SEO B2B

SEO B2B: non è tutta SEO ciò che luccica…

Se vuoi essere competitivo nel mondo digitale ti servono strategie SEO concrete, razionali e specifiche per il B2B. Scopri come NetStrategy mette assieme tutto questo per te.

SEO B2B

Cos’è la SEO B2B?

La SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme di strategie che vengono messe a punto per far sì che un sito web si posizioni bene sui motori di ricerca. Il B2B (Business To Business) è un tipo di mercato dove gli scambi avvengono tra aziende, non tra azienda e consumatore. Mettendo assieme le due cose, la SEO B2B è una strategia SEO che viene realizzata per un’azienda che opera nel B2B.

In NetStrategy siamo consapevoli delle grandi differenze che esistono tra il B2B e il B2C. Per questa ragione, le nostre strategie SEO sono specifiche per il mercato in cui l’azienda opera.

Grazie a un gruppo di oltre 25 professionisti, in più di 10 anni abbiamo realizzato gli obiettivi di centinaia di Clienti con un elevato grado di soddisfazione.

 

Ecco alcuni dei nostri progetti SEO B2B:

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Il successo di Visure Network con la SEO di NetStrategy

“L’esigenza era quella di generare un maggior numero di utenti che accedessero in maniera costante al nostro sito web, incrementando di conseguenza il numero dei contatti. Il rapporto con NetStrategy era già consolidato grazie al progetto per Visure Italia. Abbiamo quindi intrapreso insieme questa nuova sfida con l’obiettivo di far crescere la rete di affiliati di Visure Network. NetStrategy ci ha sempre dato supporto, consentendoci di aumentare il numero di lead. La collaborazione è sempre stata continuativa e focalizzata verso il raggiungimento di obiettivi concreti.”

Paolo Baita

CEO Visure Network

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Quali sono le differenze tra strategie SEO B2B e strategie SEO B2C?

Anche se le strategie SEO hanno come obiettivo comune il posizionamento organico sui motori di ricerca, il modo in cui queste strategie sono realizzate è molto diverso, a seconda che si tratti di una strategia SEO B2B o SEO B2C. Per esempio, dato che si rivolgono a un azienda e non a un consumatore, le strategie SEO B2B saranno differenti nei seguenti punti:

01

Keyword

Le keyword dovranno essere più tecniche e avranno un volume di ricerca generalmente minore.

02

Contenuti

I contenuti saranno più informativi, ricchi di nozioni specifiche e di argomentazioni razionali.

03

Buyer Persona

Le buyer persona saranno formate da un pubblico più ridotto, con competenze ben definite.

Le certificazioni di NetStrategy

Grandi marchi hanno certificato le nostre competenze

Quali obiettivi puoi raggiungere con una strategia SEO B2B?

Brand Awareness

Grazie a una strategia basata su delle keyword di tipo TOFU (Top of the Funnel), la tua azienda si farà conoscere a tutte quelle aziende che hanno un bisogno compatibile con la tua offerta.

Brand Consideration

Con una strategia basata su delle keyword di tipo MOFU (Middle of the Funnel) sarà possibile intercettare il traffico di aziende che già conoscono il tuo marchio, facendo in modo che comincino a valutarlo concretamente.

Acquisizione di nuovi clienti

Usando una strategia fondata su delle keyword di tipo BOFU (Bottom of the Funnel), si andranno a individuare quelle aziende che già considerano il tuo marchio, in modo che possano diventare dei nuovi clienti.

+480% di visite organiche: ecco la strategia B2B per Forigo Roter Italia

Forigo Roter Italia è un’azienda attiva nel mercato B2B che produce macchine agricole dall’alto grado tecnologico e qualitativo. Il suo obiettivo era la crescita della sua autorità online nel settore delle macchine agricole, allo scopo di entrare in contatto con nuovi potenziali clienti. Inoltre, Forigo Roter Italia desiderava ottenere nuovi contatti attraverso i suoi canali digitali, ossia il suo sito internet e altri canali di marketing sviluppati a questo scopo. Il primo passo della strategia ideata da NetStrategy è stata la costruzione di un’immagine aziendale uniforme e capace di comunicare i punti di forza dell’azienda, tenendo conto delle complessità specifiche del B2B…

Quanto costa la SEO B2B?

Uno dei punti forti della SEO B2B, e della SEO in genere, è che si tratta di attività che non richiedono il pagamento di somme di denaro ai motori di ricerca. Infatti, quando la strategia comincerà a dare i suoi frutti, il tuo sito apparirà tra le prime posizioni di Google, ottenendo un aumento significativo di visite e di conversioni senza che nulla sia dovuto al motore di ricerca. Perciò, una strategia SEO B2B costa decisamente meno rispetto ad altre attività di marketing (in relazione alla redditività di lungo periodo), come la SEM.

Come scegliere un’agenzia SEO B2B?

Clienti soddisfatti

Se un’agenzia possiede nel suo sito web una sezione che presenta i suoi case study, allora ci sono buone probabilità che abbia gli strumenti per soddisfare i tuoi bisogni.

Tempo di attività

Le competenze per la costruzione di una strategia SEO sono molte e non possono essere acquisite dall’oggi al domani. Più lungo è il periodo di attività dell’azienda, più alte saranno le possibilità che questa possa effettivamente soddisfare le tue esigenze.

Dimensione dell’agenzia

La creazione di una strategia SEO B2B richiede un insieme di abilità (per esempio: copywriting, programmazione…) che difficilmente possono essere possedute da un gruppo ristretto di persone. Più alto è il numero di collaboratori dei quali l’agenzia si avvale, maggiore è la probabilità che questa possa far fronte a tutte le necessità dei clienti.

+267% di visite organiche post audit SEO con NetStrategy per l'Arena

Come restare al passo con la tecnologia ed essere in prima posizione su Google con le notizie di una testata giornalistica? Individuando e risolvendo le lacune tecniche presenti sul sito di informazione, nonché invertendo la tendenza delle ricerche inerenti ad argomenti di attualità locali. Per NetStrategy l’obiettivo è stato chiaro fin da subito: raggiungere la #1 posizione su Google per diffondere notizie di qualità e per dare ampia visibilità alle aziende che sponsorizzano i propri prodotti e servizi sulle piattaforme di informazione.

Quanto tempo ci vuole per vedere i primi risultati con la SEO B2B?

Trattandosi di un’attività che non richiede il versamento di somme ai motori di ricerca, la SEO B2B è una strategia che dà i suoi primi frutti dopo alcuni mesi. Ma, a differenza di altre attività di marketing, i risultati della SEO B2B sono duraturi nel tempo. Infatti, queste strategie permettono di ottenere più visite e maggiori conversioni nel lungo periodo.

Ferrari Costruzioni Meccaniche : +374,29 % di lead e +61,3% di viste organiche in un anno e mezzo di strategia

Ferrari Costruzioni Meccaniche è un’azienda specializzata nella produzione di attrezzature per l’orticoltura. Il suo obiettivo era quello di far capire a Google il valore del sito aziendale, ferraricostruzioni.com, posizionandolo in prima pagina per keyword selezionate per il suo business B2B. In aggiunta, l’azienda desiderava entrare in contatto con potenziali rivenditori interessati a distribuire le sue attrezzature in nuove aree. Attraverso la realizzazione di diverse attività SEO, Ferrari Costruzioni Meccaniche ha sperimentato un aumento radicale del posizionamento organico sui motori di ricerca, che gli ha permesso di raggiungere i suoi obiettivi. Inoltre…

SEO B2B: la guida completa in 4 passi

La creazione di una strategia SEO B2B è un’attività complessa, ma che può essere racchiusa in 4 punti:

 

#1 Definizione delle Buyer Persona

Quando vogliamo realizzare una strategia SEO B2B, è fondamentale che sia ben chiaro il target a cui ci rivolgiamo. Per fare ciò, dobbiamo definire le nostre Buyer Persona, ossia il profilo dell’utente-tipo che desideriamo entri in contatto con la nostra azienda.

Conoscendo bene le nostre Buyer Persona, ci rivolgeremo alle aziende con maggiore successo, facendo in modo che molte di loro diventino nostri clienti.

In questo video spieghiamo nel dettaglio il concetto di target e di Buyer Persona:

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Quando vogliamo realizzare una strategia SEO B2B, è fondamentale che sia ben chiaro il target a cui ci rivolgiamo. Per fare ciò, dobbiamo definire le nostre Buyer Persona, ossia il profilo dell’utente-tipo che desideriamo entri in contatto con la nostra azienda.

Conoscendo bene le nostre Buyer Persona, ci rivolgeremo alle aziende con maggiore successo, facendo in modo che molte di loro diventino nostri clienti.

In questo video spieghiamo nel dettaglio il concetto di target e di Buyer Persona:

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Quindi, definire delle Buyer Persona nel B2B significa entrare nella mente di tutte quelle figure che hanno un ruolo nel processo d’acquisto dell’azienda-cliente. Che si tratti di impiegati, di manager o degli stessi titolari, è importante chiedersi:

  • Quali sono le loro caratteristiche (età, genere, stile di vita, istruzione…)?
  • Quali sono i loro obiettivi e i bisogni che devono soddisfare?
  • Quali sono le sfide che affrontano e i problemi che devono risolvere?

Conoscere i dettagli delle Buyer Persona a cui ci rivolgiamo ci permetterà di strutturare una strategia SEO B2B orientata basata su considerazioni concrete e, perciò, efficace. Infatti, nel marketing online il cliente, non la vendita fine a sé stessa, dev’essere il cuore della strategia, anche in un’ottica di fidelizzazione.

Uno strumento molto utilizzato per capire cosa chiede la nostra Buyer Persona è Answer The Public, un servizio online che ci permette di associare a un termine tutte le domande correlate che vengono ricercate su Google. Digitiamo il macrosettore del nostro business B2B e visualizziamo le domande che gli utenti si pongono a riguardo.

A partire da questi risultati, potremo realizzare un brainstorming con diverse idee per le parole chiave. Successivamente, analizzeremo queste idee con altri tool (come Google Keyword Planner) per capire se vengono ricercate e qual è il loro volume di ricerca.

Uno strumento molto utilizzato per capire cosa chiede la nostra Buyer Persona è Answer The Public, un servizio online che ci permette di associare a un termine tutte le domande correlate che vengono ricercate su Google. Digitiamo il macrosettore del nostro business B2B e visualizziamo le domande che gli utenti si pongono a riguardo.

A partire da questi risultati, potremo realizzare un brainstorming con diverse idee per le parole chiave. Successivamente, analizzeremo queste idee con altri tool (come Google Keyword Planner) per capire se vengono ricercate e qual è il loro volume di ricerca.

#2 Scelta delle Keyword giuste per il B2B

Ogni secondo su Google vengono effettuate decine di migliaia di ricerche. Molte di queste consistono in parole chiavi comuni, già largamente utilizzate e per le quali i risultati posizionati sono già tantissimi. Altre, invece, posso essere grandi opportunità inesplorate per intercettare potenziali aziende-clienti. Ma come scoprire queste parole chiave? Vediamo insieme alcune tecniche.

Conoscendo bene la nostra Buyer Persona, ci rivolgeremo alle aziende con maggiore successo, facendo in modo che molte di loro diventino nostri clienti.

In questo video spieghiamo nel dettaglio il concetto di target e di Buyer Persona:

Per quali keyword siamo già posizionati?

Ovviamente, ci sono parole chiave per le quali il nostro sito possiede già un posizionamento sui motori di ricerca. In questi casi, basta ottimizzare i contenuti già presenti per ottenere la massima visibilità.

Per scoprire per quali termini siamo già posizionati su Google, possiamo utilizzare Google Search Console. Questo servizio è molto utile per comprendere il rendimento di una strategia SEO.

Per quali keyword si posizionato i nostri concorrenti?

I competitor online possono rappresentare un’ottima risorsa per la nostra strategia, soprattutto se si interessano alla SEO già da tempo. Infatti, lo studio di queste aziende ci permetterà di capire da dove partire per impostare la nostra strategia SEO B2B.

L’analisi dei competitor avviene in 2 modalità differenti:

  • Manualmente: studiamo nel dettaglio il sito della nostra concorrenza online, analizzando le parole chiave usate e i vari fattori tecnici relativi ai loro siti.
  • Attraverso l’utilizzo di tool tecnici: esistono molti strumenti, come Sistrix, con cui è possibile scoprire l’indice di visibilità del sito, le pagine più visitate e le parole chiave per le quali esso si posiziona.

#3 Ottimizzazione dei contenuti per il B2B

Si tratta dell’attività che rende i contenuti del nostro sito visibili a Google per determinate keyword. Vediamo quali domande dobbiamo porci quando vogliamo compiere questa attività.

Qual è la struttura del nostro sito?

Il punto di partenza per l’ottimizzazione dei contenuti riguarda la struttura del sito, definita “alberatura” in gergo tecnico.

È importante che la struttura del sito sia buona per due ragioni:

  • Per favorire l’utente: anche se otteniamo un ranking elevato sui motori di ricerca, non riusciremo a raggiungere nuovi contatti, e quindi nuovi clienti, se il sito sarà disordinato e difficile da navigare (per esempio, se l’utente faticherà a trovare il prodotto o il servizio di cui necessita);
  • Per favorire Google: il motore di ricerca attiva periodicamente i suoi crawler, ossia i bot che analizzano i siti web per capire se e come indicizzarli. Per facilitare questa operazione, è necessario che la struttura del sito agevoli il lavoro di analisi su ogni pagina.

Quali aspetti considerare nella realizzazione dei contenuti?

Quando la struttura del sito è stata ottimizzata, possiamo passare alla realizzazione dei nuovi contenuti testuali (o al miglioramento di quelli già esistenti). Anche in questa fase è necessario tenere conto di alcuni aspetti che sono specifici del mercato B2B. Ecco qualche esempio:

  • Razionalità: se nel B2C molto spesso la comunicazione è di tipo emotivo, ciò non si può dire per il B2B. Infatti, il lettore non sarà un consumatore in una sessione di shopping online, ma una persona in un’azienda B2B che, prima di comprare qualsiasi cosa, rifletterà, confronterà, chiederà opinioni ai colleghi. Per questa ragione, è importante che i testi siano fondati su argomenti solidi e razionali.
  • Semplicità. “Professionalità” non è sinonimo di “complessità”. Anche se il linguaggio aziendale è estremamente ricco di termini tecnici ai quali non si può rinunciare, è sempre bene scegliere uno stile comunicativo semplice. Parole precise, frasi brevi, messaggi chiari: facciamoci capire all’istante da chi legge, che probabilmente è interessato a ciò che vogliamo dire e sicuramente non ha tempo da perdere!

Per quanto riguarda la SEO nello specifico, alcuni degli elementi che non devono assolutamente mancare sono:

  • Meta title e meta description ottimizzati: i cosiddetti “meta tag” aiutano il motore di ricerca a comprendere il contenuto testuale e aiutano l’utente a scegliere se cliccare o meno sul risultato. Per questo devono comprendere la parola chiave e una Call to Action: “scopri di più”, “clicca qui”, “leggi ora”.
  • Presenza della parola chiave: la keyword dev’essere ripetuta più volte all’interno del testo, ma in maniera spontanea, senza esagerare. Altrimenti il rischio è quello di una penalizzazione da over-optimization.
  • Link interni: una buona struttura è basata su una solida rete di collegamenti interni. Perciò ogni nostra pagina deve avere al proprio interno una serie di link che la mettono in comunicazione con altre pagine del sito. In questo modo, i crawler di Google otterranno in maniera più rapida le informazioni di cui necessitano e noi aumenteremo il valore del nostro sito.

#4 SEO off-page per il B2B

La SEO off-page è l’insieme delle attività SEO che vengono svolte al di fuori della pagina web, come il link building. Anche se si tratta di attività che vengono spesso trascurate, sono delle operazioni molto importanti. Infatti, la SEO off-page permette di acquisire autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca e, quindi, anche agli occhi delle potenziali aziende-clienti del B2B che cercano i nostri prodotti o servizi.

Il link building è un’attività SEO off-page che serve ad aumentare il numero di link in ingresso verso il nostro sito, ossia i backlink. Acquisire sempre nuovi backlink è un obiettivo fondamentale per una strategia SEO, ma anche per generare della brand awareness verso la nostra azienda. Infatti, più sono i link verso il nostro sito, più saranno gli utenti che entreranno in contatto con noi.

Ora che sei arrivato a questo punto, avrai trovato molte delle risposte che cercavi sulle strategie SEO per le aziende B2B. Ma rimane ancora una domanda…

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