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Il 6 novembre, 2018

Al giorno d’oggi è impensabile, per un’azienda, non essere presente sui Social Network: si tratta di piattaforme fondamentali per costruire la brand awareness e, allo stesso tempo, riuscire a creare un rapporto con i potenziali clienti. Molti parlano di tecniche per svolgere al meglio il Social Media Marketing, ma raramente, anche sul Web, riusciamo a trovare esempi concreti di strategia social. Eppure sono tantissime le imprese, anche piccole, che sono riuscite a ritagliarsi un’ottima fetta di mercato grazie ai Social Network: di seguito ne analizziamo 3, da cui potrai trarre ispirazione per perfezionare ed affinare la tua strategia.

esempi strategie social

Mr Wonderful

Chi è? Immagina un marito ed una moglie che, annoiati, decidono di dare il via ad un progetto dal successo smisurato. È proprio sulla base di questo pensiero che nasce, nel lontano 2011, Mr Wonderful. L’azienda proviene dalla Spagna e, in un certo senso, sembra rivoluzionare il concetto di “cartoleria”: non più agende in pelle, tristi, monotone, bensì diari colorati e decorati a livello grafico e contenutistico.

Mr Wonderful diviene un punto di riferimento per chi ama le cose semplici e, allo stesso tempo, non comuni. Si propone come un’azienda che produce articoli di cartoleria dai messaggi ottimistici, che permettono di affrontare con il massimo della carica anche le giornate più difficili. Ultimo, ma non per importanza: Mr Wonderful rappresenta uno dei rari casi in cui si inizia a vendere per mezzo di un e-commerce e solo successivamente si arriva a crearsi un’ottima rete di punti vendita fisici, e non viceversa.

esempi strategia socialCome sfrutta i Social Network? Instagram rappresenta il luogo ideale dove le idee e l’innovatività di Mr Wonderful possono diffondersi. Ancora prima che Facebook, l’azienda spagnola prende come proprio punto di riferimento la piattaforma social per la condivisione delle immagini. E non lo fa unicamente per mostrare i propri articoli al mondo, ma anche per diffondere ottimismo e sorrisi negli utenti. Ecco come si presenta il profilo di Mr Wonderful Italia su Instagram:

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Più di 3mila post, con ben 116mila follower e una didascalia da “urlo”: chi mai scapperebbe senza mettere un “segui” dal profilo di un’azienda che si definisce “felice, con un e-shop che è una bomba e un blog pieno di idee”? Insomma, fin da una rapida occhiata ci rendiamo conto di non essere di fronte al solito profilo aziendale monotono e poco accattivante, bensì ci troviamo davanti ad un’azienda in grado di donarci vitalità e un pizzico di allegria.

Ma in che modo, al di là dell’apparenza, Mr Wonderful riesce a sfruttare le potenzialità di Instagram? Uno dei suoi punti di forza è la creazione di uno stile comunicativo non solo attraverso didascalie divertenti, ma anche attraverso le immagini. Possiamo notare, infatti, come le foto presentino perlopiù colori tenui, come il rosa, il color crema, il lilla e l’azzurro: sono le tonalità che rappresentano l’azienda e che fanno entrare il follower nel vivo di ciò che Mr Wonderful è, fa, propone.

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Come abbiamo visto all’interno del nostro articolo “Instagram per le aziende: la guida completa, con statistiche”, anche le didascalie giocano un ruolo importante all’interno di questa piattaforma social: anche queste, dal punto di vista di Mr Wonderful, vengono curate in modo dettagliato. Lo stile comunicativo rappresenta appieno il mood aziendale e porta l’utente a sorridere. Il tono è divertente, allegro e mette in evidenza bellezze e...pasticci della vita:

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Oltre a post divertenti, come quello presentato sopra, l’azienda spagnola presenta i propri prodotti. In che modo? Prima di tutto, ogni settimana è dedicata ad un articolo preciso, che viene presentato attraverso più immagini, presenti nello stesso post:

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Allo stesso modo, Mr Wonderful sfrutta anche le potenzialità del “repost”, che portano ad un doppio benefit: da un lato, permette di presentare i propri articoli dal punto di vista esterno dell’utente, ossia di come appare ai suoi occhi l’oggetto acquistato. Dall’altro lato, in questo modo s’instaura una “lotta” tra chi pubblica la fotografia migliore con gli articoli di Mr Wonderful, per vedere ripostata la propria foto ed ottenere visibilità su Instagram. Tutto ciò comporta l’incremento della popolarità dell’azienda stessa.

In che modo l’azienda interagisce con il pubblico? Negli ultimi tempi, il profilo Instagram di Mr Wonderful Italia ha dato il via ad una campagna di personalizzazione dei propri post. Che cosa significa? Attraverso la creazione di contenuti specifici, l’azienda riesce a catturare l’attenzione di un utente in particolare, suscitando il suo interesse. È il caso dei post che riprendono il nome di una persona per raccontarne la personalità, contenuti che vanno molto di moda sul Web negli ultimi tempi:

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Ovviamente, la presenza di post personalizzati per nome o caratteristiche della personalità permette non solo il classico “like” (il cuore su Instagram), ma anche una serie di commenti: nel caso citato sopra, sono numerosissimi i tag alle donne di nome Laura. Assieme a questo genere di post, Mr Wonderful propone anche veri e propri contest, con premi in palio:

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Ma Mr Wonderful è attivo solo su Instagram? Assolutamente no. Anche se la piattaforma per la condivisione delle immagini rappresenta il punto da cui attirare nuovi clienti, è anche vero che l’azienda spagnola è attiva anche su Facebook e, soprattutto, su YouTube. In quest’ultimo caso vengono presentati dettagliatamente i prodotti in vendita e gli eventi a cui l’azienda prende parte. Infine, attraverso le sponsorizzazioni di Facebook, Mr Wonderful riesce a creare campagne di remarketing, che spingano l’utente che ha abbandonato un carrello a tornare sul sito e terminare l’acquisto.

Cosa possiamo imparare da Mr Wonderful? Innanzitutto, Mr Wonderful ci insegna che da un piccolo progetto, un’idea familiare nata per caso sul divano del salotto, perseguendo una strategia a tutto tondo, è possibile arrivare a traguardi inimmaginabili. Cosa intendo per “strategia a tutto tondo”? L’azienda spagnola riesce a recepire i benefit che può portare ogni Social Network e, di conseguenza, ad intuire come sia meglio agire per raggiungerli. Instagram diviene dunque la dimora ideale per Mr Wonderful: in questo senso, i suoi post e la sua presenza ci insegnano come comunicare al meglio la nostra immagine aziendale attraverso immagini e didascalie. Allo stesso tempo, possiamo intuire come instaurare un rapporto con il follower ed aumentare la nostra popolarità all’interno di questo Social Network: repost, contest e post personalizzati ci permettono di catturare la loro curiosità, divenendo utenti attivi e non passivi di Instagram.

Oltre ad Instagram, sono molteplici i canali su cui Mr Wonderful si interfaccia. Facebook viene utilizzato per le sponsorizzazioni, in grado di portare nuovi e vecchi utenti al sito, e YouTube per presentare al meglio l’azienda e gli articoli che vende.

Grazie ad una strategia di Social Media Marketing a tutto tondo è possibile ottenere risultati indecifrabili. Ad oggi, Mr Wonderful rappresenta una delle aziende di cartoleria più famose (ed amate) in Europa. E tutto per merito di una strategia curata a monte, che, come specificato nel nostro articolo “Marketing non è pubblicità: 3 errori di marketing che la tua azienda oggi può evitare”, rappresenta il pilastro del Social Media Marketing. 

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Taffo

Chi è? Se ne hai già sentito parlare, potresti pensare che siamo passati dalle stelle alle stalle, ossia da una cartoleria online super ottimista ad un’azienda di pompe funebri. In realtà, non è propriamente così: Taffo, nel corso dell’ultimo anno, è riuscita a stregare anche i più scaramantici grazie all’utilizzo in modo efficace di Facebook. Ma andiamo con ordine: Taffo rappresenta un’azienda storica aquilana, che nel corso del tempo è riuscita ad aprire una sede anche a Roma, grazie soprattutto alla propria innovatività. Infatti, l’azienda in tempi recenti ha aperto addirittura una divisione dedicata all’arte funeraria, variegando le proprie attività interne.

Sarcasticamente si dice che quello delle onoranze funebri è un settore che non sente crisi. Eppure, solamente attraverso la giusta strategia di Social Media Marketing, Taffo è riuscita a promuovere il proprio business, ottenendo un enorme successo. Vediamo come.

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Come sfrutta i Social Network? Al contrario di Mr Wonderful, che ha fatto di Instagram il proprio punto di riferimento, Taffo ha preso d’assalto il mondo di Facebook. Il termine “prendere d’assalto” non è utilizzato in modo casuale: il marchio ha talmente incuriosito gli utenti del Web da essere nominato come uno tra i più importanti brand online del 2018.

Ma cos’ha fatto, di così speciale, Taffo? I Social Media Manager dell’attività hanno lavorato principalmente per sdogmatizzare l’opinione secondo cui il profilo social di un’azienda che offre servizi di onoranze funebri debba essere estremamente professionale. Che cosa vuol dire? Ci sono, ovviamente, settori in cui si può osare di più, anche a livello social, e casi in cui bisogna rimanere ben radicati nel proprio core business. Ecco, le pompe funebri generalmente rientrerebbero in questo campo: chi mai si metterebbe a ridere pensando ad un’azienda che produce bare ed organizza funerali? Taffo è riuscita, in questo caso, ad andare controcorrente, continuando a fare promozione online del proprio core business, ma facendolo in modo sensazionale.

Ecco come appare il profilo aziendale di Taffo su Facebook:

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Ogni post riceve centinaia o, addirittura, migliaia di interazioni, segno che l’azienda sta operando nella giusta direzione. Lo stile comunicativo è ironico e sarcastico, potendo vantare la creazione di post che fanno sorridere anche quando di mezzo c’è la morte. È proprio questo stile che ha portato gli utenti ad annidarsi, in massa, all’interno del profilo aziendale. Questo modo di esporsi non implica, comunque, l’allontanarsi dal vero focus della presenza all’interno dei Social Network di Taffo: mettere in mostra i servizi che offre.

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Oltre a proporre post divertenti, talvolta lo stile risulta persino pungente: Taffo riprende fatti di cronaca e di attualità, commentandoli a modo suo. Tutto ciò porta ad aprire lunghe discussioni all’interno dei commenti, che generano ulteriore popolarità per l’azienda. Questa strategia rientra appieno nella categoria del real time marketing:

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In questo caso, il post si riferisce alla polemica suscitata nei confronti di Nadia Toffa, presentatrice de “Le Iene”, che ha pubblicato un libro dopo aver superato il tumore definendolo come un “dono”. Parole che hanno fatto risentire coloro che si stanno curando e coloro che, a causa dei tumori, hanno perso amici e parenti.

E per quanto riguarda gli altri Social Network? Taffo è presente anche su Instagram e Twitter, dove, però, non ottiene lo stesso successo rispetto a Facebook. È il segno che l’azienda abruzzese ha puntato tutto sul social blu, rendendolo il suo Social Network di riferimento ed improntando il proprio stile comunicativo verso il vasto pubblico che si trova al suo interno.

Cosa possiamo imparare da Taffo? Dall’esperienza di Taffo impariamo principalmente che nessuna azienda è esclusa dalla presenza sui Social Network: anche le imprese B2B, che si interfacciano con altri business, o quelle che vendono servizi possono trovare il proprio modo di comunicare con l’ampio target che popola queste piattaforme. Allo stesso tempo, come abbiamo già sottolineato, Taffo è riuscita più di ogni altra azienda del suo stesso settore ad ironizzare sulla propria attività: lo fa ogni giorno con tatto, con garbo, talvolta in modo pungente ma sempre in modo sensato e strategico ed è per questo che è tanto apprezzata dagli utenti. Non si tratta di un passaggio semplice: non è facile creare sarcasmo attorno alla propria azienda senza scadere nel banale o senza provocare polemiche. Solo riuscendo ad avvicinarsi il più possibile al pubblico di riferimento, attraverso lo studio attento del buyer persona, è possibile riuscire a raggiungere simili risultati.

Ovviamente, il successo passa anche e soprattutto dal sacrificio: oltre a pubblicare i post su Facebook, Taffo ha dato il via anche ad un particolare blog. Una volta alla settimana, all’interno del sito viene pubblicato un articolo riguardante temi delicati, inerenti a come affrontare la morte di una persona casa, o di carattere burocratico. La costanza, in questo senso, è un altro degli elementi fondamentali da tenere ben a mente.

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Ceres

Chi è? Se sei un amante della birra, ma anche se non lo sei, quasi sicuramente conoscerai quest’azienda: Ceres è una delle principali imprese al mondo per la produzione della birra. Di origine danese, risulta ben inserita anche all’interno del mercato italiano, grazie alla vastità della gamma di prodotti che realizza. Negli ultimi anni, lo slogan a cui è sempre stata legata (“Ceres C’è”) e che avrai visto negli spot pubblicitari, ha iniziato a diffondersi anche sui Social Network. Il risultato? Ulteriore popolarità e crescita del business, grazie ad una forte brand awareness.

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Come sfrutta i Social Network? Anche in questo caso, come in quello di Taffo, parliamo di un’azienda particolarmente attiva su Facebook. Al contrario del caso precedente, però, Ceres è cresciuta in concomitanza con il social blu: qualche anno fa nessuno avrebbe immaginato che, nel corso del tempo, Instagram avrebbe assunto sempre maggior popolarità. È per questo motivo che, da non molto tempo a questa parte, Ceres sta cercando di migrare il proprio traffico all’interno della piattaforma social per le immagini.

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Già da qualche anno Ceres ottiene successo su Facebook grazie ai suoi post, semplici e lineari e, soprattutto, vicini ad un pubblico ben segmentato. Come riusciamo a capirlo? Ceres rivolge il proprio stile comunicativo, intuibile a primo impatto, agli utenti che amano la birra e che trovano in una buona bottiglia di Ceres la soluzione ai propri problemi. I contenuti rientrano attorno al motivo principale dell’Università del baretto, dello stile di vita festaiolo ed allegro, e possono essere sia semplici post testuali, sia video:

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La particolarità di Ceres è quella di disporre di un piano editoriale attorno al quale realizzare i diversi post di Facebook. Che cosa significa? All’interno del profilo di Ceres nulla viene lasciato al caso: ogni post viene programmato in base all’evento specifico di quel momento, e quindi suscita discussioni. Nel caso che ti mostrerò ora stiamo parlando del “coming out day”, su cui Ceres ha impresso il proprio punto di vista:

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Non solo. Esattamente come Taffo, anche Ceres, talvolta, si lascia sopraffare dal commentare gli eventi di attualità. In alcuni casi, in modo scherzoso e divertente. In altri casi, Ceres lancia un messaggio forte e chiaro. Uno dei post di cronaca che ha suscitato particolare scalpore è stato quello relativo alla violenza nel centro di Roma praticata da un gruppo di hooligans. Nel febbraio 2015, in occasione di Roma-Feyenoord, gli olandesi, ubriachi, provocarono numerosi danni nella capitale del Belpaese. Ceres rispose senza tanti giri di parole, portandosi a casa i numerosi consenti degli italiani:

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Ma in che modo Ceres spinge gli utenti a divenire potenziali clienti? Uno stile comunicativo semplice ed ironico non sarebbe nulla se ciò non si potesse tradurre in un maggior interesse nei confronti del marchio: è in questo senso che i Social Media Manager di Ceres, di norma, rispondono a gran parte dei commenti. Non sono entità sconosciute, che creano i post per poi sparire nel nulla, bensì utenti attivi dell’azienda, che sanno rispondere in modo garbato e memorabile anche quando i commenti non sono proprio così positivi:

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Ciò, ovviamente, porta l’utente a provare curiosità e simpatia nei confronti del brand Ceres, a riconoscerlo nel momento in cui lo trova nel menù di un bar e, di conseguenza, ad ordinarne una. In questo senso possiamo dire che le campagne Facebook di Ceres siano ottime per convertire utenti in potenziali clienti o, addirittura, clienti.

Cosa possiamo imparare da Ceres? Lo stile semplice, umile, allegro di Ceres porta l’utente ad immedesimarsi appieno nel pubblico a cui le campagne si riferiscono: è un pubblico che ama la birra in ogni sua sfumatura, che se ne gusta un’ottima bottiglia in ogni momento importante dell’anno; è un pubblico che non ama troppi giri di parole e fronzoli e che viene colpito da uno stile elementare, ma sicuramente persuasivo. Se non desideriamo essere monotoni o troppo banali con i nostri post, questa è la strategia migliore. È una strategia pienamente pianificata, grazie ad un piano editoriale: come abbiamo visto, i post di Ceres sfruttano le festività e gli eventi da calendario e difficilmente trattano temi di attualità, almeno che non siano mossi da profonde convinzioni. In quei casi, il Social Media Manager modifica il tono della comunicazione, che da ironico ed allegro, diviene più serio e riflessivo. Anche questa bivalenza è importante per riuscire a creare discussioni ed interazioni attorno ai propri post.

Ceres ci insegna ad inseguire sempre il messaggio, ossia la morale, che vogliamo lasciare ai nostri utenti, che in questo caso corrisponde a: “beviti una buona birra delle nostre e i tuoi problemi risulteranno meno gravi di quelli che siano”. Un messaggio che, sicuramente, piace alla gente. A rivelarlo sono gli stessi numeri incredibili del profilo:

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Riassumendo...

Facciamo dunque un riassunto dei tanti concetti appresi nel corso di questo articolo, che ruota attorno a 3 esempi di aziende che hanno fatto dei Social Network il proprio punto di forza. Ecco, dunque, ciò che spero di averti trasmesso attraverso questi esempi di strategia Social:

  • L’importanza di una strategia a monte. L’abbiamo detto e ripetuto milioni di volte, ma è giusto ribadirlo ancora: il Social Media Marketing non nasce da un post pubblicato di fretta la sera, prima di dormire. Per fare in modo che i contenuti che pubblichiamo siano accolti in modo positivo dal nostro pubblico di riferimento devono essere studiati nello stile comunicativo e nelle immagini. Nessun dettaglio dev’essere lasciato al caso.
  • L’importanza dell’interazione. Oltre ai “like”, l’azienda dovrebbe tentare anche di accendere una discussione con il proprio target: in questo modo è possibile creare un primo rapporto con l’utente. Solleticare la curiosità, commentare i fatti di cronaca e le festività può essere un ottimo spunto di riflessione per i potenziali clienti della nostra azienda.
  • L’importanza di uno stile di comunicazione semplice. Nessun giro di parole e nessun tecnicismo: la propria professionalità si può esprimere anche con un linguaggio elementare, che possa essere compreso anche da chi non si è mai confrontato con la nostra realtà. Ricordiamoci che i Social Network vengono utilizzati nei momenti liberi, nei quali nessuno ama leggere discorsi pesanti.
  • L’importanza di dimostrarsi diversi da ciò che per la gente comune rappresenta un dogma. Differenziazione”: questa è un’altra delle parole chiave a cui dobbiamo attenerci quando decidiamo di dare il via ad una strategia di Social Media Marketing. Allontaniamoci da ciò che è di pensiero comune, tradizionale, e avviciniamoci, invece, a ciò che è la vera essenza della nostra azienda, a ciò che vogliamo trasmettere.
  • L’importanza del piano editoriale. Se adesso stiamo dando il via alla nostra strategia in modo entusiastico e volenteroso, dobbiamo anche avere ben chiaro che tra qualche mese potremo avere diversi impegni che ci ruberanno tempo e non ci permetteranno di esprimerci al meglio. È per questo che un piano editoriale può rappresentare la soluzione migliore: in questo modo saremo sempre super organizzati e sapremo sfruttare ogni evento ed ogni festività per portare ulteriori potenziali clienti nella nostra impresa.
  • L’importanza di scegliere il Social Network più efficace. In questo articolo abbiamo visto 2 esempi provenienti da Facebook ed uno proveniente da Instagram. Tuttavia, avremmo potuto citare anche aziende che hanno fatto di Twitter o LinkedIn il proprio cavallo di battaglia. In questo caso possiamo dire che scegliere il Social Network più giusto per la nostra attività è fondamentale per poter rendere efficace la strategia di Social Media Marketing. Se vogliamo interfacciarci con un pubblico vasto ed eterogeneo opteremo per Facebook. Instagram, in questo momento, presenta un target più giovanile. Twitter è l’ideale se siamo già una realtà strutturata, mentre LinkedIn si indirizza principalmente verso aziende B2B o che offrono servizi.
  • L’importanza della personalizzazione. Abbiamo constatato come, ultimamente, Mr Wonderful abbia dato il via ad una serie di post “personalizzati”: si tratta di contenuti che scatenano i cosiddetti “tag” e commenti, permettendo una maggiore interazione azienda-utenti. Rendere i propri contenuti personalizzati non è facile come potrebbe sembrare, in quanto bisogna conoscere a fondo il proprio target di riferimento: ciò è possibile solo instaurando la propria strategia sulla base delle caratteristiche del Buyer Persona dell’azienda.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto 3 esempi di strategia Social da cui trarre ispirazione: è importante avere dei modelli di riferimento di successo quando ci si approccia ad una strategia di Social Media Marketing. Nulla viene lasciato al caso in questi casi: anche i post apparentemente meno lavorati, vengono studiati per fare in modo che rispondano alle domande ed alle esigenze del target di riferimento. Solo attraverso una strategia approfondita è possibile raggiungere risultati incredibili in termini di numeri che, successivamente, si trasformeranno in potenziali clienti e poi clienti.

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Alessandro Agnoli

Laureato in comunicazione e diplomato in design, Alessandro è il talento artistico di NetStrategy®. Grazie ad un passato trascorso con importanti agenzie di comunicazione e un master in Social Media Marketing, Alessandro ha potuto approfondire le strategie più persuasive per una comunicazione efficace e rivolta al futuro. Esperto comunicatore, Alessandro riesce a coniugare la passione per la scrittura con quella del design formando un binomio vincente all'interno di NetStrategy®.

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