Per evitare che i clienti lascino in sospeso i loro acquisti, assicurati che la funzionalità del carrello risulti navigabile in modo intuitivo. Se così non fosse, l’utente potrebbe preferire rimandare la spesa a un momento successivo. In questo caso, è sempre bene individuare le criticità che hanno impedito agli utenti prossimi all’acquisto di completare quest’ultimo. Esistono differenti best practices per implementare una strategia di recupero carrello abbandonati, ma le principali riguardano l’esperienza utente. Quest’ultimo potrebbe essere colto alla sprovvista nello scoprire solo in fase di check-out che i costi di spedizione sono eccessivamente elevati. Meglio fornire fin da subito tutte le informazioni di cui necessita un decisore, così da rendere il check-out più veloce, scorrevole e senza sorprese spiacevoli. Un’altra tecnica efficace di recupero carrelli è l’e-mail marketing: una strategia utile a ricordare all’utente che per acquistare i suoi prodotti preferiti ha bisogno di un semplice click. In questo caso, la tempestività e la personalizzazione sono fondamentali per incentivare l’utente a tornare a far visita al nostro e-commerce.
Il recupero dei carrelli abbandonati è una delle strategie più efficaci per aumentare le vendite di un eCommerce senza investire nuovo budget in traffico. Nel video qui sotto, Alessia, Project Manager di NetStrategy, analizza le principali cause dell’abbandono del carrello e mostra come intervenire in modo concreto per migliorare il tasso di conversione.








