La nostra agenzia SEO sa quanto sia vasto l'argomento e sa anche che meriterebbe un articolo a sé. Giusto per non lasciarlo del tutto in sospeso, diciamo che i fattori che fanno propendere per una scelta piuttosto che per l'altra sono molteplici, in primis il budget a disposizione dell'impresa e l'orizzonte temporale entro cui ci si aspetta di vedere i risultati.
Con una strategia di SEM avremo da subito un ROI che salirà ad un livello X e rimarrà grossomodo costante per tutto il tempo dell'investimento. Con una strategia di SEO, invece, a parità di investimento avremo da subito un ritorno poco evidente, che però crescerà compiendo una parabola ascendente. Va chiarito inoltre che la redditività del SEM cesserà una volta terminata la campagna di advertising, cioè i miei guadagni da quel momento in poi saranno assimilabili a 0. La redditività della SEO, invece, manterrà un livello costante anche al cessare delle operazioni. Complicato da comprendere? Niente paura, arriva un esempio!
Immaginiamo per semplicità di disporre di un budget pari a 3.000 € e di voler confrontare la redditività teorica dell’investimento in SEO con quello in SEM. Iniziamo con l’investimento in SEM. Dato un budget di 3.000€ complessivo, potremmo decidere di allocare giornalmente un valore in advertising pari a 100 €. Ciò significa che la nostra campagna durerà complessivamente 30 giorni (dopo i quali avremo esaurito il budget iniziale). Ora, dato un CPC medio di 0,40€ (potete fare altri esempi con qualunque valore realistico di CPC, la sostanza non varia), le visite che riceveremo ogni giorno di campagna saranno indicativamente pari a 250 (ovvero 100/0,40). In 30 giorni riceveremo quindi circa 7.500 visite. Al termine di questo periodo, esaurito il budget da allocare in advertising, le nostre campagne PPC saranno terminate e non genereranno più alcun click né visita. La redditività di questa strategia quindi sarà misurabile quasi esclusivamente dai risultati generati entro questo orizzonte temporale.
Supponiamo di investire lo stesso budget di 3.000€ in SEO. Nei primissimi mesi di attività il ranking del nostro sito, anche ammesso che le campagne SEO diano da subito risultati positivi, migliorerà gradualmente. Magari per le parole chiave più concorrenziali il ranking passerà dalla 100° pagina alla 5° (ovvero tra la 41° e 50° posizione), ma le visite complessive che riceveremo saranno comunque molto basse. Un sito oltre la seconda pagina dei risultati organici riceve una percentuale di traffico quasi nulla. Il vero risultato si inizierà a vedere quando il nostro sito raggiungerà una delle prime 10 posizioni su Google e, ancora di più, quando raggiungeremo una delle prime 3 posizioni. Questo processo, però, non richiede solitamente 30 giorni di attività, ma molti mesi di strategie, test e valutazioni empiriche. Per questo motivo le strategie di SEO non hanno un costo giornaliero (come i 100€ al giorno che spendevamo in SEM), ma tendenzialmente un costo mensile. Nel nostro esempio la quota mensile potrebbe essere di circa 500€ al mese e il budget iniziale di 3.000€ potrebbe coprire anche 6 mesi di attività SEO.
Al termine del primo mese di attività le visite raggiunte tramite campagne SEM saranno notevolmente superiori a quelle incrementali portate dalla campagna di SEO, ma per giudicare la vera redditività della SEO dobbiamo considerare tutto l’orizzonte temporale entro cui tale strategia porta i suoi frutti. Infatti, anche una volta esaurito il budget iniziale (nell’esempio supponiamo dopo il 6° mese), il ranking del nostro sito non tornerà ad essere quello iniziale, ma probabilmente manterrà per diversi mesi lo stesso ranking raggiunto al termine del sesto mese.
Spendendo il nostro budget iniziale in SEM, al termine dei 6 mesi saprò esattamente quante visite e quante vendite avrò ottenuto. Effettuando la stessa spesa in SEO, invece, vedremo i risultati sul nostro sito anche per mesi e mesi successivi al termine delle campagne. Per questo uno dei driver fondamentali di scelta tra SEO e SEM riguarda la disponibilità del budget di un’azienda ma soprattutto l’orizzonte temporale entro il quale si vogliono raggiungere gli obiettivi.
Se l’obiettivo è a breve o brevissimo termine, la risposta è SEM. Se l’obiettivo è a medio-lungo termine, la risposta è SEO. La soluzione ideale sarebbe pianificare una campagna di marketing che riesca a combinare SEO e SEM in un’unica e coerente strategia, che evolva nel tempo e che coniughi la celerità dell'una nel breve periodo, con l'elevato ROI della seconda nel medio e lungo: va da sé che, unendo le forze, la potenza di ciascuna metodologia verrà amplificata e le possibilità di successo saranno notevolmente superiori.
Quando invece serve un supporto più completo e continuativo, lavorare con un’agenzia SEO consente di integrare strategia, tecnica e contenuti in modo coordinato.
Per capire meglio come integrare concretamente SEO e Google Ads in una strategia efficace, abbiamo approfondito il tema in questo video.
Spieghiamo perché non si tratta di scegliere tra le due soluzioni, ma di utilizzarle in modo complementare: prima sfruttando la spinta immediata di Google Ads per generare traffico e raccogliere dati sulle keyword che convertono, poi consolidando i risultati con la SEO per costruire visibilità stabile nel tempo.
Guarda il video qui sotto per scoprire l’approccio completo: