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In 8 settembre, 2017

Far decollare una Start Up non è cosa facile. È fin troppo comune sentir parlare di Start Up con un ottimo potenziale fallire miseramente. Nonostante le idee innovative e team di lavoro capaci e preparati, molte di queste realtà non riescono a vedere la luce. Perché? Noi un’idea ce la siamo fatta: per mancanza di un buon piano di marketing strategico. È proprio per questo che oggi vogliamo proporti una guida al Marketing per Start Up: ci sono operazioni che non vanno sottovalutate e noi ti vogliamo spiegare quali sono e come funzionavano. Buona lettura!

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Il Marketing è uno strumento meraviglioso in grado di risollevare le sorti di intere aziende con poche e oculate operazioni. Se è così efficace per le aziende già sviluppate, può non esserlo per le Start Up? La risposta è ovvia: la strategia marketing è una parte fondamentale per ogni realtà imprenditoriale, che sia essa agli inizi o già ben avviata.

Come agenzia di Web Marketing conosciamo tutti i segreti del mestiere. Indipendentemente dal prodotto o servizio offerto, la strategia di marketing si deve basare su alcuni pilastri fondamentali. Molte Start Up pensano di poter aggirare gli ostacoli prendendo strade più brevi e meno dispendiose, ma ha veramente senso tutto ciò? Il budget a disposizione va utilizzato per trovare la strada per il successo. Senza investire nel marketing online e senza affidarsi ad uno specialista – che sia interno o esterno all’azienda – si corre il rischio di sprofondare e non riuscire più a tornare su.

Negli ultimi mesi abbiamo parlato molto di Start Up, del perché una Start Up dovrebbe affidarsi ad un’agenzia di marketing o di come si rediga un Business Plan ottimale. Quello che ancora mancava nel nostro blog era una guida semplice e immediata che potesse accompagnare le giornate (e nottate) di analisi e pianificazione del neo startupper. Ecco che quindi abbiamo deciso di scrivere questo articolo. Il suo scopo è quello di farti conoscere gli elementi più importanti del Web Marketing e di insegnarti ad utilizzarli nella maniera più efficace.

Indentificare e capire l’audience

Prima di iniziare a costruire un percorso strategico di marketing per la propria Start Up è fondamentale capire a quale pubblico rivolgere la propria attenzione e quindi il proprio prodotto. Identificare l’audience è il primo step della strategia marketing: senza di esso ogni sezione del piano marketing è destinata a cadere come un castello di carte.

Identificare il giusto target permette di incanalare gli sforzi verso un pubblico attento e interessato, ma come fare per riconoscerlo? Attraverso la ricerca di mercato. Lo startupper deve iniziare ad analizzare il mercato nel quale vuole inserirsi e mettere a confronto le strategie dei concorrenti. Come performano? Quale pubblico attraggono? Oltre a ciò è importante fare dei test per verificare l’interesse delle persone verso il prodotto, in questo modo si avrà una panoramica più ampia del segmento di pubblico realmente interessato.

Dopo aver svolto le dovute ricerche arriva il momento magico della creazione del Buyer Persona. Questo è un profilo di cliente ideale (come viene raccontato dettaglaitamento nell'articolo "Lead Generation: ecco come trovare nuovi clienti") che viene creato ad hoc sulla base dei dati raccolti nella ricerca di mercato. Il Buyer Persona ha un nome, un cognome, degli interessi, delle aspirazioni lavorative e personali: è a tutti gli effetti una persona. Più accurati sono i Buyer Persona – possono essere anche più di uno – più precise verranno le strategie marketing per accalappiare la loro controparte reale. Un esempio di Buyer Persone? Eccolo qua:

ambrogio.pngÈ il titolare dell’impresa e vuole mantenere un controllo diretto sul business e sulla scelta delle tecnologie. È sposato, con due figli ormai indipendenti, e un livello di istruzione corrispondente al diploma di scuola superiore. La moglie è casalinga, si occupa di eventi di beneficienza e lo accompagna agli eventi aziendali. 

Vuole avere un ruolo attivo negli acquisti importanti della propria azienda, come ad esempio l’adozione di un software per la gestione documentale. Ciò che sta maggiormente a cuore al Sig. Baldi è individuare nuove fonti di introiti, aumentare il rendimento dei propri dipendenti ed intrattenere relazioni dirette con i clienti.

Si preoccupa in particolare di sottolineare ed accrescere il vantaggio competitivo della propria azienda sui concorrenti, di portare al pubblico l’immagine aziendale e di mantenere una presa salda sul controllo dei costi.

 

Questo è un estratto del documento “Inbound Marketing in azione: come ha determinato la crescita in clienti e fatturanto di una PMI italiana seguita da NetStrategy

Prefiggersi degli obiettivi

Una volta identificato e compreso i bisogni del cliente target è necessario fissare degli obiettivi di marketing per mantenere la Start Up viva e, più che altro, attiva. I cosiddetti “goal” sono gli obiettivi che la Start Up si prefigge per continuare a camminare nella direzione corretta e quindi per crescere.

La questione è delicata: prefiggersi degli obiettivi relativamente semplici può avere l’effetto di non motivare a sufficienza l’organico, portando il team a non dare il massimo. D’altro canto, degli obiettivi troppo impegnativi e difficili da raggiungere possono abbassare di molto il morale della squadra, portando la Start Up alla disfatta. Il successo, come sempre, sta nel mezzo. La difficoltà della pianificazione degli obiettivi per la propria azienda sta nel capire qual è il giusto equilibrio tra semplicità e arroganza.

Gli americani affermano che gli obiettivi devono essere SMART, ovvero intelligenti. Il loro SMART però, in questo caso, diviene anche un acronimo per Specific, Measurable, Attainable, Realistic, Time-bound. Gli obiettivi secondo i nostri cugini americano devono essere specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e devono avere una scadenza.

Analisi delle keyword e ottimizzazione delle pagine

Le pianificazioni non terminano qui: se si ha intenzione di mantenere in vita una Start Up, nonché di farla sbocciare come un fiore a primavera, è necessario intraprendere attività di ricerca e anali delle parole chiave. Il problema con le keyword è che spesso si è ancora legati ad una dimensione di SEO antiquata, quella degli inizi di questa pratica:

Step 1

Pensare ad alcune keyword che potrebbero combaciare con le ricerche del cliente target

Step 2

Inserire tali parole chiave nello strumento di Google Keyword Planner

Step 3

Scegliere in base alle proprie sensazioni le parole chiave più adatte

 

Ciò non è più applicabile, in quanto inefficace. Il Keyword Planner è senza dubbio uno strumento fondamentale nello studio delle parole chiave, ma deve essere utilizzato con criterio. Tale strumento deve supportare lo studio delle keyword intrapreso dallo startupper, non può e non deve fare tutto da solo. Ci sono molti fattori da tenere in considerazione, che il Keyword Planner da solo non valuta. La differenza tra le varie tipologie di parole chiave per esempio:

  • Head Keywords
  • Body Keywords
  • Long Tail Keywords

Le prime sono quelle composte da una parola e sono caratterizzate da un volume di ricerca incredibilmente alto, per non parlare del livello della concorrenza. Per questo motivo di solito si cerca di evitare l’utilizzo di queste keyword, in quando difficilmente utilizzabili per risalire le posizioni su Google. Le body keyword sono quelle che hanno dalle due alle tre parole. Il loro volume di ricerca è ragionevolmente alto e la concorrenza nella media. Queste possono essere sfruttate, ma il loro utilizzo deve essere ponderato. Le long tail keyword invece sono le più interessanti: sono lunghe, come dice il termine stesso, perché eccedono le quattro parole. Sono ottime per posizionare il proprio prodotto o sito internet perché sono specifiche e quindi attirano il pubblico adatto (quello target). Anche queste vanno studiate e non possono essere inserite a caso: ci devono essere ricerche che attestino il loro utilizzo. Per aiutarsi lo startupper può utilizzare il Keyword Planner e anche Google instant. L’importante è che non si fermi solo a quello.

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Attrarre traffico con SEO e SEM

SEM_and_SEO.pngNel paragrafo precedente abbiamo parlato di come le keyword siano importanti per rendere “trovabile” il proprio prodotto online. Infatti, dopo aver trovato le keyword adatte è necessario utilizzarle per ottimizzare la propria presenza online, ovvero il proprio sito. Questo processo fa parte della SEO, un’attività fondamentale per rendere il proprio sito, brand e prodotto visibile al mondo. L’unico problema di questa strategia sta nella tempistica.

La SEO è una combinazione di attività che comprendono la risoluzione dei problemi tecnici del sito, – contenuti duplicati, problemi di canonicalizzazione ecc – l’ottimizzazione on-page e le strategie off-page utili a traghettare traffico sul sito. Tutte queste operazioni hanno bisogno di tempo e competenze tecniche per essere svolte, infatti consigliamo sempre di affidarsi alle mani esperte di professionisti. Inoltre i risultati si vedono dopo diverso tempo: è impensabile pretendere risultati immediati dalla SEO, per quelli ci pensa la SEM.

La SEO produce risultati solidi e pressoché invalicabili (dai concorrenti), mentre la SEM produce visibilità immediata ma fugace. La Search Engine Marketing non è altro che una strategia volta ad acquisire traffico nel breve periodo attraverso l’utilizzo di strumenti di Advertising a pagamento: primo fra tutti Google AdWords.

Combinate insieme, SEO e SEM, sono in grado di dare alla Start Up tutto ciò di cui ha bisogno: visibilità immediata e solidità del brand e della posizione nel lungo termine.

Content Marketing

Questa strategia, relativamente recente, ha come scopo principale quello di attrarre utenti al sito e aumentare la Brand Awarenss della Start Up. È un nuovo modo di fare pubblicità. Niente più spot invasivi o pubblicità che interrompono il viaggio dell’utente: sarà l’utente che con la sua ricerca troverà l’articolo pubblicato da te o dal tuo team di copywriter. 

Per una content marketing strategy di successo è necessario, per prima cosa, produrre un piano editoriale ad hoc. Una volta scelto e capito di quali argomenti parlare, quando pubblicarli e per quali parole chiave ottimizzarli, si può iniziare a scrivere. La scrittura di un articolo non è di certo immediata, ma è un’attività che può essere svolta dallo startupper spesso. L’ideale sarebbe avere un team di copywriter al servizio della Start Up, in questo modo si possono creare contenuti professionali e interessanti in grado di aumentare la Brand Awareness della Start Up e aumentare la fiducia del pubblico nei sui confronti.

Dopo aver creato il contenuto si può passare all’ottimizzazione dell’articolo e della pagina in sé per una specifica parola chiave, scelta durante la fase di programmazione del piano editoriale. Il contenuto infatti verrà posizionato per la keyword adatta e ciò lo farà trovare all’utente target, quello a cui è rivolto l’articolo.

Questo strumento di promozione, se fatto con cognizione di causa, è in grado di portare ad enormi risultati a livello di visite e di conversioni. Inoltre il costo di questa attività è davvero irrisorio. 

Social Media

Viviamo nella società della comunicazione online e come tale le Start Up devono usufruire dei Social Network per attrarre Lead e potenziali clienti. Gli strumenti come Facebook, Twitter e Instagram possono:

  • Portare un enorme volume di traffico al sito principale
  • Aumentare la Brand Awareness della Start Up non che rendere più conosciuto il suo nome
  • Fidelizzare clienti e instaurare un rapporto di fiducia con loro
  • Rendere i clienti dei veri e proprio promotori del Brand, grazie alla fidelizzazione di cui sopra

Il Social Networks sono uno strumento straordinario, ma come tutte le cose perché funzione veramente deve essere utilizzato in maniera corretta. Sui Social serve continuità, per cui è fondamentale postare a cadenza almeno settimanale. Sui Social serve umorismo e professionalità allo stesso tempo, servono contenuti potenzialmente virali e contenuti dal titolo accattivante. Sui Social è importante esserci sempre, così sia possibile rispondere istantaneamente ai bisogni dei follower.

social-media-marketing-image.png

Mantenere un profilo Instagram, Facebook o Twitter non è una passeggiata, bisogna dedicargli molto tempo. Questo però viene ripagato con il traffico in aumento, le conversioni, la vicinanza degli utenti al brand e la loro lealtà. Per una Start Up l’utilizzo dei Social Network è fondamentale, senza di essi si ha praticate perso in partenza.

Conclusioni

Ci siamo dilungati più del solito, ce ne rendiamo conto. Ma una guida è pur sempre una guida, non possiamo lasciare nulla al caso, non trovi? Speriamo vivamente che questo articolo ti sia piaciuto. Noi siamo felici di poter contribuire al successo della tua Start Up. Se dovessi avere bisogno di un consiglio o anche solo di porre qualche domanda, un nostro consulente sarà ben felice di aiutarti.

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Alessandro Agnoli

Laureato in comunicazione e diplomato in design, Alessandro è il talento artistico di NetStrategy®. Grazie ad un passato trascorso con importanti agenzie di comunicazione e un master in Social Media Marketing, Alessandro ha potuto approfondire le strategie più persuasive per una comunicazione efficace e rivolta al futuro. Esperto comunicatore, Alessandro riesce a coniugare la passione per la scrittura con quella del design formando un binomio vincente all'interno di NetStrategy®.

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