
Ultimo aggiornamento
30.01.2023
Come pubblicizzare un blog. 11 strategie per portare traffico
A volte non basta saper scrivere bene per richiamare nuovi utenti sul proprio blog.
I colossi dell’online, prima di divenire tali, hanno speso interi mesi, se non anni, a pubblicizzare il proprio blog, seguendo alcune semplici quanto efficaci strategie. Quali sono? Scopri le principali in questa guida definitiva in 11 punti.
#1 Partecipa alle community sul Web
Può sembrare banale, ma le community online detengono un ruolo rilevante nell’ottica di pubblicizzare il proprio blog aziendale. In che modo? Grazie alla partecipazione alle diverse community online, il tuo nome comincerà a circolare per il Web e tu verrai associato al tuo sito e al tuo blog. In questo modo instaurerai rapporti con altri professionisti del settore e potrai incrementare la tua visibilità e brand awareness.
Com’è possibile sfruttare al meglio le potenzialità delle community? Vediamo un esempio di seguito:
- Potrebbe sembrare facile cadere nella tentazione di inserire il link ai nostri articoli all’interno della sezione commenti di una community. Ma la verità è che, prima di cominciare a fare SPAM e di essere cacciati, sarebbe opportuno instaurare reali rapporti con i partecipanti: ci si può presentare, si può rispondere alle domande, interagire.
- Dopo aver acquisito la fiducia dei partecipanti, potremo cominciare ad inserire, nei commenti, i nostri articoli. Questi verranno aggiunti con una certa discrezione, in base all’argomento di riferimento: se qualcuno fa una domanda sulla quale abbiamo scritto un articolo, lo linkeremo come risposta.
- Mostriamo il valore aggiunto che il nostro articolo può portare a chi lo leggerà. C’è una bella differenza tra commentare con un "leggi ora il mio post!" e un "ho capito perfettamente il tuo problema ed è per questo motivo che ho deciso di linkarti un articolo che ho scritto a riguardo". Se possibile, cita qualche frase proveniente dal tuo post per incuriosire l’utente. In questo modo, non ti vedrà più semplicemente come qualcuno che vuole farsi pubblicità, bensì come qualcuno che vuole realmente essere d’aiuto.
Giunti a questo punto, ci chiediamo quali potrebbero essere le principali community italiane a cui accedere. Ne elencherò solamente alcune per non dilungarmi troppo: Yahoo Answers e Quora hanno particolare successo. La prima piattaforma è nata nel lontano 2005 e riunisce tutti coloro che hanno un dubbio riguardo diverse materie (tra le tante: affari e finanza, musica, sport, viaggi). Quora fa esattamente la stessa cosa, ma risulta molto più monitorata e, allo stesso tempo, professionale, basti pensare che il suo slogan è "un posto dove condividere la conoscenza e comprendere meglio il mondo".
Oltre a Yahoo Answers e a Quora esistono delle community anche all’interno dei Social Network: possiamo citare anche l’esempio dei gruppi di Facebook. Grazie a queste community è possibile mettersi in contatto con persone che hanno bisogno proprio di noi e dei nostri contenuti ed è per questo motivo che non devono essere sottovalutate.
Quando utilizzare le community online per pubblicizzare il blog. Se il tuo obiettivo non è unicamente quello di portare traffico e visualizzazioni al tuo blog e arrivare alla conversione dell’utente, ma anche quello di aumentare la brand awareness, le community online sono la strada giusta. Queste piattaforme ti permettono, infatti, di creare un legame tra la tua immagine da professionista serio e competente e quella del tuo marchio, che rispecchierà esattamente gli stessi valori.


#3 Pratica in modo efficace l'attività di Guest Blogging
Negli ultimi tempi l’attività di Guest Blogging sta dominando il mondo del Web. Di cosa si tratta? Stiamo parlando di una strategia che ci permette di pubblicare i nostri articoli all’interno di un blog esterno o di ospitare blogger esterni nel nostro blog. Tutto ciò ci porta ad instaurare rapporti con altri professionisti del nostro stesso settore, ricavando nuove idee per far crescere il nostro business. Inoltre, avremo a disposizione non solo la visibilità del nostro sito, ma anche quella del blog esterno.
Perché l’attività di Guest Blogging sta divenendo sempre più popolare? Prima di tutto, perché otteniamo credibilità agli occhi dell’utente che, trovando il nostro blog e i nostri articoli scritti in un altro sito, si sente maggiormente attratto dalla nostra realtà. Non solo. Quando ospitiamo un blogger importante nel nostro sito, riusciamo a catturare maggiormente l’attenzione di numerosi potenziali lettori che, attratti dal nome dell’autore, già conosciuto, verranno a farci visita. È per questo che è importante instaurare relazioni con chi possiede già un blog avviato, ricco di informazioni e di visitatori, e diventare sia ospiti che ospitanti.
Allo stesso modo, stanno prendendo piede in maniera incisiva anche i cosiddetti "mention post": si tratta di articoli in cui si riprendono teorie o statistiche ricercate da siti terzi, che vengono, ovviamente, citati. È il caso, per esempio, del "Man Moving Method", tecnica che rientra all’interno della strategia di backlink, che noi abbiamo citato nell’articolo "Backlink SEO: la guida definitiva per una strategia di successo". Scrivendo articoli di questo tipo, magari focalizzandoci in aspetti specifici delle teorie e dei dati analizzati, potremo poi contattare colui che abbiamo citato ed instaurare in questo modo nuove, importanti collaborazioni per il Guest Blogging.
Quando utilizzare il Guest Blogging per pubblicizzare il blog. Se il nostro blog è ben avviato e presenta già un buon numero di visitatori e un buon punteggio di visibilità, possiamo dare il via ad una strategia di Guest Blogging. Difficilmente riusciremo ad ospitare blogger importanti del nostro settore se siamo ancora alle prime armi e non siamo ancora abbastanza conosciuti.

#4 Crea un video da correlare al tuo articolo
Al contrario di quanto si possa pensare, un articolo non è solo testo e anche gli elementi "accessori" possono risultare utili alla causa di pubblicizzare il nostro blog. In questo senso, in un mondo che va sempre più di fretta e non ha tempo per leggere, l’immediatezza diviene un punto di riferimento importante, talvolta addirittura essenziale, per far decollare il proprio blog.
YouTube è la vera rivelazione degli ultimi anni, anche per l’importanza che detiene a livello mondiale: la piattaforma per i video più famosa al mondo si rivela il secondo motore di ricerca per eccellenza, dopo Google. È per questo che, nell’ottica di pubblicizzare il nostro blog, dovremmo pensare di corredare i nostri articoli di nuovi elementi: i video.
Se abbiamo già scritto un articolo perfetto ma non abbiamo ancora ottenuto i risultati preventivati, possiamo realizzare un video che riprenda ciò di cui abbiamo parlato a livello testuale. Il video sarà prodotto in modo professionale e risulterà essere né troppo lungo né troppo corto, con un linguaggio semplice e alla portata di tutti. Nella descrizione presente sotto il video pubblicato su YouTube, potremo inserire il link che rimanda al nostro blog. In questo modo, otterremo un’ondata di visibilità non indifferente: è questo il principale vantaggio di YouTube per le aziende.

#5 Realizza infografiche per arricchire i tuoi articoli
Nel caso in cui, oltre al video, volessimo realizzare altri elementi correlati al nostro articolo, potremmo usufruire della popolarità delle infografiche. Si tratta di immagini che racchiudono in pochissimo spazio molteplici concetti, come dati statistici e definizioni. Negli ultimi mesi, le infografiche stanno raccogliendo i consensi di molti, grazie al fatto di essere brevi ed intuitive e, allo stesso tempo, complete delle informazioni principali di un articolo.
Quando utilizzare i video e le infografiche per pubblicizzare il blog. I video e le infografiche assumono un ruolo da protagonisti all’interno di un articolo. Tuttavia, per essere particolarmente incisivi, necessitano del supporto di professionisti del settore: ci servirà l’aiuto da parte di chi si occupa del montaggio dei video e di un grafico che sappia concentrare diverse informazioni in un’unica immagine. Se il tuo blog è fondamentale per la tua attività lavorativa, è bene spendere tempo e denaro per questa soluzione, che si dimostrerà efficace. Se, invece, gestisci un blog per piacere personale, prova a testare altre strategie più economiche e meno impegnative per raggiungere buoni risultati.

#6 Ottimizza i tuoi articoli per i motori di ricerca
Oltre ad essere scritti per risultare interessanti al tuo pubblico, gli articoli devono interessare anche i motori di ricerca, Google, Bing, eccetera. Che cosa significa? Ogni pagina indicizzata, ossia visibile ai motori di ricerca, ottiene un posizionamento ranking per determinate parole chiave. Nell’ottica di pubblicizzare il nostro blog, dovremmo fare in modo di apparire nella prima pagina alla ricerca di un termine ben preciso. La strategia che segue questo proposito viene definita SEO, Search Engine Optimization, e racchiude diverse tecniche che rientrano appieno nei parametri imposti dagli algoritmi dei motori di ricerca.

In che modo possiamo ottimizzare i nostri articoli per renderli visibili su Google? Prima di tutto, creiamoli sulla base di keyword specifiche: dopo aver scelto il main topic, studiamo quale parola chiave ad esso correlata viene cercata maggiormente e cerchiamo di posizionarci per quella. Ciò sarà possibile inserendo la keyword nel titolo dell’articolo e ripetendola più volte nel corso del post, per far capire a Google esattamente ciò di cui stiamo parlando. Durante la pubblicazione, ricordiamoci di inserire Meta Title e Meta Description, che non solo dovranno contenere la parola chiave, ma anche far comprendere appieno il contenuto dell’articolo all’utente. Queste sono solo alcune delle tecniche della SEO, che rappresenta una strategia decisamente più complessa.
Quando dare il via alla strategia di SEO per pubblicizzare il blog. La SEO rappresenta una strategia a medio-lungo termine. Ciò vuol dire che prima di vedere risultati concreti nell’aumento delle visite organiche del proprio blog bisognerà attendere qualche mese. Se non hai fretta e vuoi gettare le basi per una presenza solida sui motori di ricerca, la SEO fa decisamente al caso tuo.
#7 Dai il via a campagne di Google ADS
La pubblicità online è un altro dei metodi per pubblicizzare il proprio blog da non sottovalutare: in particolare, il servizio di Google Advertising permette di raggiungere esattamente il pubblico che sta cercando un argomento che trattiamo nel nostro post, assicurandogli il miglior contenuto. Questo processo rientra nella SEM, acronimo che sta per Search Engine Marketing: in pratica, vengono pagati i motori di ricerca per ottenere un posizionamento elevato.
Il tool che Google mette a disposizione per realizzare campagne a pagamento è Google Ads (in passato AdWords). Per creare annunci efficaci, sarà opportuno studiare a fondo quali keyword utilizzare, ossia per quali termini si vuole ottenere un posizionamento elevato. Dovremo, quindi, scavare a fondo nei nostri articoli per capire per quale tipo di utente potremmo divenire un supporto. Ciò non dovrebbe risultare un processo troppo difficile da fare, se prima di cominciare a scrivere abbiamo ben chiara la meta e il pubblico a cui ci rivolgiamo, magari realizzando l’identikit del nostro Buyer Persona, il cliente ideale per la nostra azienda.
Dopo aver compreso a quale pubblico vogliamo presentarci, sarà opportuno fare in modo che il nostro annuncio presenti una landing page di qualità: che si tratti di un articolo o della prima pagina del blog quella in cui si concentrano le categorie e le anteprime dei post , sarà opportuno che contengano immagini ottime e, soprattutto, che siano pertinenti con il testo dell’annuncio. Non basta, infatti, solamente richiamare nuovi visitatori: bisogna anche saperli trattenere.
Quando realizzare campagne per pubblicizzare il blog. Se l’obiettivo di incrementare il numero di lettori dei propri articoli è a breve o a brevissimo termine, Google AdWords rappresenta indubbiamente una delle migliori soluzioni. Grazie allo studio di parole chiave specifiche, sarai in grado di apparire tra le prime 4 posizioni della pagina dei risultati e ciò metterà il tuo blog sotto i riflettori.
#8 Crea un ebook gratuito con i tuoi articoli migliori
Hai già scritto un bel po’ di articoli e hai constatato che alcuni hanno avuto particolare successo, oscurandone altri? Non ti devi arrabbiare: puoi sfruttare la popolarità di qualche tuo post per realizzare un ebook gratuito, che possa mettere in evidenza non solo i tuoi contenuti migliori, ma anche quelli che per il momento non hanno ricevuto la giusta visibilità.
Come puoi creare un ebook efficace e dove puoi inserirlo? Potrebbe sembrare un’impresa, ma è tutto più facile di quanto tu creda: grazie a Google Analytics, puoi avere una panoramica completa di tutte le pagine del tuo sito che hanno generato un ottimo numero di visitatori. Prendi quelle che si riferiscono al blog e copia i tuoi articoli all’interno del programma di scrittura che utilizzi abitualmente. Quando avrai acquisito abbastanza articoli (una ventina potrebbe essere sufficiente), dividili in base al macro-argomento (per esempio, SEO e Inbound Marketing) e dai qualche input grafico al documento. Successivamente, converti il documento in PDF e il gioco è fatto. A questo punto, all’interno dei tuoi articoli potrai inserire una Call to Action che rimandi ad una Landing Page efficace, la quale darà la possibilità ai tuoi utenti di scaricare il PDF.
In che modo questo ti consentirà di pubblicizzare i tuoi articoli? Prima di tutto, nel caso qualcuno volesse approfondire un argomento specifico, saprà quali topic potrà trovare all’interno del blog e come trovarli. Non solo. Nel documento potrai aggiungere anche una sezione dal titolo "altre letture", con i titoli e i link che rimandano anche ai post che non stanno avendo successo, così da incrementare anche la loro visibilità.
Quando realizzare un ebook per pubblicizzare il blog. Quella di realizzare un "contenuto premium" per i visitatori del tuo sito può rappresentare la strategia ideale per pubblicizzare il blog. Sarebbe opportuno avere un buon numero di articoli presenti sulla piattaforma e constatare quali, effettivamente, performano meglio e presentano un numero di lettori particolarmente elevato: sarebbe inutile realizzare un ebook con articoli che, in questo momento, non stanno attirando pubblico.
#10 Assicurati di scrivere articoli migliori della concorrenza
Prima di provvedere a pubblicizzare il nostro blog, dovremmo essere certi di aver scritto contenuti migliori di quelli già presenti sul Web. Proviamo a pensare a chi gestisce un negozio di abbigliamento, che espone in vetrina i propri capi migliori. È proprio ciò che deve accadere con il blog aziendale: dobbiamo essere in grado di realizzare articoli perfetti sotto ogni punto di vista, per evitare di perdere tempo e denaro mettendo in vetrina contenuti che non attirano la curiosità degli utenti.
Ecco a quali elementi dobbiamo prestare attenzione per scrivere articoli migliori della concorrenza:
- All’argomento. È difficile pensare di riuscire a raggiungere ottimi risultati pubblicizzando un blog che tratta topic che non catturano l’attenzione del pubblico. Al giorno d’oggi tutto si basa sulle mode e sulle tendenze ed è per questo motivo che bisogna tenerne conto. Esistono diversi tool che ci possono aiutare nella ricerca degli "argomenti perfetti" per il nostro blog. In questo caso citiamo Google Trends, servizio messo a disposizione gratuitamente da Google per scoprire di cosa si interessano gli utenti di diverse zone del mondo. Basta inserire nella barra di ricerca l’argomento che ci interesserebbe trattare per capire quanti lo ricercano su Google in questo momento:

Un altro tool che potrebbe rivelarsi particolarmente utile è BuzzSumo, che prevede una breve prova gratuita prima di arrivare alla versione a pagamento. Come indichiamo nella nostra guida definitiva a BuzzSumo, inserendo una parola chiave nella barra di ricerca sarà possibile trovare i contenuti correlati che hanno ricevuto più condivisioni e interazioni all’interno dei principali Social Network:

- Al contenuto. Il testo è la cosa più importante di un articolo del blog aziendale ed è per questo motivo che deve essere particolarmente curato. Secondo alcune statistiche riprese e riadattate da Getcodeless.com, la maggior parte delle aziende non scrive più di 750 parole nei propri articoli: risulta un valore basso rispetto alla media dei risultati top ranking di Google, che è superiore alle 1.200. Oltre alla lunghezza, bisogna prestare attenzione alla forma e allo stile comunicativo, che non deve annoiare il pubblico a cui ci si riferisce, bensì offrire nuovi spunti di interazione.
- Alla costanza. Pubblicare un articolo ogni 2 mesi non ci permetterà sicuramente di pubblicizzare al meglio il nostro blog aziendale. È per questo motivo che dovremmo creare un piano editoriale che ci consenta di organizzare al meglio la nostra attività di blogging e, soprattutto, di renderla costante ed efficace per il nostro business.
#11 Aggiorna periodicamente i tuoi post per renderli attuali
Concludiamo questo articolo ricordando che, nel corso del tempo, anche il nostro blog può invecchiare. Soprattutto se scriviamo spesso articoli contenenti dati statistiche o tendenze di anno in anno, non possiamo pretendere che risultino sempre attuali.
Qual è la soluzione ideale in questo caso? Ricontrollare periodicamente i nostri articoli ed aggiornarli è una buona pratica da tenere a mente. Questo ci permette di offrire costantemente contenuti di qualità ai nostri lettori e di aumentare la credibilità del nostro brand ai loro occhi.
Se, quindi, abbiamo un post che parla di statistiche del 2016, cerchiamo dati più recenti e diamo il via al "restyling" del nostro articolo. Allo stesso modo, se il nostro post parla di trend del 2017, rinnoviamo completamente il contenuto per inserire i trend del 2018. In questo modo saremo sempre sul pezzo e avremo più possibilità di avere successo con i nostri articoli e di richiamare nuovi utenti.
Quando è opportuno aggiornare i post del blog. Non c’è una data di scadenza per rinnovare i propri contenuti, anche perché dipende dalla regolarità con la quale vengono pubblicati e, quindi, dal numero di articoli presenti nel blog. Ciononostante, questo processo va svolto con una certa costanza, che potrebbe andare da un minimo di una volta ogni 3 mesi ad un massimo di una volta all’anno.
In conclusione
In questo articolo abbiamo visto come pubblicizzare il proprio blog. Non basta, infatti, saper scrivere per riuscire ad avere successo online: bisogna anche mettersi in mostra. Tutto prende il via con la creazione di contenuti nuovi, freschi, interessanti; in poche parole, migliori rispetto a quelli dei nostri competitor. Solo tenendo conto di questo primo step, sarà possibile ottenere risultati concreti dalle strategie che si attueranno per pubblicizzare il blog. Una di queste riguarda l’email marketing: si inviano email personalizzate ai propri contatti, traghettandoli verso gli articoli che risultano maggiormente adatti alle loro esigenze. Uno dei mezzi principali per riuscire a pubblicizzare il blog e, allo stesso tempo, farsi conoscere come professionisti prevede la partecipazione alle community online. In questo ambito, gli articoli del blog potranno divenire dei supporti utili a coloro che presentano dubbi o richiedono chiarimenti. Anche i Social Network ricoprono un ruolo da protagonisti in questo intento, in quanto richiamano quotidianamente milioni di utenti in tutto il mondo. Se si decide di collaborare con altri blogger, sarà possibile dare il via all’attività di Guest Blogging: si potrà così portare la propria professionalità al di fuori delle proprie 4 mura e, allo stesso tempo, ospitare blogger famosi e ottenere un aumento esponenziale della visibilità del blog. Inoltre, ad oggi YouTube sta assumendo sempre una maggiore importanza e riuscire a corredare video, infografiche ed ebook da scaricare al puro contenuto testuale può rappresentare la soluzione migliore per pubblicizzare il blog. In quest’ottica, se si hanno obiettivi a breve termine si può sfruttare la SEM; se, invece, si desidera dare continuità al proprio progetto si può pensare ad un’ottimizzazione degli articoli sui motori di ricerca. In tutto questo, è bene ricordare di darsi una scadenza fissa per aggiornare i propri contenuti e renderli sempre attuali.
Nessun’azienda è perfettamente uguale all’altra. È per questo che, prima di intraprendere una strategia per pubblicizzarne il blog, bisogna studiare a fondo quale potrebbe essere quella ideale. Non sei sicuro della strada che hai intrapreso o desideri ulteriori suggerimenti? Siamo qui per questo. Clicca qui e parliamo di come far crescere il tuo progetto.
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