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ULTIMO AGGIORNAMENTO

03.05.26

AI Overviews: cosa sono e come apparirci

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AI Overviews: cosa sono e come apparirci

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai già sentito parlare delle nuove AI Overviews di Google, anche se non ti è ancora del tutto chiaro cosa siano e come funzionino esattamente.

Per fortuna sei atterrato nel posto giusto: oggi siamo qui proprio per approfondire insieme l’argomento, con un particolare focus sull’impatto che le AI Overviews hanno e avranno sulla SEO e, cosa ancora più importante, su come far comparire il tuo sito web tra le fonti citate dall’intelligenza artificiale di Google.

Per anticipare l’argomento, possiamo dirti che le AI Overviews rappresentano una vera e propria rivoluzione del modo in cui gli utenti trovano le risposte che cercano online. E come ogni rivoluzione, le aziende sono chiamate ad adattarsi se vogliono continuare a crescere. Ma procediamo un passo alla volta: ecco quello che affronteremo nello specifico in questo articolo.

Punti chiave dell’articolo

  • Che cosa sono le AI Overviews? Le AI Overviews sono sezioni generate dall'AI di Google (Gemini 2.0) che danno agli utenti una risposta concisa e immediata alla domanda o all’argomento cercato.
  • Quali risultati vengono citati da AI Overviews? Il 60% dei contenuti citati dalle AI Overviews proviene dai primi 10 risultati di ricerca di Google. Il restante 40%, invece, proviene da pagina che non rientrano tra i primi 10 posizionamenti organici.
  • In quali contesti vengono attivate ad oggi? Oggi le AI Overviews si attivano principalmente per query informative, lunghe o sotto forma di domande, principalmente in settori come sanità, istruzione, assicurazioni e tecnologia B2B. Ma anche in molti altri.
  • Qual è l’impatto delle AI Overviews sulla SEO? In ambito SEO, le AI Overviews generano una riduzione complessiva del traffico organico e del CTR verso i risultati organici standard, ma rappresentano un’enorme opportunità di crescita per quei siti web che vengono citati tra le fonti.
  • Quando sono state lanciate? Le AI Overviews sono state lanciate lo scorso Maggio 2024 negli Stati Uniti, come parte del programma Search Generative Experience (SGE) di Google.
  • In quali paesi sono attive? Le AI Overviews sono disponibili nella maggior parte dei paesi di America, Asia, Africa ed Europa.
  • Quando sono arrivate in UE e in Italia? Le AI Overviews sono arrivate lo scorso 25 Marzo 2025 in 10 nuovi paesi europei: Italia, Germania, Spagna, Polonia, Portogallo, Svizzera, Austria, Belgio e Irlanda. In Regno Unito erano già presenti per i soli utenti maggiorenni dal 2024.
  • Cosa ci si aspetta per il futuro? Le AI Overviews sono destinate a diffondersi a livello globale, integrando anche gli annunci pubblicitari e creando nuovi modelli di interazione nella ricerca, sempre più conversazionali, personalizzati e guidati dall’AI.
  • Come apparire tra le AI Overviews? Tra i metodi principali: rispondere in modo chiaro a query informative, ottimizzare la semantica dei contenuti, strutturare le informazioni in modo ordinato, dimostrare autorevolezza, segnalare l’intento del contenuto, velocizzare il caricamento delle pagine, curare l’ottimizzazione tecnica on-page, ottimizzare i contenuti multimediali.
  • Come tracciare i dati generati da AI Overviews? Tra i tool più noti, strumenti come AWR, ZipTie.dev e Semrush permettono di monitorare la presenza delle AI Overviews nelle SERP.

Che cosa sono le AI Overviews?

Le AI Overviews sono una delle funzioni più dirompenti introdotte da Google Search: sezioni generate dall’intelligenza artificiale di Google, basata sul modello Gemini 2.0, pensate per dare risposte immediate sull’argomento ricercato dall’utente.

In altre parole, quando un utente digita una domanda su Google, con le AI Overviews non ottiene più solo una lunga lista di link blu su cui deve poi cliccare, ma anche una risposta sintetica alla sua domanda, accompagnata da link per approfondire l’argomento.

L’utente beneficia quindi di un’esperienza di ricerca-risposta più fluida e immediata, passando da un approccio attivo di ricerca a uno più passivo.

L’obiettivo delle AI Overviews, infatti, è proprio soddisfare le esigenze informative degli utenti in modo più veloce, pratico e accessibile, dando risposte rapide anche a quelli meno familiari con le tecniche di ricerca avanzate, senza costringerli a navigare tra decine e decine di pagine web.

Questo processo di “filtrazione delle informazioni” dell’intelligenza artificiale è supportato dalla tecnologia Retrieval-Augmented Generation (RAG), che collega Gemini 2.0 all’indice di ricerca di Google, attingendo anche dal Knowledge Graph. In questo modo, le informazioni fornite dalle AI Overviews sono affidabili, diversificate e, soprattutto, provengono da fonti verificate.

Ecco un esempio concreto di come si presentano le AI Overviews:

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Le AI Overviews di Google si adattano all’intento di ricerca dell’utente. In questo caso, ad esempio, con la ricerca “che cosa sono gli integratori alimentari” l’utente richiede una definizione. Ed è esattamente quello che gli dà Google: una risposta concisa, arricchita da alcune fonti per approfondire l’argomento.

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In questo caso, invece, l’utente ha bisogno di qualcosa in più di una risposta specifica. E, infatti, Google gli propone una risposta in formato step-by-step, con informazioni dettagliate per ogni giorno e link a fonti comprensive di immagine, recensioni e tempi di cottura.

Quali risultati vengono citati da AI Overviews?

Le AI Overviews seguono logiche diverse rispetto al classico ranking organico definito da Google. Secondo una recente analisi su Google.com di Search Engine Land, infatti, le AI Overviews selezionano i contenuti indipendentemente dalla loro posizione nella classifica dei risultati organici. Nello specifico:

  • Il 60% delle pagine che appaiono tra i primi 10 risultati di ricerca di Google, vengono poi effettivamente citate nelle AI Overviews
  • Tuttavia, il 40% dei contenuti mostrati dalle AI Overviews proviene da pagine che non rientrano tra i primi 10 risultati di ricerca organici

Questo dimostra che il sistema in cui le AI Overviews selezionano i contenuti è separato e autonomo rispetto a quello del ranking tradizionale. E, soprattutto, dimostra che essere tra i primi 10 risultati di ricerca di Google non per forza garantisce che un contenuto venga utilizzato per generare un AI Overview.

In quali contesti vengono attivate ad oggi?

Le AI Overviews non appaiono sempre o in modo casuale: Google le attiva in modo selettivo, in base al settore di mercato, al tipo di query e all’intento di ricerca dell’utente. Secondo un’analisi condotta da BrightEdge tra Maggio 2024 e Febbraio 2025, sul motore di ricerca USA, la presenza delle AI Overviews varia molto a seconda del settore. Quelli in cui compaiono con maggiore frequenza sono:

  • Sanità: 84% delle ricerche
  • Istruzione: 71% delle ricerche
  • B2B Tech: 57% delle ricerche
  • Assicurazioni: 47% delle ricerche
  • Viaggio: 30% delle ricerche

Al contrario, ad oggi, settori come Ristorazione, Finanza, Intrattenimento ed eCommerce mostrano una presenza molto più bassa (sotto il 20%).

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Al di là del settore, l’attivazione di un AI Overview dipende molto anche dal tipo di query.

Secondo un altro studio pubblicato da Cressive, sempre riferito al search engine USA, gli elementi determinanti per farla comparire sono tre:

  • Quando la query è sotto forma di domanda: se l’utente digita cose come “Come fare…?”, “Cosa significa…?” o “Perché succede…?”, circa l’85% di queste ricerche attiva una AI Overview. Al contrario, solo il 43% delle query non formulate come domanda genera un risultato AI.
  • Quando la query è nella fase di awareness: le AI Overviews si attivano principalmente nella fase di awareness (56%), ovvero quando l’utente sta cercando informazioni generiche. Seguono la fase di conversione (42%) e di consideration (23%), dove le query sono spesso più comparative.
  • Quando la query è lunga e specifica: le keyword long-tail attivano AI Overviews nel 65% dei casi, contro il 49% delle medium-tail e appena il 34% delle short-tail. In altre parole, più una ricerca è dettagliata, maggiore è la probabilità che Google decida di fornire una risposta AI.

Da questi dati possiamo capire che le AI Overviews sono uno strumento che Google ha pensato per semplificare l’accesso a informazioni complesse, soprattutto in fase di scoperta. E per chi si occupa di SEO, diventa cruciale capire come, quando e dove queste risposte vengono attivate.

Qual è l’impatto delle AI Overviews sulla SEO?

Le AI Overviews stanno cambiando radicalmente il modo in cui gli utenti accedono alle informazioni e trovano le risposte alle loro domande. Anche la SEO, quindi, ne viene profondamente influenzata:

  • Meno clic sui risultati organici: con l’arrivo delle AI Overviews, gli utenti tendono a fermarsi alla risposta sintetica generata da Google, senza proseguire verso i link sottostanti. Secondo i dati di Seer Interactive, il CTR medio dei risultati organici standard è crollato da 1,41% a 0,64% tra Maggio 2024 e Gennaio 2025 nei casi in cui è presente una AI Overview. Questo si traduce in meno traffico organico, soprattutto per chi prima beneficiava di query informative ad alto volume. In questi casi, è necessario ridefinire gli obiettivi della SEO: non bisogna più prendere in considerazione solo le visite, ma anche KPI come tasso di conversione, interazione media per sessione, leads generati e vendite attribuibili al canale organico.
  • Aumento del CTR per risultati standard quando AIO non è attiva: i dati soprastanti ci mostrano che, nei risultati dove l’AIO non è presente, il CTR dei risultati organici tende ad aumentare. Probabilmente, l’utente è costretto a tornare a un approccio di ricerca più attivo, cliccando sui link per ottenere l’informazione che desidera.
  • Aumento del CTR per chi viene citato da AIO: se un sito web o un brand compare all’interno di un’AIO, il suo CTR medio migliora sensibilmente. Il dato organico passa da 0,74% a 1,02%, mentre quello a pagamento sale da 7,89% a 11%. Questo è probabilmente dovuto a un mix di fattori: query branded con performance migliori, maggiore fiducia da parte dell’utente, e effetto social proof che rende clic e conversioni più probabili. In breve: apparire in AIO offre un enorme vantaggio competitivo.
  • Evoluzione della SEO e delle sue dinamiche: il classico sistema di ranking basato solo su posizionamento e keyword non basta più. Ora è fondamentale anche capire come essere scelti dall’intelligenza artificiale di Google per entrare nelle AI Overviews. Una sfida nuova, ma ricca di opportunità. Parleremo di questo in “Come apparire tra le AI Overviews?”.

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Quando sono state lanciate?

Le AI Overviews hanno fatto il loro debutto ufficiale il 14 Maggio 2024, quando Google le ha rese disponibili negli Stati Uniti come parte integrante dei risultati di ricerca. Lo stesso giorno, Google ha introdotto anche un nuovo filtro chiamato "Web", per gli utenti che desiderano visualizzare solo le classiche pagine web testuali, senza intervento dell’AI. Un chiaro segnale del fatto che sì, Google sta spingendo verso l’intelligenza artificiale, ma sta anche lasciando un margine di scelta agli utenti.

Il percorso che ha portato all’introduzione delle AI Overviews, però, è iniziato molto prima del 14/05/2024:

  • 10 Maggio 2023: Google ha annunciato la fase sperimentale Search Generative Experience (SGE).
  • 25 Maggio 2023: l’accesso a SGE è stato aperto agli utenti che si erano iscritti alla lista d’attesa.
  • 22 Marzo 2024: Google ha iniziato a testare le AI Overviews direttamente nei risultati principali, anche per chi non aveva attivato SGE. È il primo vero passo verso l’integrazione massiva nella ricerca.

Dopo il lancio negli USA, le AI Overviews sono arrivate nel Regno Unito, in India, Giappone, Indonesia, Messico e Brasile, precisamente il 15 Agosto 2024. Nella stessa data, Google ha iniziato anche a mostrarle agli utenti in modalità Incognito e a quelli non loggati, a testarne il salvataggio e l’inserimento di link ipertestuali, per facilitare l’accesso a fonti esterne senza uscire dal blocco generativo.

In quali paesi sono attive?

Google ha effettuato un rilascio graduale delle AI Overviews, monitorando attentamente l'impatto e il comportamento degli utenti. Ad oggi, sono disponibili nella maggior parte dei paesi, nello specifico:

  • Americhe: Antigua e Barbuda, Argentina, Bahamas, Barbados, Belize, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Grenada, Guatemala, Guyana, Haiti, Honduras, Giamaica, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Portorico, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Suriname, Trinidad e Tobago, Isole Vergini Americane, Stati Uniti, Uruguay e Venezuela.
  • Asia-Pacifico: Samoa americane, Antartide, Australia, Bangladesh, Bhutan, Brunei, Cambogia, Isole Cook, Figi, Guam, India, Indonesia, Giappone, Corea, Kiribati, Kirghizistan, Laos, Malaysia, Maldive, Isole Marshall, Micronesia, Mongolia, Myanmar, Nauru, Nepal, Nuova Zelanda, Niue, Isole Marianne settentrionali, Pakistan, Palau, Papua Nuova Guinea, Filippine, Samoa, Singapore, Isole Salomone, Sri Lanka, Taiwan, Tagikistan, Thailandia, Timor Est, Tokelau, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Isole Minori Esterne degli Stati Uniti, Uzbekistan, Vanuatu e Vietnam.
  • Medio Oriente e Africa: Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Ciad, Comore, Congo (RDC), Congo (Repubblica), Costa d'Avorio, Guinea Equatoriale, Eritrea, eSwatini, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritius, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Ruanda, São Tomé e Príncipe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudafrica, Sud Sudan, Tanzania, Togo, Uganda, Sahara occidentale, Zambia e Zimbabwe.
  • Europa: disponibili agli utenti maggiorenni di Austria, Belgio, Germania, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Regno Unito.

Quando sono arrivate in UE e in Italia?

Dopo mesi di test e segnalazioni sporadiche da parte degli utenti, le AI Overviews sono ufficialmente arrivate in Italia e in altri 9 paesi europei il 25 marzo 2025. Nello specifico, ora sono disponibili in Germania, Spagna, Polonia, Portogallo, Svizzera, Austria, Belgio, Irlanda e Grecia a tutti gli utenti maggiori di 18 anni, come afferma il documento di supporto ufficiale di Google.

L’implementazione delle AI Overviews in Europa è avvenuta con maggior cautela rispetto ad altri continenti, probabilmente a causa di alcune normative europee, come il Digital Markets Act, che impone una maggiore trasparenza e controllo sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Già da alcune settimane prima del lancio ufficiale, però, alcuni utenti avevano già notato la comparsa delle AI Overviews nei risultati di ricerca, segno che Google stava testando la funzionalità per l’imminente rilascio. In un caso specifico, un utente ha condiviso su X uno screenshot scattato dallo smartphone Android del padre, con una panoramica generata dall’intelligenza artificiale nei risultati di Google.

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Insomma, i test erano già in corso da tempo, ma ora è ufficiale: le AI Overviews sono arrivate anche in Italia e, da questo momento, il modo di fare ricerca online non sarà più lo stesso.

Cosa ci si aspetta per il futuro?

Il futuro delle AI Overviews è abbastanza chiaro: coinvolgerà sempre più query, settori e paesi, con una crescente integrazione di contenuti multimediali per rispondere meglio a ogni possibile intento di ricerca.

Secondo Search Engine Journal, Google sta già espandendo le AI Overviews a un numero sempre maggiore di ricerche legate alla salute, settore in cui la domanda di risposte accurate è molto alta.

Inoltre, sempre Search Engine Journal afferma che le AI Overviews stanno spingendo sempre più traffico verso YouTube. Google sembra quindi voler potenziare il ruolo dei video come canale complementare alla risposta scritta, specialmente quando l’intento di ricerca richiede un supporto visivo, come tutorial, ricette, recensioni o spiegazioni pratiche.

Un’altra novità è la sperimentazione dell’AI Mode, annunciata ufficialmente da Google e attualmente in fase di test negli Stati Uniti. Si tratta di una modalità di ricerca che mette in primo piano l’intelligenza artificiale, rendendola l’interfaccia principale con cui l’utente interagisce. Come spiegato da Google, attivando questa modalità l’utente vede fin da subito la risposta generativa, con la possibilità di esplorare contenuti correlati o raffinare la query in modo conversazionale, senza dover “scrollare” verso i risultati classici.

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Tutto fa pensare che nei prossimi mesi le AI Overviews diventeranno una componente stabile dell’esperienza su Google. Per chi lavora nel digital marketing e nella SEO, prepararsi ad affrontare questa evoluzione diventa essenziale. Se il tuo sito ha l'obiettivo di essere citato in alto da queste piattaforme di AI generativa, il servizio di consulenza GEO di NetStrategy può essere molto efficace in questo periodo dove la concorrenza non è ancora cosi agguerrita.

Come apparire tra le AI Overviews?

Come abbiamo detto qualche paragrafo più in su, apparire tra le AI Overviews rappresenta un grande vantaggio competitivo. E riuscirci non è una questione di fortuna, ma il risultato di un approccio SEO mirato, pensato per dialogare con i modelli linguistici di Google che generano le risposte. Questo significa andare oltre le logiche classiche del ranking e iniziare a ragionare in termini di SEO per LLM (Large Language Models). I principali elementi da curare per aumentare le probabilità di essere citati sono:

  • Rispondere in modo chiaro a query informative: le AI Overviews si attivano soprattutto per domande in formato esplicito (es. “Come funziona…”, “Cosa significa…”, “Quali sono i vantaggi…”). Per questo è fondamentale strutturare i contenuti di un sito o di una pagina web in modo esplicito, rispondendo con chiarezza, sintesi e linguaggio naturale alle domande più frequenti del pubblico.
  • Ottimizzare la semantica dei contenuti: i modelli generativi analizzano il contesto semantico, il tono, la struttura logica e la coerenza del contenuto. Ed è qui che entra in gioco la SEO semantica, che mira a costruire contenuti approfonditi, ben organizzati e semanticamente ricchi. Utilizza sinonimi, relazioni tra concetti e collegamenti interni coerenti.
  • Strutturare le informazioni in modo ordinato: gli LLM favoriscono contenuti facili da interpretare. Usa elenchi puntati, paragrafi brevi, tabelle, titoli descrittivi (H2/H3) e markup strutturato dove possibile. Un contenuto ordinato ha molte più probabilità di essere “scelto” dall’AI per alimentare le sue risposte.
  • Dimostrare autorevolezza e affidabilità: Google compone le sue AI Overviews solo con fonti considerate affidabili. Questo include siti con un buon profilo backlink, una reputazione solida e un contenuto che rispetti i principi di E-E-A-T (Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità).
  • Segnalare chiaramente l’intento del contenuto: le AI Overviews sono legate all’intento di ricerca. Usa i testi del tuo sito o pagina web per chiarire subito l’obiettivo del contenuto: se si tratta di una guida, un confronto, un tutorial o una definizione, dillo subito. Questo aiuta il modello a interpretarlo correttamente e a valutarne la rilevanza rispetto alla query.
  • Velocizzare il caricamento delle pagine: gli utenti si stanno abituando a ottenere risposte immediate grazie all’AI. Per non rimanere indietro, il tuo sito web deve essere altrettanto veloce in termini di caricamento. Ottimizza il pageload e limita l’uso eccessivo di JavaScript, preferendo HTML e CSS per rendere i contenuti subito accessibili, anche ai crawler.
  • Curare l’ottimizzazione tecnica on-page: i contenuti duplicati, ridondanti o troppo generici rischiano di confondere sia gli utenti che i motori di ricerca, riducendo l’autorevolezza del tuo sito. Per aumentare la probabilità di essere selezionato dai modelli AI, il tuo sito web deve essere tecnicamente pulito, strutturato e con contenuti univoci e rilevanti.
  • Ottimizzare i contenuti multimediali: le AI Overviews stanno iniziando a includere sempre più spesso anche immagini e video, per arricchire le risposte con elementi visivi. Per questo i file multimediali presenti sul tuo sito devono essere ottimizzati a livello SEO, con titoli descrittivi, alt text accurati e formati adatti, in modo da permettere all’AI di associare il contenuto visivo al testo della pagina.

Come tracciare i dati delle AI Overviews?

Le AI Overviews si collocano sopra i classici risultati di ricerca. Un aspetto fondamentale da comprendere è quindi quanto influenzino la visibilità e il traffico organico del tuo sito.

Fortunatamente, esistono già diversi strumenti utili per farlo (che a presto copriranno anche il mercato ITA):

  • Advanced Web Ranking (AWR): AWR ha rilasciato un tool gratuito dedicato al monitoraggio delle AI Overviews, che consente di tenere traccia della frequenza con cui le AIO appaiono per determinate keyword, analizzare trend e variazioni nel tempo, e confrontare la presenza delle AIO tra diversi settori. È una risorsa utile per osservare l’evoluzione delle panoramiche AI nella SERP e per avere una visione strategica sul loro impatto nel lungo periodo.
  • ZipTie.dev: una piattaforma che monitora la diffusione delle AI Overviews a livello geografico. Attualmente, copre paesi come Stati Uniti, Regno Unito, India, Brasile, Canada, Singapore, Giappone e Australia. È particolarmente indicata per chi opera in più mercati e ha bisogno di capire dove e come Google sta attivando le AIO nel mondo.
  • Ahrefs, Semrush e seoClarity: anche i principali strumenti di SEO stanno integrando funzionalità specifiche per monitorare le AI Overviews. Queste piattaforme offrono analisi dell’impatto sul CTR, report sul cambiamento della visibilità organica e dati sulle keyword che attivano o non attivano AIO.

Conclusione

Le AI Overviews hanno introdotto un cambiamento strutturale del modo in cui gli utenti cercano e ottengono informazioni. Offrono risposte sintetiche, generate dall'AI Google, e stanno progressivamente spostando l’attenzione dagli “storici” link blu a un’esperienza di ricerca più immediata e passiva.

Abbiamo visto che si attivano principalmente per query informative, lunghe e in forma di domanda, con una forte incidenza nella fase di awareness del funnel. Nei settori dove sono più presenti, come sanità, educazione e tecnologia, il CTR organico cala sensibilmente, mentre aumenta per i brand che vengono citati all’interno delle panoramiche AI.

Dal 25 marzo 2025, le AI Overviews sono ufficialmente attive anche in Italia, portando un enorme vantaggio competitivo a chi si è già adeguato a questo nuovo scenario di ricerca. Ottimizzare il proprio sito per le AI Overview, infatti, significa guadagnare in termini di visibilità, CTR e traffico qualificato.

Per farlo, però, è necessario adottare un approccio SEO che va oltre le regole tradizionali. I contenuti del tuo sito web devono essere ripensati per risultare più chiari, strutturati e semanticamente coerenti, per essere facilmente letti e compresi dai modelli linguistici dell’intelligenza artificiale. Solo così potrai aumentare le probabilità che i tuoi contenuti vengano scelti per alimentare le risposte delle AI Overviews.

Vuoi adeguare il tuo sito web a queste nuove dinamiche di ricerca, anticipando i tuoi competitor? Contattaci subito: possiamo aiutarti ad applicare tutte le modifiche necessarie e a trasformare questo cambiamento in un vantaggio concreto per il tuo business.

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