Abbiamo svolto con cura tutte le attività della fase “pre-fiera”, passato notti insonni per organizzare il nostro stand e ora ci ritroviamo all’interno dell’area fieristica, a pochi minuti dall’apertura, più agitati che mai. Cosa fare ora? Come rapportarci con i potenziali clienti? Come mettere in mostra le qualità della nostra azienda e differenziarci dai competitor, anche loro presenti alla fiera? Ecco alcuni suggerimenti per affrontare al meglio la fiera.
1 Portiamo pochi prodotti, ma buoni
È fondamentale che alla fine della fiera il potenziale cliente si ricordi della nostra azienda: probabilmente riceverà così tanti volantini e così tante email che sarà difficile rimanere impresso nella sua mente, se non si trova il modo di differenziarsi. Molte aziende scelgono di partecipare alla fiera con centinaia di prodotti. Ciò potrebbe essere controproducente: il visitatore, sommerso di stand e prodotti, non riuscirebbe ad identificare l’azienda con un articolo che ha catturato la sua attenzione. Per questo motivo è bene puntare sul concetto “pochi ma buoni”: 3 o 4 articoli ben selezionati possono essere più efficaci di decine di prodotti nell’ottica di differenziazione rispetto ai competitor presenti alla manifestazione. A questo proposito è bene evitare di portare alla fiera prodotti “vecchi”: anche se in passato hanno avuto successo, potrebbero risultare obsoleti e l’azienda darebbe l’impressione di non essere costantemente aggiornata.
Gli articoli che decidiamo di portare alla fiera devono essere valorizzati al massimo. Per raggiungere questo traguardo si può destinare un’area dello stand alla demo: il potenziale cliente potrà toccare con mano le loro caratteristiche e convincersi di ciò che gli stiamo mostrando.
2 Presentiamo la nostra azienda con un video
Un video vale più di mille parole, è risaputo. È per questo motivo che dobbiamo sfruttarne le potenzialità per colpire dritto al cuore di colui che si sofferma sul nostro stand. Preparare una serie di tablet accesi (o altri dispositivi tecnologici), con le cuffie per potersi isolare ed ascoltare attentamente ciò che abbiamo da dire è importante per diversi motivi.
Prima di tutto, sarà difficile, anche avendo 10 commerciali a disposizione, riuscire a rispondere in modo adeguato alle centinaia di visitatori: un video ben montato, originale, breve ma allo stesso tempo efficace ed accattivante potrà farlo al posto nostro e in modo migliore.
In secondo luogo, disporre di un video da presentare ci aiuterà a comunicare la nostra immagine aziendale: per realizzarlo abbiamo pensato a lungo a quali possano essere le parole ideali da utilizzare, su quali punti focalizzarci e sappiamo che il risultato di un lavoro lungo giorni sarà sicuramente migliore di qualche minuto speso a parlare in mezzo alla confusione. Il video potrà essere anche un modo per far scaturire delle domande nel visitatore, quesiti che poi ci porrà a voce e su cui potremo dimostrare le nostre professionalità e competenza.
Grazie alla realizzazione di un video possiamo far entrare all’interno della fiera tutto ciò che della nostra azienda è rimasto “fuori” e andare oltre lo spazio limitato dello stand fieristica: immagini esclusive, la realtà aumentata e quella virtuale potranno condurre il visitatore nella nostra impresa e tra tutti i nostri prodotti, in un viaggio senza eguali. Teniamo presente in ogni istante che siamo circondati dai nostri competitor e che ogni cosa che offriremo in più, che si tratti di un semplice video o di gadget regalo, rappresenterà un modo per differenziare la nostra azienda dalla loro.
3 Creiamo una lista dei nostri potenziali clienti e dei loro interessi
Di norma quando si partecipa ad una fiera si torna a casa con centinaia e centinaia di biglietti da visita. I visitatori ce li passano dopo aver scambiato qualche parola.
Come fare, però, per ricordare ognuno di loro e associare il biglietto di visita alla persona? Se è vero che i potenziali clienti devono saper riconoscere la nostra azienda anche dopo la fiera, è altrettanto vero che deve succedere anche il contrario per potersi, successivamente, avvicinare agli interessi dimostrati dai visitatori.
Una buona usanza in questo senso potrebbe essere quella di trascrivere su una tabella il nome del potenziale cliente, le domande che ha posto e qualche informazione riguardo ciò che ha detto (che lavoro fa? Perché partecipa alla fiera? Quale soluzione sta cercando?). In questo modo potremo accedere ad un duplice vantaggio. Il primo è che, finita la fiera, riusciremo ad impostare campagne di newsletter specifiche per il prodotto o la categoria a cui i potenziali clienti si sono dimostrati interessati.
Tornando all’esempio dell’azienda vinicola, potremo inviare email personalizzate a coloro che hanno preferito il vino rosso e altri tipi di email per coloro che erano alla ricerca di un fornitore di vini bianchi. Un altro vantaggio è che, grazie a questa lista, alla fine della fiera riusciremo a tirare le somme e a sapere quale dei nostri prodotti ha suscitato maggiore curiosità e quale, invece, non ha attirato l’attenzione dei visitatori.