<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=955744661221576&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

È inutile girarci attorno: il 2018 si è rivelato l’anno di Instagram. Sarà per il successo delle stories o perché le immagini valgono più di mille parole, ma il Social Network per la condivisione delle foto più famoso al mondo negli ultimi mesi ha preso piede in modo sempre crescente, minando la popolarità di Facebook. Anche se si dice che Instagram sia il Social dei cosiddetti “millennials”, anche gli adulti si stanno interfacciando sempre di più, giorno dopo giorno, con questa piattaforma. E le aziende, cosa fanno? Gran parte dei business ha già aperto un profilo aziendale su Instagram, improntando la propria strategia verso questo Social. E tu? Stai pensando di fare altrettanto, ma prima vuoi conoscere le strategie per essere presente in modo efficace su questo Social? Ecco a te la guida completa su Instagram per le aziende!

Instagram per le aziende

Premessa: perché Facebook potrebbe non bastare più?

facebook instagram

Fino ad oggi, la maggior parte delle aziende che si approcciava ad una strategia di Social Media Marketing prendeva in considerazione prevalentemente Facebook, Social Network per eccellenza a livello di interazione e di numeri. A partire dal 2017, ma in modo più accentuato nel 2018, le imprese hanno dovuto guardarsi attorno attentamente: gli algoritmi di Facebook si sono fatti più rigidi e raggiungere un pubblico elevato con i propri post è diventato più complicato. Forse è per questo motivo o forse è per il fatto che numerosi sono gli utenti che hanno migrato, in massa, verso un Social Network più “giovanile” e dinamico, in cui l’immagine è tutto, fatto sta che le aziende hanno dovuto adeguarsi al nuovo trend: Instagram.

Ma quanti utenti può vantare questa piattaforma? Secondo le statistiche pubblicate da adespresso.com, possiamo constatare che:

  • Instagram vanta un miliardo di profili, di cui 500 milioni di utenti attivi ogni giorno. Su un’ipotetica classifica tra Social Network, riceve la medaglia di bronzo, posizionandosi subito dopo YouTube (1,9 miliardi di utenti) e Facebook (1,4 miliardi di utenti);
  • Il 70% degli utenti segue almeno un marchio su Instagram;
  • Le aziende sostengono che l’engagement con gli utenti tramite Instagram sia il 10% più elevato rispetto a quello generato tramite Facebook;
  • Una statistica curiosa: il tasto “like”, che su Instagram prende il simbolo di un cuoricino, viene premuto ogni giorno 4,2 miliardi di volte.

Proprio per la consistenza di queste statistiche possiamo affermare che, in un’ottica di rendere la tua azienda sempre al passo con i tempi, Facebook potrebbe non bastare più: anche se rimane ancora il Social Network per eccellenza (YouTube viene considerato più un “motore di ricerca”), sta perdendo quell’appeal che lo aveva sempre contraddistinto gli anni passati. È per questo motivo che anche chi gestisce la parte relativa al Social Media Marketing dovrebbe pensare di aprirsi al mondo di Instagram, in grado di accentuare l’interazione azienda-utente e di mettere in evidenza in modo più affascinante le particolarità del proprio business. Le immagini, ad oggi, detengono un enorme valore: rappresentano effettivamente ciò che si è, ciò che fa, e permettono all’utente di far parte a tutti gli effetti dell’azienda che segue, dell’azienda a cui si interessa. Allora, che aspetti a creare un profilo Instagram per la tua azienda? Prosegui nella lettura di questo articolo per capire come rendere il tuo profilo affascinante agli occhi degli utenti. Prima, però, ti consiglio di introdurti all’argomento per mezzo dei seguenti articoli:

#1 Creare un profilo aziendale

instagram per le aziende 2

Partiamo dalle basi: come possiamo creare un profilo su Instagram che permetta alla nostra azienda di mettersi in mostra, di pubblicare le proprie foto? Risale a luglio 2016, quindi più di 2 anni fa, l’annuncio ufficiale dell’arrivo di Instagram per le aziende, un servizio grazie al quale le imprese potevano creare un proprio profilo personale. Perché questo aggiornamento del Social Network era così importante? Tra i numerosi benefit, possiamo evidenziare che, grazie ad un profilo aziendale, è possibile tenere monitorato il numero di interazioni e avere sempre sotto gli occhi le statistiche relative ad ogni post: si tratta di elementi fondamentali per capire quali immagini e quale stile comunicativo attraggono maggiormente il pubblico e per poter orientare la propria strategia di Social Media Marketing in quella direzione.

Detto questo, arriviamo allo step pratico per creare un profilo aziendale. Prima di tutto, è bene che tu sappia che la maggior parte del lavoro su Instagram va svolto tramite smartphone: scarica tramite Play Store (se hai Android) o App Store (se hai Apple) l’applicazione di Instagram. A questo punto, dovrai creare un profilo personale, inserendo username, email e password. Al termine di questo processo, dunque, possiederai un tuo profilo. Ma come fare a crearne uno aziendale? In modo molto semplice: vai sulle impostazioni e cerca l’opzione: “Crea un profilo aziendale”.

profilo aziendale

A questo punto, sceglierai “Crea un nuovo account”: da questo momento in poi, la creazione di un profilo Instagram per le aziende diviene particolarmente semplice ed intuitiva. Inserisci l’email ed il numero di telefono aziendali e compila i campi che ti vengono richiesti (indirizzo, CAP,...).

Ricorda che puoi connettere il profilo aziendale di Instagram con quello di Facebook, per rendere più veloce l’intero percorso. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, inserisci un’immagine del profilo semplice: di norma viene utilizzato il logo dell’azienda. Una caratteristica di Instagram, infatti, è quella di inserire la foto del profilo in un piccolo cerchio: se l’immagine è troppo dettagliata, non si riesce a comprendere appieno.

Per quanto riguarda la cosiddetta “biografia”? Si tratta di una breve didascalia, dove puoi spiegare, attraverso un claim aziendale, chi sei e cosa fai ed inserire il numero di telefono o l’indirizzo email. In questo modo, l’utente che entrerà nel tuo profilo capirà fin da subito qual è il tuo mondo e potrà, se interessato, avere un recapito sotto gli occhi.

Dopo aver creato il profilo Instagram per la tua azienda e aver curato i primi dettagli (immagine principale e biografia), giunge il momento di farsi seguire da amici e parenti: prima di ufficializzare sugli altri Social Network l’arrivo su Instagram della tua azienda, è bene avere già qualche follower!

Come puoi ottenere il massimo per il tuo business dai tuoi profili social?  Segui l'esempio di chi c'è riuscito: scoprilo in questo e-book.

#2 Aggiungere le prime foto

aggiungere le prime foto

Le prime foto, ancor più di tutte le altre, sono un punto di partenza importante per chi ha appena aperto un profilo Instagram per la propria azienda. Perché? Prima di tutto, perché le prime immagini sono quelle che, di norma, vengono guardate più spesso: prova ad immaginare di richiamare un buon numero di utenti nuovi all’interno del tuo profilo, in cui sono presenti solamente 3 foto. È logico che queste saranno messe in evidenza. In secondo luogo, perché delineano fin da subito lo stile ed il filo conduttore che vuoi perseguire. Se pensi che pubblicare su Instagram sia un processo semplice, sappi che è veramente così: bastano un paio di mosse e...TAC, il gioco è fatto! Tuttavia, pubblicare con una certa logica e seguendo una strategia ben delineata e stabilita a monte è la vera impresa.

Ebbene, siamo giunti, con entusiasmo ed un pizzico di frenesia, a pubblicare le nostre prime immagini su Instagram. Come fare? Anche per i profili aziendali vale lo stesso, semplice, procedimento dei profili personali: cliccare sul “+” centrale e scattare la foto o sceglierla direttamente dalla galleria. Da qui in poi si potrà decidere quale filtro utilizzare e la didascalia da inserire, di cui parleremo nel corso di questo articolo.

A questo punto, sulla base di ciò che abbiamo specificato prima, ci chiediamo: che tipo di strategia potremmo perseguire nella pubblicazione delle immagini? Come possono, queste, rappresentare appieno il nostro business ed indurre l’utente a cliccare “segui”, comunicando al meglio la nostra immagine aziendale? Vediamo qualche esempio nei seguenti punti:

  • Utilizziamo lo stesso soggetto. Soprattutto se il nostro è un sito e-commerce specializzato in pochi prodotti, ma con caratteristiche innovative, sia a livello estetico che a livello funzionale, questa potrebbe essere una strada percorribile: nelle nostre immagini comparirà sempre lo stesso soggetto, visto in angolazioni diverse e posizionato in luoghi diversi. Facciamo finta di avere un cubo di Rubik davanti e di presentare questo piccolo cubetto colorato in tutte le sfaccettature che si possono ricreare. Perseguire una strategia di questo tipo ci permette di evidenziare la multifunzionalità degli articoli che vendiamo e, soprattutto, di sottolineare ogni loro aspetto, senza tralasciare nulla. Il fatto di poterli posizionare in luoghi diversi mostra, invece, com’è possibile inserire questi oggetti nella propria quotidianità.
  • Utilizziamo lo stesso filtro. I filtri svolgono un ruolo fondamentale su Instagram: non sceglierli a casaccio! Utilizzare lo stesso filtro non significa avere scarsa creatività, ma sapere perfettamente su che punti dell’immagine puntare. Hai mai notato che ogni filtro, infatti, mette in evidenza qualcosa di specifico? Per esempio, “Clarendon”, uno dei filtri più apprezzati dagli utenti di Instagram, enfatizza le aree chiare, rendendole ancora più illuminate, e rabbuia quelle scure. L’effetto finale? Un contrasto da sogno! Allo stesso modo, “Gingham” crea sulle immagini il tipico effetto vintage, ideale per un’azienda “retrò”. Utilizzare sempre il medesimo filtro crea una sorta di continuità all’interno del profilo.
  • Utilizziamo la stessa tonalità. Esistono aziende che hanno fatto del colore il proprio punto di forza. Per esempio, quando penso alla Coca Cola, la mente viene invasa dalla tonalità rossa su cui spicca la scritta bianca; allo stesso modo, quando penso al Mc Donald’s, la scritta compare gialla, ma sempre su sfondo rosso. Se anche la nostra azienda ha deciso di puntare su colorazioni specifiche, è bene perseguirle anche all’interno del profilo di Instagram: ciò contribuirà a costruire, immagine dopo immagine, una forte brand awareness nel consumatore.

Perché è importante seguire una linearità, anche all’interno di un contesto creativo come Instagram? Prima di tutto, è bene sottolineare che una strategia non può e non deve limitare la verve creativa, fantasiosa, giocosa di chi si occupa di Social Media Marketing: l’effetto “wow” rimane ancora il punto di partenza della strategia, ciò che ci spinge a creare una presenza solida sul Web a partire da Instagram. Allo stesso tempo, però, seguire una direzione specifica e avere ben chiaro quale sia l’obiettivo che vogliamo ottenere è fondamentale: come abbiamo visto nell’articolo “Marketing non è pubblicità: 3 errori di marketing che la tua azienda può evitare oggi”, senza darsi un filo conduttore, senza studiare l’utente a cui ci rivolgiamo, senza un piano specifico è impensabile raggiungere risultati in termini di visibilità e nuovi visitatori per il nostro sito da convertire.

#3 Scrivere una didascalia accattivante

didascalia

Oltre all’immagine, che rappresenta, ovviamente, il punto forte di Instagram, anche una didascalia accattivante è fondamentale per raggiungere nuovi follower e catturare l’attenzione. Premesso che una bella foto rimane bella anche senza aggiungere qualcosa di testuale, è anche vero che, a volte, il testo può enfatizzare ulteriormente la foto: è per questo motivo che, giunti a questo punto, dovremmo curare anche la didascalia.

Prima di tutto, ricordiamo che il testo dev’essere:

  • Semplice e d’impatto, senza tanti fronzoli;
  • Privo di errori grammaticali;
  • Originale e creativo.

Queste rappresentano le regole base per ogni stile comunicativo improntato ad attirare nuovi utenti a partire dai Social Network. Ma, a livello contenutistico, cosa potremmo mai dire? Cosa mettere in evidenza e fare in modo che venga percepito in modo positivo dall’utente, spingendolo a cliccare sul cuoricino? Vediamolo nel seguente elenco:

  • Momenti importanti della nostra azienda. Ogni piccolo traguardo dev’essere festeggiato assieme ai propri “seguaci”: lo stile della didascalia dev’essere semplice, ma incisivo. Un esempio? AC Milan festeggia in questo modo il gol del suo “piccolo” Cutrone, tornato titolare contro la Sampdoria:

milan instagram

  • Dettagli dell’immagine. Se è vero che una foto può dire più di mille parole, è anche vero che la visione superficiale di un’immagine non permette di concentrarsi su ogni singolo dettaglio. Lo sa bene l’azienda d’abbigliamento Melide Factory, che mette in mostra nelle sue didascalie i particolari dei propri prodotti:

melide factory instagram

  • Storie, storie, storie. L’arte dello “storytelling” non è per tutti ed in pochi riescono in modo efficace ad esprimersi al meglio narrando storie. Quando riesce, però, strappa sempre un sorriso e fa tornare gli utenti piccini. Ecco l’esempio proveniente da Lazzari Store:

lazzari store instagram

Prendi spunto da questi esempi per riuscire a regalare un tocco di spensieratezza ai tuoi follower, che apprezzeranno e consiglieranno ad amici e parenti di seguirti.

#4 Inserire hashtag popolari

hashtag

Instagram si basa anche su questo: gli hashtag. Che cosa sono e perché detengono così tanto valore? Gli hashtag sono parole o concetti espressi con l’utilizzo del cancelletto (#) in un commento sotto l’immagine o nella didascalia stessa del post. La loro particolarità è che possono essere ricercati direttamente tramite la barra di ricerca di Instagram: esiste l’opzione apposita per permettere ad un utente di cercare un’immagine correlata ad una parola chiave inserita come hashtag. Nell’ottica di divenire popolare su Instagram, devi scegliere con accuratezza gli hashtag giusti per le tue immagini.

In che modo è possibile trovare hashtag molto ricercati? Nel momento in cui inserisci nella barra di ricerca un determinato hashtag è la stessa piattaforma ad indicarti con quanti risultati dovrai combattere per rendere il tuo post ultrapopolare:

Hashtag

In questo modo, potrai ricercare hashtag attinenti al tuo campo d’azione che presentano un buon numero, ma non eccessivo, di risultati. Ricorda di non cercare scorciatoie, come l’utilizzo di hashtag generici “tag4like” e via dicendo: in genere non vengono valutati positivamente dagli algoritmi del Social Network.

Un consiglio per rendere anche i tuoi hashtag incisivi? Non utilizzare i soliti in ogni post, sii creativo anche in questo senso. Allo stesso modo, monitora le statistiche ed osserva quali post hanno raggiunto maggiori utenti ed maggiori interazioni: una volta stabiliti gli hashtag vincenti, cerca le migliori varianti. Solo tenendo monitorati i risultati che otterrai potrai, effettivamente, raggiungere nuovi follower.

In genere, Instagram permette l’inserimento di non più di 30 hashtag per ogni immagine. Può sembrare poco, ma questo è un numero in realtà abbondante: un’immagine che presenta una didascalia colma di hashtag non appare “pulita” e semplice come una che ne presenta al massimo una quindicina.

Come puoi ottenere il massimo per il tuo business dai tuoi profili social?  Segui l'esempio di chi c'è riuscito: scoprilo in questo e-book.

#5 Realizzare stories di successo

stories

Le stories: vero e proprio punto di forza di Instagram. Non proprio un’idea originale – il primo Social Network ad introdurle è stato Snapchat – ma sicuramente di successo: come abbiamo ribadito nel nostro articolo “Social Media Marketing: i trend del 2018 (e oltre)”, le stories rappresentano il vero boom di quest’anno nel mondo dei Social. Secondo statista.com, a giugno 2018 erano 400 milioni gli utenti che, quotidianamente, si trovavano attivi su Instagram Stories. Numeri decisamente fuori dal comune, che ci fanno comprendere quanto sia importante, per un’azienda, attivarsi in questo senso.

Prima di tutto, chiediamoci: perché le stories ottengono così tanto successo? Una delle spiegazioni deriva dalla loro caratteristica principale: quella di essere “effimere”. Questi contenuti attraggono gli utenti perché dopo 24 ore scompaiono nel nulla (almeno che tu non decida di inserirli nel tuo profilo): creano un senso di estrema fretta nel follower, che sa che dovrà correre per visualizzare la storia prima che questa venga tolta dal Social Network. Lo sanno bene Fedez e Chiara Ferragnez, che durante il loro matrimonio non hanno voluto telecamere o giornalisti, ma unicamente smartphone ben attivi sulle stories (ne abbiamo parlato all’interno del nostro articolo intitolato “Il matrimonio dei Ferragnez: uno sposalizio tra il marketing e i Social Network”). In secondo luogo, all’interno delle stories è possibile inserire GIF, adesivi particolari, hashtag, tag, luogo e, addirittura, porre domande ai propri follower: insomma, dietro le stories c’è veramente un mondo affascinante tutto da scoprire.

Come abbiamo intuito le stories sono strumenti utili che, se utilizzati in modo strategico, possono aiutarci a fare marketing di successo. Ma, appunto, in che modo devono essere sfruttate? Partiamo dal presupposto che le stories possono essere immagini o brevi video: in quest’ultimo senso puoi raccontare ciò che succede nella vita di tutti i giorni in azienda. All’utente conforta l’idea di essere parte di una grande famiglia – la tua azienda – e si sente rassicurato dal fatto di avere la possibilità vedere ciò che succede quotidianamente al suo interno.

Per quanto riguarda le immagini, attraverso le stories puoi creare nell’utente emozioni diverse:

  • Suspence: se stai progettando il lancio di un prodotto sul mercato, crea un countdown giorno dopo giorno. Ciò terrà l’utente incollato allo schermo dello smartphone per capire cosa stia succedendo e cosa vuoi proporgli;
  • Completezza. Mostra i tuoi prodotti in modo diverso rispetto ai comuni post pubblicati, mettendone in evidenza, storia dopo storia, le diverse caratteristiche;
  • Curiosità. È una moda piuttosto recente, quella di creare una storia per ogni nuovo post pubblicato all'interno del profilo. L’immagine non si vedrà per intero, ma sarà parzialmente offuscata. In questo modo, il follower, incuriosito, entrerà nel profilo per vedere il nuovo post;
  • Creatività. Utilizza le GIF, gli adesivi, gli hashtag, i tag per rendere le tue stories Inoltre, ricorda che, una volta superati i 10.000 follower, avrai anche la possibilità di inserire al loro interno i link: in questo modo riuscirai a portare al tuo sito utenti che provengono direttamente da Instagram e che si sono dimostrati interessati ai tuoi prodotti.

#6 Interagire con il pubblico

interazione con il pubblico

Una funzione che offre Instagram molto più di ogni altro Social Network è la possibilità di interagire con il pubblico. Certo, anche su Facebook si può commentare e mettere mi piace. Ma su Instagram non sono presenti solo queste funzioni, c’è molto di più: un intero mondo che ti permette di instaurare un rapporto vero con l’utente. La fiducia del consumatore passa anche da questo: da una relazione umana, viva, vera, basata sull’interesse reciproco tra azienda e cliente.

In che modo possiamo interagire con il nostro pubblico su Instagram? Innanzitutto, come abbiamo già specificato, è importante controllare quotidianamente se sono presenti commenti sotto le nostre immagini ed, eventualmente, rispondere uno ad uno. Anche se può sembrare un lavoro piuttosto lungo, è intrigante riuscire a stabilire un rapporto che non sia unicamente unilaterale (ossia, l’utente che risponde e l’azienda che non se lo fila): al follower farà, oltremodo, piacere ricevere la risposta e questo porterà ad un interesse maggiore nei confronti del brand.

Ma non ci sono solo i commenti, come dicevamo: c’è molto di più. Prima di tutto, attraverso le stories è possibile porre domande ai propri utenti. I quesiti potranno essere di carattere generico, come: “In che modo trascorrerete questi giorni di ferie?”. Queste domande mantengono un profilo basso e creano un rapporto che non si basi unicamente sul business. Se, invece, vuoi osare di più, puoi sfruttare un altro tipo di sondaggio: “Quale dei nostri prodotti vorresti trovare sotto l’albero di Natale?”. Ciò ti permetterà di comprendere quale articolo sta ottenendo particolare successo e, allo stesso tempo, di ottenere particolari feedback. L’utente a cui hai chiesto un’opinione si sentirà importante per te e risponderà sicuramente volentieri.

Quando qualcuno acquista i tuoi prodotti, pubblica la foto e ti tagga, hai la possibilità di ripostare la sua foto all’interno del tuo profilo. Questa funzione sortisce un duplice effetto: da un lato, l’utente che è stato ripostato è contento perché ottiene visibilità su una pagina aziendale; dall’altro lato, dimostri ai nuovi follower che la tua azienda viene taggata all’interno di profili terzi (elemento che crea una maggior credibilità nei confronti del tuo brand) e che ti interessano le immagini dei tuoi follower. Attenzione: non creare un profilo di sole immagini ripostate, ma datti un limite settimanale. In questo modo, catturerai costantemente l’attenzione dell’utente, che tenterà di rientrare all’interno della categoria di quei pochi che vengono ripubblicati.

A proposito di questo, molte aziende adoperano la soluzione del “contest” per instaurare una vera e propria gara tra follower. In che modo? Vediamo l’esempio di Mr Wonderful, e-commerce spagnolo di prodotti di cancelleria che sa sfruttare al massimo le potenzialità di Instagram:

Mr wonderful-1

Nel momento in cui lancia nuovi prodotti, Mr Wonderful propone sempre un “concorso”: che si tratti di postare una foto con gli articoli e di taggare il profilo aziendale o che si tratti di taggare amici e parenti sotto il post per vincere qualcosa, il contest instaura una gara, raggiungendo numeri davvero sorprendenti di interesse ed interazioni.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto cosa può offrire Instagram alle aziende: si tratta di un Social Network che sta ottenendo particolare successo, non solo tra i cosiddetti “millennials”, ma anche tra gli adulti e, soprattutto, le aziende. Per poter sfruttare al massimo la sua efficacia, però, è necessario conoscere a fondo le innumerevoli funzionalità di questo Social, che ad oggi viene utilizzato quotidianamente da almeno 500 milioni di utenti. Dopo aver creato un profilo aziendale, si postano le prime immagini, che sono quelle più rilevanti, che vengono visualizzate più spesso: in questo senso, è bene seguire una strategia, utilizzando sempre il medesimo soggetto, il medesimo filtro o la medesima tonalità delle immagini. Successivamente, si studia la didascalia, che deve avere un linguaggio semplice, che invogli l’utente a rimanere nel profilo: può rappresentare un piccolo, grande successo dell’azienda; può raccontare una storia o aggiungere dettagli che dalla foto potrebbero non essere chiari o apparire superficiali. Dopo la didascalia, arriva il turno degli hashtag, che devono essere popolari ma non devono presentare un’eccessiva concorrenza. Infine, vengono sfruttate le stories, vero e proprio boom del 2018, per creare un’interazione efficace con i follower, acquisendo credibilità e fiducia da parte del consumatore.

Come avrai constatato nel corso di questo articolo, se realizzata con efficacia, una strategia che dia importanza ad Instagram può portarti a raggiungere nuovi utenti e, successivamente, a tradurli in clienti. Inoltre, Instagram ti consente di imprimere uno stile comunicativo incisivo ed attento ai particolari. Sei pronto per dare il via alla tua strategia o vuoi approfondire ulteriormente l’argomento? Contattami direttamente o prenota una consulenza!

6 aziende per 6 social - scarica l'ebook

Share This Article

Letizia Poltronieri

Copywriter & Content Creator - Mossa da una grande passione per la scrittura, Letizia si è laureata in Lingue e Culture per l’Editoria all’Università di Verona, accrescendo le sue conoscenze nell’ambito della comunicazione anche in diverse lingue straniere. Con una buona conoscenza di inglese e tedesco (e molto altro), fin da giovanissima ha fatto esperienza nel campo del giornalismo e dell’editoria. Letizia ama viaggiare tanto tra le parole quanto per l’Italia e oggi, per NetStrategy, si occupa della gestione del reparto di Content Marketing.

Leave A Comment