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Agenzia SEO Prestashop

Più vendite per il tuo eCommerce Prestashop con un'agenzia SEO che punta alla vetta di Google.

Se il tuo eCommerce PrestaShop non riesce a posizionarsi bene per le parole chiave che contano nel tuo settore e non riesce a generare volumi più elevati di visite organiche qualificate, il problema potrebbe non essere il CMS, ma il modo in cui è stato ottimizzato lato SEO.

Troppi moduli che rallentano il sito, struttura delle categorie non allineate agli intenti di ricerca, URL e contenuti duplicati da parametri, schede prodotto importate tali e quali da fornitori. Sono tutti problemi tipici di eCommerce PrestaShop e incidono su crawling, indicizzazione, ranking e conversioni.

NetStrategy è un'agenzia SEO specializzata in Prestashop, in grado di affiancarti sia nell'analisi delle problematiche SEO, sia nella loro risoluzione tramite interventi tecnici di sviluppo sul codice di Prestashop.

Alla fine di questa pagina trovi i 14 consigli tecnici che applichiamo ogni giorno per ottimizzare lato SEO gli eCommerce PrestaShop dei nostri clienti: la stessa metodologia con cui abbiamo portato a termine oltre 200 progetti SEO su questa piattaforma, seguiti da un team di più di 45 esperti.

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Un team di esperti

Scopri le migliori tecniche SEO per indicizzare il tuo eCommerce PrestaShop: ottimizziamo il tuo negozio perché sia visibile a tanti nuovi potenziali clienti.

Quando può servire fare SEO su PrestaShop?

Quando i competitor, anche più piccoli, ti superano su Google

Quando aziende più piccole della tua occupano le prime posizioni per le ricerche che contano nel tuo settore, il problema raramente è attribuibile a dinamiche più vantaggiose di prezzo, alla qualità del prodotto o del servizio. Più spesso può dipendere da contenuti meglio ottimizzati per le ricerche degli utenti o da un'autorevolezza costruita nel tempo su topic semantici specifici.

Quando le tue vendite dipendono da Google Ads o dai Marketplace

Se vendi solo quando investi in advertising o quando passi da marketplace esterni, il canale organico non sta lavorando abbastanza. La SEO su PrestaShop serve a costruire una fonte di traffico più stabile, capace di intercettare ricerche informative, comparative e transazionali lungo tutto il percorso d’acquisto.

Nel lungo periodo, questo si traduce in minor dipendenza dai canali a pagamento e dai loro continui incrementi di costo e in visibilità stabile sulle pagine che contano.

Quando ottieni del traffico, ma non converte

Aumentare il traffico organico non è sufficiente per far vendere di più un eCommerce. In questi casi diventa facile incolpare una UX limitata o analizzare problemi di pricing, quando in realtà il problema potrebbe essere più a monte: le pagine sono ottimizzate per ricerche troppo generiche o informative, che attirano visitatori lontani dalla decisione d'acquisto, invece che per parole chiave transazionali.

Intercettare le ricerche giuste, nella fase giusta del funnel, è la condizione per trasformare il traffico organico in vendite reali. Tutto questo possiede ancora più rilevanza in settori di nicchia con prodotti particolari ed esigenze piuttosto specifiche da parte degli utenti.

Quando le visite aumentano, ma gli acquisti restano pochi

Quando le visite al tuo eCommerce sono numerose, ma la percentuale di acquisti rispetto al traffico resta molto bassa, il problema non è più soltanto attirare utenti: bisogna capire in quale punto del percorso d’acquisto li stai perdendo.

Schede prodotto poco persuasive, informazioni incomplete, tempi di caricamento elevati, scarsa fiducia nel sito o passaggi troppo complessi tra carrello e checkout possono ostacolare la conversione anche quando l’utente è realmente interessato. Analizzare il comportamento degli utenti e le pagine con maggiore potenziale commerciale permette di individuare questi attriti e trasformare una parte maggiore del traffico già acquisito in transazioni.

Quando hai un catalogo ampio, ma solo poche pagine performano

Un catalogo con migliaia di prodotti non garantisce automaticamente più visibilità. Nelle situazioni iniziali più tipiche, poche pagine generano traffico e vendite, mentre molte altre restano invisibili o non portano valore, anche a causa di varianti di prodotto o categorie simili che si contendono lo stesso posizionamento invece di rafforzarsi a vicenda.

Analizzare i dati relativi a categorie, sottocategorie, brand e schede prodotto permette di individuare possibili casi di cannibalizzazione e di capire dove concentrare gli interventi SEO per sfruttare il reale potenziale commerciale del catalogo.

Quando il tuo brand non viene incluso nelle risposte AI

Oggi la visibilità di un eCommerce PrestaShop non passa più solo dalla ricerca tradizionale: gli utenti cercano e confrontano soluzioni anche tramite Google AI Mode, ChatGPT, Perplexity e altri Large Language Models. Se il brand non viene mai citato tra le loro risposte, il catalogo rischia di restare escluso da una fetta crescente del percorso d'acquisto.

Integrare Generative Engine Optimization (GEO) e Agentic Commerce nelle strategie SEO per PrestaShop aiuta motori di ricerca e sistemi AI a comprendere meglio il catalogo e a riconoscere il brand come fonte affidabile. Approfondisci queste tematiche nella nostra pagina dedicata alla Consulenza GEO.

Criticità SEO su Prestashop

Velocità del sito

Moduli e performance

Ogni modulo installato su PrestaShop aggiunge peso al caricamento delle pagine, con impatto diretto sui tempi di caricamento e sui Core Web Vitals. Performance più lente vengono quindi percepite sia dall'utente che dai motori di ricerca come un'esperienza di navigazione scarsa, con effetti negativi su ranking e tassi di conversione. Consigliamo di installare solamente i moduli necessari e di potenziare la cache per contenere questo rischio.

Parola ai nostri clienti

Alessandra Mattiello
DA META E GOOGLE AD ATOMIKO: IL NOSTRO MARKETING TRASFORMATO CON NETSTRATEGY

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come partire dalla lead generation per arrivare a gestire SEO, CRM e marketing automation in un'unica piattaforma. Con NetStrategy abbiamo costruito un ecosistema digitale completo: Atomiko ci ha permesso di monitorare tutti i KPI con una chiarezza che prima non avevamo.

Alessandra Mattiello

360 Welfare

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Successi.

Esperienze SEO PrestaShop di NetStrategy

Leggi il caso studio completo.

Stampaprint è un’azienda leader nel mercato italiano della stampa online (web-to-print) B2B e B2C. L'obiettivo di Stampaprint è quello di continuare a migliorare e consolidare il proprio posizionamento organico sui motori di ricerca. Per farlo, abbiamo operato a livello SEO a 360 gradi tramite SEO tecnica on-page, SEO semantica e di contenuti, SEO off-page e SEO UX.

Le insidie principali, in questo specifico caso, erano rappresentate da dei livelli migliorabili di performance tecnica impattati dalla presenza di complessi configuratori di prodotto. Una stretta sinergia tra gli esperti IT di NetStrategy e del cliente ha permesso di superare alcuni vincoli strutturali per poter accedere a livelli migliorativi di user-experience e di ottimizzazione dei dati strutturati.

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Cicalia è il primo supermercato online nato in Italia. Anche in questo caso, l’obiettivo è stato quello di dover migliorare il posizionamento organico del brand per intercettare nuovi potenziali clienti ed espandere la brand awareness rispetto a competitor già ben noti e presenti nel mondo della GDO tradizionale. La complessità di questo progetto risiedeva nella gestione SEO parallela di due aree di acquisto B2C, una all’ingrosso e una al dettaglio.

Oltre a ciò, anche l’ampiezza del catalogo rappresentava una vera sfida in termini di copertura delle ottimizzazioni semantiche. Grazie ad audit tecnici on-page approfonditi e a tecniche automatizzate di ottimizzazione semantica dei contenuti, siamo stati in grado di far fronte a queste insidie per raggiungere elevati livelli di visibilità organica sui motori di ricerca.

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IVM è un eCommerce B2B su PrestaShop specializzato nella vendita di prodotti abrasivi industriali. La sfida principale di questo progetto riguarda la struttura tecnica del catalogo: un numero elevato di varianti di prodotto da gestire a livello di indicizzabilità e crawl budget, e la necessità di sincronizzare i dati del gestionale interno con il catalogo eCommerce, cercando di mantenere coerenza semantica tra nome prodotto (H1), meta title, meta description, descrizione della scheda e tabella delle caratteristiche tecniche.

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Guida per fare SEO su PrestaShop

Per un eCommerce PrestaShop, hosting e dominio devono essere valutati separatamente, perché incidono su aspetti diversi della strategia SEO.

Hosting e infrastruttura tecnica

Le performance SEO di un eCommerce PrestaShop dipendono anche dalla sua infrastruttura tecnica: hosting, server, cache, CDN, database, configurazione PHP, tema PrestaShop e moduli installati.

Un hosting poco performante può rallentare categorie, schede prodotto, filtri, immagini e checkout, peggiorando l’esperienza utente e rendendo meno efficiente la scansione da parte di Googlebot. Per questo motivo è importante monitorare periodicamente i tempi di risposta del server, gli errori 5xx, le statistiche di scansione in Google Search Console e la stabilità del sito durante i picchi di traffico.

Dominio e rilevanza SEO

La scelta del dominio può invece incidere sulla pertinenza percepita del sito, sulla chiarezza per l’utente e, in parte, sulla comprensione del tema trattato. Un dominio come orologi.it, per un eCommerce specializzato nella vendita di orologi, risulta molto più coerente e immediato rispetto a un dominio semanticamente non pertinente.

Un dominio con keyword esatta o parziale può quindi rappresentare un vantaggio, soprattutto quando comunica subito il settore, favorisce la riconoscibilità della categoria merceologica e rende più naturale l’associazione tra sito e prodotto cercato. Tuttavia, la keyword nel dominio non è sufficiente da sola a garantire buoni posizionamenti: Google valuta anche qualità dei contenuti, struttura del catalogo, link interni, autorevolezza, esperienza utente, performance e affidabilità complessiva del progetto.

Dominio e costruzione del brand
Se l’obiettivo è costruire un brand forte e duraturo, la scelta può cambiare. Un dominio basato solo su una keyword può essere efficace per una nicchia specifica, ma può diventare limitante se l’eCommerce vuole ampliare il catalogo, differenziarsi dai competitor o costruire una marca riconoscibile nel tempo.

Per questo motivo, la scelta migliore dipende dalla strategia: un dominio keyword-based può essere utile per progetti verticali e molto focalizzati, mentre un dominio brand-oriented è spesso più adatto a eCommerce che vogliono crescere, fidelizzare il pubblico e lavorare sulla riconoscibilità del marchio.

La soluzione ideale, quando possibile, è trovare un equilibrio tra pertinenza SEO e identità di brand: un dominio chiaro, memorabile, coerente con il mercato e abbastanza flessibile da sostenere la crescita futura del progetto.

In NetStrategy ti aiutiamo a valutare correttamente queste scelte fin dalle prime fasi del progetto, così da costruire un eCommerce PrestaShop solido, coerente con il tuo mercato e progettato per crescere nel tempo, sia dal punto di vista SEO sia dal punto di vista del brand.

È necessario individuare tutti i bisogni, incertezze e interrogativi manifestati dal proprio target su Google, sia in termini di intento prevalentemente transazionale che informativo, al fine di delineare, successivamente e in modo accurato, la struttura dell'eCommerce. Per farlo, puoi aiutarti utilizzando strumenti come il Keyword Planner di Google Ads.

Oltre alla loro individuazione, l'analisi delle parole chiave comporta anche la loro categorizzazione in ambiti semantici specifici, al fine di agevolare l'analisi successiva, ossia quella volta a comprendere quante pagine e quali sono necessarie per dare forma al sito.

Per un eCommerce PrestaShop, l’analisi keyword non dovrebbe limitarsi al solo volume di ricerca. È necessario distinguere tra query di categoria, query prodotto, query brand, query comparative, query informative e ricerche legate a caratteristiche specifiche come materiale, misura, colore, utilizzo, fascia prezzo o compatibilità.

Questa fase serve anche a decidere quali ricerche meritano una pagina indicizzabile e quali, invece, devono restare gestite tramite filtri non indicizzabili. Non tutte le combinazioni generate da filtri e ordinamenti hanno valore SEO: alcune possono intercettare domanda reale, altre producono solo URL duplicati o troppo simili tra loro.

Oggi è utile analizzare anche come Google presenta i risultati per le query commerciali: risultati organici tradizionali, merchant listing, immagini, video, recensioni, risultati prodotto, AI Overviews e contenuti provenienti da forum o comparatori. Questo permette di capire non solo quali parole chiave usare, ma quale tipo di pagina, contenuto e dati strutturati servono per competere realmente nella SERP.

L'analisi dell'intento di ricerca implica un'approfondita esplorazione semantica di una singola query, al fine di comprendere gli intenti impliciti espressi dall'utente. Si tratta di stabilire se l'utente sta cercando informazioni, se desidera effettuare un acquisto immediato, se intende effettuare un confronto e in quale fase del processo è più probabile che si trovi un utente che effettua una ricerca usando una parola chiave simile a quella considerata.

Il passaggio precedente ci ha permesso di comprendere quante e quali pagine dovrebbero costituire il nostro sito. A questo punto, è essenziale considerare l'esperienza utente per creare un menu di navigazione che sia facilmente comprensibile, evitando ambiguità o confusioni che potrebbero invece aumentare notevolmente il tasso di abbandono.

È importante mettere in evidenza i contenuti più rilevanti e adatti alle esigenze degli utenti: in questo modo, si riduce il numero di clic necessari per trovarli e si minimizza il rischio di spazientire gli utenti.

L'Home Page dovrebbe essere collegata a tutte le principali pagine di categoria, oltre ai prodotti più popolari, concentrandosi su quelli che sono più ricercati, non solo quelli che generano maggiori profitti. Considera che un gran numero di utenti atterrerà sulla tua Home Page: sarà quindi fondamentale fornire risposte esaustive a tutte le loro domande.

Infine, gli anchor text del menu dovrebbero idealmente essere formulati in modo chiaro e intuitivo, incorporando le parole chiave principali utilizzate nelle ricerche.

Nel caso di PrestaShop, è fondamentale progettare l’alberatura tenendo conto anche di categorie, sottocategorie, filtri, ordinamenti, paginazione e varianti prodotto. Un sistema di navigazione utile per l’utente può diventare problematico per Google se genera migliaia di URL simili tramite parametri, combinazioni di filtri o ordinamenti non rilevanti.

Per questo motivo, ogni eCommerce dovrebbe distinguere tra:

  • pagine categoria principali da indicizzare;
  • sottocategorie con domanda di ricerca autonoma;
  • combinazioni di filtro con reale valore SEO, da trasformare eventualmente in landing curate;
  • filtri, ordinamenti e parametri tecnici da non indicizzare o da non far scansionare quando non portano valore.

La navigazione deve inoltre essere crawlable: i link verso categorie, sottocategorie e prodotti importanti dovrebbero essere realizzati con elementi HTML, evitando pulsanti o navigazioni basate solo su eventi JavaScript che potrebbero rendere più difficile la scoperta delle pagine da parte dei crawler.

Anche la paginazione va gestita con attenzione: se una categoria contiene molti prodotti, Google deve poter raggiungere le pagine successive tramite link sequenziali e URL stabili, evitando che prodotti importanti siano accessibili solo tramite “load more”, infinite scroll o ricerca interna.

Quando apporti modifiche all'alberatura del tuo web site non dimenticare di inviare immediatamente la sitemap a Google, di modo che i crawler del motore di ricerca possano iniziare la loro analisi. Per fare ciò, puoi utilizzare Google Search Console: dopo esserti autenticato con il tuo sito, troverai la sezione "sitemap" sulla sinistra. Successivamente, inserirai l'URL della sitemap del tuo sito nell'apposita barra.

L'obiettivo dell’ottimizzazione on-page è rendere contenuti, struttura e segnali tecnici del sito facilmente comprensibili per Google e utili per l’utente. Nel caso di PrestaShop, questa attività deve tenere conto dell’intero catalogo: Home Page, categorie, sottocategorie, schede prodotto, varianti, filtri, ordinamenti, paginazione e pagine CMS.

Ecco alcuni elementi fondamentali da ottimizzare:

  • Meta title. È il titolo che può comparire nei risultati di ricerca e deve descrivere il contenuto della pagina. In un eCommerce PrestaShop è importante differenziare i title tra Home Page, categorie, sottocategorie e prodotti, evitando duplicazioni o formule troppo generiche.
  • Meta description. È il testo descrittivo che può accompagnare il title in SERP. Non è un fattore di ranking diretto, ma può influenzare il click-through rate. Per categorie e prodotti dovrebbe comunicare in modo chiaro il tipo di offerta, il valore della pagina e i motivi per cui l’utente dovrebbe visitarla.
  • Tag di intestazione. H1, H2 e H3 aiutano a organizzare i contenuti della pagina. L’H1 dovrebbe essere unico, chiaro e coerente con l’intento di ricerca. Gli H2 e H3 dovrebbero suddividere i contenuti in sezioni utili, come descrizione della categoria, criteri di scelta, vantaggi, FAQ o approfondimenti.
  • Link interni. I link interni aiutano Google a scoprire le pagine e a comprenderne l’importanza. In PrestaShop è fondamentale che categorie, sottocategorie e prodotti strategici siano raggiungibili tramite link HTML reali, preferibilmente con elementi, evitando navigazioni basate solo su JavaScript, pulsanti o sistemi difficili da scansionare.
  • Robots.txt. Il file robots.txt serve a gestire l’accesso dei crawler ad alcune sezioni del sito. Può essere utile per limitare la scansione di aree tecniche, parametri o URL non utili, ma va usato con attenzione: gestisce il crawling, non l’indicizzazione in senso assoluto. Se una pagina è bloccata da robots.txt, Google potrebbe non riuscire a leggere eventuali canonical o meta robots presenti nella pagina.
  • Attributo canonical. Il canonical indica a Google quale versione di una pagina dovrebbe essere considerata principale. È particolarmente importante per gestire duplicazioni generate da filtri, ordinamenti, parametri URL, varianti prodotto o contenuti molto simili. Va ricordato che il canonical è un segnale, non un comando assoluto: deve essere coerente con link interni, sitemap e struttura del sito.
  • Meta robots. L’attributo meta robots permette di indicare se una pagina può essere indicizzata o meno. È utile per pagine duplicate, risultati di ricerca interna, filtri senza valore SEO o URL tecnici.
  • Sitemap XML. La sitemap aiuta Google a scoprire gli URL importanti del sito. In un eCommerce PrestaShop dovrebbe contenere solo pagine indicizzabili, in status 200, con canonical autoreferenziale e prive di meta robots noindex. Meglio evitare l’inserimento di pagine 404, URL in redirect, pagine bloccate da robots.txt o URL duplicati.
  • Core Web Vitals. Le metriche principali da monitorare sono LCP, CLS e INP. In ottica SEO non vanno considerate solo come punteggi tecnici, ma come indicatori della qualità dell’esperienza utente su categorie, schede prodotto, filtri, carrello e checkout.
  • Responsiveness. Google utilizza un approccio mobile-first. Per questo motivo, menu, filtri, immagini, schede prodotto, pulsanti, carrello e checkout devono essere facilmente utilizzabili da smartphone.
  • Hreflang. Per eCommerce multilingua o internazionali, l’hreflang serve a comunicare a Google le relazioni tra versioni linguistiche o geografiche della stessa pagina. È importante verificarne la coerenza su Home Page, categorie, prodotti e pagine CMS.

Evita la duplicazione di contenuti e non fare esclusivo affidamento su testi generati automaticamente o copiati dai fornitori. In un eCommerce PrestaShop, i contenuti devono aiutare l’utente a scegliere, confrontare e acquistare con maggiore sicurezza.

I contenuti di qualità non sono semplicemente testi più lunghi, ma informazioni realmente utili in una specifica fase del processo decisionale. Per questo motivo è importante prevedere e affrontare dubbi, domande e obiezioni degli utenti: materiali, compatibilità, misure, utilizzi, tempi di consegna, condizioni di reso, garanzie, differenze tra modelli e vantaggi concreti.

Nel caso delle categorie, il testo dovrebbe aiutare l’utente a orientarsi tra prodotti, brand, fasce prezzo e criteri di scelta. Nel caso delle schede prodotto, invece, dovrebbe descrivere in modo specifico caratteristiche, benefici, varianti, disponibilità e informazioni utili all’acquisto.

Gli strumenti di AI possono supportare ricerca, sintesi e strutturazione dei contenuti, ma non dovrebbero produrre testi standardizzati senza valore aggiunto. Per competere oggi, i contenuti devono essere originali, verificati, specifici e arricchiti da esperienza reale, dati proprietari, recensioni autentiche e informazioni aggiornate.

L’integrazione tra design grafico e user experience (UX) riveste un ruolo importante anche in ottica SEO. Una struttura chiara, intuitiva e orientata al comportamento dell’utente facilita la navigazione, migliora l’interazione e può contribuire a ridurre il tasso di abbandono.

In un eCommerce PrestaShop, design e UX devono aiutare l’utente a trovare rapidamente ciò che cerca, usare i filtri, confrontare i prodotti, consultare le informazioni essenziali e completare l’acquisto senza ostacoli. Menu, categorie, schede prodotto, carrello e checkout devono essere chiari, veloci e facilmente utilizzabili soprattutto da mobile.

È utile prevedere processi continui di monitoraggio del comportamento degli utenti attraverso strumenti come Microsoft Clarity, Hotjar o CrazyEgg. Le mappe di calore e le registrazioni delle sessioni aiutano a individuare problemi concreti: filtri poco usati, pulsanti non visibili, contenuti ignorati, aree con alto abbandono o difficoltà nel checkout.

L’obiettivo non è solo migliorare l’aspetto grafico del sito, ma costruire un percorso di navigazione più semplice, credibile e orientato alla conversione.

Un caricamento veloce delle pagine migliora l’esperienza utente, riduce il tasso di abbandono e rende più efficiente la scansione del sito da parte dei crawler. In un eCommerce PrestaShop, le performance devono essere monitorate soprattutto su Home Page, categorie, schede prodotto, filtri, carrello e checkout.

L’ottimizzazione delle performance non dovrebbe limitarsi all’attivazione di impostazioni standard. Il metodo corretto è: misurare, individuare i colli di bottiglia, intervenire e misurare di nuovo gli effetti.

Ecco alcuni interventi utili:

  • Analisi preliminare. Prima di intervenire, è utile analizzare PageSpeed Insights, Search Console, dati reali utente, log server e strumenti di performance testing. Questo permette di capire se i problemi dipendono da server, tema, immagini, JavaScript, moduli, database o risorse esterne.
  • Hosting e server. La velocità dipende in larga parte dall’infrastruttura: qualità dell’hosting, tempi di risposta del server, configurazione PHP, OPcache, database, CDN e capacità di gestire picchi di traffico.
  • Cache PrestaShop e Smarty cache. La cache deve essere configurata correttamente, verificando che non generi problemi su prezzi, disponibilità, varianti, carrello o contenuti dinamici.
  • CSS e JavaScript. Smart cache, compressione e minimizzazione possono aiutare, ma vanno testate con attenzione. Alcuni script sono essenziali per menu, filtri, varianti, carrello e checkout; altri, invece, possono rallentare inutilmente il sito.
  • Moduli PrestaShop. Ogni modulo può aggiungere codice, query, CSS, JavaScript o chiamate esterne. È consigliabile mantenere solo i moduli realmente utili, aggiornati e compatibili con la versione del sito.
  • Immagini. Le immagini prodotto e categoria devono essere compresse, dimensionate correttamente e servite in formati moderni quando possibile, senza compromettere la qualità visiva necessaria alla vendita.
  • CDN. Una Content Delivery Network può migliorare la distribuzione di immagini, CSS, JavaScript e risorse statiche, soprattutto per eCommerce con traffico da più aree geografiche.
  • Database. Cataloghi ampi, molti prodotti, combinazioni, ordini e moduli possono appesantire il database. È utile monitorare query lente, tabelle inutilizzate, moduli disattivati e dati non più necessari.

L’obiettivo finale non è ottenere un punteggio perfetto nei tool, ma migliorare la navigazione reale: caricamento delle categorie, apertura delle schede prodotto, utilizzo dei filtri, aggiunta al carrello e completamento del checkout.

Le categorie PrestaShop devono essere progettate come pagine commerciali, non come semplici griglie di prodotti. Partendo dall’analisi keyword e dall’intento di ricerca, ogni categoria dovrebbe aiutare l’utente a trovare, valutare e scegliere i prodotti più adatti.

Una buona categoria dovrebbe avere:

  • un H1 chiaro e coerente con la query principale;
  • un meta title differenziato;
  • una meta description orientata al clic;
  • prodotti pertinenti e ordinati in modo utile;
  • filtri realmente utili;
  • contenuti testuali dove servono;
  • eventuali FAQ o blocchi informativi;
  • link interni verso sottocategorie, prodotti strategici o guide correlate.

Il testo di categoria non dovrebbe essere generico o scritto solo per inserire keyword. Deve chiarire criteri di scelta, differenze tra prodotti, materiali, utilizzi, brand, fasce prezzo o vantaggi concreti.

Un aspetto particolarmente importante riguarda la gestione dei filtri. Non tutte le combinazioni generate da taglia, colore, materiale, prezzo, brand o ordinamento devono essere indicizzate. Se una combinazione di filtro intercetta una domanda reale e ricorrente, può essere trasformata in una landing indicizzabile con URL stabile, contenuto dedicato, title, H1, prodotti pertinenti e link interni. Se invece genera solo URL duplicati o deboli, va gestita con canonical, noindex o blocco di crawling a seconda del caso.

Anche la paginazione deve essere accessibile ai crawler. I prodotti non dovrebbero essere raggiungibili solo tramite infinite scroll o pulsanti “carica altro” non scansionabili. Google deve poter scoprire le pagine successive e raggiungere i prodotti importanti tramite link interni chiari.

Le schede prodotto sono tra le pagine più importanti di un eCommerce PrestaShop. Devono essere ottimizzate sia per Google sia per l’utente che sta valutando l’acquisto.

Una buona scheda prodotto dovrebbe rispondere alle domande principali dell’utente:

  • che prodotto è;
  • a cosa serve;
  • per chi è adatto;
  • quali varianti sono disponibili;
  • come scegliere misura, modello, colore o configurazione;
  • cosa include l’acquisto;
  • quali sono tempi di consegna, reso e garanzia;
  • quali differenze ci sono rispetto ad alternative simili.

È importante evitare descrizioni duplicate, copiate dai fornitori o identiche a quelle presenti su altri eCommerce. Ogni scheda dovrebbe avere contenuti originali e specifici, capaci di evidenziare caratteristiche, benefici, materiali, utilizzi e informazioni commerciali rilevanti.

In aggiunta, è fondamentale ottimizzare meta title, meta description, H1, immagini e contenuti visibili. Le recensioni verificate possono aumentare la fiducia dell’utente e rendere la pagina più completa, purché siano autentiche e coerenti con ciò che viene mostrato in pagina.

In presenza di varianti, combinazioni e prodotti simili, è importante evitare duplicazioni tra URL quasi identici. Le varianti devono essere gestite in modo coerente tra pagina prodotto, canonical, disponibilità, dati strutturati e feed Merchant Center.

Per prodotti complessi o molto competitivi, può essere utile arricchire la pagina con FAQ specifiche, tabelle comparative, guida alle taglie, istruzioni d’uso, video, immagini di dettaglio e informazioni post-vendita.

I dati strutturati aiutano Google a comprendere meglio le informazioni presenti nel sito e, quando idonei, possono contribuire alla visualizzazione di elementi aggiuntivi nei risultati di ricerca.

Per un eCommerce PrestaShop, i dati strutturati più rilevanti riguardano soprattutto prodotti, offerte, recensioni, breadcrumb, organizzazione, disponibilità, prezzo, spedizione e resi.

Per le schede prodotto è importante includere, quando disponibili:

  • nome prodotto;
  • immagine;
  • descrizione;
  • SKU o identificativo prodotto;
  • brand;
  • prezzo;
  • valuta;
  • disponibilità;
  • URL della pagina;
  • condizioni dell’offerta;
  • recensioni e valutazione media, se reali e visibili in pagina.

La coerenza è fondamentale. Prezzi, disponibilità, recensioni, varianti e condizioni commerciali devono corrispondere a ciò che l’utente vede in pagina e, quando presente, ai dati inviati tramite feed Merchant Center.

Dati strutturati incompleti, incoerenti o non corrispondenti al contenuto visibile possono ridurre l’efficacia dell’implementazione e generare errori o avvisi negli strumenti di controllo di Google.

La link building può potenziare la credibilità del dominio e supportare il posizionamento organico di un eCommerce PrestaShop, ma deve essere costruita su autorevolezza reale, coerenza tematica e qualità editoriale.

Le attività più efficaci sono quelle che generano citazioni naturali e contestuali da fonti affidabili: digital PR, partnership di settore, contenuti utili e citabili, guide all’acquisto, dati proprietari, collaborazioni con magazine verticali, produttori, distributori, associazioni o realtà affini al mercato del brand.

Non conta solo la quantità di link acquisiti, ma soprattutto la loro qualità: pertinenza del sito, autorevolezza della fonte, naturalezza dell’anchor text, contesto editoriale e coerenza con il settore dell’eCommerce.

Periodicamente è utile analizzare il profilo backlink del sito, verificare eventuali link tossici o poco affidabili e studiare le strategie dei principali competitor per individuare nuove opportunità di crescita.

Sono invece da evitare pratiche artificiali, link inseriti in massa, guest post di bassa qualità, network poco trasparenti o anchor text eccessivamente manipolativi. Oggi la costruzione dell’autorevolezza deve essere sostenibile, credibile e coerente con il mercato di riferimento.

La sicurezza è un requisito fondamentale per un eCommerce, perché l’utente inserisce dati personali, indirizzi, informazioni di pagamento e dettagli d’ordine. Un sito non sicuro può ridurre la fiducia, compromettere le conversioni e danneggiare la reputazione del brand.

È essenziale utilizzare HTTPS con certificato SSL valido, soprattutto su login, carrello e checkout. Un sito segnalato come non sicuro dal browser può generare diffidenza e ostacolare il completamento dell’acquisto.

Oltre al certificato SSL, è importante mantenere aggiornati PrestaShop, tema e moduli. Molti problemi di sicurezza derivano da estensioni obsolete, moduli non più mantenuti, configurazioni deboli o accessi amministrativi poco protetti.

Tra le buone pratiche rientrano backup periodici, firewall, protezione anti-DDoS, controllo degli accessi, password robuste, autenticazione a due fattori quando disponibile, monitoraggio malware e verifica periodica di eventuali vulnerabilità.

Dal punto di vista SEO, la sicurezza incide soprattutto su fiducia, continuità tecnica e qualità dell’esperienza utente. Un eCommerce compromesso, instabile o non sicuro può subire problemi di scansione, perdita di traffico e calo delle conversioni.

La creazione di URL leggibili dagli utenti favorisce sia l’esperienza di navigazione sia la comprensione del contenuto della pagina. Un URL semplice, chiaro e descrittivo è più facile da leggere, condividere e riconoscere rispetto a uno composto da parametri o stringhe poco comprensibili.

Nel caso di PrestaShop, è importante configurare URL parlanti per categorie, prodotti, pagine CMS e brand, evitando strutture inutilmente lunghe, parametri non necessari o duplicazioni generate da filtri e ordinamenti.

Una buona URL dovrebbe essere:

  • breve;
  • descrittiva;
  • coerente con il contenuto della pagina;
  • stabile nel tempo;
  • priva di elementi superflui;
  • facilmente comprensibile per l’utente.

È importante evitare duplicati tra URL con e senza parametri, varianti non necessarie, maiuscole e minuscole incoerenti o percorsi multipli verso lo stesso contenuto.

Se una URL viene modificata, è fondamentale impostare un redirect 301 dalla vecchia alla nuova versione, così da non generare errori 404 e non disperdere segnali SEO già acquisiti.

Le immagini sono decisive per un eCommerce PrestaShop perché influenzano sia la visibilità su Google Immagini sia la fiducia dell’utente durante il processo di acquisto.

Ogni immagine dovrebbe avere un nome file comprensibile, dimensioni corrette, peso ottimizzato e qualità visiva adeguata. Quando possibile, è utile utilizzare formati moderni come WebP o AVIF, mantenendo però un equilibrio tra compressione e resa grafica.

L’attributo alt deve descrivere l’immagine in modo chiaro e naturale. Per un’immagine prodotto, può indicare modello, colore, materiale o caratteristica realmente visibile. È invece da evitare l’inserimento forzato di keyword non utili o ripetitive.

Per le schede prodotto è consigliabile utilizzare immagini originali, nitide e utili alla decisione d’acquisto: foto principali, dettagli, varianti, immagini contestuali, proporzioni reali e, quando utile, video o contenuti multimediali.

Dal punto di vista tecnico, è importante caricare immagini nella dimensione corretta, evitare file troppo pesanti e usare il lazy loading per le immagini non immediatamente visibili. Per le immagini principali, invece, bisogna fare attenzione a non ritardare eccessivamente il caricamento, perché potrebbero incidere sulla percezione di velocità della pagina.

L’obiettivo non è solo migliorare la SEO su Google Immagini, ma aumentare la qualità percepita del prodotto, ridurre le incertezze dell’utente e supportare la conversione.

Scegliere un’agenzia SEO per PrestaShop non significa affidarsi a chi promette semplicemente più traffico organico. Per un eCommerce, l’obiettivo reale è attrarre utenti qualificati, migliorare la visibilità delle categorie e dei prodotti più strategici e trasformare il traffico in vendite, richieste e nuovi clienti.

Per questo motivo, NetStrategy può affiancarti fin dalla prima fase del progetto, analizzando il tuo eCommerce PrestaShop e individuando le attività SEO più efficaci per trasformare la visibilità organica in traffico qualificato, richieste e vendite.

Con NetStrategy hai:

  • Esperienza specifica sulla SEO per PrestaShop.
    Lavoriamo sulle criticità tipiche della piattaforma: categorie, filtri, varianti, canonical, paginazione, moduli, performance e dati strutturati.
  • Approccio orientato a traffico, vendite e marginalità.
    Non ci limitiamo alle keyword: individuiamo pagine, categorie e prodotti con maggiore potenziale commerciale.
  • Competenze tecniche e strategiche integrate.
    Uniamo SEO tecnica, contenuti, UX, performance, link building e monitoraggio delle conversioni in una strategia unica.
  • Esperienza reale su progetti eCommerce.
    Colleghiamo l’ottimizzazione organica agli obiettivi di business: vendite, lead, marginalità e riduzione della dipendenza dalle Ads.
  • Case study, recensioni e risultati verificabili.
    Puoi valutare i risultati ottenuti da NetStrategy nella sezione Successi, attraverso case study e recensioni dei nostri clienti.

NetStrategy lavora con un team interno e multidisciplinare: ogni attività viene studiata, coordinata e realizzata direttamente da noi, senza affidare all’esterno le competenze strategiche e operative del progetto.

Gestiamo l’intero percorso, dalla definizione della strategia alla sua implementazione sul tuo eCommerce.

Cosa significa per te?

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Questa visione integrata ci permette di valutare il progetto nel suo insieme e di individuare le attività più efficaci per aumentare la visibilità, attirare traffico qualificato e generare più vendite.

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