"Fare SEO nell'era del Prompting" a cura di M. Mella e F. Vena
La SEO del 2026 è diversa dalla SEO del 2023. Il dibattito in letteratura si è concentrato sugli effetti delle AI Overviews, sul calo del CTR, sul presunto ridimensionamento del traffico organico. Per gli addetti al settore sono anni che si stente dire "la SEO è morta", ma ogni volta il vero interrogativo che si cela è: come sta evolvendo la SEO a seguito dell'adozione in massa delle nuove tecnologie?
Per cercare di dare una risposta a questa domanda, nel 2026 abbiamo condotto una ricerca di mercato su 8 progetti reali gestiti dalla nostra agenzia, segmentati per modello di business (B2B/B2C) e per tipologia di offerta (Prodotti/Servizi). Abbiamo confrontato i dati di ricerca tra Gennaio 2025 e Gennaio 2026, due periodi identici, scelti appunto per ridurre la variabilità stagionale e isolare la dinamica evolutiva. L'obiettivo era osservare come si sta redistribuendo la complessità delle ricerche.
Riportiamo qui i 3 pattern più significativi, che stanno guidando il modo in cui oggi costruiamo le strategie per i nostri clienti.
Il paradosso delle head terms
Il primo dato che abbiamo osservato è apparentemente contraddittorio: da un lato c'è un'esplosione della coda lunga (+675% sulle query da 6 o più parole), dall'altro le head term composte da 1-3 parole mostrano una tenuta sorprendente. Non è in corso una sostituzione. È in corso una stratificazione del comportamento di ricerca. L'utente oggi compie un percorso più articolato: inizia con una ricerca generica per orientarsi, ma passa quasi istantaneamente a una ricerca strutturata per decidere. Le code lunghe stanno accompagnando le query secche.
Questo ha un'implicazione strategica importante: la SEO moderna non deve scegliere tra volume e precisione, ma deve essere capace di presidiare entrambi i momenti del funnel, intercettando l'utente sia quando esplora sia quando interroga il web con la precisione di un esperto.
Il gap che l'AI non copre ancora
Il secondo insight riguarda il rapporto tra AI e click-through. Le AI Overviews e i motori generativi come ChatGPT e Perplexity stanno effettivamente assorbendo il traffico su varie ricerche. Tuttavia esistono ambiti in cui l'AI non riesce ancora a simulare autorevolezza umana e in queste nicchie di mercato le ricerche reali degli utenti crescono.
Anche l'AI di Google è diventata bravissima a coprire le basi, il "cosa". L'utente oggi clicca e approfondisce solo quando cerca qualcosa che l'algoritmo non sa ancora replicare con credibilità: l'esperienza vissuta, l'opinione tecnica, il dettaglio ultra-specifico. Il traffico organico si sposta dove risiede la competenza reale. È una buona notizia per chi ha competenza da mostrare, una cattiva notizia per chi ha sempre scritto contenuti generici ottimizzati per volumi di ricerca.
I numeri per settore
Le dinamiche variano significativamente per settore, ma alcune crescite sono state particolarmente marcate. Nel settore del Welfare aziendale abbiamo registrato un +675% sulle query da 6 o più parole: l'imprenditore non cerca più solo "welfare", ma digita frasi come "come attivare piano welfare per srl con 20 dipendenti"
Nei macchinari industriali di nicchia le query da 6 parole sono aumentate del +331%: chi cerca "pinza demolitrice per escavatore 20 tonnellate" vuole dati certi e specifici per il suo caso.
Nel B2C Travel, nonostante un calo del traffico aggregato, abbiamo visto un +50% di fatturato generato dalla fonte organica: il merito è dei dati strutturati sulle pagine di destinazione, che hanno intercettato chi cerca tratte e servizi specifici invece di "vacanze in Italia". Nel Wellness e nello Yoga le ricerche da 10 parole sono triplicate, sempre con la stessa struttura: "problema → soluzione" (es. "dolore cervicale esercizi yoga da fare a casa").
Stiamo assistendo alla fine della SEO basata esclusivamente sul volume di traffico informativo generico. Nel 2026 la strategia efficace lato SEO e content è progettare risposte stratificate che parlino contemporaneamente all'utente umano e agli algoritmi di nuova generazione.
La ricerca completa
Questi sono solo tre dei pattern che abbiamo identificato. La ricerca completa analizza 7 settori, include una tabella riassuntiva per SEO Expert su come strutturare i contenuti nell'era del prompting, e propone una nuova logica operativa, ossia il passaggio dalla keyword al cluster, che stiamo già applicando nei progetti dei nostri clienti.
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