell’abitazione o nell’ufficio, rendendo l’effetto decisamente più realistico. La scala è precisa al 98% rispetto a quella reale. In questo modo, il consumatore può provare direttamente da casa i prodotti dell’azienda e comprare sulla base di dati oggettivi e soggettivi. Insomma, Ikea ha deciso di puntare tutto sull’esperienza pre-acquisto del consumatore. Inutile dire che questo catalogo virtuale ha rivoluzionato il modo di fare acquisti e che i numeri stanno dando totalmente ragione agli svedesi, tanto che si parla già di “futuro nel campo dell’arredamento” quando si cita quest’app.

  • Catalogo in realtà aumentata, Carrefour

Anche la catena francese di supermercati Carrefour, nel lontano dicembre 2016, ha compreso quanto un catalogo in realtà aumentata rappresenti sempre un valore aggiunto per l’azienda. Soprattutto se rivolto ai bambini. Si sa, infatti, che il periodo natalizio è il preferito dei più piccoli, che possono scrivere lunghe lettere a Babbo Natale, richiedendo i giocattoli tanto desiderati. Carrefour ha saputo sfruttare al meglio questo aspetto, realizzando per la Spagna un’applicazione in cui ogni giocattolo proveniente dal catalogo prendeva vita. Ogni bambino, poi, poteva inserire il prodotto preferito in una lista dei desideri. Sulla base di quest’ultima, poteva anche scrivere una lettera a Babbo Natale.

realtà aumentata carrefour

Grazie a questo catalogo in realtà aumentata, Carrefour ha attirato l’attenzione di molti bambini, instaurando con loro – che, normalmente, vengono lasciati al di fuori della strategia di marketing – un rapporto. Alla fine, questa scelta ha portato i suoi frutti: Babbo Natale ha acquistato da Carrefour i giocattoli richiesti dai bambini, garantendo un aumento esponenziale delle vendite. Infatti, se è vero che i più piccoli non hanno potere d’acquisto, è altrettanto vero che hanno grande potere di influire sulla decisione dei loro genitori. Prova a pensare: quante volte tuo figlio ti ha detto: “Ho visto un giocattolo che mi piace da Carrefour!” e tu l’hai acquistato proprio lì, nonostante fossi sicuro che lo stesso gioco lo potessi trovare anche in altri supermercati? Tante, vero? 😉 Questo è stato proprio il meccanismo sfruttato dalla catena francese.

A livello di web, quella di Carrefour è divenuta nel giro di poco tempo l’applicazione di realtà aumentata più scaricata di tutti i tempi in Spagna, con 150.000 download in soli 67 giorni. Si tratta di impressionanti, che, difficilmente, con un catalogo multimediale tradizionale, anche se svolto con cura, non sarebbero mai stati raggiunti.

  • Magic Augmented Reality App, Coca Cola

Anche Coca Cola, azienda di bibite da sempre nota per le sue campagne pubblicitarie che fanno leva sull’emozione, nulla ha potuto contro il fascino della realtà aumentata. Nel dicembre 2014, la filiale dell’azienda statunitense situata in Armenia, in collaborazione con ARLOOPA (azienda che si occupa dello sviluppo di applicazioni di questo tipo), ha dato il via ad una campagna basata interamente sulla realtà aumentata.

realtà aumentata coca cola

Il tutto si svolgeva attorno agli stand dei supermercati, alle fermate degli autobus e alle classiche bottiglie in vetro marchiate, ovviamente, Coca Cola. A cos’aveva pensato Coca Cola Armenia? In pratica, scaricando l’applicazione Magic Augmented Reality App, e puntando lo smartphone o il tablet direttamente sul cartellone presente in questi luoghi o sul foglio attorno la bottiglia, venivano visualizzate diverse scene. Non solo Babbo Natale che interagiva con il diretto interessato, ma anche la neve che cade e copre la bottiglia e lo spot pubblicitario della Coca Cola. Il tutto per aumentare l’immagine del brand, augurando in modo simpatico “Buon Natale!” agli utenti.

Il successo è arrivato in modo sorprendente anche per l’azienda di bibite più famosa del mondo: la campagna ha raggiunto più di 250.000 utenti, con più di 50.000 download sulle piattaforme PlayStore e AppStore e un punteggio totale di recensioni pari a 4.6 stelle su 5. Il tutto ha permesso a Coca Cola di affermare in maniera ancora più decisa il proprio brand.

  • Sephora Virtual Artist, Sephora
realtà aumentata sephora

Una delle più importanti aziende del mondo nel settore di trucchi e cosmetici ha realizzato, con la collaborazione dell’agenzia canadese ModiFace, un’applicazione particolare, attirando un numero impressionante di ragazze, pronte a provarsi direttamente da smartphone il rossetto. Il quesito che si è posta l’azienda francese è stato il seguente: quante volte, a noi donne, è capitato di comprare in negozio un rossetto per poi scoprire, una volta a casa, che non ci donava e non l’avremmo mai indossato? Ecco, lo scopo di Sephora era proprio evitare questo. E l’obiettivo è stato raggiunto con successo.

Attraverso la fotocamera dello smartphone e il rilevamento facciale, Sephora Virtual Artist riesce a rintracciare il contorno, la forma e le caratteristiche dal viso. Da qui in poi, tutto diventa semplice: scegli il lucidalabbra che ti attira di più e selezionalo. Vedrai all’istante l’effetto che ha sul tuo volto. Lo stesso lo puoi fare con ombretto, ciglia finte, mascara e quant’altro.

Quella dei “provini virtuali” è una pratica che sta prendendo sempre più piede: oltre a Sephora, sono moltissime le aziende di cosmetici che ne stanno usufruendo, sempre tramite realtà aumentata. È di non molto tempo fa, infatti, la notizia che L’Oréal ha acquisito ModiFace. E il numero degli amanti di bellezza che si affidano a queste applicazioni per provare i diversi prodotti (che sono più di un migliaio!) cresce in continuazione.

Questi sono solo alcuni degli esempi di applicazioni che le grandi aziende hanno sfruttato per poter raggiungere nuova notorietà e creare un rapporto con il potenziale cliente. Attraverso una serie di percorsi, che fosse l’esperienza pre-acquisto di Ikea o Sephora o le varie scenette natalizie di Coca Cola e Carrefour, il brand ha cominciato ad ottenere nuova visibilità e ad essere sulla bocca di tutti. Questo processo si è tradotto con un maggior numero di vendite e un aumento esponenziale del fatturato.

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Come puoi sfruttare la realtà aumentata nella tua azienda?

Siamo ormai giunti al momento clou del nostro percorso. Abbiamo già visto qualche esempio di applicazioni basate sulla realtà aumentata che hanno ottenuto particolare successo. Ma so già che vorresti fare una puntualizzazione: “Quelle che abbiamo elencato sono multinazionali, che hanno già un brand consolidato alle spalle. La mia è un’azienda piccola, che ha poco a che vedere con quel mondo”. Questo concetto può essere in parte corretto, ma non del tutto. La mia carrellata voleva mostrarti i diversi ambiti di applicazione della realtà aumentata, nell’ottica di comprendere assieme come un investimento in un’app che utilizza questo strumento può trasformarsi in un aumento delle risorse. Il tutto è possibile rimanendo continuamente aggiornati sulle novità in campo tecnologico o, addirittura, riuscire ad anticiparle.

Ma, nel concreto, un’impresa come la tua, come potrebbe sfruttare al meglio questo strumento? Numerosi sono gli utilizzi che puoi farne, a seconda dell’obiettivo che persegui: stai cercando maggior visibilità? Vuoi incrementare in modo veloce le vendite? Vuoi offrire una nuova esperienza al cliente? Vuoi formare in modo migliore il tuo staff? Ricorda che, se svolta con attenzione, una strategia di realtà aumentata può rispondere a tutte queste domande. Di seguito vediamo qualche idea su come sfruttare questo strumento per il tuo business.

    • Crea interazione con l’utente con originalità. Proprio grazie a Pokémon Go, molte aziende hanno subìto un’impennata delle vendite. Perché è successo? Solo successivamente all’uscita di quest’applicazione, queste aziende si sono rese conto di essere diventate un Pokestop. Vale a dire che molti addestratori di Pokémon si fermavano da loro per poter “acquistare” – virtualmente, ovviamente – nuove Pokeball. Questo ha permesso loro di ottenere nuova visibilità. E ha portato ad una consapevolezza: se stuzzicato, il consumatore può anche divenire un cliente fisso. Prova ad immaginare di creare un’applicazione che nasconda, all’interno del tuo negozio, tra i vari prodotti, le uova di Pasqua o i pacchetti regalo natalizi da ricercare. A primo impatto può sembrare una sciocchezza, ma, nella realtà, non lo è affatto: il consumatore è invogliato in più occasioni dell’anno a cercare ciò che si nasconde nel negozio e a “giocare”. In questo modo, rendi la tua attività coinvolgente, interattiva e, soprattutto, riesci a mettere in evidenza i tuoi prodotti senza darlo a vedere. Prova, infatti, a pensare: un consumatore scopre l’esistenza di quest’applicazione. La scarica ed entra nel tuo negozio per cercare le uova di Pasqua nascoste tra i vari vestiti. Nel frattempo, si imbatte in una maglietta che gli piace particolarmente. Così facendo, tu riesci ad incrementare non solo le vendite ma anche il tuo rapporto con il cliente. E lui tornerà più spesso per “giocare” ancora nel tuo negozio, aumentando anche la durata di permanenza. 😉

    • realtà aumentata prodotti

      Definisci al meglio i tuoi prodotti. La realtà aumentata può divenirti utile anche per spiegare al meglio ciò che vendi. La creazione di un’applicazione che mostri i tuoi prodotti in 3D, soprattutto se risultano difficili da spiegare a parole, rappresenta un valore aggiunto non indifferente. Prova a pensare alle aziende che vendono pezzi di computer, macchinari specifici o automobili. Disporre di un catalogo con le demo in 3D, le aiuterebbe notevolmente a rendere più comprensibili prodotti di cui, almeno che tu non sia un esperto, capiresti il funzionamento con fatica. Inoltre, se vuoi rendere il tuo negozio – fisico o e-commerce che sia – una vera e propria “guida” per un consumatore, con la realtà aumentata ti è possibile farlo in modo intrigante. Permettigli di esplorare i tuoi prodotti, attraverso un percorso a livelli. Lasciagli delle “pillole” riguardo ciò che puoi offrire: non necessariamente caratteristiche tecniche di ogni prodotto, ma anche frasi informative, che catturino maggiormente l’attenzione. Insomma, un po’ quello che fai già (spero) con il blog aziendale: incuriosisci l’utente perché prosegua fino alla fine del percorso. Sarà un ulteriore modo per capire quanto, effettivamente, tu riesca a trattenere la sua attenzione e a sollecitare il suo interesse.

    • Formazione per i dipendenti. I tuoi dipendenti non fanno di certo i salti di gioia quando proponi loro di partecipare a corsi di formazione “antichi” e noiosi, che raramente portano risultati concreti. Grazie alla realtà aumentata puoi ovviare a questo problema: si tratta, infatti, di un modo di fare training altamente coinvolgente. Un’applicazione di questo tipo può realizzare un percorso interattivo, in grado di far loro apprendere veramente, utilizzando più sensi contemporaneamente. La realtà aumentata permette, inoltre, di semplificare grafici e concetti difficili da capire se non si ha qualcosa di fisico davanti. Il percorso di formazione diventerà così un momento non solo di “training”, ma anche divertente. E lo staff apprenderà anche in modo più veloce. Provare per credere! 😊
    • realtà aumentata settore immobiliareRistrutturazione degli spazi aziendali. Inutile girarci attorno: l’immagine che un’impresa offre passa anche per l’aspetto estetico. Se fossi indeciso tra l’acquistare un prodotto in un’azienda disordinata o, addirittura, vuota e in un’azienda curata e ricca di mobili ed elementi colorati, cosa sceglieresti? Sono sicura che la risposta che daresti sarebbe la seconda. Per questo, rinnovare periodicamente gli spazi aziendali rappresenta un punto fondamentale per permettere di dare maggiore visibilità al tuo brand e dare un’impressione a primo impatto migliore. In questo caso, l’utilizzo di un’app di realtà aumentata ti permette di comprendere alla perfezione cosa starebbe bene e cosa no all’interno della tua impresa. Se, poi, produci o commerci mobili o hai una ditta nel settore immobiliare, puoi realizzare un’applicazione destinata ai tuoi clienti: questa permette loro di vedere il tipo di arredamento da inserire nelle proprie case o, addirittura, di immaginare una casa che deve ancora essere costruita. Il tutto per mezzo di demo che rappresentino le varie stanze in 3D.

Come avrai potuto constatare dagli esempi citati qui sopra, questo strumento è in grado di portare, prima ancora che ad un incremento delle vendite, ad una maggiore interazione con il cliente. Quest’ultimo, infatti, è ormai abituato alla realtà tecnologica e per lui sarà solo un piacere partecipare ad un’“iniziativa” realizzata dalla tua azienda. in questo modo, potrai interagire con lui, scoprendo anche quali sono i prodotti che gli interessano maggiormente del tuo catalogo virtuale. Lo stuzzicherai spingendolo nel tuo negozio per cercare qualcosa di preciso e lo spingerai in modo amichevole e formativo all’acquisto.

Anche dopo l’acquisto, comunque, un’app di questo tipo può divenire uno strumento utile: soprattutto se vendi macchinari particolari il cui utilizzo non è immediato, poter contare su un’applicazione veloce e intuitiva è decisamente confortante. Eviterai così ai tuoi clienti il fastidio di dover, ogni volta, aprire il libretto delle istruzioni e impiegare anni a cercare una risposta.

Allo stesso modo, come abbiamo già visto, puoi realizzare un’applicazione basata sulla realtà aumentata anche per i tuoi dipendenti: il periodo di formazione può facilmente essere svolto per mezzo di smartphone o PC con questo strumento.

Quando decidi di non seguire la strada della realtà aumentata, tieni presente che questa è già il futuro. Nei prossimi anni, sempre più spesso i consumatori potranno provarsi un abito o un rossetto senza indossarli; guidare un’auto in modo virtuale e allo stesso tempo reale; vivere in una dimensione alternativa comodamente da casa propria, tra le mura “amiche”. In fondo, nonostante viviamo nell’epoca della tecnologia, è proprio questo che è sempre mancato finora: il fatto di poter applicare qualcosa di virtuale alla nostra vita reale, che ci permette di sentire più vicina un’azienda anche a chilometri di distanza. Molte aziende, come abbiamo visto, si stanno già “convertendo” a questo strumento all’avanguardia. Vuoi rimanere escluso proprio tu da questo processo? Scegli le caratteristiche che ritieni più idonee per la tua azienda e impronta la tua strategia basata sulla realtà aumentata nel modo in cui, secondo te, risulta più efficace! Ti renderai conto fin da subito quanto possa essere un beneficio potersi rapportare con il cliente attraverso questo strumento! 😉

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto cos’è e come funziona la realtà aumentata. Si tratta di uno strumento che si sta diffondendo a macchia d’olio soprattutto tra le multinazionali, ma che con ogni probabilità entrerà a far parte anche delle attività più piccole. Questo perché la realtà aumentata permette di conciliare la realtà al virtuale, aggiungendo all’ambiente circostante dettagli digitali che possono essere utili a livello commerciale (la poltrona dell’Ikea inserita in casa propria) o educativo (le audio guide delle città d’arte). Nel corso dell’articolo abbiamo visto tutti i diversi ambiti in cui la realtà aumentata può collocarsi (posizione, riconoscimento, tracciato, sovrapposizione e proiezione) e i dispositivi attraverso cui lo fa (smartphone, tablet, PC, TV e occhiali e lenti specifiche). Il nostro percorso è proseguito con gli esempi di alcune multinazionali che hanno deciso di cedere al fascino di questo nuovo, tecnologico, strumento, e abbiamo concluso con una serie di applicazioni che potrebbero raggiungere anche le PMI. Come avrai constatato dopo questa lunga carrellata di informazioni, si tratta di un metodo innovativo di fare digital marketing, mettendo in luce la tua attività per mezzo di giochi o percorsi formativi o, addirittura, di cataloghi virtuali, che portino i tuoi prodotti nelle case dei potenziali clienti. Questo processo può essere di grande supporto nell’obiettivo di incrementare le vendite e instaurare un rapporto con l’acquirente. Non solo. Può esserti d’aiuto anche per formare al meglio il tuo staff.

Anche per oggi è tutto. 😉 Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime notizie di digital e inbound marketing ed e-commerce, non esitare a consultare il nostro blog. Se, invece, vuoi saperne ancora di più riguardo i vantaggi che la realtà aumentata può portare alla tua azienda, contattami direttamente o prenota una consulenza. Sarò a tua disposizione per rispondere ad ogni tua domanda.

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Letizia Poltronieri

Copywriter & Content Creator - Mossa da una grande passione per la scrittura, Letizia si è laureata in Lingue e Culture per l’Editoria all’Università di Verona, accrescendo le sue conoscenze nell’ambito della comunicazione anche in diverse lingue straniere. Con una buona conoscenza di inglese e tedesco (e molto altro), fin da giovanissima ha fatto esperienza nel campo del giornalismo e dell’editoria. Letizia ama viaggiare tanto tra le parole quanto per l’Italia e oggi, per NetStrategy, si occupa della gestione del reparto di Content Marketing.

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