SEO Audit

SEO Audit professionale: per individuare le criticità tecniche di SEO nel tuo sito

Se il tuo sito non performa come dovrebbe nei risultati organici di ricerca, un SEO Audit è il primo passo verso la soluzione del problema. Scopri come si fa con la guida di NetStrategy.

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#1 Analisi Competitor e Keyword

Il primo passo di un SEO Audit riguarda principalmente le azioni dei competitor, il loro posizionamento sui motori di ricerca e le caratteristiche strutturali dei loro siti web. Lo studio dei competitor inizia da queste domande:

  • Qual è il posizionamento dei competitor su Google?
  • Per quali keyword sono posizionati su Google?
  • Come sono state strutturate le pagine dei loro siti web?

Rispondendo a queste domande, sarà possibile individuare punti di forza e di debolezza della concorrenza. Poi, prendendo spunto da questi dati, andremo a replicare, a modo nostro, i punti di forza dei nostri competitor, offrendo però performance migliori nei punti in cui loro sono deboli.

L’analisi dei competitor, perciò, si lega anche all’analisi delle parole chiave. Studiare le keyword del nostro settore significa porsi le seguenti domande:

  • Ho scelto le keyword giuste?
  • In che posizione mi trovo nella SERP relativa alle keyword giuste?
  • Ho dimenticato keyword cruciali per il mio settore?

In questa fase possiamo osservare quali parole chiave portano maggior traffico al nostro sito e quali conducono più efficacemente alla conversione da visita a contatto (lead). Inoltre, possiamo individuare le parole chiave relative al nostro core business ma che non stiamo ancora sfruttando al massimo.

Un problema che spesso emerge dai SEO Audit è il tentativo di posizionarsi per parole chiave troppo generiche ed estremamente competitive, con risultati spesso mediocri. La soluzione sarà l’individuazione di parole chiave più specifiche, le cosiddette Long Tail Keyword, che permetteranno di guadagnare ranking e di ottenere il posizionamento organico sperato.

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Il successo di Visure Network con la SEO di NetStrategy

“L’esigenza era quella di generare un maggior numero di utenti che accedessero in maniera costante al nostro sito web, incrementando di conseguenza il numero dei contatti. Il rapporto con NetStrategy era già consolidato grazie al progetto per Visure Italia. Abbiamo quindi intrapreso insieme questa nuova sfida con l’obiettivo di far crescere la rete di affiliati di Visure Network. NetStrategy ci ha sempre dato supporto, consentendoci di aumentare il numero di lead. La collaborazione è sempre stata continuativa e focalizzata verso il raggiungimento di obiettivi concreti.”

Paolo Baita

CEO Visure Network

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#2 Analisi SEO on-page

Prima di analizzare i contenuti e la struttura del sito, focalizziamo la nostra attenzione sui problemi tecnici che possono impedire l’acquisto di ranking su Google. Il principio fondamentale per ottenere posizionamento organico è offrire la migliore risposta possibile alla query dell’utente. Per questo è fondamentale che il sito sia utile all’utente, ordinato e performante.

Ecco una lista di alcuni aspetti a cui un SEO Audit deve prestare attenzione in questa fase.

  • Tempi di caricamento: l’obiettivo è quello di offrire una risposta immediata all’utente che atterra sul sito. Se le pagine impiegano troppo tempo a caricarsi, è probabile che l’utente si spazientisca e chiuda la sessione sul nostro sito, cliccando magari nel risultato di ricerca della concorrenza.
  • Visualizzazione da mobile: oggigiorno sono tantissimi gli utenti che si connettono a Internet direttamente dallo smartphone. Perciò il sito dev’essere perfettamente visualizzabile anche in questo caso.
  • File robots.txt: è necessario controllare che le pagine che vogliamo indicizzare non siano associate al comando “disallow”. Se così fosse, non verrebbero tenute in considerazione dai crawler e, quindi, non verrebbero indicizzate.
  • Errori 404: rappresentano una navigazione interrotta e sono un problema, sia per l’utente sia per Google. Per individuare questi errori è fondamentale utilizzare tool tecnici (per esempio, Google Search Console o ScreamingFrog). Successivamente, si realizzeranno dei redirect verso delle pagine attive.
  • Sitemap: la struttura e le informazioni del sito devono essere organizzate in modo chiaro e lineare, a beneficio dell’utente e ai crawler di Google. Se non abbiamo ancora una sitemap, realizziamola e carichiamola sul nostro sito.
  • Cannibalizzazione delle keyword: se nel nostro sito dovessero essere presenti pagine che tentano di posizionarsi per parole chiave uguali o troppo simili, Google potrebbe scegliere in autonomia quale pagina risulti migliore. Per indirizzarlo al contenuto giusto, è fondamentale utilizzare il canonical tag oppure ottimizzare le pagine per keyword diverse.

 

#3 Analisi dei contenuti

Dopo aver analizzato a fondo le caratteristiche tecniche del sito e aver risolto eventuali problemi, si passa allo studio dei contenuti. Questo step risponde alle domande:

  • La mia attività di Content Marketing sta funzionando?
  • Quali contenuti performano meglio e perché?
  • Ci sono pagine che non stanno producendo risultati in termini di visite organiche e conversioni? Se sì, perché?
  • I contenuti testuali devono essere originali e educativi per l’utente, che deve trovare esattamente le risposte che sta cercando.

     

     

    L’analisi dei contenuti comprende anche l’individuazione degli articoli più performanti. Studiando i punti di forza dei nostri testi, potremo stilare delle linee guida da seguire per creare nuovi contenuti di successo. E, dopo aver fatto tutto ciò, potremo dedicarci all’ottimizzazione degli articoli che non stanno producendo visite.

    Quando analizziamo le pagine del nostro sito, dobbiamo considerare anche i link interni, in modo che non ce ne siano di interrotti o di poco pertinenti. Inoltre, bisogna evitare che siano presenti troppi banner pubblicitari, che potrebbero risultare fastidiosi agli utenti e interromperne la lettura.

#4 Analisi User Experience

Fornire un’ottima Esperienza Utente è indispensabile per aspirare a un posizionamento organico elevato e a nuovi potenziali clienti. Ecco perché durante il SEO Audit è fondamentale chiedersi come i visitatori interagiscono con le pagine e con i vari elementi del sito. Quest’analisi ci aiuterà a rendere il nostro sito altamente performante.

In questa fase vengono studiati:

  • L’intuitività della navigazione: l’alberatura del sito dev’essere tale da assicurare un processo di navigazione rapido, sensato e intuitivo. Quindi, dobbiamo chiederci se il nostro sito ha una buona struttura, se le categorie sono nel posto giusto, se il visitatore riesce a trovare esattamente ciò che sta cercando, senza difficoltà.
  • L’esaustività delle informazioni: stiamo fornendo informazioni a sufficienza? Ne stiamo fornendo troppe? Essere esaustivi significa essere chiari ed equilibrati, evitando di sovraccaricare l’utente di dati, ma dandogli allo stesso tempo le risposte che cercava.
  • I form di contatto: questi elementi sono essenziali, poiché permettono di convertire un utente in un potenziale cliente. Per questo, devono essere presenti in ogni pagina.

#5 Analisi SEO Off-page

Per migliorare la visibilità sui motori di ricerca è fondamentale applicare anche tecniche di SEO off-page. Queste tecniche servono ad acquisire autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca e hanno come obiettivo quello di ottenere link da altri domini.

In questa fase vengono verificati i backlink del nostro sito. È importante che i link seguano regole specifiche per essere considerati un valore aggiunto alla nostra visibilità online. Per esempio, i link devono essere pertinenti con il nostro business e provenire da domini diversi tra loro.

Un altro requisito essenziale è che i backlink derivino da domini considerati a loro volta autorevoli. Infatti, ricevere un link proveniente da un sito penalizzato potrebbe causare problemi anche a noi.

+267% di visite organiche post audit SEO con NetStrategy per l'Arena

Come restare al passo con la tecnologia ed essere in prima posizione su Google con le notizie di una testata giornalistica? Individuando e risolvendo le lacune tecniche presenti sul sito di informazione, nonché invertendo la tendenza delle ricerche inerenti ad argomenti di attualità locali. Per NetStrategy l’obiettivo è stato chiaro fin da subito: raggiungere la #1 posizione su Google per diffondere notizie di qualità e per dare ampia visibilità alle aziende che sponsorizzano i propri prodotti e servizi sulle piattaforme di informazione.

Qual è il costo di un SEO Audit professionale?

Un SEO Audit viene realizzato grazie a dei crawler professionali che scansionano tutti gli URL associati a un dominio. I dati e gli indicatori ricavati da quest’analisi permettono di far emergere tutte le criticità che penalizzano il sito dal punto di vista del posizionamento organico. Per questa ragione, un SEO Audit ha un costo che varia in proporzione alla dimensione del dominio e al numero di pagine scansionate.

Quali strumenti si usano per un SEO Audit?

Piattaforma di Google usata per lo studio e il monitoraggio dell’indicizzazione di un sito web.

Piattaforma che offre numerosi tool di analisi: monitoraggio del ranking, keyword research, analisi competitor…

Servizio di web analytics creato da Google che permette l’analisi dei dati associati ai siti web (per esempio: numero di visite, conversioni…).

+472% di tasso di conversione con NetStrategy per Juice, Apple Premium Reseller

Con l’obiettivo di risolvere le frizioni che non permettevano una navigazione fluida e, al tempo stesso, di acquisire credibilità agli occhi dei motori di ricerca, sono state apportate diverse modifiche sul sito eCommerce di Juice, l’Apple Premium Reseller più grande. Quali alcune delle sfide del progetto? L’ottimizzazione per dispositivi mobili con correzione dei CSS e ridimensionamento degli elementi multimediali che ricoprivano per intero lo schermo da smartphone. Inoltre, è stato implementato il protocollo “https” per rendere il sito più sicuro e affidabile agli occhi dell’utente e di Google.

Luana Falamischia

SEO Specialist

Un SEO Audit è la soluzione ideale quando:

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