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Il 21 giugno, 2016
Topic Ecommerce

Che Google sia il re dei motori di ricerca è risaputo, ma non tutti sanno che ha in sé anche una vera e propria piattaforma di e-commerce. Si chiama Google Shopping e, oltre a diverse ed utili funzionalità, ti offre anche l'occasione di aumentare le tue vendite online e incrementare sensibilmente il tuo tasso di conversione. Pronto per entrare nel vivo del commercio su web?

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Non ti coglierà affatto di sorpresa leggere che Google è il più grande motore di ricerca per chi fa shopping online, ma ciò che forse non sai è che Google è in effetti anche una piattaforma e-commerce di per sé. Ed è anche una di quelle grosse, dal momento che si stima generi attorno ai 5 miliardi di dollari da oltre 25 mila venditori.

Google Shopping può essere un mezzo molto efficace per te che sei un commerciante online di raggiungere nuovi clienti e aumentare le vendite del tuo e-commerce: ecco perché abbiamo pensato di raccogliere in questo articolo le informazioni essenziali e alcune indicazioni per iniziarti al favoloso mondo di Google Shopping.

Come funziona Google Shopping?

Google Shopping è un servizio che permette agli utenti di consultare e confrontare i prezzi dei prodotti che i commercianti propongono tramite Google paid advertisement. Gli acquirenti possono scorrere i prodotti direttamente nella shopping section di Google, ma li visualizzano anche in testa ai risultati organici di ricerca sotto forma di annunci raggruppati in Product Listing Ads (PLA).

Come puoi vedere nell’immagine qui sotto (nei 3 box sulla destra), questi annunci includono una descrizione del prodotto, un’immagine, il prezzo e l’indicazione del venditore.

Jimmy-Choo-Google-Ad

Questi PLA catturano molto facilmente l’attenzione degli utenti che hanno eseguito una ricerca per quella determinata categoria di prodotti, e quindi hanno una grande probabilità di attirare dei click “di qualità”, cioè che possono convertire in vendite. L’utente ha infatti già sotto i propri occhi l’aspetto dell’articolo, il prezzo e il nome del venditore, quindi il suo eventuale ingresso nell’annuncio indica, il più delle volte, l’intenzione di effettuare l’acquisto.

Da non molto, i Product Listing Ad vengono mostrati anche nei risultati delle ricerche per immagini. Questo è stato un aggiornamento decisamente azzeccato, data la crescente importanza della presentazione visiva dei prodotti nell’industria dell’e-commerce; approfondisci la tematica delle immagini nell'e-commerce e di come ottimizzarle. Prendi ad esempio Instagram e Pinterest: sempre più commercianti stanno sfruttando questi social media basati sulle immagini per dirottare traffico ai propri siti web e per generare vendite. Allo stesso modo, gli annunci a pagamento corredati di immagini possono offrire ottimi risultati e grandi vantaggi per il tuo business online.

Sei idoneo per i PLA di Google?

Proprio perché costituiscono una grande opportunità, il primo passo che dovresti compiere è di accertarti di essere effettivamente idoneo per Google Shopping. In definitiva, per risultare vincente e ottenere un buon ranking devi rispondere dei seguenti requisiti:

  • vendere più di 500 SKU
  • avere un budget ideale superiore ai 1000 £ per la tua campagna
  • gestire un portale e-commerce di alta qualità, ossia con una buona velocità di caricamento delle pagine, user friendly e ottimizzato per dispositivi mobile
  • trattare prodotti di categorie ritenute non troppo competitive: non che questo ti renda inadatto a Google Shopping, ma avrebbe un impatto negativo sul tuo ranking ed il tuo CPC. Elettronica e informatica sono ad esempio categorie ad altissima concorrenza.

Conosci la differenza tra PLA e AdWords?

Questi sono infatti due canali differenti. Puoi gestire i PLA tramite il pannello di controllo di AdWords, ma non devi confonderli con le sue campagne di advertising. Nello specifico, con gli annunci testuali di AdWords vieni chiamato a scegliere le parole chiave che intendi targettizzare, a creare i tuoi gruppi di annunci e informare Google di quanto sei disposto a pagare per ogni click.

Con i Product Listing Ad, invece, non investi su specifiche parole chiave da te individuate: punti tutto sul tuo prodotto o sui tuoi prodotti, e sarà poi Google a decidere quali siano le parole chiavi rilevanti sulla base dei tuoi feed di dati. Le informazioni di questi ultimi includerà molto della descrizione del prodotto già presente sul tuo sito, ma verranno poi tradotte in un format che Google possa leggere e processare. Tieni sempre presente, tuttavia, che puoi indicare alcuni termini per i quali non desideri che i tuoi articoli appaiano (negative o undesirable keyword).

I PLA utilizzano un modello di cost per click simile a quello di AdWords: pagherai dunque solo per gli utenti che arriveranno al tuo sito e-commerce cliccando su uno degli annunci sponsorizzati. Il CPC varia a seconda della categoria di prodotto e, per questo motivo, ti suggeriamo di partire con puntate simili a quelle che stabilisci per gli Ad testuali su AdWord.

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PLA su Google Shopping: da dove cominciare?

Per creare dei Product Listing Ad dovrai avere sia un account AdWords che un account Merchant Centre.  Una volta inserito il tuo inventario di articoli su Google Merchant Centre avrai accesso alle impostazioni per pianificare la tua campagna di vendita attraverso AdWords.

Google-Shopping-da-AdWords

Fai attenzione a che la landing page sulla quale stai indirizzando i click dei tuoi potenziali clienti sia strutturata in modo da non contenere pop-up, di includere una privacy policy e di indicare indirizzo fisico e numero di telefono. Anche se può sembrare ovvio, accertati che le informazioni fornite dai feed di dati dei tuoi articoli corrispondano fedelmente a quelli della tua landing page.

Chiudiamo con qualche consiglio per ottenere il massimo da Google Shopping?

Certo: eccone 3 apposta per incrementare il tasso di conversione dei tuoi PLA.

  1. Cura con attenzione i feed di dati dei tuoi prodotti

Come abbiamo detto, questi feed permettono a Google di determinare dove i tuoi LPA debbano apparire tra i risultati di ricerca ed è quindi fondamentale che siano dettagliati e precisi. Prendi familiarità con le specifiche dei product feed di Google: se non avrai ben chiare le regole che stanno alla base dei meccanismi di Google Shopping ti sarà difficile essere competitivo. Ti suggeriamo inoltre di mandare a Google un aggiornamento sui tuoi feed  quotidianamente; vale altresì la pena di monitorare regolarmente il tuo account di Google Merchant Centre per accertarti che i feed di dati vengano processati senza errori.

  1. Monitora la performance dei tuoi prodotti

Approfitta della possibilità di indicare keyword “negative” per fare in modo che i tuoi prodotti appaiano solo tra i risultati delle ricerche più rilevanti. Fai inoltre attenzione a limitare l’esposizione dei prodotti che hanno performance molto basse – in altre parole che convertono poco – o che hanno un costo di vendita molto alto. Al contrario, valuta di alzare il budget per i prodotti che registreranno delle performance efficaci; puoi anche differenziare il costo e la frequenza degli Ad a seconda del giorno o dell’orario.

  1. Sfrutta i gruppi di prodotti per ottimizzare il ROAS

ROAS sta per Return On Ad Spend ed è in pratica il ritorno di investimento della tua campagna su Google Shopping. Essenzialmente, il costo della tua puntata dice a Google che valore stai attribuendo alla tua categoria di articoli; determinandone una specifica per un particolare segmento di prodotti puoi organizzare in maniera più puntuale la tua campagna su Google Shopping. I prodotti possono essere raggruppati sulla base di un qualsiasi attributo come marca, ID, etichetta o categoria di prodotti Google.

Se, sopo questo articolo, non ti senti sicuro di poter prendere le necessarie decisioni sulle tue campagne di Google Shopping ci sono ancora 2 cose che puoi fare. La prima è scaricare questa ottima guida completa a Google Shopping redatta da Brett Curry. La seconda è appoggiarti ad un PLA specialist: un consulente esperto in e-commerce ti può aiutare a far rendere al pieno delle possibilità il tuo Product Listing Advertisement, ossia a farti guadagnare molto più di quanto spendi. Aspettiamo un tuo feedback!

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Stefano Robbi

C.E.O. di NetStrategy. Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi quantitativa dei dati, ha dato vita al cuore digitale di NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate sul campo nell’ambito del search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

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