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Il 21 giugno, 2018

Se stai visitando questa pagina probabilmente è perché ti sei reso conto che, fin da quando hai messo in piedi la tua attività, non hai mai realizzato un prototipo di cliente ideale su cui improntare ogni tua azione. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: newsletter con bassissimo tasso di apertura, articoli nel blog troppo generici, un bacino d’utenza poco definito che ti porta a rendere inefficace ogni strategia di marketing a cui ti approcci. Se ho colpito nel segno, sappi che a portata di mano hai la soluzione perfetta per te e la tua azienda: i Buyer Persona! In questa guida scopriremo di cosa si tratta e, soprattutto, com’è possibile creale in modo semplice ed efficace, passo dopo passo. Let’s go!😊

copertina video

Cosa sono i Buyer Persona?

Partiamo dal presupposto che i Buyer Persona sono il centro attivo dell’Inbound Marketing, che, per definizione, è una strategia che si focalizza sull’attrarre clienti in modo “dolce” (per esempio, attraverso un’attività di Content Marketing svolta efficacemente), per condurli all’acquisto. L’Inbound Marketing, fin dalla sua nascita, ha cambiato il modo di concepire il rapporto con il cliente: non è più l’azienda che ricerca disperatamente un approccio con il consumatore, ma è quest’ultimo che trova l’impresa sul web. In pratica, l’azienda si mette appieno nelle mani dell’utente, cercando di aiutarlo a soddisfare le sue necessità. Ovviamente, per farlo, deve conoscere perfettamente chi ha di fronte: quanti anni ha? Quali sono i suoi interessi? Che lavoro svolge? Insomma, chi si approccia all’Inbound Marketing deve necessariamente avere ben impresse nella mente le caratteristiche del “cliente ideale”, ossia il Buyer Persona, per poter rispondere al meglio alle sue esigenze. Il concetto che sta alla base di tutto fa riferimento proprio a quest’ultima filosofia: vendere solo a coloro di cui si può soddisfare un bisogno preciso, non a chiunque indistintamente.

Ma, per il momento, concentriamoci sul significato di Buyer Persona. Una prima, importante, definizione la possiamo cogliere da HubSpot, azienda per eccellenza dell’Inbound Marketing:

Un Buyer Persona è una rappresentazione semi-fittizia del tuo cliente ideale, basata sulla ricerca di mercato e dati reali ripresi da clienti esistenti.

buyer personas2

 

In pratica, il Buyer Persona porta a definire le caratteristiche del tuo cliente ideale, in base ad analisi specifiche di mercato e settore di appartenenza, e da informazioni riprese da clienti “reali”. Se, quindi, pensi di essere in ritardo per la realizzazione di unBuyer Persona efficace, non ti preoccupare: sicuramente, nel corso degli anni, avrai ottenuto numerose informazioni riguardo il target a cui puoi riferirti e gli interessi di chi entra nella tua attività, e questo potrà esserti d’aiuto nella creazione, passo dopo passo, dei Buyer Persona per la tua azienda.

I Buyer Persona tengono conto di:

  • Informazioni demografiche, come sesso, località, età;
  • Informazioni psicografiche, come interessi e obiettivi.

Perché, anche nel caso in cui tu non stia sfruttando una strategia di Inbound Marketing, è importante definire un Buyer Persona su cui improntare il tuo modo di fare marketing? Prima di tutto, questo “prototipo” di cliente ideale ti permette di conoscere fino in fondo le esigenze del tuo cliente. Se vendi biciclette e sai che il tuo Buyer Persona è un trentenne che ama lo sport e il ciclismo, ti sarà più facile proporgli la due ruote adatta a lui, che non sarà una city bike con cestino e seggiolino, bensì una mountain bike in grado di fargli vivere grandi emozioni!

Allo stesso modo, grazie alla definizione dei Buyer Persona per la tua attività, potrai svolgere una comunicazione mirata al tuo target che risulterà, di conseguenza, più efficace: al giorno d’oggi, il consumatore è stufo di ricevere in continuazione messaggi generici, rivolti a tutti indistintamente. Vuole sentirsi unico. Per questo motivo, grazie alla creazione di un prototipo di cliente ideale, interagire con lui sarà un gioco da ragazzi. Riuscirai, proprio come nel tiro a bersaglio, a lanciare la tua freccetta nel pieno dei suoi interessi, catturando la sua attenzione e spingendolo a scoprire più a fondo i tuoi prodotti e servizi.

Infine, ma non per importanza, creare i Buyer Persona ti permette di risparmiare su quelle attività di marketing che non producono e non produrranno frutti. Se sai che il tuo cliente ideale predilige l’utilizzo di Instagram rispetto a quello di Facebook, perché ti ostini a promuovere campagne marketing su quest’ultima piattaforma? Conoscere con certezza quali canali preferisce l’utente che vuoi attirare è un’azione fondamentale anche nell’ottica di rendere la tua strategia più efficace e, allo stesso tempo, meno costosa.

Prima di proseguire desideri conoscere più a fondo il mondo dell’Inbound Marketing? Eccoti di seguito due articoli dedicati a questa strategia di marketing:

Nel caso non avessi tempo di leggere, abbiamo pronto anche un piano B: il nostro video dedicato ai Buyer Persona. Lo trovi sul nostro canale di YouTube, nella playlist dedicata a "Come creare un piano di marketing efficace per PMI":

 

 

Dopo aver studiato assieme cosa sono i Buyer Persona, non ci resta che cominciare a vedere come crearle, passo dopo passo, in modo efficace!😉

Come puoi identificare il tuo Buyer Persona? Molto semplicemente, con la  nostra Checklist composta da 32 domande! Scaricala ora!

#1 Chi è il tuo target di riferimento?

buyer personasIl primo passo per creare i Buyer Persona è ricercare il tuo target di riferimento: non si tratta di una soluzione che piove dal cielo, ma di effettuare un’analisi che dev’essere approfondita per riuscire a capire fino in fondo quali sono i consumatori che si avvicinano maggiormente alla tua azienda. Se la tua attività dispone sia di un reparto marketing che di un reparto vendite, fai in modo che questi collaborino per fornire dati precisi sulle esperienze dei tuoi clienti. Il primo ti permetterà di comprendere al meglio chi risponde alle tue campagne; il reparto sales, invece, ti offrirà una panoramica più dettagliata riguardo i clienti che hanno acquistato nella tua azienda. In questo modo potrai capire le caratteristiche generali di chi entra ed è incuriosito dal tuo negozio: di che sesso è? In che fascia d’età puoi collocarlo? Quali sono i prodotti da cui è più attratto?

Dopo questo primo step, facciamo un passo in avanti: tra i clienti individuati, riesci a trovare qualche peculiarità in comune? Hanno tutti più o meno la stessa età? Svolgono tutti lo stesso lavoro? Sono tutti single? Ti consiglio di munirti di carta e penna: non sarà un processo semplice e immediato, ma di sicuro riuscirà a farti capire le informazioni di base del cliente ideale per la tua attività.

Non solo i clienti che sono usciti felici dal tuo negozio: è bene puntare l’occhio anche sui consumatori che hanno acquistato da te ma hanno valutato negativamente l’intera esperienza. Cos’è successo? Cosa non li ha resi soddisfatti? Di cosa si sono lamentati? In questo contesto potresti renderti conto di aver completamente sbagliato il target di riferimento, vendendo un tuo specifico prodotto alla persona “sbagliata”. Come puoi notare, puoi fare tesoro di ogni singola esperienza, positiva o negativa che sia: ti aiuterà a definire il tuo Buyer Persona e ad evitare problemi in futuro!😉

Le domande da porti. Riassumendo, quali questioni devi esaminare in questo primo step? Di seguito ne trovi un elenco:

  • Di che sesso è?
  • In che fascia d’età si colloca?
  • Da che Paese o, eventualmente, zona d’Italia proviene?
  • Che tipo di educazione ha?
  • Qual è il suo lavoro?
  • Composizione familiare.

Dopo aver risposto a queste domande, avrai già una prima panoramica delle caratteristiche generali che appartengono al tuo target di riferimento. Ricorda che, se realizzi tu stesso prodotti specifici, questi potrebbero esserti richiesti anche da altre aziende. A questo punto, saranno due i tipi di Buyer Persona a cui dovrai pensare: il consumatore finale e le attività per cui vendi all’ingrosso. In quest’ultimo caso, decifra quali aziende potrebbero essere interessate ai tuoi prodotti, quali sono le loro caratteristiche generali e in che mercato sono inserite. Non puoi, infatti, pensare di definire un unico Buyer Persona su più fronti!

Ricorda che questo primo step va svolto in modo particolarmente accurato: non è un’azione da affrontare con fretta o ansia. I dati a cui arriverai alla fine di questo primo processo, devono essere dettagliati, non pure descrizioni fatte “a spanne”. Da qui, infatti, dipende la definizione precisa del tuo cliente ideale e, di conseguenza, il futuro della tua attività in ogni suo aspetto: quali prodotti vendere di più? Quale strategia di marketing attuare? Come approcciarsi con il consumatore?

minionsL’esempio. Poniamo il caso che la tua attività sia specializzata nella realizzazione di calzini su misura, personalizzati a seconda degli interessi dei tuoi clienti. In questa prima fase di analisi, ricerca quali sono le categorie di consumatori che entrano di più nel tuo negozio: noti con stupore che la maggior parte di loro sono giovani dai 15 ai 20 anni, che richiedono calzini con i Minions o con Snoopy. Ciononostante, ti rendi anche conto che non tutti coloro che vengono attirati da questi calzini, poi acquistano il prodotto: infatti, i calzini che vendi, essendo realizzati su misura, sono particolarmente costosi e, di conseguenza, difficilmente un ragazzo di 15 anni con una paghetta di 30 euro al mese decide di comprarli. A questo punto, è necessario fare un ulteriore passo in avanti e capire chi acquista di più all’interno della tua attività: si tratta di un target con una fascia d’età tra i 30 e i 45 anni. Ma attenzione: sono principalmente mamme che comprano i calzini per i loro figli. Dopo quest’analisi, riesci, di conseguenza, ad intuire che la fascia d’età a cui ti devi rivolgere è quella delle mamme, che va quindi dai 25 ai 45 anni e che si riferisce soprattutto a calzini da bambini, dai 6 mesi fino ai 12 anni.

Se, inoltre, vendi all’ingrosso ad alcune aziende, dovrai capire quali sono i calzini che vendi di più a queste attività. Al contrario di ciò che succedeva nel caso del consumatore finale, qui ti rendi conto che le aziende ti richiedono maggiormente calze da donna decorate con fiori e merletti. Di conseguenza, in questo caso il Buyer Persona farà riferimento ad aziende che si occupano in primis di rivendere questi tipi di calze, con un target rivolto a donne, non necessariamente mamme.

#2 Cosa fare con le prime informazioni raccolte?

Ebbene, hai realizzato una prima, generica e molto prematura, descrizione del tuo Buyer Persona. O, perlomeno, non hai più le idee confuse come prima.😉 Cosa fare ora? Qual è il secondo step di questo processo? Ovviamente, devi assemblare le informazioni di cui sei entrato in possesso, provenienti dai vari reparti della tua attività. Nel caso sopracitato, hai capito che:

  • I Minions e Snoopy sono elementi particolarmente ricercati, ma scarsamente acquistati.
  • Il tuo bacino d’utenza è composto principalmente da mamme dai 25 ai 45 anni, che acquistano per i loro figli dai 6 mesi ai 12 anni.
  • Per le aziende realizzi principalmente calze da donna, con merletti e fiori.

Ecco, da questi primi dati, devi cominciare a comporre il tuo Buyer Persona. Come fare? Si tratta, in pratica, di creare una sorta di “curriculum vitae” del tuo cliente ideale. È il modo più semplice per fare in modo che la sua descrizione venga compresa da tutti i reparti aziendali: è fondamentale, infatti, che sia il settore marketing che quello delle vendite abbiano bene a mente il target a cui dovranno rivolgere le rispettive attività.

Come impostare il “curriculum vitae” del tuo Buyer Persona? Ecco alcuni suggerimenti:

  • Inserisci il nome. So già che faccia stranita starai facendo in questo momento, quasi a chiederti: “Il nome? Quale nome?”. È importante che il tuo cliente ideale sia il più possibile vicino alla realtà, per fare in modo di renderlo meno immaginario e di farlo entrare appieno nella tua attività. E cosa c’è di più reale di un nome e cognome? Prova a pensare: si tratta di un uomo italiano? Bene, eccoti Mario Rossi! Se poi viene dal sud Italia, sarà sicuramente Giuseppe Esposito!😉 Insomma, scegli il nome che più si avvicina all’ideale del tuo cliente. Ricorda che si tratta di un procedimento serio e che nominare il tuoBuyer Persona “Cremenzio Panzanera” (sia il nome che il cognome esistono davvero!) la renderà forse più simpatica, ma meno “veritiera”.
  • Cerca una foto che possa rappresentare il tuo Buyer Persona. Non serve chissà quale stratagemma: per rendere più efficace a livello visivo riconoscere il tuo cliente ideale, devi aprire Google Immagini e scegliere il ritratto che te lo ricorda maggiormente. Se stai cercando una mamma di 35 anni, cerca la foto di una donna stanca (😉) con un bambino in braccio. Se, invece, la tua attività si riferisce al manager di una grande azienda, opta per il classico personaggio d’esperienza in giacca e cravatta.
  • Aggiungi le informazioni di base. Nello scorso step sei riuscito ad ottenere alcuni dati generici sul tuo target di riferimento, come il sesso, la fascia d’età in cui si colloca, la località da cui proviene, il lavoro che svolge. Bene, è giunto il momento di condensare tutte queste informazioni di base all’interno del profilo del tuo Buyer Persona!

Forse può sembrarti un passaggio banale, ma è importante mettere per iscritto e sottolineare anche a livello visivo iBuyer Persona a cui rivolgi la tua attenzione. Sarà un ulteriore modo per renderne più semplice la visualizzazione ai reparti interni della tua azienda e, soprattutto, per permetterti di riconoscere i clienti ideali per te quando entrano in negozio.

L’esempio. Riprendiamo il caso analizzato lo scorso paragrafo, inerente l’azienda che crea calzini su misura, per realizzare il primo stralcio del profilo del Buyer Persona e rendere tutto più chiaro.

Nome: Marta Bianchibuyer personas

Età: 35 anni

Località: Verona

Professione: casalinga e mamma a tempo pieno

Stato sentimentale: sposata, ha due figli.

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#3 Di quali altre informazioni necessiti per creare i Buyer Persona?

Credevi fosse così semplice? Purtroppo, non è così. È in questo terzo step che arriva il momento clou della creazione dei profili dei Buyer Persona per la tua azienda: si tratta di ottenere il maggior numero di informazioni possibili sul cliente ideale. Che non riguardano, di conseguenza, solo dati demografici come abbiamo visto prima, ma anche psicologici. Insomma, in questo contesto entri a piedi pari all’interno della mente dei Buyer Persona, cercando di capire cos’è che la spinge all’acquisto nella tua attività.

buyer personas 3Non è sicuramente un processo semplice, tanto che molte aziende si avvalgono di veri e propri sondaggi tramite Social Network per riuscire a carpire informazioni. Tuttavia, non è affidabile affidarsi a queste piattaforme, in quanto il pubblico è troppo ampio e, di conseguenza, eterogeneo. Altre aziende decidono, quindi, di intervistare i loro clienti passati. Questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza per la creazione dei Buyer Persona. Se non hai voglia o tempo di ricontattarli, puoi, invece, usufruire dei CRM, che raccolgono le informazioni sui comportamenti di coloro che entrano nel tuo sito: si tratta di strumenti utilissimi per capire quali prodotti e aspetti della tua azienda catturano maggiormente l’attenzione dei tuoi potenziali clienti. Insomma, in tutto questo percorso devi metterti nei loro panni e chiederti in continuazione: “Perché?”. Dopotutto, ogni nostra azione presenta una motivazione, anche la più banale. Si tratta solo di tirarla fuori!😉

Le domande da porti. Di seguito trovi una serie di questioni che dovrai affrontare in questo step. Non spaventarti! A primo impatto sembrano domande davvero molto contorte, ma, con l’andare del tempo, riuscendo ad intuire il ragionamento dei tuoi clienti, riuscirai a rispondere in modo esaustivo. Se non ti sei mai posto queste domande prima, sappi che non sei l’unico: tantissime sono le aziende che, ad oggi, non hanno ancora compreso l’importanza della realizzazione dei Buyer Persona e che si ritrovano nella tua stessa situazione! L’importante è riuscire a rimediare.😉

CONTESTO LAVORATIVO:

  • In quale settore lavora il tuo cliente ideale?
  • Di che dimensioni è l’azienda?
  • Quali sono le competenze richieste in questo ambito?
  • Cos’ha studiato per svolgere quel lavoro?
  • Quali strumenti utilizza per svolgere quell’attività?
  • Qual è la sua giornata tipo?

Queste prime domande riguardanti il contesto lavorativo ti permettono, soprattutto se offri soluzioni per il lavoro, di capire con che persone dovrai relazionarti: si tratta di un ingegnere? Di un meccanico? Di un consulente finanziario? Di cosa potrebbe necessitare un cliente di questo tipo quando entra nel tuo negozio? Tieni presente che oggigiorno, chi più e chi meno, spendiamo gran parte della nostra esistenza all’interno delle 4 mura lavorative e che, di conseguenza, il nostro impiego diventa membro attivo della nostra vita. Per questo motivo, riuscire a riconoscere a primo impatto se un consumatore può divenire il cliente di cui puoi soddisfare le tue esigenze conoscendone il contesto lavorativo è fondamentale.

OBIETTIVI E SFIDE:

  • Cosa ricade sotto la sua responsabilità?
  • Cosa significa avere successo nel proprio lavoro?
  • Qual è la sfida che sta affrontando?

Quali obiettivi potrebbe mai avere una mamma che entra nella tua attività per acquistare un paio di calzini per suo figlio? In generale, sembrerebbe una domanda stupida, ma ognuno di noi, quotidianamente, si trova ad affrontare sfide e ad imporsi degli obiettivi. Anche una mamma che vuole acquistare solo i prodotti migliori per il suo bambino di 5 anni: il suo scopo potrebbe essere quello di acquistare calzini morbidi e con le immagini provenienti dai suoi cartoni preferiti per fare in modo che eviti di camminare e correre scalzo dentro casa, soprattutto dopo aver rotto un bicchiere di vetro!

INTERESSI PERSONALI:

  • Come raccoglie informazioni, tramite web o i giornali?
  • A quali associazioni prende parte?
  • A quali Social Network è iscritto?
  • Come preferisce rapportarsi con le aziende?
  • Predilige i negozi fissi o gli e-commerce?
  • Usa Internet per cercare informazioni su aziende e prodotti?

Forse considererai queste informazioni di “serie B”, come si suol dire, ma non è così: risultano fondamentali per comprendere i comportamenti del tuo cliente ideale e, di conseguenza, come improntare la tua strategia. Per farti un esempio, se vendi dentiere, il tuo negozio sarà frequentato per il 99% da anziani: secondo te, è facile che loro ti trovino su Internet o su Facebook? O è più probabile che tu debba inserire della pubblicità nei giornali o alla televisione, affinché ti renda visibile ai tuoi occhi? Allo stesso modo, se vendi sneakers per ragazzi, è importante che tu ti concentri sui Social Network e sul sito per catturare la loro attenzione.

Conoscere gli interessi e, più in generale, i retroscena dei tuoi clienti è più importante di quanto tu possa immaginare. Per questo motivo, non trascurare queste informazioni e inseriscile all’interno del profilo dei tuoi Buyer Persona!

L’esempio.

Nome: Marta Bianchibuyer personas

Età: 35 anni

Località: Verona

Professione: casalinga e mamma a tempo pieno

Stato sentimentale: sposata, ha due figli.

Cosa ricade sotto la sua responsabilità: deve tenere in ordine la casa, andare a prendere i bambini a scuola e aiutarli con i compiti, preparare la cena per il marito. Il marito esce di casa al mattino presto e torna tardi. Hanno un solo stipendio a disposizione e il reddito non è molto elevato. 

I suoi obiettivi: far crescere bene i propri figli. Non appena saranno diventati più grandi, spera di riuscire a riprendere il suo lavoro come impiegata in un’azienda che vende elettrodomestici.

Dove ricerca informazioni: avendo un solo stipendio a disposizione, cerca sempre il risparmio, anche se per i propri figli non bada a spese. Per questo, prima di acquistare un prodotto, cerca informazioni su Internet. Predilige comunque i negozi fisici agli e-commerce: non si fida molto degli acquisti online. È particolarmente attiva su Facebook – dove mette i “like” alle aziende che le interessano – e sporadicamente utilizza Instagram. Ha un profilo LinkedIn non molto aggiornato.

Perché decide di comprare i calzini: perché sono morbidi, resistenti, divertenti da guardare. I suoi figli camminano sempre per casa a piedi nudi e crede che un paio di calzini personalizzati possano essere la soluzione migliore per farglieli indossare.

Come puoi notare, da una serie di domande anche parecchio complesse, siamo riusciti ad estrapolare il profilo completo della persona che potrebbe fare il caso della nostra azienda: una donna con due figli, indaffarata tra i propri obiettivi e le proprie paure, che non ama molto i negozi elettronici, ma che ricerca informazioni online prima di acquistare. Come abbiamo visto, tende al risparmio, ma se le viene chiesto di spendere qualcosa in più per offrire indumenti di qualità ai propri figli (come i nostri calzini!), non si tira indietro. Dopo tutto questo tran tran, non ci resta, quindi, che chiederci: come possiamo fare in modo che tutte queste informazioni diventino parte integrante della nostra azienda?

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#4 Come integrare i Buyer Persona nella strategia aziendale?

buyer personas 4Ora che hai creato il profilo perfetto dei tuoi Buyer Persona…non lasciarlo nel cassetto! Non avrebbe alcun senso perdere ore di sonno a delineare il tuo cliente ideale, per poi non usufruirne! La domanda di questo paragrafo, quindi, è: e ora? Ci sono alcuni passi che puoi intraprendere per rendere efficace al massimo l’utilizzo dei Buyer Persona. Vediamoli assieme!

  • Fai entrare la personalità del tuo cliente ideale nella strategia aziendale. Cosa vuol dire? Molto semplicemente, riprendi gli interessi e le informazioni generiche di Marta Bianchi per farla diventare il centro di ogni tua attività. Sai che utilizza molto Facebook e poco gli altri Social Network: se vuoi pubblicizzare la tua azienda con i Social, opta per la strada delle campagne di Facebook Ads e tralascia, per il momento, le altre piattaforme social. Inoltre, ricordati di adeguare ogni messaggio che invii allo stile di comunicazione che potrebbe avere il tuo Buyer Persona: nel nostro caso, si tratta di una mamma e, di conseguenza, usare un linguaggio semplice e che metta in primo piano le sue preoccupazioni per i figli potrebbe rappresentare la strategia vincente.
  • Ora che conosci perfettamente le motivazioni che spingono il Buyer Persona ad entrare nel tuo negozio, chiediti se stai facendo tutto nel migliore dei modi. I tuoi prodotti sono affini a ciò che cercano i tuoi clienti? Potresti offrire qualche servizio in più sulla base delle loro esigenze o modificare i servizi già esistenti? Che tipo di offerte potresti praticare per incuriosirli? Il segreto è sempre quello: così come un innamorato, quando incontra la sua amata, anche dopo anni la vede bella come il primo giorno, tu devi riuscire a staccarti dalla tua attività e a guardarla come un consumatore che la vede per la prima volta. In questo modo, potrai capire quali migliorie apportare per renderla ottimale.
  • Rendi attivo ogni reparto nella realizzazione di un nuovo modo di gestire l’attività. Fai in modo che il reparto marketing e quello sales collaborino (a proposito, leggi il nostro articolo dedicato allo “Smarketing” per capire come fare!) affinché venga raggiunto l’obiettivo primario: riuscire ad attirare sempre utenti qualificati (che abbiano, cioè, le caratteristiche del tuo Buyer Persona!) e, di conseguenza, aumentare le vendite. In questo processo tutti devono essere attori principali e nessuno deve sentirsi messo in secondo piano: incentiva il reparto marketing a seguire nuovi schemi dettati dal profilo rilevato e motiva la tua forza vendita. In questo modo, l’intera azienda si sentirà coinvolta e sarà più facile raggiungere risultati concreti.
  • Tieni presente che il Buyer Persona non è statico. Vale a dire, a seconda del periodo in cui ti trovi, delle scelte aziendali che compi, della moda e, più in generale, dei trend, può capitare che, nel corso del tempo, tu ti renda conto che il profilo a cui ti stai rivolgendo non ti dia più soddisfazioni. Per esempio, se in questo momento sono molte le mamme che acquistano calzini per i loro bambini, non è detto che in futuro tu non ti accorga che l’azienda sta vendendo principalmente alle calze da uomo. È per questo che devi tenere monitorate le vendite e il tuo bacino d’utenza, per essere costantemente pronto ad aggiornare il profilo dei Buyer Persona e a realizzare nuove strategie aziendali.

Conclusione

In questa guida ai Buyer Persona, abbiamo visto l’importanza e il modo per creare, passo dopo passo, il profilo del tuo cliente ideale. Avere ben presente il target a cui rivolgersi rappresenta un’azione fondamentale per un’impresa: in questo modo, infatti, si potrà improntare la strategia aziendale verso il cliente ideale, risparmiando tempo e denaro per attività che non portano a nulla di concreto. Per realizzare i Buyer Persona, prima di tutto, è necessario interpellare i vari reparti aziendali per capire chi sono i clienti che acquistano maggiormente e trovare i loro elementi in comune. A questo punto rispondiamo alle prime domande, come: di che sesso è? In che fascia d’età viene inserito? Qual è il suo lavoro? Successivamente, riassumiamo tutte queste informazioni di base in un profilo che ha la sembianza di un curriculum vitae, con tanto di foto e nome indicativi. Il terzo step è quello più difficile, in quanto ci richiede di metterci appieno nei panni del nostro cliente, rispondendo a domande specifiche, quali: che obiettivi ha? Qual è la sua sfida principale? Quali sono le sue responsabilità? E soprattutto: come si informa prima di un acquisto? Predilige l’e-commerce o i negozi fisici? È attivo sui Social Network? Dopo aver riunito tutte queste informazioni, arriva il momento di integrare il Buyer Persona alla propria strategia aziendale, utilizzando un linguaggio proporzionato al suo lavoro e alla sua formazione, lanciando messaggi chiari nei confronti dei loro obiettivi e aggiornando il profilo ogni qualvolta risulti ormai obsoleto. Tutti questi passaggi porteranno l’azienda ad ottenere risultati concreti nel reparto marketing e vendite: l’utente che percepirà il messaggio dell’attività si sentirà unico e compreso nelle sue esigenze. Di conseguenza, potrai fare in modo che si affidi a te per soddisfare il proprio bisogno.

Se non ti senti ancora pronto ad affrontare il processo di creazione dei Buyer Persona da solo, non ti preoccupare! Mettiti nelle mani di un’Inbound Marketing Agency, che saprà aiutarti con la propria competenza in questo percorso lungo ma soddisfacente. Se, invece, necessiti di ulteriori informazioni, non esitare a contattarmi direttamente o a prenotazione una consulenza!😊

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Mattia Mella

SEO Expert - Talento SEO di NetStrategy, Mattia si è laureato all’Università di Verona e si è poi subito immerso nel mondo degli algoritmi e delle ottimizzazioni approfondendo sul campo le sue competenze sulla Search Engine Optimization. Grazie al suo spirito analitico e all’interesse naturale per il mondo digitale, è entrato a far parte del nostro team e oggi, navigando tra una keyword e l’altra, Mattia è il SEO Expert di NetStrategy.

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