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Il 15 aprile, 2016
Topic SEO

Il fondamento stesso della navigazione su web sta nel concetto di collegamento ipertestuale, di "fare rete". Per essere un anello forte di questa catena, il tuo sito deve necessariamente fare i conti con Google e con i suoi algoritmi di posizionamento: puoi trovare un aiuto ad uscirne vincente in questo breve excursus - corredato di suggerimenti bibliografici - su alcune strategie di link building.

Link-Building-Cover.jpgBene, hai un sito web e il tuo business è online. Ti accontenti di questo? Google ci insegna che esserci non basta, serve un'ottimizzazione SEO del sito web ovvero avere una buona posizione: se il tuo ranking non è già al top, hai bisogno di una strategia di link building.

Noi che operariamo all'interno di un'agenzia SEO sappiamo bene che Google classifica i siti web valutandoli secondo precisi criteri. L’esito di questa valutazione determina la posizione tra i risultati di ricerca. Diversi studi hanno stimato che, tra tutte le componenti misurate dall’algoritmo di posizionamento di Google, la popolarità dei link di una pagina influisce per il 22.33%: una percentuale significativa. Detto in altri termini, il motore di ricerca restituisce in una posizione più alta della SERP le pagine che hanno maggiore autorità. E cosa può incrementare l’autorità del nostro sito e migliorare quindi il valore del nostro SEO? Le strategie di Link Building.

Quella del Link Building non è una pratica semplice, certo, ma è molto meno oscura di quanto spesso si creda: le risorse più aggiornate per aiutarci a costruire una valida rete di link sono alla portata di tutti. Cercheremo di dimostrarlo con questo articolo, nel quale suggeriremo alcune strategie di Link Building, tutte ampiamente testate, che anche tu potrai applicare e adattare alle specifiche esigenze del tuo business. Chiaramente siamo ben consapevoli del fatto che l’argomento sia molto vasto e non abbiamo alcuna pretesa di esaurirlo in pochi paragrafi. Proveremo però a suggerirti qualche trucco e a indicarti alcune fonti che trattano questo argomento ed alle quali potrai attingere in ogni momento. Iniziamo a capire quali strade abbiamo a disposizione per approcciare i migliori siti (authority sites) e i più influenti personaggi del web: generando link più potenti avrai la possibilità di migliorare il tuo posizionamento tra i risultati di ricerca, scalare automaticamente il ranking e conquistare per il tuo sito un posto in prima fila su Google.

Broken Link Building

Broken linkI link non sono tutti uguali. Potresti ad esempio creare alcuni siti PNB (Private Blog Network, cioè una rete di blog privati) e ottenere così un gruppo di link che dia una spinta verso l’alto al tuo ranking organico; ma una buona agenzia di Web Marketing te lo sconsiglierebbe. Presto o tardi, Google risalirà alla fonte di questo network e penalizzerà il tuo ranking o, peggio, de-indicizzerà del tutto le tue pagine.

Per ottenere link che effettivamente migliorino i tuoi risultati di ricerca, che incrementino il tuo traffico e che ti diano un alto tasso di CTR (Click-Through Rate, percentuale di clic), potremmo partire con lo studiare la Broken Link Building. Questa è una tattica white-hat (che potremmo tradurre con “eticamente corretta”) per ottenere il tipo giusto di link.

Tale strategia si focalizzata sul contenuto: in buona sostanza consiste nel trovare dapprima buone pagine di risorse, analizzarle per rilevare i link interrotti (dead o broken links) e valutarne la rilevanza rispetto ai nostri contenuti. Per i link la cui attinenza col nostro sito è confermata, possiamo poi creare dei contenuti migliori e suggerire ai titolari o curatori del sito che riportava il broken link di sostituirlo con uno che punti al nostro sito.

Screaming Frog SEO SpiderCon il giusto approccio, puoi creare un’effettiva campagna di backlink. Esistono dei tool specifici che possono esserti d’aiuto nella fase di scansione per ricercare i link interrotti. Citiamo qui Screaming Frog, un programma desktop che funziona come un crawler SEO; tra le altre funzioni, Screaming Frog identifica link 404 e server errors e crea un report di errori e relativi URL di provenienza.

Va sottolineato che il successo di questa pratica dipende interamente dalla tua efficienza nel cercare, analizzare e revisionare i diversi siti web. La broken link building mira a creare un impatto, aiutare i webmaster e rendere il web un posto migliore; questo è uno dei motivi per i quali l’abbiamo descritta con una strategia eticamente corretta. Avere troppi link morti è segno di un sito abbandonato o trascurato: i webmaster sono sempre felici di aggiustare i broken link, ma individuarli – soprattutto nel caso di grandi siti web – è tutt’altro che facile. La Broken Link Building è una strategia che indirizza costruttivamente molti degli interessi in competizione nel nostro settore.

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Linking Out

Parliamo di outbound link, i collegamenti che rimandano a pagine esterne rispetto al tuo sito. Averne può aumentare la consapevolezza per il tuo sito e per il tuo marchio e incoraggiare altri siti di inserire link che rimandino alle tue pagine.

In un’efficace strategia di link building non può mancare il concetto di reciprocità. Potremmo definirla come una regola sociale che prevede la buona norma di rimborsare, in qualche maniera, ciò che un'altra persona ci ha fornito, di ripagarla per il tipo di trattamento ricevuto. Se includiamo nelle nostre pagine link che rimandano ad altri siti, è più facile che questi facciano poi lo stesso con noi.

Rimandare dunque a pagine con un’alta autorità può avere un forte impatto sulla tua visibilità online. Non solo ti permette di guadagnare link editoriali, ma migliora la tua posizione nella ricerca. Siti come Digg, Redditt, Twitter e Tumblr, che fanno uso (o, per alcuni, abusano) di questa pratica hanno milioni di visitatori che ritornano ancora e ancora.

Link Building Editoriale e Link Reclamation

L'espressione "link editoriale" racchiude in sé più di un significato. Da un lato ricorda che, nella filosofia di Google corrente, i link che hanno più valore sono quelli nel corpo centrale della tua pagina o, in altre parole, nella sua sezione editoriale. Soprattutto dopo l'introduzione di Google Penguin - avvenuta nell'Aprile del 2012 - i link contenuti in header, footer o sidebar presentano una "autorevolezza" di molto inferiore e, d'altra parte, gli utenti stessi scelgono di cliccarli meno spesso di quelli contenuti nel cuore del testo.

Dall'altro, la Link Building Editoriale consiste in una strategia che unisce la produzione di contenuti di qualità, interessanti per uno specifico target di pubblico, e la promozione degli stessi verso siti o blog che si ritengono rilevanti per il particolare argomento o settore del caso. I link ottenuti da questo tipo di tattiche devono essere monitorati con attenzione: Google è in grado di rilevarne l'innaturalezza e di penalizzare il ranking del tuo sito di conseguenza. Attenzione ad esempio agli anchor text: un link messo su una parola chiave strategica che punta ad una pagina ottimizzata per quella stessa parola chiave ha sicuramente un forte impatto. Abusare di questo meccanismo potrebbe però essere controproducente, e l'algoritmo di Google potrebbe insospettirsi. O, ancora, fai attenzione al contesto: se il contenuto prodotto ai fini del Link Building Editoriale ha uno stile di scrittura diverso e una lunghezza diversi rispetto agli altri o ha poca attinenza con il resto dei temi trattati, allora non apporta alcun valore al tuo sito.

La Link Reclamation è il modo più facile per guadagnare dei collegamenti editoriali per le tue pagine dai siti di riferimento che hanno menzionato te o il tuo marchio senza includere però un link.

Che tu sia un B2B (Business To Business) o un B2C (Business To Consumer), ci sono principalmente tre fonti di link che hai la possibilità di reclamare:

  • La citazione del brand: altri siti potrebbero menzionare il tuo brand (nome, sito, eventi, corsi etc.), senza inserire alcun link. Le citazioni del brand sono il futuro della link building: con la link reclamation, è possibile richiedere che gli effettivi link siano aggiunti alle citazioni già esistenti.
  • Citazioni del prodotto: se offri un ottimo prodotto, potresti scommettere sul fatto di avere almeno di 10 link non ancora riscossi (o reclamati): con un buon tool di ricerca puoi rimediare senza troppo sforzo.
  • Citazioni del personale: tutto quello che riguarda il tuo team, il tuo nome, il tuo nickname o il tuo titolo professionale fornisce un’altra opportunità per reclamare le menzioni personali non linkate e aumentare così il vostro ranking nella ricerca.

Guest blogging

Riprendendo il concetto di reciprocità menzionato prima, il guest blogging è applicabile grazie all’esistenza di blog disposti ad ospitare materiale di terzi, attuando uno scambio equo. Attraverso il contributo al settore dei blog, si può accelerare la possibilità di ottenere link e simultaneamente ottenere la citazione del proprio brand (si veda l'articolo specifico: Content Marketing: 4 esche per ottenere backlink)

Noi potremmo ad esempio citare il tuo sito in un articolo senza inserire il relativo link. In questo modo, per visitare il tuo sito, il nostro lettore dovrà impiegare del tempo a copiare e incollare il tuo nome all’interno di un browser o di un motore di ricerca, scorrere i risultati ottenuti e cliccare infine su quello che gli sembra più pertinente. E c'è una discreta possibilità che non lo faccia. Diversamente, se nell’articolo fosse linkato il tuo sito, il passaggio sarebbe immediato.

Alcune fonti

Come sempre, i tuoi commenti sono apprezzati. Hai già letto qualcuna di queste risorse? Quali filosofie hai deciso di adattare per migliorare il posizionamento del tuo sito?

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Stefano Robbi

Appassionato di digital marketing con forte propensione all'analisi dei dati, ha fondato NetStrategy® nel lontano 2009. Alla passione e alle competenze maturate nel search marketing, Stefano può accostare una formazione specifica di marketing strategico, acquisita nel M.Sc. in Marketing Management all'Università Bocconi e nella pregressa esperienza presso Microsoft Italia.

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