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Ultimo aggiornamento

29.07.2026

Come fare link building: guida strategica e metriche SEO

Strategie avanzate: link building local, international e guest post di qualità

Le 3 strategie avanzate di link building (local, international e guest post) condividono 1 principio comune: il link deve essere la conseguenza di un valore informativo reale offerto al pubblico del sito ospitante, non il risultato di uno scambio o di un pagamento.

Link building local. La link building local è la strategia prioritaria per attività radicate sul territorio, reti di franchising o aziende multi-sede che vogliono dominare le ricerche geograficamente qualificate. Le fonti più efficaci sono 4: directory di settore locali con schede verificate (Camera di Commercio, associazioni di categoria), testate giornalistiche regionali che coprono il territorio di riferimento, portali di eventi locali (per sponsor o relatori) e blog di settore geolocalizzati. La coerenza delle informazioni aziendali (NAP: Name, Address, Phone) su tutte queste fonti è la precondizione tecnica: ogni discrepanza genera conflitti di segnale che annullano il vantaggio della citazione.

International link building. Per i brand che espandono la propria presenza su mercati esteri, la link building internazionale richiede la selezione di testate e partner nella lingua e nel mercato di destinazione, non semplicemente la traduzione dei contenuti. Una testata tedesca autorevole nel settore industriale vale più di 20 directory generiche in lingua tedesca. I criteri di selezione sono gli stessi della link building domestica: rilevanza tematica, traffico organico reale, storico del dominio. L’attributo hreflang nel markup delle pagine garantisce che Google attribuisca il backlink alla versione linguistica corretta del sito.

Guest post strategico. Il guest post di qualità è una collaborazione editoriale in cui l’azienda contribuisce con un contenuto originale, ricco di dati proprietari e di valore informativo reale per il pubblico della testata ospitante. Non è un articolo promozionale con link. Google identifica e penalizza i guest post prodotti in massa con contenuti generici su reti di siti satellite: la pratica deve essere selettiva (massimo 2-4 collaborazioni al mese su fonti di altissima qualità), orientata alla costruzione di relazioni editoriali durature e basata su contenuti che la redazione ospitante accetterebbe anche senza il link.

 

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Domande frequenti (FAQ)

Cos’è la link building e qual è il suo significato oggi?

La link building è il processo di acquisizione di backlink da siti web esterni verso il proprio, con l’obiettivo di aumentare l’autorità del dominio e migliorare il posizionamento organico. Il suo significato si è evoluto radicalmente: nel 2024, i link sono 1 componente di un ecosistema reputazionale più ampio che include menzioni non linkate, citazioni nelle risposte AI e Digital PR strutturate. Un brand con pochi backlink di altissima qualità da fonti autorevoli del proprio settore supera strutturalmente un brand con centinaia di link da siti generici o artificiali.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati concreti di una campagna di link building?

I primi segnali di miglioramento del posizionamento organico arrivano tipicamente tra il 3º e il 6º mese dall’avvio di una campagna strutturata; i risultati consolidati e misurabili sul traffico qualificato e sugli SQL richiedono 6-12 mesi. I tempi dipendono da 3 variabili: l’autorità di partenza del dominio (un dominio con 5 anni di storia ottimizzata risponde più rapidamente), la qualità e la frequenza dei backlink acquisiti (2-3 link di altissima qualità al mese producono più risultati di 20 link mediocri) e la competitività del settore. Come la SEO, la link building è un investimento cumulativo: i link acquisiti oggi continuano a produrre autorità per anni.

I link nofollow servono ancora alla SEO e al posizionamento?

Sì: i link nofollow da fonti autorevoli contribuiscono alla reputazione del brand e alla sua visibilità nelle AI Overview, anche senza trasferire PageRank direttamente. Google ha aggiornato nel 2019 il trattamento degli attributi rel, passando da una regola binaria (nofollow = ignorato) a un sistema in cui nofollow, sponsored e ugc sono trattati come “suggerimenti” che Google può scegliere di seguire o meno. Un link nofollow da Wikipedia, dal Corriere della Sera o da una grande associazione di categoria vale più di un link dofollow da un blog senza traffico: la fonte autorevole segnala fiducia nel brand indipendentemente dall’attributo rel.

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Autore

Stefano Robbi
Stefano Robbi

Chief Executive Officer

Dal 2009 ad oggi guida NetStrategy come agenzia di  marketing specializzata in SEO, GEO, ADV, e-Commerce e marketing automation per il mercato italiano e internazionale. Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all’Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia prima della fondazione di NetStrategy. Affianca all'attività di consulenza un'intensa attività di docenza universitaria e di public speaking in eventi nazionali e internazionali del settore digital.


Aree di specializzazione: Strategia digitale, analisi dei dati, SEO, GEO, Search Engine Marketing, E-commerce optimization, Marketing automation, Conversion Rate Optimization.

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Docente in varie università e formatore ad eventi di livello internazionale

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