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Il 25 settembre, 2018

Sempre più spesso le aziende decidono di sfruttare le potenzialità di YouTube, con i suoi 5 miliardi di visualizzazioni quotidiane, per poter espandere il proprio business. Ma cosa succede quando, nonostante l’elevata qualità e professionalità dei video, non si riesce ad ottenere la visibilità tanto sperata? Ci sono diverse strade per pubblicizzare il proprio canale di YouTube: di seguito troviamo 7 metodi infallibili. Vediamoli assieme.

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#1 Crea un filo conduttore tra i tuoi video

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Una delle tattiche principali per riuscire a pubblicizzare il proprio canale di YouTube è quella di creare video che siano legati tra loro da un lunghissimo filo conduttore. È importante che l’utente impari, lentamente, ad associare il nostro volto, la nostra voce, il nostro modo di comunicare con una tematica precisa: è per questo che dovremmo cercare di non saltare come canguri da un argomento all’altro, ma tenere una linea ben definita tra i diversi video.

Immagina il tuo canale di YouTube come un enorme contenitore di guide per gli iscritti al tuo canale. Video dopo video, riescono ad approfondire la tematica principale e si appassionano al tuo canale perché sanno che lì troveranno maggiori informazioni e chiarezza nei confronti dell’argomento che interessa loro particolarmente. Se possibile, realizza delle playlist suddividendo in modo efficace il macro-argomento in piccoli topic. È quello che ha fatto NetStrategy con la sua serie “Come creare un piano di marketing efficace per PMI”:

NetStrategy playlist

Come puoi notare, abbiamo creato un video introduttivo con l’indice dei contenuti e, settimana dopo settimana, abbiamo pubblicato un video per ogni micro-argomento. Ciò ha permesso di tenere alta l’attenzione dell’utente nei confronti del nostro canale, creando un’interazione con lui, che aspettava costantemente video nuovi per avere, alla fine, una panoramica completa sull’argomento.

Se hai seguito i nostri video, avrai potuto constatare anche che ogni filmato registrato presentava le stesse tonalità grafiche e lo stesso modo di esporre: è fondamentale riuscire a dare a chi guarda una certa continuità, anche per instaurare una brand awareness e realizzare una comunicazione aziendale efficace.

Quando analizzi a fondo la tematica da approfondire all’interno dei tuoi video, pensa anche alla creazione di contenuti “sempreverdi”. Cosa significa? Si tratta di quei video che puoi guardare ora come tra 10 anni, senza che perdano significato. Evita, per esempio, i dati statistici, che tanto vengono utilizzati all’interno dei blog: modificare un articolo è relativamente semplice, modificare un video è praticamente impossibile e rischieresti di trovarti ad affrontare nuovi costi di produzione anno dopo anno.

Ultimo suggerimento riguardo i tuoi video: cerca di offrire titoli e contenuti che possano realmente catturare la curiosità dell’utente. Per perseguire questo obiettivo, potresti osservare i suggerimenti che YouTube stesso ti offre. Per esempio, se per il tuo video vuoi trattare la creazione di un’infografica, puoi prendere spunto da qui:

suggerimenti

YouTube ti sta facendo capire che molti ricercano “come realizzare un’infografica con Illustrator”, “come realizzare un’infografica con Power Point”, “come realizzare un’infografica con Canva”. A questo proposito, potresti creare una serie di video in cui realizzi le infografiche con i più disparati tool.

#2 Utilizza in modo efficace le “schermate finali”

schermate finali

Puoi pubblicizzare il tuo canale di YouTube direttamente dai tuoi video. Sembra assurdo, vero? E invece è proprio così: YouTube ti mette già a disposizione una serie di strumenti che possono aiutarti ad aumentare il numero di follower e, di conseguenza, delle visualizzazioni. Tra i principali tool che presentano questi obiettivi ci sono le cosiddette “schermate finali”. Di cosa si tratta e perché potrebbero fare la differenza all’interno del tuo canale? Le schermate finali sono nate per sostituire le vecchie “annotazioni”, quei rettangoli che apparivano all’interno dei video per linkare al canale o ad un altro video. Si tratta di elementi grafici possono durare dai 5 ai 20 secondi che vengono aggiunti alla fine di video di almeno 25 secondi e che hanno 3 obiettivi principali:

  • Indirizzano gli spettatori verso altri video, playlist o canali di YouTube;
  • Invitano gli spettatori ad iscriversi al canale da cui arriva il video in corso;
  • Supportano la promozione di un sito web.

Come puoi constatare, si tratta di strumenti utilissimi, che devono perciò essere sfruttati al massimo. Com’è possibile aggiungerli? In modo molto semplice: entra nel tuo canale con l’account con il quale solitamente pubblichi i tuoi video. In alto a destra troverai il logo del tuo canale. Cliccaci sopra con il tasto sinistro del mouse e poi scegli l’opzione “creator studio”:

schermate finali

A questo punto ti ritroverai di fronte ai tuoi video. Cliccando sulla freccia a fianco all’opzione “modifica”, ti apparirà “schermate finali e annotazioni”: un ultimo click ed ecco il risultato:

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Da qui potrai aggiungere la schermata finale che più ti sembra efficace per poter portare l’utente verso il tuo canale. Non solo. Una volta inserite, potrai tenere monitorati costantemente i click e le impressioni di queste, per constatare se, effettivamente, stiano ottenendo successo o sia il caso di modificarle.

C’è solo una restrizione che YouTube ha attuato sulle schermate finali a partire dai primi mesi di giugno 2018: per poterle inserire bisogna divenire partner del programma della piattaforma social. Cosa significa? La revisione del tuo canale da parte di YouTube si basa su 2 criteri specifici:

  • Devi possedere almeno 1.000 iscritti;
  • Devi avere alle spalle 000 ore di visualizzazione.

Se hai già raggiunto questi parametri, richiedi la revisione del tuo canale. Altrimenti, sfrutta gli altri metodi per pubblicizzare il tuo canale di YouTube per aumentare il numero di follower e le visualizzazioni.

Perché le schermate finali sono così importanti? Principalmente perché, nel caso un utente avesse trovato il tuo canale senza ricercarlo direttamente (per esempio, avesse inserito “infografica Illustrator” nella barra di ricerca e si fosse imbattuto nel tuo video), alla fine potresti spingerlo ad iscriversi, rimanendo in contatto con lui. Se, quindi, il tuo obiettivo primario è quello di aumentare gli iscritti e il tuo numero di visualizzazioni è già abbastanza elevato, sfrutta le schermate finali per raggiungere il tuo scopo.

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#3 Inserisci i video all’interno del tuo blog (e falli aggiungere agli altri!)

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Una delle tattiche principali per ottenere un aumento delle visualizzazioni dei propri video e, di conseguenza, del numero di iscritti al proprio canale di YouTube, è quella di aggiungere i video all’interno del proprio blog. Ciò è facilmente attuabile se abbiamo già scritto un articolo che tratti il medesimo argomento di cui parliamo nel video. In caso contrario, potremo creare, in modo molto semplice, una trascrizione testuale del contenuto del nostro filmato.

Noi abbiamo fatto una cosa simile per il nostro articolo “Piano di marketing: in 8 video ti spieghiamo come realizzarne uno efficace”, creando veri e propri video tutorial all’interno del nostro blog. A quali risultati ha portato questa tecnica? Prima di tutto, ci ha permesso di posizionarci in prima posizione su Google, che guarda sempre di buon occhio alla presenza dei video all’interno del sito. Ci troviamo subito sotto un annuncio a pagamento, riuscendo a primeggiare tra quasi 6 milioni di risultati:

piano di marketing

Questa visibilità ci ha aiutato sia ad aumentare il traffico organico all’interno del nostro sito, valore molto importante per ricevere nuovi contatti, sia ad incrementare il numero di iscritti del nostro giovane canale di YouTube. Non solo. Abbiamo raggiunto in tempi recenti le 25.000 visualizzazioni su YouTube: numeri assolutamente non indifferenti.

Questo processo è stato attuato non solo per un articolo, ma anche per tutti gli altri correlati alle tematiche che trattiamo nei nostri video, per i quali abbiamo constatato subito un’impennata delle visite. Ovviamente, per arrivare a questi traguardi abbiamo inserito negli articoli in cui erano presenti i nostri video il link che traghettava verso il canale YouTube di NetStrategy.

Nell’ottica di ottenere visibilità da siti esterni, dobbiamo controllare che non siano presenti limitazioni nell’incorporamento. Di cosa si tratta? Stiamo parlando di verificare che a tutti i siti sia consentito inserire i nostri video all’interno delle loro pagine. Questo rappresenta un passaggio fondamentale se vogliamo trarre vantaggio da YouTube per le aziende: ci permette, infatti, di rimandare ulteriori utenti all’interno del nostro canale. Per verificare, basterà entrare all’interno del pannello delle impostazioni del proprietario dell’account. Dalla panoramica completa, potrai constatare se sono presenti o meno limitazioni nella pubblicazione del video su siti terzi tramite codice embed.

Purtroppo, non tutti i proprietari dei siti saranno così cordiali da linkarti e tu non avrai sempre sotto controllo chi e quanti hanno inserito il tuo video. Tuttavia, limitare l’incorporamento significherebbe perdere una buona ondata di visibilità che giunge “spontanea” e senza particolare fatica. Per questo, anche se sei geloso di ciò che hai prodotto, ti consiglio di tenere conto di questa strategia per pubblicizzare il tuo canale di YouTube.

#4 Contatta chi opera nel tuo settore e mostragli i tuoi video

contatta

Se il tuo obiettivo non è solo quello di mettere in vetrina i tuoi video per acquisire iscritti e visualizzazioni, ma vuoi anche riuscire a farti conoscere o a far conoscere la tua azienda, questo è indubbiamente uno dei metodi migliori. In questo caso, puoi contattare chi opera nel tuo stesso settore e ha scritto articoli nel proprio blog riguardo argomenti che hai trattato nei tuoi video, per mostrargli le tue “creazioni” e spingerlo a condividerle.

Se pensi che i tuoi filmati siano particolarmente incisivi a livello grafico, di montaggio e, soprattutto nel modo di comunicare, questa strategia per pubblicizzare il tuo canale di YouTube fa proprio al caso tuo. Come puoi fare per instaurare una relazione con qualcuno che, a tutti gli effetti, potrebbe essere un tuo competitor? Semplicemente, mostrando loro che il tuo video potrebbe essere un “valore aggiunto” per i suoi articoli.

In quest’ottica, dopo aver analizzato il sito e aver capito quale dei tuoi video potrebbero interessare maggiormente il destinatario, cerca il canale che potrebbe aiutarti a realizzare una comunicazione migliore. Potrebbe trattarsi dei Social Network o di un’email, per esempio.

A questo punto, non cadere nella trappola dello SPAM; piuttosto, metti in evidenza il motivo per cui qualcuno dovrebbe inserire il tuo video all’interno dei suoi articoli o del suo sito. Il testo dell’email potrebbe essere più o meno questo:

Ciao x, sono il proprietario del sito y. Ho letto con attenzione i tuoi articoli e mi ha colpito la tua professionalità. A questo proposito, ho recentemente realizzato un video che tratta una tematica che hai spesso utilizzato all’interno del tuo blog. Se vuoi guardarlo, il link è: z. Successivamente, se ti interessa puoi aggiungerlo nell’articolo dedicato all’argomento: sarebbe un buon modo per arricchirlo di nuovi contenuti. Se vuoi offrirmi dei feedback, li accetto volentieri”.

Nell’email d’esempio è chiarissimo il succo del discorso (vuoi che il proprietario del sito inserisca il tuo video all’interno dei suoi articoli), ma gli offri anche un “plus”, ossia il fatto che ciò potrebbe arricchire il blog di ulteriori contenuti. Oltretutto, non hai la presunzione di aver prodotto un video perfetto, tanto è vero che specifichi che ti farebbe piacere ricevere dei feedback. È questo il giusto approccio per ottenere visibilità e, allo stesso tempo, realizzare collaborazioni con altri professionisti del settore che possono comunicare la tua immagine aziendale.

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#5 Condividi (e fai condividere) i tuoi video sui Social Network

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Proprio ieri sera, su Facebook mi sono imbattuta in un video che mi ha commosso: erano le prove d’ammissione per  X Factor e una giovanissima ragazza ha cantato una canzone sulla cherofobia.  Fino a quel momento non avevo mai sentito parlare della “paura di essere felici” e, come me, anche molti altri. Il video ha avuto talmente tanto successo che nel giro di poche ore già contava migliaia di utenti e la parola “cherofobia” si è diffusa enormemente, sia dentro che fuori i Social Network. Perché questo prologo? Per farti capire quanto le piattaforme social rappresentino una cassa di risonanza enorme per chiunque proponga contenuti di qualità. È da Facebook, Twitter, Instagram che, al giorno d’oggi, si diffondono mode e tendenze e, per questo motivo, è necessario sfruttare i Social Network anche per pubblicizzare il proprio canale di YouTube.

Cosa fare? Prima di tutto, condividiamo i video che abbiamo prodotto, aggiungendo una breve descrizione iniziale, attraverso la nostra pagina aziendale di Facebook. All’interno della descrizione, se vogliamo possiamo inserire il link che indirizza al canale di YouTube, nell’ottica di migliorare il numero degli iscritti. Un consiglio che posso dare in questo senso è quello di non pubblicare tutti i video inseriti su YouTube nello stesso giorno: stabilisci un piano editoriale per i Social Network e datti una scadenza precisa nella pubblicazione dei tuoi contenuti. Pubblicarli tutti nello stesso giorno potrebbe essere controproducente a livello di visibilità, in quanto avresti centinaia di video condivisi nelle prime 24 ore e poi rimarresti senza per settimane.

Dal momento della condivisione, se i tuoi follower risultano qualificati – in linea con ciò che proponi e, quindi, anche con il contenuto dei tuoi video – si dimostreranno interessati. Oltre alle interazioni, potrai ottenere ulteriori condivisioni “spontanee”. Ciò ti porterà ad allargare ulteriormente il tuo bacino d’utenza e a far conoscere ad un pubblico estremamente ampio i tuoi video. Tutto il resto verrà da sé.

#6 Ottimizza i tuoi video per i motori di ricerca

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Credevi forse me ne fossi dimenticata? Non è così. La SEO è un po’ come il prezzemolo: si trova dappertutto. Anche quando si parla di video: ottimizzarli affinché siano visibili in modo efficace all’interno dei motori di ricerca è una delle principali strategie per pubblicizzare il proprio canale di YouTube.

Ma partiamo dal principio. Cos’è e la SEO? L’acronimo sta per Search Engine Optimization e indica  un processo per l’ottimizzazione sui motori di ricerca. Si tratta cioè di una strategia che persegue i parametri imposti dagli algoritmi di Google, Bing, ecc...per ottenere un posizionamento elevato del sito all’interno di essi. I medesimi parametri possono essere perseguiti anche nell’ottica di posizionare al meglio anche i video del proprio canale di YouTube: avrai sicuramente constatato che talvolta, alla ricerca di una determinata keyword su Google, appaiono anche video come risultati. Si tratta di contenuti che hanno ricevuto particolare valore agli occhi del motore di ricerca e vengono perciò considerati tra i migliori risultati per una specifica ricerca. È nell’ottica di occupare quelle posizioni che dovremmo procedere con particolari azioni sui nostri video.

In che modo è possibile ottimizzare i video per i motori di ricerca? Di seguito troviamo alcune tecniche:

  • Analizziamo le parole chiave efficaci e pertinenti con il contenuto del video. Una volta individuate, le inseriamo all’interno del titolo. Solitamente, è consigliabile utilizzare la formula “Come fare a...” per attirare maggiormente l’attenzione del pubblico e, allo stesso tempo, far capire a Google il contenuto al suo interno;
  • Creiamo un’efficace descrizione del video, che contenga più volte al suo interno la keyword. È possibile anche realizzarne una trascrizione testuale fedele, parola per parole, a ciò che viene detto nel video;
  • Rispondiamo con pazienza ad ogni commento. Ciò aumenterà la credibilità del nostro canale agli occhi dell’utente e anche agli occhi di Google;
  • Scegliamo la categoria in cui inserire il nostro video. Se non lo faremo, sarà YouTube a farlo per noi e non è detto che risulti la più idonea;
  • Inseriamo i tag. I tag sono elementi fondamentali per far capire esattamente al motore di ricerca quali sono le parole chiave per le quali vogliamo posizionare il nostro video.

Giunti a questo punto, possiamo chiederci: perché fare SEO sui nostri video è importante per pubblicizzare il nostro canale di YouTube? Prova ad immaginare di instaurare una presenza solida all’interno dei motori di ricerca con i tuoi video: oltre alla tradizionale popolarità di YouTube, potresti aggiungere le 3,5 miliardi di persone che, quotidianamente, ricercano all’interno di Google. Oltre a questo, in un mondo che va costantemente di fretta e che adora l’immediatezza dei contenuti, in mezzo a tanti risultati testuali, è decisamente più probabile che l’utente possa decidere di scegliere il video.

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#7 Sponsorizza i tuoi video

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Se desideri ottenere risultati immediati, puoi decidere di sponsorizzare i tuoi video per pubblicizzare il tuo canale di YouTube. Che cosa significa? Tramite tool specifici hai la possibilità di realizzare annunci a pagamento che verranno visualizzati prima di un video o a fianco ai video nella pagina principale. In questo modo avrai a tua disposizione, in pochi e semplici click, la massima visibilità all’interno della piattaforma social.

Come funziona la sponsorizzazione dei video? Esistono diversi tool che possono aiutarci in questa strategia, anche se il principale è sempre Google AdWords, che permette di realizzare annunci nel contesto di Google Advertising. Nella pratica, tutto prende il via collegando l’account AdWords con il canale di YouTube. Successivamente, verrà inserito il titolo della campagna, che dovrà essere efficace ed intuitivo. Alla fine, verrà stabilito un budget. Non esiste un prezzo minimo per le campagne su YouTube, anche se, di norma, si preferisce evitare di spendere meno di 5 euro al giorno per evitare di ottenere scarsi (o nulli) risultati.

Nel momento in cui crei l’annuncio, puoi decidere tra 3 diverse tipologie:

  • Annunci TrueView: paghi soltanto se l’utente decide di visualizzare o interagire con il tuo video;
  • Annunci Bumper: sono quegli annunci che durano pochi secondi e che appaiono prima, durante o dopo un video. Non si possono ignorare;
  • Annunci Outstream: vengono visualizzati principalmente da dispositivo mobile (smartphone o tablet) e l’utente può decidere, cliccandoci sopra, di togliere l’audio e di non ascoltarli.

Perché sponsorizzare i video potrebbe essere la mossa vincente per pubblicizzare il tuo canale di YouTube? Si tratta del metodo più veloce per raggiungere un pubblico particolarmente ampio e avere immediato riscontro. Se, quindi, hai fretta di ottenere risultati, Google AdWords può fare veramente al caso tuo. La strategia rientra all’interno della SEM, Search Engine Marketing, di cui puoi leggere le caratteristiche nell’articolo “Differenza tra SEO e SEM: perché è essenziale comprenderla per il bene della tua impresa”.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto come pubblicizzare un canale di YouTube. Esistono diversi modi per riuscire a ricevere visibilità dal secondo motore di ricerca più famoso ed utilizzato al mondo. Uno di questi riguarda la creazione di una tematica che riunisca tutti i video: realizzare delle guide interessanti per l’utente può essere la soluzione migliore per diventare il suo punto di riferimento. In secondo luogo, è importante utilizzare le schermate finali per indirizzare lo spettatore che ha guardato un nostro video verso il canale, spingendolo ad iscriversi. Se si cerca visibilità a partire dal proprio sito, è possibile inserire i filmati all’interno del blog. A questo proposito, è consigliabile controllare che non vi siano limitazioni nei confronti di altri siti, che devono avere la possibilità di inserire i nostri video nelle loro pagine. Se si vuole instaurare una relazione con coloro che potrebbero pubblicizzarci, si può contattare chi opera nel nostro stesso settore. Gli presenteremo, quindi, il nostro video come un valore aggiunto per il suo sito e ciò ci aiuterà a creare rapporti e, allo stesso tempo, ad ottenere ulteriore visibilità. Non dimentichiamo di condividere i nostri video all’interno dei Social Network, grazie ai quali possiamo raggiungere un pubblico amplissimo e ricevere condivisioni spontanee. Per pubblicizzare il nostro canale di YouTube, possiamo ottimizzare i nostri video per i motori di ricerca o realizzare campagne di sponsorizzazione.

Hai aperto un canale di YouTube e vorresti pubblicizzarlo, ma non conosci la strategia più adatta a te? Parlane con noi: contattami direttamente o prenota una consulenza!

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Giulia Montin

Social Media Manager - Immersa nel mondo dei social media da mattina a sera, Giulia ha alle spalle una laurea in Scienze e tecniche della comunicazione Grafica e Multimediale allo IUSVE di Verona e una specializzazione in Web Marketing & Digital Communication. Il suo amore per il social media marketing è pari solo a quello per il caffè e, a colpi di post su Facebook e storie su Instagram, Giulia è diventata l’asso nella manica di NetStrategy nell’ambito social.

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