Per chi si occupa in modo serio di SEO, scoprire che Google ha preso la pagina sbagliata del sito e l’ha posizionata di gran lunga meglio di quella desiderata è una bella batosta. Questo perché, oltre a mettere in discussione l’intera strategia di indicizzazione e ottimizzazione SEO sviluppata fino a quel momento, può provocare anche seri danni al sito. Una delle conseguenze principali, infatti, è la diminuzione dei clic e del traffico. Prova a pensare di cercare sul motore di ricerca un braccialetto in argento da regalare alla tua fidanzata e di trovarti di fronte ad un paio di occhiali da sole: sicuramente, non saresti soddisfatto del risultato e, di conseguenza, spegneresti il computer e decideresti di andare a cercare il braccialetto nella “vita reale”. Ecco, questo è proprio ciò che succede quando Google posiziona in modo positivo la pagina sbagliata del tuo sito: non importa se la soluzione che appare è altrettanto ottima, se non è ciò che, effettivamente, desideravi ricevere. Per fare un esempio, è come se l’utente che cercava la cioccolata, si trovasse di fronte ad un risultato inerente al miele che, anche se altrettanto buono e gustoso, non è pertinente a ciò che desiderava. Per questo motivo, non entra sul sito e “vola” su altri risultati, proposti dai tuoi competitor.
Un’altra conseguenza del motore di ricerca che posiziona la pagina sbagliata del tuo sito è l’aumento esponenziale della frequenza di rimbalzo: chi entra nella tua piattaforma, convinto che troverà un braccialetto d’argento, si trova di fronte agli occhiali da sole. Di conseguenza, fuggirà alla velocità della luce! Non vuole, infatti, perdere tempo in un oggetto che, per il momento, non gli interessa.
Infine, Google intuisce che, forse, qualcosa non va nel risultato che ha posizionato nella SERP (Search Engine Results Page, pagina dei risultati del motore di ricerca): si accorge, infatti, dell’aumento della frequenza di rimbalzo e di un tasso di clic molto basso. Si tratta di valori negativi, che indicano che il risultato non rende soddisfatto l’utente. Di conseguenza, Google decide di abbassare il posizionamento del tuo sito, convinto che tu lo stia, in qualche modo, raggirando. Ricorda, infatti, che il motore di ricerca, per quanto “intelligente” possa essere, risponde a determinati algoritmi e, quindi, devi saperli rispettare per poter ottenere buoni risultati.
Come in tutte le situazioni della vita, puoi decidere di guardare anche a questa semi catastrofe con un occhio positivo: se una pagina del tuo sito risulta ben posizionata, vuol dire che il modo che stai utilizzando per fare SEO sta dando i suoi primi frutti. Di conseguenza, sarà sufficiente capire cos’è andato storto per trovare la soluzione giusta e posizionare, finalmente, la pagina desiderata. Un procedimento più facile a dirsi che a farsi, sicuramente. Ma se seguirai, passo dopo passo, questa guida, ti sembrerà più semplice correggere il tiro e alla fine ti sentirai sollevato.
Prima di proseguire nella lettura, nel caso volessi approfondire il complicato mondo che ruota attorno alla SEO e capire fin da subito cosa potresti aver sbagliato o tralasciato, ti consiglio di leggere i seguenti articoli:







