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Il 20 settembre, 2018
Topic SEO

Per uno SEO specialist, ma anche per chiunque gestisca un sito, l’attività relativa alla ricerca e all’acquisizione di backlink è una delle più intriganti. Questo perché è frutto di strategie studiate per molto tempo e di analisi approfondite. Si può dire che i backlink, tanto importanti per la SEO, rappresentino per gli esperti uno di quei giochi mentali che richiedono tanta concentrazione, ma che poi, quando vinci, ti ripagano di ogni fatica. Tuttavia, come in tutti i giochi, anche per quanto riguarda i backlink SEO esistono regole, divieti e tattiche da seguire per avere successo. Quali sono? Scopriamoli nella guida definitiva del 2018!

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Iniziamo dal principio...cosa sono i backlink?

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Per chi ancora non avesse le idee chiarissime ma anche per chi volesse rinfrescarsi un po’ la memoria, ecco un paragrafo introduttivo ai backlink per la SEO: che cosa sono e perché questa ricerca costante per ottenerne di nuovi? Si tratta di una strategia per l’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca considerata “off-site”, in quanto avviene al di fuori del sito, esattamente come la comunicazione tramite Social Network. Al contrario di quest’ultima, che può essere interamente controllata da noi, l’attività di acquisizione di backlink, ossia link in entrata, è per la maggior parte nelle mani di un sito esterno. Cosa significa? Il nostro sito ottiene un backlink quando un sito terzo decide di linkarci in una propria pagina specifica. È ovvio che per farlo deve avere delle buone motivazioni: motivazioni che dobbiamo fornirgli noi, attraverso i nostri contenuti, la nostra visibilità online, la nostra notorietà.

Perché chiunque fa SEO in modo serio è così attratto dai backlink? Ottenere un link da un sito ottimizzato per i motori di ricerca e con un afflusso costante di utenti può rappresentare l’ottava meraviglia del mondo per chi dedica giorno e notte a coltivare il proprio sito: Google, infatti, stravede per i link in entrata di qualità e quando un sito ne riceve uno, decide di aumentarne il ranking all’interno della SERP. Quello di migliorare il proprio posizionamento potrebbe rappresentare il principale motivo per il quale attuare una strategia di backlink SEO. Ma c’è anche di più. Se il nostro sito viene linkato da un sito che ogni giorno richiama migliaia di visitatori, sarà più facile che questi, vedendoci linkati dai propri “beniamini”, decidano di entrare nel nostro sito. Ciò porterà ad una maggiore visibilità e popolarità.

In tutto questo processo, sarebbe bello poter inviare un’email ad un sito che abbiamo scelto come colui che dovrà portarci nuova visibilità e chiedere, con gentilezza, di essere linkati. Sarebbe stupendo, sì. Ma probabilmente non basterebbe: quando decidiamo di dare il via ad una strategia mirata all’ottenimento di backlink per la SEO, dobbiamo fare in modo che il sito terzo abbia davvero voglia e necessità di linkarci. Come fare, allora? Nei prossimi paragrafi trovi una serie di strategie a proposito. Prima, però, se vuoi addentrarti nell’argomento passo dopo passo, leggi questi articoli dedicati ai backlink per la SEO:

Backlink SEO: cosa fare per avere successo nel 2018

#1 Crea contenuti 10 volte meglio di quelli dei competitor per ottenere visibilità

content marketing

Qual è la parola chiave della prima strategia per ottenere backlink SEO? Stupire. I tuoi contenuti devono stupire, affascinare, lasciare a bocca aperta a tal punto da “costringere” chi ha un sito ben avviato a linkarti. Certo, forse è più facile a dirsi che a farsi, ma questo è un punto fermo della strategia e bisogna prenderne atto: difficilmente qualcuno proverà interesse a linkare un articolo breve, scritto in modo approssimativo, senza aggiungere niente di nuovo rispetto a ciò che viene comunemente detto riguardo quell’argomento. È per questo che i tuoi contenuti dovranno risultare 10 volte meglio di quelli dei competitor.  

La domanda è lecita: partendo dal presupposto che per ogni keyword su Google è possibile trovare migliaia di risultati, come si può differenziarsi dai competitor? Grazie ad una serie di passaggi rivolti in questo senso anche un’impresa che sembra impossibile diventerà realizzabile:

  1. Inseriamo la parola chiave dell’argomento che vorremmo trattare sui motori di ricerca, per constatare qual è il livello di concorrenza. Se la nostra attività si occupa di giardinaggio, potremmo scrivere “realizzare il giardino perfetto”. Ecco cosa uscirebbe:

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  1. Dopo aver aperto ogni singolo articolo presente all’interno della prima pagina dei risultati, sarà possibile capire se è già stato detto tutto ciò di cui potevamo parlare o se sono presenti lacune pesanti che tu potresti riempire. Per esempio, se non è stato contemplato un paragrafo inerente a come curare il prato e ai metodi per non far crescere troppo in fretta l’erba, potremmo gettarci su questo argomento.
  2. Dopo aver definito i punti da toccare all’interno dell’articolo, si procederà con la stesura. Si tratterà di un post lungo, ricco di informazioni sia teoriche sia pratiche, che possa davvero colpire la necessità e l’esigenza dell’utente che ha ricercato “come realizzare il giardino perfetto”. Arricchisci l’articolo con immagini e, se possibile, video. In questo modo, sarà più facile attirare l’attenzione del consumatore.

Potresti pensare che il lavoro finisca qui e, forse, potrebbe anche essere così. Quando il tuo sito verrà posizionato in modo elevato dal motore di ricerca, otterrà la visibilità non solo dell’utente comune, ma anche dei magazine online inerenti al pollice verde e di appassionati che hanno aperto un blog sul giardinaggio, che saranno ben lieti di linkarti. Tuttavia, ci sono ulteriori azioni che puoi fare per “stimolare” i backlink SEO in entrata. Quali? Per citare alcuni esempi, cerca di far apparire la tua guida al giardino perfetto all’interno dei Social Network, dove si radunano milioni di utenti tutti i giorni. Allo stesso modo, potresti tu stesso contattare i blog che si occupano dell’argomento, cercando di non apparire come qualcuno che necessita di link in entrata, ma offrendo loro un valore aggiunto: un articolo scritto bene, dettagliato, ricco di spunti e idee; in poche parole, 10 volte meglio rispetto a quello dei competitor.

A proposito di spunti e idee: vuoi qualche strategia per svolgere al meglio la tua attività di Content Marketing e ottenere così più visibilità e più backlink? Di seguito trovi alcuni articoli a riguardo:

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#2 Realizza infografiche e video di qualità da promuovere

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Una delle tendenze degli ultimi anni nel campo dei backlink che si è accentuata particolarmente nel corso del 2018 ha un nome specifico: infografica. Di cosa si tratta e perché è così importante per la SEO? Un’infografica “comprime” in un’unica immagine dati, contenuti e immagini riprese da un articolo. Potremmo dire che si tratta di un “riassunto” grafico di un articolo lungo e complesso. Perché ha così successo? Probabilmente perché è immediata e non costringe l’utente a leggere troppo. Al giorno d’oggi è difficile trovare qualcuno che sia realmente disposto a trascorrere il suo tempo leggendo articoli online lunghissimi: non sto dicendo che la stesura di post sia inutile, anzi, solo che dev’essere implementata da elementi più immediati, che possano catturare l’attenzione in massimo qualche minuto. Oltre a questo, è più facile che venga condivisa all’interno dei Social Network un’infografica rispetto che un articolo e ciò può contribuire a diventare virali.

Ma in che modo si può realizzare un’infografica di successo? Ecco le caratteristiche che dovrebbe possedere:

  • Un design accattivante. La grafica – e quindi i colori, gli elementi di contorno e le decorazioni – deve incuriosire fin da subito l’utente e spingerlo ad andare a fondo;
  • Dati statistici aggiornati recentemente e utili al lettore per capire di cosa stai parlando e per trarre le dovute conclusioni;
  • Un argomento popolare, di interesse comune e non di pochi utenti e che, allo stesso tempo, non sia già stato trattato nelle infografiche dei competitor.

Di norma, l’infografica viene inserita in un articolo testuale ampio e mai “abbandonata” a sé stessa. Questo perché, nel caso un lettore volesse ottenere maggiori informazioni – che non possono rientrare all’interno di un’immagine – avrebbe un punto di appoggio.

Hai realizzato la tua infografica. In che modo promuoverla per fare in modo di attirare nuovi backlink SEO per il tuo sito web? Innanzitutto, non dimenticare di renderla “Social Friendly”, ossia facilmente condivisibile all’interno dei Social Network: si tratta del mezzo principale per accrescerne la popolarità e visibilità. Per farlo, puoi aggiungere i pulsanti relativi a Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn proprio sotto l’infografica o in un punto in cui siano particolarmente evidenti.

Successivamente, ricerca i siti che hanno pubblicato un articolo inerente all’argomento che hai trattato nella tua infografica e mettiti in contatto con loro. Il vero segreto in questo caso sta nel proporre non tanto una “vendita” dell’infografica per ottenere, in cambio, un backlink, bensì nell’evidenziare il valore aggiunto che potrebbe avere il loro post attraverso la tua infografica. Facciamo un esempio di email che potresti scrivere: “Ho notato che hai scritto un articolo riguardo questo argomento e ho pensato che potrebbe interessarti l’infografica che ho realizzato, ricca di dati statistici e di riflessioni. Ti lascio il link del post in cui è stata inserita. Nel caso volessi aggiungerla al tuo articolo, non esitare a rispondere a quest’email: te la invierò in PNG”. In questo modo, instaurerai una relazione con il sito a cui ti trovi di fronte (dovrà necessariamente rispondere per ottenere l’infografica) e, allo stesso tempo, sottolineerai perché qualcuno dovrebbe aggiungere una tua infografica al proprio articolo.

Puoi fare la stessa cosa anche con i video, che, come dicevamo nel nostro articolo “Social Media marketing: le tendenze del 2018 (e oltre)”, stanno assumendo particolare importanza nel corso del 2018. Realizzare video di qualità e professionali ci aiuterà ad ottenere link in entrata da parte di coloro che necessitano di strumenti che condensino in pochi minuti innumerevoli concetti.

#3 “Ruba” backlink ai tuoi competitor

analisi backlink competitor

Questo paragrafo inizia con 2 notizie, una bella e una brutta. Quella brutta è che quasi sicuramente anche i tuoi competitor stanno sviluppando una strategia per ottenere link in entrata; la bella notizia è che puoi analizzarli e “rubare” loro questi link. Che cosa significa? Vediamolo dettagliatamente.

Esistono centinaia di tool specifici, gratuiti o a pagamento, per constatare quanto sia efficace la strategia di link building attuata dai nostri competitor. Tra questi, annoveriamo Majestic e Searchmetrics: inserendo l’url dei nostri competitor, saremo in grado di avere una panoramica completa di quali siti – e in che modo – li hanno linkati. A cosa ci serve vedere chi ha preferito la concorrenza, scartando noi? All’interno della lunga lista che apparirà potremo trovare siti che sarebbero ben disposti a linkare anche noi: saranno siti nel nostro stesso ambito, che potrebbero trarre beneficio dai nostri contenuti.

Dopo aver analizzato in lungo e in largo tutti i siti terzi che hanno deciso di linkare i competitor, avremo quasi sicuramente una lista abbastanza corposa e potremo, finalmente, agire. Cosa fare, giunti a questo punto? Ecco alcune ipotesi che potremo attuare:

  1. Inviamo un’email presentando un articolo su un argomento che loro non hanno ancora trattato e a cui potrebbero essere interessati. È meglio se questo post si presenta ricco di statistiche (ovviamente aggiornate) ed immagini originali, che loro potrebbero prendere linkandoti;
  2. Cerchiamo un contatto con queste realtà all’interno dei Social Network. Leggiamo i loro post, commentiamo le loro notizie, inseriamo interazioni: in questo modo potrebbero incuriosirsi alla nostra azienda e decidere di conoscerci meglio. Quando poi avranno visitato il nostro sito e constatato che, effettivamente, offriamo “qualcosa in più” che può essere utile anche a loro, otterremo il tanto agognato link;
  3. Se constatiamo che la strategia di costruzione di backlink per la SEO dei nostri competitor sta avendo particolare successo, cerchiamo di replicarla. In genere non mi piace consigliare di seguire le orme della concorrenza, ma se constatiamo che qualcuno che rientra nel nostro stesso settore sta facendo bene, perché non riprendere la sua strategia e attuarla ancora meglio? In questo caso, quindi, studiamo a fondo le mosse dei nostri avversari per riuscire a raggiungere il nostro obiettivo: ottenere nuovi link in entrata.

Queste sono solo 3 idee. La cosa più importante in questo caso è ricordare che le relazioni che si costruiranno con i siti terzi non vanno sottovalutate, non solo per quanto riguarda i backlink, ma anche per aumentare la brand reputation.

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#4 Pratica Guest Blogging per entrare dalla porta principale nei blog

guest blogging

Prosegue anche nel 2018 l’escalation dell’attività di Guest Blogging, una strategia per ottenere un buon numero di backlink per la SEO che sta dando grandi soddisfazioni. Di cosa si tratta e perché sta avendo così tanto successo?

Come indica il nome stesso, “Guest Blogging” significa scrivere articoli per il blog di cui si è un ospite. In questo modo, non solo è possibile ottenere un link di ritorno, ma anche aumentare la propria popolarità e, più in generale, la propria brand awareness. Scopriamo ora come fare per trovare blog che accettino i nostri articoli:

  1. Cerchiamo un sito inerente alla materia in cui siamo specializzati, che accetti autori ospiti nel proprio blog. Esistono diverse modalità per farlo: possiamo semplicemente scrivere su Google “scrivi per noi”, “blog per guest post”, “collabora con noi”. L’unico criterio importante di selezione è che si tratti di un sito di qualità e, soprattutto, ben posizionato. Per scoprire il suo punteggio di visibilità, possiamo usare Search Metrics. Dopo averne constatato la popolarità, stiliamo una lista dei siti che potrebbero interessarci.
  2. Analizziamo da cima a fondo gli argomenti che sono già stati trattati in questi siti. In questo modo potremo constatare eventuali lacune e trovare topic sui quali potremo scrivere.
  3. Contattiamo i gestori dei siti su cui abbiamo deciso di focalizzarci e spieghiamo loro di quale argomento vorremmo parlare. Presentiamo già una scaletta chiara in cui vengono specificati i paragrafi. Così facendo dimostreremo di essere organizzati e accetteranno più volentieri il nostro guest post.
  4. Quando abbiamo l’ok dai gestori del sito, cominciamo a scrivere l’articolo. Mentre lo facciamo, teniamo in considerazione le direttive e il modo di comunicare che il blog in cui siamo ospiti presenta: non tutti i blog seguono le medesime regole, la medesima forma e il medesimo stile. È per questo che, in quanto ospiti, dovremo adeguarci. Se nel nostro blog siamo soliti ricontrollare l’articolo 3 volte prima di pubblicarlo, nel caso si trattasse di un guest post sarà opportuno farlo ancora di più e chiedere feedback ad amici e parenti: dimostrando di aver fatto un buon lavoro si instaurerà un’ottima relazione con il gestore del sito, che potrà proseguire anche oltre il guest post e annichilire il triste campanilismo che pervada di norma anche tra i vari blog.
  5. Ed eccoci giunti al punto clou. Per rendere l’attività di Guest Blogging produttiva a livello di backlink per la SEO non ci resta che inserire, al termine dell’articolo, una nostra breve biografia lavorativa, che metta in mostra ciò che siamo capaci di fare, e un link al nostro sito.

Se scriveremo un guest post ricco di dettagli riguardante una tematica originale, sarà decisamente più facile catturare l’attenzione del lettore e farsi un nome. In questo modo, è probabile che in un futuro non troppo lontano non saremo più noi a dover contattare i siti per scrivere un articolo, ma che siano essi stessi a cercarci perché abbiamo dimostrato professionalità.

#5 Segui il Man Moving Method per prendere i link dai siti sommessi

man moving method

Concludiamo questo ricco pasto con la ciliegina sulla torta, il “Man Moving Method”: si tratta di una strategia per ottenere backlink per la SEO ideata da Brian Dean, CEO di Backlinko, e divenuta punto di rifermento nel 2018. Come funziona e, soprattutto, perché funziona?

Il “Man Moving Method” potrebbe, in apparenza, sembrare molto simile alla vecchia strategia dei “broken link”, che sfrutta le potenzialità di un link rotto. In realtà, c’è una sottile differenza tra le 2 strategie: quella del Man Moving Method punta verso contenuti non aggiornati e non necessariamente rotti. Infatti, vengono ricercati siti che linkano verso pagine dismesse. Ma vediamo nel dettaglio l’intero processo:

  1. Ricerchiamo tutti quei siti che rientrano nel nostro settore che hanno cambiato nome, URL o che non sfruttano più il proprio sito. La ricerca potrebbe sembrare particolarmente ostica; in realtà, non è così difficile. Possiamo cercare su Google le tipiche frasi che appaiono quando un sito ha modificato le proprie funzionalità o non viene più utilizzato, per esempio “sito dismesso”: Altre parole chiave da inserire potrebbero essere “servizio non disponibile” o “cambio nome”.

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  1. Dopo aver ottenuto un buon numero di siti che non funzionano più, dobbiamo andare alla ricerca di quelli che ancora linkano verso di loro. Cosa significa? Questi siti terzi, che potrebbero divenire potenziali backlink SEO per il nostro sito, stanno attualmente mandando i loro utenti all’interno di contenuti non aggiornati e sicuramente poco efficaci. Com’è possibile trovare i siti di cui stiamo parlando? Sfruttiamo ancora una volta Majestic o tool che possono compiere una revisione del sito dismesso e ci forniscono una lista dei siti da cui questo ottiene i backlink.
  2. Analizziamo l’elenco di siti che abbiamo trovato e constatiamo a quale pagina del sito dismesso stanno linkando. Per esempio, se gestisci un blog di cucina, potrai scoprire che il sito dismesso ha ricevuto un link verso una ricetta che è presente anche sul tuo sito.
  3. A questo punto, non ci resta che contattare i siti trovati che possono trarre vantaggio dai nostri contenuti, mandando loro un’email. L’approccio dovrà essere gentile e “altruista”, presentando il beneficio che il sito otterrà linkando verso il nostro sito: innanzitutto, li stiamo avvisando che stanno linkando verso un contenuto vecchio e poco efficace; in secondo luogo, proponiamo loro una valida alternativa (il nostro articolo).

Proprio perché si presenta principalmente come una “cortesia” che si fa ad un sito, prima ancora che come una richiesta di link, e per il fatto di proporre un contenuto di qualità come seconda opzione, il Man Moving Method sta ottenendo un successo strepitoso nel mondo della SEO ed è divenuto la tendenza del 2018.

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Backlink SEO: cosa evitare per non essere penalizzati dai motori di ricerca

divieti

Finora abbiamo visto regole e tattiche per ottenere backlink per la SEO. Ora ci spostiamo verso i divieti, ossia: cosa non fare quando stai cercando link in ingresso per non perdere credibilità agli occhi di Google. Molti siti si focalizzano troppo sull’obiettivo e perdono di vista le regole del gioco. Fai in modo di non essere tra quelli per non perdere posizionamento. Ecco i principali divieti di cui devi tenere conto quando ti affacci al mondo dei backlink:

  1. Non farti linkare dal sito dell’amico che nulla c’entra con la tua attività. È facile cadere nella tentazione: nell’ottica di ottenere backlink per la SEO, potremmo chiedere a quel nostro amico che ha un sito di linkarci. Il ragionamento di per sé potrebbe apparire corretto, in quanto un amico sarà sempre disposto ad aiutarci. Ma bisogna andare più a fondo nella questione. Se tu gestisci un’impresa che fabbrica e vende mobili e il tuo amico è pasticciere, difficilmente Google vedrà di buon occhio il backlink che otterrai da lui. Una delle regole del gioco, infatti, stabilisce che ci debba essere coerenza tra gli argomenti dei 2 siti: in poche parole, dovrai farti linkare unicamente da siti che rientrano nel tuo stesso settore.
  2. Non farti linkare dal sito penalizzato o senza visibilità. Quando sei alla ricerca di backlink, ricorda di fare una pesante scrematura sui siti a cui ti trovi di fronte. Potresti scoprirne alcuni che regalano link in cambio di una breve presentazione della tua attività, ma che, scavando a fondo, non hanno alcuna visibilità su Internet o, addirittura, sono stati pesantemente penalizzati da Google. Ricorda che ciò potrebbe compromettere anche la tua situazione: come si suol dire, “meglio pochi ma buoni”, ossia pochi backlink ma provenienti da siti autorevoli, ben posizionati.
  3. Non farti linkare decine e decine di volte dallo stesso sito. Quando si instaura una collaborazione amichevole tra più siti dello stesso settore, è facile pensare di potersi linkare reciprocamente decine di volte, nella speranza che Google veda di buon occhio tutti questi backlink. In realtà, non è così. A causa del fatto che fino a qualche anno fa molti sfruttassero in modo esagerato l’attività di backlink, il principale motore di ricerca ha messo dei paletti rigidi. Ancor prima che la quantità, conta la qualità dei link: è importante che siano pertinenti, che portino l’utente esattamente dove si aspetta di arrivare. Non pensare, quindi, che decine di link provenienti da uno stesso sito possano giovare al tuo processo di ottimizzazione: Google potrebbe pensare che tu lo stia raggirando e decidere di non considerare i backlink o di penalizzarti.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto quali sono le regole del gioco dei backlink per la SEO, link in ingresso che dovrebbero portare ad ottenere una maggiore autorevolezza del nostro sito agli occhi dei motori di ricerca. Ci siamo chiesti quali strategie potremmo attuare in questo senso e abbiamo messo in evidenza quelle di tendenza nel 2018. La prima riguarda la creazione di contenuti di qualità, ricchi di informazioni e di dati statistici e riguardanti argomenti interessanti, che possano ottenere link “spontanei” da siti terzi. Oltre agli articoli, stanno avendo particolare successo i video e le infografiche, che sono decisamente più impegnativi a livello economico e di tempo, ma che assicurano backlink di qualità: ad oggi, il lettore del Web ama ciò che è immediato, ciò che condensa migliaia e migliaia di parole in pochi minuti. Altre tattiche da tenere in considerazione riguardano l’analisi dei backlink dei nostri competitor per trovare siti pertinenti alla nostra azienda che potrebbero linkarci e l’avvio di un’efficace attività di Guest Blogging. Infine, la ciliegina sulla torta di questo 2018 si intitola “Man Moving Method”: si analizzano i backlink di siti dismessi o non più funzionanti per proporre a siti terzi che li linkano contenuti nuovi e aggiornati, decisamente più efficaci. Nella seconda parte del nostro articolo abbiamo trattato alcuni divieti nel gioco dei backlink per la SEO: è severamente vietato farsi linkare da siti che non c’entrano nulla con la nostra attività e da siti penalizzati da Google o, addirittura, senza alcuna visibilità. Infine, è da evitare lo scambio di decine e decine di link con un unico sito.

Qualunque sia la strategia che intendiamo implementare per ricevere backlink, teniamo a mente l’importanza di disporre di un sito di qualità, ben organizzato e ricco di contenuti interessanti. Nessun dominio si interesserà alla nostra attività se ci presentiamo di fronte a lui con un sito povero di articoli, scadente nella grafica e poco incisivo.

Stai cercando la tua strategia per ottenere backlink? Contattami direttamente o prenota una consulenza: analizzerò il tuo sito per vedere se sta ricevendo link di qualità o penalizzanti e per capire quale delle tattiche per ottenere link in ingresso potrebbe fare al caso tuo.

Come puoi far crescere il tuo sito con la SEO?

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Mattia Mella

SEO Expert - Talento SEO di NetStrategy, Mattia si è laureato all’Università di Verona e si è poi subito immerso nel mondo degli algoritmi e delle ottimizzazioni approfondendo sul campo le sue competenze sulla Search Engine Optimization. Grazie al suo spirito analitico e all’interesse naturale per il mondo digitale, è entrato a far parte del nostro team e oggi, navigando tra una keyword e l’altra, Mattia è il SEO Expert di NetStrategy.

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