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Il 9 aprile, 2020
Topic Ecommerce

Anche in Italia il settore dei negozi online si sta affermando in modo deciso, con un trend in costante crescita. Questa consapevolezza porta molte aziende a ponderare di aprire un sito e-commerce, nell’ottica di incrementare il proprio fatturato. Ma cosa c'è da sapere prima di dare il via a un progetto di questo tipo, che richiede necessariamente tempo e denaro? In questo articolo vediamo insieme come aprire un sito e-commerce da zero.

aprire-un-e-commerce

#1 perché aprire un sito e-commerce?

vuoi stare al passo con i tempi

stare al passo con i tempi

Lo abbiamo detto e ripetuto svariate volte all’interno del nostro articolo “Statistiche e-commerce 2018 in Italia: scopri su cosa puntare per avere il negozio online perfetto!”: l’e-commerce in Italia sta crescendo a vista d’occhio, anno dopo anno. Basti pensare che, alla fine del 2018, il 74% delle aziende italiane avrà investito nella vendita online, su piattaforma autonoma o marketplace. Allo stesso tempo, cresce anche il numero di consumatori che, forse per pigrizia o semplicemente per mancanza di tempo, decide di comprare su Internet: nel 2017 l’e-commerce in Italia ha portato ad un fatturato di più di 35 miliardi di euro, un numero incredibile. E se analizziamo le statistiche e-commerce 2019, la situazione non è certamente diversa.

Se ti stai chiedendo se sia il caso di seguire l’ondata del successo dei negozi elettronici, la risposta è: assolutamente sì. È già stato stimato che aprire un sito e-commerce gioverà sempre di più alle aziende che decideranno di aprirsi all’innovazione. Se è vero che il negozio tradizionale permette un’esperienza multisensoriale, è anche vero che, ad oggi, il consumatore è attratto da ciò che è rapido. In un mondo dominato dalla velocità, in un mondo in cui non si ha più nemmeno il tempo di andare a fare la spesa, aprire un sito di e-commerce può davvero rappresentare un punto di partenza per sviluppare o aumentare il proprio business.

Per non parlare del cambiamento delle abitudini del consumatore portato dall’emergenza Covid-19. Durante le settimane trascorse in casa, sempre più persone hanno cominciato a conoscere e utilizzare i mezzi tecnologici per fare la spesa. Chi si è “affezionato” e abituato a questi nuovi metodi e chi teme ancora il contagio, quasi sicuramente continuerà a utilizzarli nel corso del tempo.

vuoi raggiungere migliaia di potenziali clienti

potenziali clienti e-commerce

Proviamo a pensare ora a quanti utenti, in tutto il mondo, riescono ad avere accesso ad Internet: si parla di più di 4 miliardi di persone che, quotidianamente, utilizzano il web per svolgere qualsiasi tipo di attività. Ciò significa che, nel momento in cui si decide di aprire un sito e-commerce, si può potenzialmente mettersi in vetrina di fronte a più di metà mondo, cosa impossibile da realizzare in un comune negozio fisico. Proviamo a fare l’esempio di un negozio d’abbigliamento situato nella via principale di Milano: potrà sicuramente attirare un elevato target di potenziali clienti, turisti e milanesi, ma questo bacino d’utenza non sarà mai elevato come quando si è presenti sul web, il “paese” più popolato al mondo.

Aprire un sito e-commerce significa riuscire a portarsi oltre i tradizionali confini che ci contraddistinguono e ci rendono limitati: chiunque può trovare il nostro negozio e chiunque può acquistare da qualsiasi parte del mondo. Possiamo aprirci e mostrarci a clienti italiani, spagnoli, statunitensi, giapponesi. Vendere online significa non avere limiti geografici e questo fattore, se sfruttato strategicamente, può portare ad un successo smisurato, sia online che nello store tradizionale.

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vuoi tenere la saracinesca alzata h24

aperti

Il successo dell’e-commerce deriva anche dal fatto che molti utenti, dopo aver lavorato tutto il giorno ed aver badato alla propria famiglia, non hanno tempo per fare altro e ricercano una soluzione immediata per i loro acquisti. Un altro benefit dell’aprire un sito e-commerce è proprio questo: consente di tenere la saracinesca alzata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Dev’essere proprio questo pensiero che nel 1994 spinse Jeff Bezos, nella sua bottega di Seattle, a vendere un libro online: da quel momento in poi nacque Amazon.com. Il resto è una storia ben conosciuta.

Studiando i dati ed i comportamenti dei visitatori e dei clienti del tuo sito e-commerce tramite Google Analytics o tool simili, potrai conoscere meglio le loro abitudini e sapere quando catturare la loro attenzione: stiamo parlando di dati fondamentali per chi decide di attuare una strategia di marketing online. Conoscendo perfettamente i tuoi utenti, sapendo quando e da dove si connettono, potrai colpirli attraverso newsletter o pop-up specifici all’interno del sito, arrivando ad aumentare notevolmente il tasso di conversione del tuo e-commerce.

vuoi costruire una brand awareness

brand awareness

Aprire un sito e-commerce aumenta e fortifica la presenza online di un’impresa, che riesce a comunicare la propria immagine aziendale e a costruire una brand awareness. Di cosa si tratta? La brand awareness fa riferimento alla notorietà di un marchio, al fatto di risultare famoso e riconoscibile da un vasto pubblico a livello nazionale o, addirittura, mondiale. Pensiamo a Benetton, per esempio: la nostra mente volerà ad un negozio di abbigliamento che si sviluppa attorno ad una scritta bianca ed uno sfondo verde. Pensiamo, ancora, a Coca Cola ed immediatamente una bibita gasata marrone, caratterizzata dal marchio rosso e bianco, ci passerà per la testa.

L’e-commerce permette di mettere in mostra la storia, la mission ed i valori dell’azienda. La maggior parte dei negozi online, infatti, possiede pagine specifiche che raccontano perché il marchio è nato e qual è il suo obiettivo. Elementi, questi, che avvicinano ulteriormente l’utente all’impresa, perché può abbracciarne la mentalità e la filosofia e diventarne “promotore”.

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noti che il tuo negozio fisico non basta più

store tradizionale

Talvolta può capitare di rendersi conto che il negozio fisico non basta per incrementare il proprio business, anche quando abbiamo investito molto in più strategie di marketing. Le poche vendite e il fatturato che non aumenta potrebbero essere causati da una crisi economica all’interno del nostro settore o da investimenti sbagliati. In questi casi l’e-commerce potrebbe rappresentare un ottimo strumento per riuscire a continuare a fare il nostro lavoro, solamente in modo diverso: insomma, un negozio online potrebbe valere come una seconda possibilità per il nostro business.

Sono tantissime le aziende, grandi, medie o piccole che siano, che decidono di lanciarsi nell’avventura di aprire un sito e-commerce per riuscire ad espandere il proprio marchio e, da qui, aumentare le vendite anche nel negozio fisico. Questo succede perché le possibilità di ottenere visibilità su Internet, nonostante l’enorme livello di concorrenza a cui ci si trova di fronte, sono tantissime: per esempio, attuando una strategia di SEO è possibile farsi trovare per determinate parole chiave all’interno dei motori di ricerca. Allo stesso modo, scrivere e pubblicizzare il blog aziendale serve per rispondere alle domande dell’utente e per incanalarlo all’interno di un processo di acquisto. Queste sono solamente un paio di idee, ma il mondo del web permette di sviluppare tantissime attività di marketing che possono davvero giovare alla tua impresa, sia fisica che online.

desideri avere costantemente tutto sotto controllo

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A quanto ammonta il fatturato del tuo negozio online degli ultimi 12 mesi? Quanti sono coloro che sono entrati nel tuo negozio e quanti di loro, poi, si sono trasformati in clienti? Qual è stato il prodotto più venduto, cos’ha catturato particolarmente l’attenzione e in che numeri è possibile decifrarlo? Grazie a un sito e-commerce è possibile avere ogni aspetto della propria attività sotto controllo, conoscendo perfettamente se il fatturato è in media con ciò che ci saremmo aspettati e quali prodotti vengono visti maggiormente o generano un tasso di conversione più elevato.

Grazie al fatto di essere nati su piattaforme innovative (per esempio Prestashop o Magento), studiate appositamente per ospitare un negozio online, l’e-commerce consente di avere tutto a portata di mano. Potrebbe sembrare un benefit banale, ma non è da sottovalutare, anche perché da questi dati, poi, potremo sviluppare una strategia di marketing efficace per migliorarne ulteriormente le performance.

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#2 valutazioni preliminari e burocrazia

chiudi il negozio fisico?

chiudere negozio

Se gestisci già un negozio fisico, la prima cosa da chiederti è: lo chiudo e lo sostituito con l’e-commerce? In questo frangente è bene prima di tutto valutare i costi e il fatturato che derivano dall’attività tradizionale, già avviata e già conosciuta sul territorio.

Se ne hai la possibilità, puoi creare 2 tipi di esperienze diverse per il potenziale cliente. Che cosa significa? Nonostante il numero di italiani che acquista online cresca di giorno in giorno, secondo alcuni dati riportati da Mark Up solo un 5,7% della popolazione si augurerebbe la chiusura degli store tradizionali. Ciò significa che si può ancora trarre profitto da questi.

In che modo si può coniugare splendidamente l’innovatività del sito e-commerce con il tradizionale negozio fisico? Prima di tutto, potremmo rendere l’uno il completamento dell’altro. Ciò che manca all’e-commerce è l’esperienza multisensoriale, che può essere offerta in un negozio fisico. Allo stesso tempo, ciò che manca allo store tradizionale è la comodità di acquistare direttamente da casa e di avere il prodotto consegnato in tempi brevi. È per questo motivo che, in ottica di marketing, all’interno del sito si può promuovere l’esperienza “diretta” con lo staff e con il prodotto dello store tradizionale; allo stesso tempo, in negozio si può pubblicizzare il fatto di essere anche online: dopo aver fatto testare il prodotto al potenziale cliente, lui potrà valutare a fondo ed acquistare direttamente da smartphone.

Oltre a ciò, il negozio fisico può continuare ad esistere, proponendo una più ampia gamma di prodotti rispetto all’e-commerce. Non solo. Come indicano sempre i dati ripresi da Mark Up, la maggior parte dei consumatori vede lo store fisico come il luogo migliore dove acquistare prodotti personalizzati. Basti pensare a chi ricerca un gioiello con incisione: quando si tratta di articoli così delicati e, soprattutto, costosi, difficilmente qualcuno si affida al mondo di Internet. Il negozio fisico garantisce, ancora oggi, una maggiore affidabilità e interazione rispetto al negozio e-commerce, anche quando questo presenta un servizio clienti efficace.

quali requisiti burocratici devi possedere?

burocrazia

Creare un sito e-commerce significa anche doversi attenere a importanti requisiti burocratici. Tra questi, troviamo quelli morali e quelli professionali. Nel primo caso, coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali o professionali e che sono stati sottoposti a una pena detentiva di minimo 3 anni non possono aprire un e-commerce. Più complessi sono invece i requisiti professionali, che si riferiscono specificatamente alla vendita di prodotti alimentari. Per commerciare questi beni, è fondamentale disporre di uno dei seguenti requisiti:

  • Aver superato un corso professionale riconosciuto per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti;
  • Avere esercitato in proprio per almeno 2 anni, anche non continuativi, o nei 5 anni precedenti, attività d’impresa nel settore alimentare;
  • Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea o di altra scuola ad indirizzo professionale.

E per quanto riguarda la Partita IVA? Non è obbligatorio aprirla per prestazioni occasionali, che vengano quindi svolte una tantum e che non prevedono un ricavo annuale superiore ai 5.000 euro. In tutti gli altri casi, è necessario aprirla. Per farlo:

  • Dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate e all’INPS;
  • Iscriversi alla Camera del Commercio e allo Sportello Unico Attività Produttive del Comune;
  • Iscriversi al VIES nel caso in cui si desideri vendere anche all’estero.

E se possiedi già il negozio fisico o un’altra attività? Allora sarai già titolare di Partita IVA e dovrai comunicare alla Camera di Commercio la nuova attività che ti appresti a svolgere, aggiungendo il Codice ATECO relativo al tuo negozio online.

#3 quale piattaforma scegliere?

piattaforma

Dopo aver adempito a tutti gli oneri burocratici, si passa alla fase viva del progetto: quella relativa alla realizzazione del sito e-commerce. La prima domanda che passa per la testa in questo momento è: quale piattaforma scegliere? Tra un CMS e l’altro ci sono diverse differenze, di cui è necessario tenere conto per disporre di un sito che sia performante lato utente e lato back-end e, soprattutto, lato marketing.

Ecco quali domande dovresti porti in questa fase:

  • Quanti prodotti venderai?
  • Vendi solo in Italia o desideri un sito multilingua?
  • Come gestire i pagamenti e le spedizioni?
  • Vuoi implementare frequentemente sconti e promozioni?
  • Desideri degli automatismi (per esempio, attività di remarketingper il recupero dei carrelli abbandonati)?
  • Quali strategie di marketing attuerai per la promozione del tuo sito e-commerce?

Sulla base delle risposte a queste domande, potrai optare per una piattaforma ospitata (per esempio, Shopify) o per un CMS open source (come PrestaShop, piattaforma realizzata appositamente per i negozi online). Se possiedi già un tuo sito statico su WordPress, prendi in considerazione WooCommerce, plugin generato per vendere online su questa piattaforma.

In questo articolo non entreremo troppo nel dettaglio. Di seguito puoi però trovare un grafico che ti mostra i CMS più utilizzati e alcune guide di approfondimento.

piattaforma ecommerce

#4 tanti preventivi: quali aspetti considerare?

Probabilmente, almeno che tu non abbia competenze IT o non sia circondato da persone che le possiedono, dovrai chiedere preventivi per la creazione del tuo sito e-commerce. Il mercato è pieno di professionisti e agenzie di web marketing che svolgono queste attività quotidianamente e, nell’arco di pochissimo tempo, ti troverai tra le mani tantissime quotazioni diverse. Quali aspetti tenere in considerazione, allora?

  • Design. La grafica di un negozio online deve essere moderna e impattante, per catturare l’attenzione dell’utente. Non solo, comunque: è fondamentale anche che il design si presti a un’ottima User Experience, per far sì che il visitatore possa navigare il sito con facilità e scoprire quanti più prodotti possibili. La quotazione che hai ricevuto tiene conto di questi aspetti o richiede che tu sia autonomo nella costruzione del design delle tue pagine?
  • Personalizzazione e integrazione. Realizzare un e-commerce non è certamente come realizzare un sito statico. Un negozio online richiede specifiche esigenze che normalmente non si trovano. Qualche esempio? L’integrazione POS per far sì che l’utente possa pagare online senza problemi; la creazione di una specifica area riservata per chi si è già registrato; un’area dedicata al carrello e alla wishlist. Il preventivo che hai tra le mani presuppone una certa flessibilità per venire incontro a ogni tua necessità aggiuntiva?
  • Formazione. È difficile che tu sappia gestire correttamente l’e-commerce fin da subito: almeno per i primi tempi, necessiterai di un supporto esterno, di professionisti che ti guidino a scoprire le sue funzionalità. Se il preventivo non menziona un periodo di affiancamento, probabilmente è perché non è compreso: ma a questo punto, come potrai gestire gli ordini, i pagamenti, i rapporti con i fornitori in modo efficace, se nessuno ti ha mostrato prima come farlo?
  • Attività di marketing. Anche se i trend dell’e-commerce sono tutti favorevoli, è altrettanto vero che è necessario investire tempo e denaro per far sì che il negozio sia visibile online e fatturi. Post continuativi sui social network, collaborazioni con influencer, campagne SEM o ottimizzazione per i motori di ricerca: è fondamentale avere ben chiara la strategia per riuscire a battere la concorrenza e vendere di più. Il lavoro di chi ti seguirà nella realizzazione dell’e-commerce dovrà proseguire anche dopo, per far sì che la tua attività possa emergere in un mercato che si sta arricchendo giorno dopo giorno.

Conclusione

Aprire un sito e-commerce significa mettere in atto un meccanismo che non si riferisce puramente alla realizzazione del sito per vendere online (che è uno degli ultimi step), ma che tiene conto di molti altri aspetti. Per esempio, le motivazioni che spingono a dare vita a questo progetto, fondamentali per superare gli scogli iniziali e la fatica nella gestione. Oppure, tutta la parte burocratica e la scelta della piattaforma, da cui dipenderanno anche le prestazioni del negozio online.

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Fabio Giacomello

Project Manager - Dotato di tanta creatività digitale e altrettanta abilità oratoria, Fabio possiede competenze in ambito informatico che vanno ad unirsi a una lunga esperienza in ambito commerciale. Grazie al suo background, Fabio rappresenta un ottimo valore aggiunto all’interno di NetStrategy, occupandosi sia della gestione del reparto di Web Development che della gestione dei clienti e riuscendo sempre – in ogni minuto libero – a strapparci una risata.

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