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Il 7 dicembre, 2018

Parlare di marketing offline in un’era dominata dalla tecnologia può, all’apparenza, sembrare davvero anacronistico. Quando internet ha cominciato ad affacciarsi alla vita di ogni consumatore, i media tradizionali (televisione, radio e giornali) erano stati definiti "spacciati". In realtà, ancora oggi molte aziende investono molto nel marketing tradizionale. Perché lo fanno e quali sono le strategie di marketing offline che portano al successo? In questo articolo risponderemo a queste domande.

strategie-di-marketing-offline

Prima di tutto: cos’è il marketing offline e quali strategie prevede?

All’interno di un piano di marketing efficace non è raro trovare la voce relativa ad attività e strategie di marketing offline. Le aziende sanno che, in concomitanza con la creazione di una presenza solida sul web, è bene mantenere una parte del proprio budget destinato al marketing anche per i media tradizionali. Al contrario di quanto si possa pensare, infatti, questi possono ancora dare molto per incrementare il fatturato, donando una maggiore visibilità alle imprese.

Ma cos’è, in pratica, il marketing offline e, soprattutto, quali strategie prevede? Sotto questo enorme cappello rientrano tutte quelle strategie che utilizzano canali offline per fare marketing. Con il termine “offline” intendiamo tutti quei canali non strettamente collegati con il web: televisione, radio, giornali cartacei, per citare alcuni esempi. L’obiettivo principale delle strategie di marketing offline è quello di creare una forte consapevolezza dei prodotti o dei servizi offerti dall’azienda. Proviamo a pensare ad una qualsiasi pubblicità di biscotti che vediamo spesso alla televisione. Di norma, all’interno di uno spot di questo tipo vengono sottolineati il loro gusto buonissimo, il loro basso contenuto calorico e altre caratteristiche simili. Ciò dimostra come le strategie di marketing offline sono solite porre sotto i riflettori gli articoli che l’azienda produce e vende. Si tratta di una prima, grande differenza con le strategie di web marketing, più mirate alla creazione di una brand awareness, ossia di una consapevolezza del marchio da parte dell’utente, prima che del prodotto.

Esistono molteplici strategie di marketing offline. Tra le principali possiamo trovare:

  • Spot pubblicitari alla radio e alla televisione;
  • Annunci all’interno dei giornali;
  • Partecipazione alle fiere;
  • Outdoor marketing (volantini, manifesti).

Queste strategie sono particolarmente versatili, in quanto, a seconda del canale di destinazione, possono essere attuate sia da piccolo-medie, sia da grandi imprese. Facciamo l’esempio di uno spot alla televisione: la grande azienda potrà investire denaro in una pubblicità di 30 secondi che interrompe un programma in prima serata; al contrario, una piccola azienda potrà creare maggior consapevolezza nella comunità locale, attraverso uno spot inserito nella televisione del proprio, ristretto, territorio. A questo proposito, possiamo dire che anche gli obiettivi delle imprese che entrano in contatto con il marketing offline sono svariati e molteplici. Normalmente, possiamo constatare che:

  • Le piccole imprese cercano di imprimere il proprio business a livello locale;
  • Le medie imprese, già nutrite di un buon numero di clienti, tentano di farsi strada a livello nazionale;
  • Le grandi aziende concorrono tra loro per un posto nel cuore di nuovi, potenziali clienti.

Infine, vorrei sottolineare il fatto che le strategie di marketing di questo tipo si rivolgono sia ad un pubblico giovanile, più avvezzo alle recenti tecnologie, sia ad un pubblico più adulto: per citare un esempio, un manifesto posizionato in centro a Roma raggiunge sia i più giovani, sia i più anziani.

Se l’argomento ti interessa particolarmente, leggi il nostro articolo “Differenze tra inbound e outbound marketing: qual è la strada giusta per la tua azienda?” per conoscere a fondo le differenze tra marketing offline e marketing online. Dopo aver letto l’articolo, torna subito qui: ora vedremo nel dettaglio le diverse strategie di marketing tradizionale.

Radio e televisione: come raggiungere in pochi istanti un pubblico ampio

strategie di marketing offline

Nella maggior parte dei casi, quando si pensa ad una strategia di marketing offline, il pensiero vola prima di tutto agli gli spot alla televisione. Forse perché è il canale che utilizziamo più spesso o forse perché la pubblicità alla TV fa sempre molto discutere, una cosa è certa: questo mezzo, se utilizzato con cura, può portare ancora molto successo alle aziende.

Secondo alcune statistiche riprese da Prima online e relative al 2016, l’86,7% degli italiani guarda la televisione quotidianamente. A compiere più spesso quest’azione sono i giovanissimi, con fascia d’età dai 6 ai 14 anni, e gli anziani tra i 65 ed i 74 anni. Già da questa prima tranche di informazioni possiamo capire quanto uno spot alla televisione possa rivelarsi efficace per raggiungere un target che difficilmente utilizza la tecnologia digitale: anche se l’età media di chi possiede uno smartphone è in continuo abbassamento, i bambini seguitano a preferire la televisione; per quanto riguarda, invece, gli anziani, sono ancora pochi coloro che utilizzano giornalmente il computer o lo smartphone.

Gli spot alla televisione permettono di creare una combinazione perfetta tra impatto visivo ed audio, che può mettere in ottima luce i prodotti ed i servizi offerti dall’azienda, sfruttando anche il fattore “originalità”. Questa formula trova ampio terreno tra le grandi aziende: i costi di una pubblicità su canali di livello nazionale e particolarmente seguiti risultano perlopiù proibitivi per i piccoli business, che decidono di puntare su canali regionali o provinciali o sugli spot alla radio.

radio

Prendiamo ora in considerazione proprio gli spot alla radio. Le statistiche riguardo l’ascolto della radio si distinguono notevolmente da quelle relative alla televisione. Sempre secondo Prima online, il 60% degli italiani ascolta con frequenza la radio. Ma il divario maggiore tra radio e televisione si manifesta a livello generazionale: mentre per la televisione parliamo di bambini/ragazzi ed anziani, la radio risulta diffusa soprattutto da adulti dai 20 ai 54 anni. Probabilmente questi dati sono dovuti al fatto che la radio è lo strumento per eccellenza di chi si sposta molto in automobile.

Gli spot alla radio possono essere di diversi tipi: possiamo parlare di un semplice annuncio del DJ o di vere e proprie pubblicità, che normalmente hanno la durata minima di 15 secondi. Questa strategia di marketing offline viene attuata in modo indistinto da piccole, medie e grandi aziende: al contrario della televisione, infatti, i costi d’investimento risultano accettabili anche per le imprese con budget limitato. In questo senso, rappresentano la soluzione ideale soprattutto per colore che vogliono imprimere il proprio business a livello locale.

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Annunci sui giornali: i periodici non sono ancora caduti in disuso

strategie marketing offline

Si sente spesso parlare del fatto che i giornali siano ormai caduti in disuso. O meglio, che una forma di questi – quella cartacea – sia in crisi: al giorno d’oggi sono molti coloro che si affidano alle notizie online per rimanere informati su ciò che accade nel mondo. Tuttavia, i giornali risultano ancora uno dei mezzi d’informazione preferiti dalle generazioni più adulte: il 57,2% della popolazione italiana compresa tra i 60 e i 64 anni legge i quotidiani, mentre tra i 25 ed i 44 anni si registra un 50%. È per questo motivo che, al giorno d’oggi, molte aziende decidono ancora di realizzare annunci per giornali, sia locali, sia presenti su tutto il livello nazionale, per aumentare la propria visibilità. Al contrario degli spot alla radio ed alla televisione, che disturbano l’utente nel momento in cui sta guardando o ascoltando un programma, gli annunci sul giornale risultano molto meno invasivi. Ed è per questo che piacciono ai lettori.  

Una peculiarità della strategia di marketing offline che include i giornali è che ben si adatta alle esigenze di ogni azienda. In questo senso, possiamo dire che un’impresa grande, che presenta un budget corposo, ha la possibilità di “affittare” un’intera pagina sul Corriere della Sera. Un’azienda piccola, con un budget, non viene comunque tagliata fuori dal circuito: per questo esistono i giornali locali, a tiratura ridotta, che permettono di sottolineare la propria presenza nella comunità.

Gli annunci sui giornali, proprio per la loro caratteristica di essere cartacei, possono anche avere format diversi. Negli ultimi tempi si è diffusa la versione “coupon”: il lettore che ritaglia l’annuncio dal giornale e lo porta in negozio, riceve uno sconto promozionale su un prodotto specifico. Questo format comporta un doppio vantaggio: da un lato, incrementa le copie vendute del periodico; dall’altro lato, una maggiore visibilità per l’azienda che decide di investire su questa strategia di marketing offline.

Partecipazione alle fiere: il miglior modo per incontrare consumatori interessati

Fiera di settore

Tra le strategie di marketing offline, spiccano anche le fiere di settore. Questi luoghi “incantati”, vissuti con un’attività di marketing mirata di fondo, permettono alle aziende di incontrare potenziali clienti interessati. Allo stesso modo, è proprio durante questi eventi che le piccolo-medie imprese possono giocarsela alla pari con imprese di carattere nazionale ed internazionale.

Perché un’azienda dovrebbe prendere in considerazione il fatto di partecipare alle fiere? Prima di tutto, al contrario delle strategie sopracitate, una manifestazione di questo tempo consente di avvicinarsi ad un pubblico già interessato. Televisione, radio e giornale, infatti, “sparano” nel mucchio sperando di catturare l’attenzione di colui che, in quel momento, manifesta un bisogno legato all’azienda. Al contrario, una fiera raduna normalmente persone già informate e, soprattutto, intenzionate all’acquisto.

All’interno di una fiera, l’azienda può affittare un proprio spazio, riproducendo la propria attività in uno stand ristretto, che però diventerà completamente personalizzato ed originale. Si tratta di uno dei migliori modi per mettere in mostra le proprie peculiarità e il proprio valore aggiunto. Allo stesso modo, questo format dà la possibilità al potenziale cliente di testare con mano la qualità e le caratteristiche enfatizzate dall’impresa. La fase di “test” è fondamentale: al giorno d’oggi, il consumatore, se ne ha la possibilità, preferisce provare con mano i benefici di un articolo, prima di arrivare alla fase definitiva dell’acquisto.

Un ultimo beneficio della partecipazione alle fiere riguarda, invece, il fatto di potersi presentare per un tempo abbastanza lungo. Al contrario degli spot alla radio e alla televisione, uno stand dà la possibilità di essere presenti di fronte al pubblico per qualche ora o, addirittura, giornata. Sarà, quindi, più facile che il marchio venga memorizzato dal consumatore o, ancora meglio, instaurare un rapporto con il potenziale cliente, che potrà proseguire anche dopo la fine dell’evento.

Vuoi conoscere più da vicino il mondo delle fiere dal punto di vista del marketing? Ecco alcuni articoli per soddisfare le tue curiosità:

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Marketing outdoor: è la strategia di marketing offline dei luoghi pubblici

manifesto marketing offline

Mi piace pensare al marketing outdoor come a quei grandi manifesti presenti sulle pensiline delle fermate dell’autobus. Quando frequentavo l’Università e mi affidavo spesso ai mezzi pubblici, trovavo questa forma di marketing particolarmente efficace: quando stai aspettando il bus, la tua attenzione viene catturata da qualsiasi cosa. Anche dai manifesti sulla pensilina.

Ma il marketing outdoor non è solo un manifesto posizionato alla fermata dell’autobus. È tutto ciò che un’azienda utilizza per farsi pubblicità “all’esterno”: stiamo parlando dei cartelloni pubblicitari localizzati in differenti luoghi della città, tutti molto frequentati; delle pubblicità stampate sugli autobus o dei volantini che vengono distribuiti nelle vie principali. Questa strategia di marketing offline è ancora oggi molto utilizzata, anche se la sua efficacia viene spesso messa in discussione.

La particolarità del marketing outdoor è la possibilità di soddisfare le esigenze di ogni tipo di azienda, grande o piccola che sia. Se le imprese più strutturate possono investire in cartelloni giganteschi da posizionare sulle impalcature di chi lavora alla ristrutturazione dell’Arena di Verona, le più piccole non vengono certamente ritagliate fuori dai giochi. Tantissime volte mi è capitato di ritrovarmi in una città che non conoscevo all’ora di pranzo, di ricevere un volantino su un ristorante nei passaggi e di decidere di mangiare. In questo senso, possiamo dire che i volantini sono utili soprattutto per piccole e medie imprese.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto quali sono i vantaggi e le caratteristiche delle strategie di marketing offline. Con questo termine intendiamo quelle attività che si appoggiano su canali tradizionali per mettere in evidenza i prodotti ed i servizi che l’azienda offre. Tra queste strategie, spiccano gli spot alla radio e alla televisione, che possono divenire l’arma vincente di un pubblico perlopiù definito: la televisione viene guardata soprattutto dai bambini e dagli anziani, mentre la radio raggiunge più facilmente gli adulti. Oltre a radio e televisione, in questo processo ricopre importanza anche l’annuncio sul giornale cartaceo, che viene letto dalla metà della popolazione italiana. Nelle strategie di marketing offline rientrano anche le fiere di settore, che permettono alle aziende di entrare in contatto con numerosi potenziali clienti. Infine, c’è anche il marketing outdoor, caratterizzato da manifesti e volantini, molto utilizzati soprattutto nelle città.

Come abbiamo visto nel corso dell’articolo, le strategie di marketing offline non sono cadute in disuso, come invece si presupponeva anni addietro. Anzi, sempre più spesso oggi vengono affiancate alle strategie di marketing online per permettere all’impresa di essere visibile su più canali. E tu? Hai già pensato a quale strategia di marketing può risultare la migliore per la tua azienda? Se hai ancora le idee confuse, contattami direttamente o prenota una consulenza: ascolterò le tue esigenze per proporti la soluzione migliore per la tua impresa e per nessun’altra!

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Stefano Robbi

C.E.O. e Amministratore di NetStrategy. Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi quantitativa dei dati, ha dato vita al cuore digitale di NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate sul campo nell’ambito del search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

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