<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=955744661221576&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">
Il 11 maggio, 2018

Nonostante siano mesi che hai realizzato il sito della tua azienda, questo continua a non apparire su Google? Cerchi dei metodi per ottimizzare la tua presenza online nel modo più veloce ed efficace possibile? Se la risposta ad almeno una di queste domande è “sì”, sei nel posto giusto!

Ogni giorno migliaia di utenti cercano un’azienda con le stesse caratteristiche della tua sui motori di ricerca: prova a pensare a quanti potenziali clienti, pronti ad aumentare il tuo fatturato, rischi di perdere se la tua attività non è presente o non è ben posizionata online! Per questo motivo è fondamentale per chi entra a far parte del mondo del web svolgere determinate azioni per apparire su Google. Di seguito ti elenco alcuni metodi infallibili per essere presente sui motori di ricerca...Let's go!😊

come apparire su Google

Premessa: perché apparire su Google?

Forse può sembrarti paradossale che io sostenga che Google può essere il miglior alleato della tua azienda. Ma non c’è niente di paradossale in questa frase: è un dato di fatto che, se appari in una buona posizione sul principale motore di ricerca e il tuo sito web è efficace (scopri nel link a fianco come renderlo tale!), hai la possibilità di incrementare in maniera esponenziale le vendite dei tuoi prodotti o servizi.

importanza google

Ma perché apparire su Google è così importante? Per molteplici ragioni. Iniziamo con quella più scontata: hai la possibilità di essere trovato. Da chiunque. In ogni istante. Essere presente sui motori di ricerca rappresenta per la tua attività una finestra aperta sul mondo intero: trovarsi in prima posizione nella SERP (alias Search Engine Results Page, la pagina dei risultati) ti permette di raggiungere un elevato numero di utenti che hanno cercato qualcosa di correlato alla tua azienda. In pratica, non sei più tu a dover cercare il tuo potenziale cliente, ma è lui a trovarti (e a sceglierti) tra una moltitudine di risultati.

Inoltre, se appari tra i primi risultati nella SERP, togli visibilità alle tue aziende competitor. Prova a pensare: è un po’ come quando vai al cinema e riesci ad accaparrarti un posto nelle prime file, togliendo la visibilità (e recando parecchio fastidio) a chi sta dietro di te. Con Google succede la stessa cosa. Per il concetto del “gioco a somma zero”, infatti, più tu aumenti la tua posizione e vieni messo sotto un riflettore, più il tuo concorrente si abbassa ed entra nelle tenebre. Ok, forse è un po’ romanzato come esempio, ma rende bene l’idea! 😉

Apparire su Google ti permette di incrementare il traffico all’interno del tuo sito, ossia il numero di visitatori che lo navigano da cima a fondo per decidere se affidarsi a te o meno. Ovviamente, questo processo dev’essere implementato con contenuti interessanti e stuzzicanti. Ma già poter contare su un pubblico vasto è un ottimo passo avanti!

Infine, e non per importanza, grazie alla tua presenza su Google puoi creare una brand awareness, ossia una consapevolezza del tuo brand: chi ne entra a contatto, riconosce il logo e ti associa ad una caratteristica precisa che ti contraddistingue dai competitor. Tutto ciò che è difficile avvenga se non sei online o se non appari su Google e risulti, di conseguenza, irraggiungibile e introvabile.

A questo punto, dopo averti elencato i numerosi vantaggi di apparire su Google, arriva la nota dolente: come fare per essere visibili tramite questo motore di ricerca? Come abbiamo ribadito diverse volte, Google agisce non per simpatia ma per algoritmi. Cosa sono? Si tratta di una serie di “scremature” che compie il motore di ricerca nel disporre i risultati che ha memorizzato nel suo database sulla SERP. Insomma, prendi gli algoritmi come dei “requisiti” che il tuo sito deve possedere per poter entrare nella famosa “Top 10”: non posso elencarteli tutti, anche perché gli algoritmi di Google sono un po’ come la ricetta della Coca Cola (segreti), ma ora cercherò di farti comprendere al meglio il concetto. Google possiede un database dal quale, per ogni parola chiave, pesca i risultati specifici. Non potendo ordinarli tutti sulla stella linea, deve obbligatoriamente fare una selezione e scegliere quali sono i migliori per rispondere alla domanda dell’utente. Per farlo, si basa proprio sulla valutazione dei suoi algoritmi, che avviene in base alle caratteristiche tecniche del sito (è “mobile-friendly”? È veloce? Da quanti anni esiste il dominio?) e su altre caratteristiche: la scelta di parole chiave giuste per la tua azienda, l’aggiornamento costante dei contenuti, una serie infinita di link in ingresso, e via dicendo. Come puoi notare, gli algoritmi si riferiscono a molteplici aspetti del tuo sito e tu devi essere bravo ad osservarli tutti per apparire su Google. Infatti, se è vero che la decisione finale del posizionamento dipende solo dal motore di ricerca, è anche vero che tu hai la facoltà di controllare e modificare il tuo sito per far sì che si avvicini il più possibile ai requisiti imposti da Google. Come fare? Continua a leggere l'articolo per scoprirlo!

#1 - Come apparire su Google: l’indicizzazione

Il primo passo per apparire su Google è comprendere cosa sia l’indicizzazione SEO e come sfruttarla al meglio. Questo processo fa in modo che il tuo sito entri a far parte del database di Google, che da qui in poi potrà “pescare” i tuoi contenuti per posizionarli nelle ricerche. Attenzione, però: il posizionamento non dipende dall’indicizzazione. Quest’ultima è solo una prima tappa che ti permette di essere preso in considerazione da Google.

sitemap

Tieni presente che l’indicizzazione è una serie di azioni che compie Google (e quindi non tu!), ma sei tu che devi dargli una spinta affinché il tuo sito venga indicizzato il prima possibile e, di conseguenza, tu possa ottenere in breve tempo un posizionamento. Per fare questo, una volta creato il nuovo sito povrai inviare a Google una “sitemap”, ossia una mappa del sito. Cos’è e a cosa serve? Si tratta di un documento XML incluso nel server del tuo sito. Al suo interno devi sottoscrivere la lista delle pagine che lo compongono: homepage, blog, contatti, e tutto il resto. Non dimenticarne nessuna, per evitare il rischio che non venga presa in considerazione durante il processo di indicizzazione! Inoltre, quando aggiungi nuove sezioni, non esitare ad aggiornare il documento. Ricordati di crearti un account gratuito sullo strumento di Google Search Console: qui inserirai il documento della mappa del sito affinché arrivi a Google.

Cosa succederà poi? Grazie a questo documento XML Google potrà – speriamo in tempi brevi – dare il via al processo di crawling, letteralmente “scansionare”. Praticamente, il motore di ricerca entra nel tuo sito, lo analizza e lo scansiona in tutte le sue parti. Per farlo, manda i suoi spider, che camminano lentamente nella piattaforma come delle piccole spie. Al termine di questo processo, Google avrà acquisito una serie di informazioni sul tuo sito che memorizzerà nel proprio database. Le azioni di crawling verranno in seguito svolte periodicamente dal motore di ricerca per controllare se sono presenti nuovi contenuti o nuove pagine. Ovviamente, tutto questo avviene in modo automatico: insomma, non c’è nessuno che comanda Google da dietro, come un burattino, per l’analisi del tuo sito!

È proprio a seguito del processo di crawling che Google dà il via all’indicizzazione. In questa fase, il motore di ricerca riordina le informazioni raccolte durante l’analisi e la scansione del sito della tua azienda e le archivia definitivamente nel proprio database. Cosa significa? In base agli argomenti che ha scovato nel tuo sito, Google intuisce per quali domande dell’utente i tuoi contenuti potrebbero risultare utili e li “classifica”. Il suo obiettivo è quello di rispondere nel modo più soddisfacente possibile al bisogno manifestato dal consumatore.

Dopo questa lunghissima premessa su cosa sia l’indicizzazione e come avvenga, ti sarai reso conto anche tu dell’importanza di questo passaggio. Essere riconosciuti da Google è fondamentale per poter intraprendere tutte le azioni necessarie ad apparire nelle prime posizioni di questo motore di ricerca!

Vuoi conoscere la strategia perfetta per dare visibilità alla tua azienda su  Google? Prenota una consulenza gratuita!

#2 - Come apparire su Google: i meta tag

Ora che hai permesso a Google di svolgere l’indicizzazione delle pagine del tuo sito, inizia la vera sfida: come apparire #1 sul motore di ricerca? Un primo, importante, passo, è costituito dall’ottimizzazione dei meta tag. Di che cosa si tratta, esattamente? Non ti preoccupare, non sono creature mostruose 😉 Anzi, sono elementi anche abbastanza noti: semplicemente, non sapevi si chiamassero così. Si tratta, letteralmente, di metadati, di diversi tipi, che vengono inseriti nei codici HTML del tuo sito per fare in modo che il contenuto della pagina venga riconosciuto dal motore di ricerca. Grazie a questi permetti a Google di posizionare le pagine del tuo sito e di posizionarle per le parole chiave che ti interessano.

I meta tag possono essere:

  • Meta tag keyword. Si tratta di una serie di parole chiave da inserire in mezzo ai codici HTML per mostrare al motore di ricerca di cosa stai parlando: in questo senso, le meta tag keyword assomigliano molto ai classici “tag” che si trovano sul web. Una volta, nel processo di ottimizzazione di un sito (e, quindi, di aumento del ranking – posizionamento –) erano elementi fondamentali. Ma da qualche anno a questa parte, ormai, Google ha deciso di non basarsi più su questi. Per capire l’impatto negativo che questa decisione ha avuto su chi gestisce siti web, ti faccio un esempio. Prova a ripensare alla tua infanzia: quante volte tua mamma ti chiedeva di smetterla di usare un videogioco perché dovevi fare i compiti e tu tiravi dritto per la tua strada, finché, un giorno, la mamma, stufa, lo ha gettato nel cestino? Questa è più o meno la stessa cosa che ha fatto Google con le meta tag keyword: molti, infatti, avevano cominciato ad abusarne per portare maggior traffico a determinate pagine. Accorgendosene, Google, arrabbiatissimo, ha deciso di non tenere più conto delle meta tag keyword all’interno dei suoi algoritmi. Ti assicuro che, per chi ne faceva un uso intelligente, questa decisione del motore di ricerca ha comportato uno shock pari al tuo quando hai trovato nel bidone dell’immondizia il tuo videogioco preferito. ☹

  • Title tag. Sono i “titoli” che ti appaiono in alto quando apri una pagina. Probabilmente non ci hai mai fatto caso, ma quando entri in un sito, sopra la barra dell’URL (ossia nella striscia del Browser) si presenta una scritta con il titolo che si ricollega alla pagina in cui ti trovi. Si tratta di uno degli strumenti principali per apparire su Google.

    title tag
  • Meta description. Se dovessi descriverti in una manciata di parole cosa sono le meta description, le definirei come i risultati che ti si presentano davanti quando fai una ricerca su Google. Ma, visto che un’immagine vale più di mille parole, ti inserisco uno screenshot e te li mostro più da vicino.

meta-description-1

Come puoi notare, le meta description sono testi inseriti nella SERP che ti aiutano a comprendere dall’esterno il contenuto di un risultato del motore di ricerca. Rappresentano, praticamente, il biglietto da visita di una pagina: è in base a loro che decidi se entrarci o meno. Sono composte da una breve descrizione di ciò che si trova nella pagina.  Ovviamente, devono contenere le parole chiave specifiche per le quali chiedi di apparire su un risultato di Google. Inoltre, non si può superare i 260 caratteri: fino a 6 mesi fa ne erano previsti solo 160. Poi Google ha deciso di fare un favore a chi possiede un sito e li ha aumentati di un centinaio di caratteri.

  • Meta robots. Si tratta di attributi attraverso i quali tu dici a Google cosa fare (o non fare) sul tuo sito. Per esempio, la parola “index” indica di mostrare una pagina sul motore di ricerca. tutto il contrario “noindex”, che la rende “invisibile” agli occhi di Google.

Adesso che ti ho spiegato in modo abbastanza approfondito di cosa stiamo parlando, sono sicuro che ti starai chiedendo che cosa c’entrano i meta tag con l’essere presenti su Google. Te lo dico subito: come abbiamo visto, gli algoritmi di Google tengono particolare conto di questi elementi, in particolare dei title tag. Controllarli in modo approfondito e fare in modo che la scritta che contengono coincida con il contenuto è un passaggio fondamentale per permettere al motore di ricerca di posizionarti. Grazie ai title tag, infatti, Google riuscirà a comprendere al meglio per quali parole chiave vuoi aumentare il tuo ranking e mostrerà le tue pagine come risultati di quelle ricerche.

ctr

Se i title tag hanno rilevanza sul posizionamento, lo stesso non si può dire delle meta description, che con il ranking hanno poco a che fare. Ma non per questo non sono importanti: permettono, infatti, di aumentare il click-through rate, ossia la percentuale di clic, quel dato che mostra quanti cliccano sul tuo risultato dopo averlo visualizzato sulla SERP. Per questo devono essere scritte in modo congeniale, per stuzzicare la curiosità nell’utente e spingerlo a cliccare.

Ricordati, quindi, di non sottovalutare tutti questi elementi, fondamentali per riuscire ad apparire su Google e ad aumentare il numero di potenziali clienti della tua azienda.

#3 - Come apparire su Google: i backlink

Lo so, in questo articolo stiamo utilizzando molti termini tecnici, ma abbi pazienza: è per una buona causa. Ora ti parlo dei backlink, altri princìpi su cui puntare per fare in modo che il sito della tua attività entri a far parte della grande famiglia di Google.backlink

Cosa sono i backlink nel content marketing? Molto semplicemente sono i link in entrata, ossia quei link che si collegano ad una o più pagine del tuo sito e che provengono da altri siti. Si tratta di elementi importanti nell’ottica del posizionamento, in quanto aumentano la reputazione del tuo sito. Infatti, ottenere backlink non è semplice (almeno che tu non riesca a corrompere altri siti! 😉) e più ne hai, più Google aumenterà la fiducia nei confronti del tuo sito. Ti considererà, di conseguenza, “autorevole”: e quale miglior regalo di un dato sul ranking che cresce per dimostrarti che crede in te?

Scherzi a parte, ti starai chiedendo come puoi ottenere il maggior numero possibile di link in entrata. Il primo passo da compiere è quello di “allearsi” con un altro sito. Gli algoritmi di Google, infatti, tengono in considerazione la qualità, ancor più della quantità, di backlink. Per spiegarti meglio il concetto, ti faccio un esempio: possiedi un’attività di pasticceria. Sarà sicuramente più facile che il motore di ricerca ti strizzi l’occhio se ottieni un link in ingresso da un sito che propone ricette di dolci, rispetto ad un sito che offre consigli su come riparare automobili. Allo stesso modo, cerca di creare un’alleanza con un sito che opera nel tuo settore (e che, quindi, è “competente” in materia agli occhi di Google), ma che non sia un tuo competitor. In questo caso, l’esempio del sito che propone ricette di dolci si presta perfettamente al concetto: evita di farti “citare”, se possibile, da altri siti collegati ad attività di pasticceria. Prediligi, piuttosto, il sito di un’azienda che costruisce attrezzi da pasticceria.

Un altro modo per ottenere parecchi link in entrata è, indubbiamente, quello del Guest blogging. Si tratta di una pratica che si sta diffondendo a macchia d’olio. Offriti per scrivere articoli per blog di siti inerenti al tuo settore: nella biografia, così come all’interno del post stesso, potrai citare la tua attività e linkare il tuo sito. In questo modo avrai un duplice vantaggio: non solo otterrai il tanto agognato backlink, che ti renderà credibile agli occhi di Google, ma potrai anche sfoggiare la tua professionalità ad un pubblico più vasto. Che, magari, sarà curioso di “scoprirti” più a fondo ed entrerà nel tuo sito, divenendo tuo cliente.

Grazie a questo processo potrai dare il via alla “link building”, ossia la costruzione di un castello di link per il tuo sito, sia in entrata che interni. Con i backlink, la tua piattaforma sarà facilmente raggiungibile da altri siti. Dall’altro lato, i link interni ti permetteranno di far navigare l’utente in modo più efficace, mostrandogli ogni aspetto del sito (e, di conseguenza, della tua attività). Molti considerano questo processo uno dei più complicati all’interno della SEO, ossia Search Engine Omptimization (ottimizzazione dei motori di ricerca, il processo che ti permette di ottenere visibilità online), ma allo stesso tempo uno dei passaggi che porta più frutto nel fatturato di un’azienda.

Vuoi conoscere la strategia perfetta per dare visibilità alla tua azienda su  Google? Prenota una consulenza gratuita!

#4 - Come apparire su Google: i Social Media

Prova a pensare a tutte le volte in cui hai ricercato una determinata parola chiave su Google e ti è apparso un risultato collegato ad un Social Media (Facebook, Twitter,…). È successo spesso, vero? Per questo motivo è impensabile creare una strategia per far apparire su Google il tuo sito senza prendere in considerazione anche i Social Network, che, voglia o non voglia, fanno parte della nostra quotidianità.

social media

Assicurati, quindi, di essere presente con un profilo all’interno dei principali Social Media. In ambito aziendale, ti consiglio di affidarti soprattutto a Facebook, Twitter e LinkedIn, senza contare un canale su Youtube, che, come abbiamo visto nel nostro articolo dedicato alle “Tendenze del digital marketing del 2018”, sta prendendo sempre più piede. Essere presenti sui Social Network come azienda è tutt’altro che banale. E questo perché ti consentono di aumentare il target a cui ti riferisci e di raggiungere il maggior numero possibile di utenti: in questo modo, potrai mettere il tuo marchio proprio davanti agli occhi dei tuoi potenziali clienti. Inoltre, potrai spingerli all’interno del tuo sito, collegandoti direttamente dal profilo. Non dimenticare che, grazie ai Social Media, potrai interagire con loro e rispondere direttamente alle loro richieste e ai loro dubbi: non ci sarà solo un form di contatto a dividervi, rendendo tutto più formale, ma tu potrai vedere le loro facce e, allo stesso tempo, aumentare il tuo livello di professionalità.

Non dimenticare, a maggior ragione visto che ne abbiamo parlato poche righe più su, di condividere gli articoli per il blog aziendale all’interno dei Social Network: verranno considerati “backlink” da Google e acquisirai maggior autorità ai suoi occhi! Chiunque, infatti, condivida i tuoi post, genererà “link naturali”, che sono una delle cose più apprezzate dal principale motore di ricerca. Nell’ottica della link building, quindi, passare dai Social Network rappresenta una tappa da non tralasciare. Infine, tieni presente che Google ammira chi ottiene un ottimo numero di visitatori tramite Social, che lui considera “piattaforme di qualità”.   

Ricorda che tenere aperta la porta di più canali può esserti d’aiuto per capire quale performa meglio in termini di tasso di conversione (percentuale tra coloro che entrano nel sito e coloro che compilano il form di contatto): una volta scoperto quale mezzo può farti spendere meno e fatturare di più, saprai che strada percorrere. Nel frattempo, per avere maggiori chance di apparire su Google, affidati ai Social Network. Se non l’hai ancora fatto, forse non sei ancora del tutto consapevole di tutto ciò che può offrirti essere presente su Facebook, Twitter, LinkedIn, che sono tra le principali piattaforme a smuovere il mondo del web!

Non sai su che Social inserire la tua azienda? Leggi il nostro articolo dedicato ai Social Netword più utilizzati in Italia!

#5 - Come apparire su Google: Google AdWordsgoogle adwords

Sempre nell’ottica di apparire su Google, perché non prendere in considerazione anche gli annunci sponsorizzati? In questo caso, Google AdWords è la risposta migliore. Ma partiamo dal principio: cosa sono gli annunci sponsorizzati? Questo tipo di annunci ti permette di migliorare la presenza della tua attività su Google tramite campagne a pagamento. E Google AdWords è lo strumento chiave per crearle in modo efficace.

L’obiettivo principale delle campagne sponsorizzate è quello di attingere all’enorme numero di persone che cerca informazioni, prodotti o servizi tramite motore di ricerca. È proprio per questo motivo che Google AdWords è il simbolo del successo del web marketing degli ultimi anni: esattamente come per i mezzi più tradizionali, paghi per ottenere pubblicità (in questo caso, qualcuno che entri nel tuo sito). Ma con Google AdWords ottieni anche di più.

Le campagne di Google AdWords si basano principalmente su parole chiave specifiche per la tua azienda. Infatti, quando decidi di pubblicare un annuncio sponsorizzato, devi avere alle spalle un’analisi approfondita, tramite Google Keyword Planner, delle keyword per le quali vuoi essere trovato. Da qui in poi pagherai in base al CTR, click-through rate. La gerarchia degli annunci si basa su un quality score, ossia un punteggio di qualità: Google valuta l’efficacia della tua campagna sulla base di criteri ben precisi e decide dove posizionarlo. Puoi comunque modificare in ogni momento il tuo annuncio, per renderlo il più possibile vicino ai criteri del motore di ricerca.

adwords-1

 

Perché Google AdWords è così importante per la tua azienda? Innanzitutto, è fondamentale per apparire su Google: il tuo brand sarà sotto i riflettori proprio sulla base della keyword che sceglierai tu e chiunque potrà raggiungere il tuo sito e ottenere informazioni. In pratica, non dovrai aspettare mesi e mesi per avere un posizionamento buono nella SERP: otterrai un ottimo grado di visibilità fin da subito e, se il tuo sito si dimostrerà efficace, saprai di essere vicino a risultati concreti. Google AdWords è, infatti, uno dei migliori strumenti in grado di generare lead (potenziali clienti, ossia coloro che compilano il form di contatto), che poi verranno incanalati nel processo di vendita e porteranno fatturato alla tua azienda.

Attenzione: non ti sto suggerendo di ignorare completamente tutti i paragrafi precedenti a questo. Puntare sulla visibilità organica (ossia, gratuita, che non arriva da annunci a pagamento) è fondamentale. Ma Google AdWords può essere una valida alternativa al tuo processo di ottimizzazione SEO per ottenere visibilità, soprattutto se stai cercando risultati immediati in termini di incremento delle vendite e del fatturato della tua azienda. In base alla mia esperienza, ti consiglio, quindi, di utilizzare entrambe le strategie. Apparire sulla ricerca organica ti permetterà di minimizzare i costi e di ottenere effetti nel medio-lungo termine; d’altro canto, le campagne sponsorizzate sono il simbolo del binomio visibilità istantanea/costo istantaneo.

Vuoi saperne di più sulle campagne a pagamento? Consulta l’articolo dedicato a Google Advertising!

Vuoi conoscere la strategia perfetta per dare visibilità alla tua azienda su  Google? Prenota una consulenza gratuita!

#6 - Come apparire su Google: Google Knowledge Panel

Siamo quasi giunti alla fine del nostro percorso attorno ai metodi per apparire su Google. Sicuramente avrai già scelto per quale ponderare o avrai già deciso di importi di seguire una strategia che includa tutti i mezzi descritti (a questo proposito puoi affidarti ad un’Agenzia SEO), ma manca ancora qualcosa. Si tratta del knowledge panel, uno strumento che rientra all’interno della categoria della local SEO.

Cos’è il knowledge panel e perché può esserti utile? Non di rado, ad una ricerca su Google, soprattutto se rivolta ad un’attività commerciale specifica, ti appare un box sulla SERP contenente molteplici informazioni a riguardo. Ecco, ti trovi di fronte al knowledge panel!

knowledge-panel

 

Come puoi notare dallo screen sovrastante, un knowledge panel contiene tutte le informazioni che potrebbero interessare ad un utente: il nome dell’azienda con il relativo indirizzo e la città in cui è localizzata, gli orari di apertura, il numero di telefono, l’indirizzo e-mail e il collegamento al sito web. All’interno del knowledge panel puoi addirittura inserire gli orari e i giorni di maggior affluenza, immagini e video che presentino la tua azienda e uno spazio dedicato alle recensioni dei tuoi clienti.

Potrai disporre del tuo knowledge panel iscrivendoti a Google My Business, servizio messo a disposizione in forma gratuita da Google per aiutare le aziende ad ottenere visibilità online. Grazie a questa piattaforma, apparirai contemporaneamente sia su Google Maps che su Google. Qual è la sua maggiore utilità? Facciamo un esempio: tu possiedi ancora una pasticceria, localizzata a Verona. Un turista si trova in zona e, improvvisamente, si accorge di avere una particolare voglia di bignè al cioccolato. Digitando “pasticceria” su Google Maps, la piattaforma lo porterà subito a te e ai tuoi concorrenti, che non possiedono un knowledge panel. Tu acquisirai maggior affidabilità agli occhi del turista, che dopo aver letto un paio di recensioni positive, entrerà nella tua pasticceria e si gusterà un ottimo bignè al cioccolato.

Ovviamente, il knowledge panel è facilmente consultabile solamente quando qualcuno ricerca un’attività commerciale in una zona specifica o digita il nome specifico della tua azienda. Ciononostante, come abbiamo appena visto, risulta sempre un ottimo strumento – soprattutto gratuito! – per poter incrementare la propria professionalità agli occhi dell’utente. Insomma, si tratta di un ulteriore modo per apparire su Google senza troppe difficoltà, che permette oltretutto di attirare potenziali clienti della zona. Questi, nella maggior parte dei casi, quando ricercano attività “nelle vicinanze” (per citare le parole di Google Maps😉) manifestano un bisogno immediato. E potrebbero, di conseguenza, venire a bussare nel giro di pochissimo tempo alla porta della tua azienda.

Conclusione

Siamo giunti anche alla fine di questo viaggio attorno ai metodi per apparire su Google. Come prima tappa abbiamo capito l’importanza del processo di indicizzazione, che è svolto dal motore di ricerca ma a cui possiamo dare una bella spinta tramite l’invio di sitemap. Dopodiché, abbiamo visto i diversi tipi di meta tags, altri elementi fondamentali affinché Google riconosca il nostro sito e le parole chiave ad esso associato. La terza mèta del nostro percorso riguardava la link building e i metodi per ottenere credibilità agli occhi di Google grazie ad un numero elevato di backlink di qualità. Abbiamo poi trattato le tematiche dei Social Media e di Google AdWords, importanti alternative ai risultati organici in grado di portare alla nostra azienda ulteriore visibilità. Alla fine del nostro viaggio abbiamo incontrato il knowledge panel, utile all’interno di un processo di local SEO, che ci rende protagonisti nella nostra città di competenza. Come avrai potuto constatare, apparire su Google non è processo che si ottiene con uno “schiocco di dita”, ma un percorso lungo e, soprattutto, che dev'essere svolto con costanza. Un processo che, se svolto con serietà e cura, può portare a risultati tangibili sul tuo fatturato.

Anche questa è andata!😉 Se necessiti di ulteriori informazioni riguardo ai metodi per apparire su Google, ti invito a contattarmi direttamente o a prenotare una consulenza. In base alle esigenze della tua azienda, ti proporrò i mezzi migliori per ottenere un posizionamento online.

Vuoi far apparire il tuo sito su Google?

Share This Article

Letizia Poltronieri

Laureata in Lingue e Culture per l' Editoria, Letizia è specializzata nelle lingue tedesca e russa, ma conosce bene anche l'inglese e lo spagnolo. È da sempre appassionata di scrittura e ha maturato esperienza fin da giovanissima nel campo del giornalismo e dell'editoria. Grazie a queste sue caratteristiche, Letizia rappresenta un ottimo valore aggiunto all'interno di NetStrategy, dove gestisce la sezione relativa al Content Marketing.

Leave A Comment