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Building Future Together

ULTIMO AGGIORNAMENTO

09.04.24

La migliore guida al posizionamento SEO del 2024

SEO

Il posizionamento SEO è un processo tecnico che viene realizzato per fare in modo che le pagine di un sito web compaiano ai primi posti dei motori di ricerca (per esempio Google). Questo tipo di attività, generalmente, rientra nel campo delle strategie di web marketing e ha lo scopo di aumentare il traffico non a pagamento (ossia organico) verso il proprio sito web, allo scopo di aumentare popolarità, contatti e vendite.

Hai già le idee chiare sull'argomento e desideri la consulenza di un esperto? Dai un'occhiata alla nostra Agenzia SEO e compila il form per parlare con uno specialista! Altrimenti prosegui la lettura della migliore guida per migliorare il posizionamento del tuo sito su Google!

Cos'è la SEO e come funziona il posizionamento?

Cos'è la SEO e come funziona il posizionamento?

La SEO (Search Engine Optimization) è il processo di ottimizzazione di un sito web e dei suoi contenuti al fine di migliorare la sua visibilità sui motori di ricerca. L'obiettivo principale è aumentare il traffico organico verso il sito web, migliorando il posizionamento nelle pagine dei risultati di ricerca (SERP) per determinate parole chiave pertinenti al proprio settore.

Tutto si basa sul fatto che al giorno d’oggi i consumatori si rivolgono ad Internet per molteplici motivi: non solo per ascoltare la musica o per restare in contatto con amici e parenti lontani, ma anche per cercare informazioni o prodotti. Ancora prima di entrare in un negozio fisico, anche il più diffidente nei confronti delle nuove tecnologie, cerca su Google la risposta al proprio problema e, una volta individuata, ne studia i dettagli specifici. È proprio in questo contesto che agisce la SEO.

Ma come funziona e in che modo un’impresa può sfruttare questa strategia per diventare prima su Google? Tutto prende il via con un’analisi delle parole chiave SEO efficaci per l’azienda. Si tratta di capire per quali termini che verranno cercati dall’utente si vuole far apparire le pagine del proprio sito aziendale. Quest’analisi dev’essere svolta con cura a monte del processo di ottimizzazione per evitare di perdere tempo e denaro su keyword troppo generiche o poco ricercate.

Proviamo a fare un esempio per rendere il concetto più chiaro. La nostra azienda vende articoli sportivi: non solo indumenti, ma anche palloni, racchette, pattini e tutto ciò che può servire a un atleta. Sarebbe magnifico migliorare il posizionamento su Google per la parola chiave “articoli sportivi”, ma si tratta di un termine troppo generico, che difficilmente potrebbe portare un reale beneficio alla nostra azienda. Il consumatore che si affida a Google di norma trascrive esattamente ciò di cui ha bisogno: “pallone da basket”, “pattini in linea”, “tuta da sci”, queste potrebbero risultare alcune delle molteplici keyword per le quali potremmo ottimizzare il nostro sito per i motori di ricerca.

Cosa significa fare SEO per le parole chiave quindi? Significa che la nostra impresa apparirà tra i primi risultati, concentrando su di sé l'attenzione del potenziale cliente.

Su quali ambiti della SEO lavorare per migliorare il posizionamento?

Dopo aver stabilito le parole chiave che permetteranno agli utenti di trovarci, dobbiamo fare in modo che Google le posizioni, se non al primo posto (difficile da raggiungere, soprattutto quando si “combatte” contro colossi multinazionali), quantomeno all’interno della prima pagina dei risultati di una ricerca. Non sono molti, infatti, gli utenti che cercano una risposta al loro problema andando oltre la prima pagina, un po’ per pigrizia, un po’ perché, nella maggior parte dei casi, il risultato adatto alle loro esigenze si trova tra i primi dieci. È per questo motivo che, attraverso una serie di azioni che rientrano nel processo di SEO, dovremo fare in modo che le nostre pagine vengano considerate migliori di quelle dei competitor. Quali sono gli elementi che Google considera prioritari, in questo senso?

Ottimizzazione On-Page

Questo aspetto della SEO consiste nell'ottimizzazione di tutti quegli elementi che l'utente può vedere all'interno della pagina. Ciò include la qualità e l'originalità dei testi, la struttura dei titoli e dei sottotitoli, l'uso di parole chiave pertinenti e di meta tag accattivanti e ottimizzati.

SEO Tecnica

Questo ambito della SEO si riferisce all'ottimizzazione del sito web che avviene a livello di codice. In questo caso, lavoriamo su aspetti come la sicurezza, l'ottimizzazione del crawling budget e, in generale, dell'architettura del sito web.

SEO Off-Page

Questa dimensione della SEO si riferisce a tutte le attività svolte al di fuori del sito web per migliorarne il posizionamento. I backlink, cioè i link che provengono da altri siti, sono cruciali in questo contesto. Infatti, ottenere link da siti autorevoli del tuo settore o della tua nicchia è fondamentale per aumentare l'autorità del tuo dominio e, quindi, il posizionamento SEO.

Questi sono gli ambiti principali della SEO che possono aiutare un’azienda a diventare prima su Google. Se vuoi approfondire l’argomento, di seguito trovi altri spunti provenienti dal nostro blog:

Cos'è la SEO e come funziona il posizionamento?

Quali sono i principali fattori di ranking di Google?

Si stima che ci siano oltre 250 potenziali fattori di ranking che Google valuta per la creazione delle sue pagine dei risultati (SERP). Di seguito forniamo un elenco di quelli che sono i fattori comunemente riconosciuti all'interno delle comunità SEO mondiale:

I 6 fattori principali

Qualità dei contenuti

Google, attraverso le sue linee guida, chiede ai proprietari di siti web di creare contenuti di alta qualità, secondo il paradigma E-E-A-T (Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità). È evidente che questo, a oggi, è il più importante fattore di ranking SEO.

Keyword Optimization

L'analisi, la selezione e l'ottimizzazione delle pagine per le keyword target corrette aiuta i motori di ricerca comprendere il contenuto del sito e, quindi, massimizza la possibilità di comparire in alto su Google.

SEO tecnica

È l'insieme delle attività tecniche che rendono il sito facilmente accessibile e comprensibile ai crawler dei motori di ricerca. A questo gruppo di attività fanno parte anche la Crawl Budget Optimization e la Mobile optimization.

Backlink

Sono i link in ingresso nel sito web. Se provengono da domini autorevoli, permettono di acquisire autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca.

User Experience

Si tratta del livello di usabilità che un sito web offre ai suoi utenti: quanto più performante è da questo punto di vista, tanto più il posizionamento cresce. Per misurare la UX si fa spesso riferimento alle metriche ufficiali di Google, i Core Web Vitals.

Segnali sociali

L'insieme di "segnali" che Google rileva nella sua incessante attività di scansione del web: like, commenti e share dai social media, menzioni da editoriali e blog, ecc...

Fattori a livello di dominio

Età del dominio

Quanto più è lontana nel tempo la prima registrazione del nome di dominio, tanto più questo risulta autorevole per i motori di ricerca.

Keyword presente nel nome del dominio

Secondo molti, la presenza di parole chiave nell'URL del dominio può aiutare i motori di ricerca a comprendere i temi trattati nel sito.

Storia del dominio

Un dominio che, nella sua storia, ospita attività sospette, può venire marcato negativamente dai motori di ricerca.

Estensione TLD (Top Level Domain)

L'estensione TLD (.it .com .net ecc...), secondo molti SEO, è un elemento valutato da Google per decidere il posizionamento di un sito.

Fattori a livello di pagina

Età della pagina

Alla pari dell'età del dominio, l'anzianità di una pagina è un fattore di ranking positivo universalmente accettato.

Meta title

Il fattore di ranking on-page più importante. Le migliori prassi SEO prevedono che in questo tag HTML si inserisca la keyword target principale.

Tag Header

Il titolo di pagina (H1) e i titoli dei paragrafi (H2 ... H6) sono degli elementi testuali analizzati dai motori di ricerca per capire il contenuto e la completezza delle pagine web.

TF-IDF (term frequency - inverse document frequency)

Misura statistica che valuta la distribuzione e l'importanza di una data parola all'interno di un testo (sostituisce il vecchio concetto di "keyword density"), usato dai motori di ricerca per capire per quali query di ricerca posizionare la pagina.

Latent Semantic Indexing

Estensione del concetto di "keyword optimization" che consiste nell'identificazione del significato e delle relazioni semantiche presenti all'interno di un testo. Quanto più un testo riceve un punteggio alto in questa analisi, tanto più viene valutato positivamente da Google.

Indice

la presenza di un indice o di una tabella dei contenuti è un fattore di ranking positivo comunemente riconosciuto.

Crawl Depth

Il numero di click necessari per raggiungere una pagina partendo dalla home page è un fattore valutato da Google per stabilire l'importanza della pagina stessa.

Spelling

Secondo molti SEO specialist, la presenza di numerosi errori ortografici può influire negativamente sul ranking della pagina.

Fattori off-page

Autorevolezza del dominio

Il profilo di backlink complessivo di un sito è valutato dai motori di ricerca per stabilire l'autorevolezza, e quindi l'attendibilità, di un dominio web.

Anchor Text dei backlink

Le ancore testuali dei backlink (ossia il testo cliccabile del collegamento) è valutato dai motori di ricerca per capire il contenuto della pagina linkata. Una nota tecnica SEO prevedere l'inserimento di parole chiave specifiche in questo elemento.

Fattori UX

Pagina "contatti" e "chi siamo"

Si ritiene che Google valuti positivamente la presenza di queste pagine in un sito web (in quanto utili a costruire una esperienza di navigazione autentica) assieme alle pagine di policy, alle pagine "autore" dei blog, ecc...

Architettura del sito

Un'alberatura web ottimizzata aiuta gli utenti a navigare agevolmente il sito e perciò è valutata favorevolmente da Google.

Certificato SSL (Secure Socket layer)

È un protocollo standard che garantisce la trasmissione di informazioni sul web in forma criptata e, quindi, sicura.

Breadcrumb

Sono le cosiddette "briciole di pane", ossia i link di navigazione che aiutano gli utenti a capire la loro posizione all'interno del sito.

Bounce rate

Secondo molti, la frequenza di rimbalzo viene monitorata e analizzata da Google come metrica per capire la qualità di una pagina web agli occhi degli utenti.

Come migliorare il posizionamento SEO: i 7 pilastri

Quando parliamo dei fattori di ranking di un sito web, ci riferiamo ai vari aspetti che i motori di ricerca, come Google, considerano per determinare la posizione di una pagina nei risultati di ricerca. Questi fattori sono molteplici e possono influenzare significativamente la visibilità di un sito online.

Pertinenza delle Keyword

Uno dei primi fattori di ranking da considerare è la pertinenza delle parole chiave. Le parole chiave sono i termini che gli utenti digitano nei motori di ricerca per trovare informazioni pertinenti. È importante che il contenuto del tuo sito sia ottimizzato per le parole chiave rilevanti al tuo settore o argomento. Sebbene Google sia piuttosto bravo a comprendere l’intento di ricerca dell’utente e ad analizzare il campo semantico di un testo, la collocazione delle keyword all'interno del testo e la rispettiva vicinanza (conosciuta anche come "keyword proximity") può influire sulla comprensione del contenuto da parte dei motori di ricerca e, di conseguenza, sul ranking. In altre parole, se un utente cerca “Strategie di marketing esempi”, il motore di ricerca dovrebbe premiare quella che riporta come titolo “Strategie di marketing: esempi e casi di successo” piuttosto che quella intitolata “Strategie di marketing: casi di successo ed esempi”.

Link Building

La link building non è semplicemente un fattore di ranking premiato da Google, ma è IL fattore di ranking per eccellenza. Si tratta di ottenere link da altri siti web che puntano al tuo. Google considera i link in entrata come voti di fiducia e popolarità, e maggiori sono i link di qualità ottenuti da siti autorevoli e rilevanti, migliore sarà il tuo posizionamento nella SERP. Inoltre, i link spontanei da altri siti web sono un enorme indicatore di autorevolezza, poiché segnalano a Google l’assenza di pratiche di spam o link manipolativi che potrebbero portare a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.

Prestazioni e velocità del sito

Entrando nell’ambito della SEO tecnica, le prestazioni e la velocità del sito sono fattori sempre più importanti per il ranking. I motori di ricerca favoriscono siti che offrono una buona esperienza utente, e la velocità di caricamento delle pagine è un elemento chiave in questo contesto. I siti web che si caricano rapidamente forniscono una migliore esperienza all'utente, riducendo i tempi di attesa e migliorando la navigazione complessiva. Un sito lento potrebbe causare frustrazione per gli utenti e portare a un tasso di rimbalzo più alto, il che potrebbe influenzare negativamente il posizionamento nei risultati di ricerca.

Ottimizzazione on-site

L'ottimizzazione on-site riguarda tutte le pratiche volte a ottimizzare il codice, la struttura e i contenuti del sito per renderli più comprensibili e accessibili ai motori di ricerca. Questo include l'ottimizzazione dei meta tag e dei tag header, così come la struttura degli URL e l’inserimento della keyword principale nel testo. Ma non solo: un meta title e una meta description ottimizzate sono cruciali in termini di persuasione dell’utente ma anche per confermare al motore di ricerca il tema affrontato nella pagina. L'obiettivo è rendere il sito facilmente indicizzabile dai motori di ricerca e migliorare la comprensione del contenuto da parte degli algoritmi.

Ottimizzazione immagini

Le immagini sono parte integrante di molti siti web e possono influenzare anche il ranking complessivo sotto 3 punti di vista.

  • È fondamentale che le immagini contengano il loro testo alternativo (alt text) descrittivo, in modo che i motori di ricerca possano comprendere e indicizzare il contenuto visivo del sito.
  • Il tempo di caricamento delle immagini è cruciale per l'esperienza utente complessiva e può influenzare la velocità di caricamento del sito. Dimensioni, formato e peso delle immagini possono influenzare negativamente le tempistiche di caricamento delle pagine.
  • Al di là dei tempi di caricamento, è importante che le immagini siano responsive, rispettando dunque le proporzioni originali per adattarsi perfettamente a qualsiasi tipo di schermo.

Sicurezza e privacy

La sicurezza e la privacy sono diventati fattori sempre più rilevanti per i motori di ricerca. Google, ad esempio, considera i siti web sicuri (con protocollo HTTPS) più affidabili e preferibili nei risultati di ricerca. Assicurarsi che il proprio sito sia sicuro e protetto può migliorare la percezione di affidabilità agli occhi dei motori di ricerca e degli utenti.

User e Mobile Experience

Sostanzialmente, tutto si riduce a garantire all’utente un’esperienza di navigazione ottimale, indipendentemente dal dispositivo di utilizzo. In particolare, con sempre più utenti che accedono ai siti web da dispositivi mobili, è fondamentale garantire che il tuo sito sia ottimizzato per dispositivi mobili e offra una navigazione intuitiva e user-friendly su tutte le piattaforme. A tal proposito, di seguito sono riportati 3 elementi che è bene accertarsi di ottimizzare e correggere:

  • Link rotti all’interno del tuo sito;
  • Evitare font troppo elaborati o troppo piccoli affinché i caratteri siano leggibili per l’utente;
  • Assicurarsi che CTA e link contenuti nella pagina siano accessibili da qualsivoglia dispositivo (dekstop e mobile in particolare).

Come raggiungere la prima posizione nella mappa con Google My Business

In questa guida ho deciso di mettere in risalto Google My Business, in quanto si tratta di un tool che, soprattutto negli ultimi tempi, sta ottenendo particolare successo e che può divenire uno strumento utile per migliorare il posizionamento SEO su Google. Ti è mai capitato di trovarti in una città che non conosci e di voler cercare una pizzeria in cui pranzare su Google? A me capita spesso e il risultato, solitamente, è simile a questo:

Il pannello che appare quando cerchiamo qualcosa a livello locale rientra in Google My Business, strumento messo a disposizione delle aziende in modo gratuito per permettere loro di migliorare la propria visibilità su Google. È importante usufruire di questo servizio non solo perché ci permette di essere trovati quando qualcuno cerca un’attività del nostro settore nella zona, ma anche perché contribuisce a migliorare il ranking del nostro sito sul motore di ricerca.

Come fare per inserire il nostro profilo aziendale su Google My Business? Molto semplicemente, si entra sulla sezione dedicata, al link https://www.google.it/business/, e si compilano tutti i dati richiesti.

Come posizionarsi ai primi posti su Google Maps?

Su che base, poi, Google deciderà di mostrare il nostro risultato e non quello di un competitor? Il motore di ricerca si basa essenzialmente su 3 principi:

Pertinenza

Il motore di ricerca sta dando sempre più importanza alla qualità e alla rilevanza della pagina che appare come risultato con la keyword digitata dall’utente. Per questo motivo, se vendiamo indumenti sportivi, molto difficilmente la nostra azienda apparirà sul pannello di Google My Business alla ricerca di “abiti da cerimonia”.

Distanza

Quando si parla di Local SEO non si può evitare di imporre come parametro quello della distanza dell’attività dall’utente che presenta un bisogno immediato. Se la nostra azienda è situata a Milano, non potrà mai comparire per una ricerca effettuata a Verona.

Evidenza

Si tratta del parametro su cui la nostra attività può incidere maggiormente. Mi spiego meglio: supponiamo di riuscire a rispondere perfettamente ai criteri di pertinenza e di distanza. A questo punto, come facciamo a superare la concorrenza? Per esempio, Google tiene in considerazione la completezza dei dati inseriti. Se manca il numero di telefono, difficilmente appariremo in modo migliore rispetto ai competitor che hanno inserito questa informazione. Google valuta anche la quantità e la valutazione delle recensioni: è per questo che se decidi di improntare la tua strategia verso Google My Business, dovresti spingere i tuoi clienti a rilasciare il maggior numero possibile di recensioni, che dovrebbero essere, ovviamente, positive. Anche avere a disposizione un buon numero di foto può divenire un valore aggiunto in questo senso.

Queste sono solo alcune delle molteplici particolarità di Google My Business. Desideri conoscere da cima a fondo il tool offerto da Google che ti permette di sviluppare un’efficace attività di Local SEO? Ecco a te la guida completa su Google My Business!

Come posizionarsi con query informative con il blog aziendale

Come posizionarsi su Google con il blog aziendale?

Un altro segreto nel mondo del Content Marketing sta nella ricerca delle parole chiave idonee per le quali posizionarsi. Purtroppo, il blog aziendale non funziona più come un diario, in cui scrivere tutto ciò che ci passa per la mente. Nel mondo del marketing online si scrive per business, oltre che per passione, e bisogna prenderne atto.

È a questo proposito che può risultare utile constatare quali siano gli argomenti e le keyword scelti dalla concorrenza e che vengono particolarmente apprezzati online: gli articoli più gettonati dei competitor si possono facilmente scoprire con una ricerca su www.buzzsumo.com. Prendendo spunto dalle informazioni raccolte, è possibile posizionarsi per le medesime parole chiave, cercando di puntare su una migliore qualità e una maggiore lunghezza dei contenuti.

Il tutto dev’essere organizzato per mezzo di un piano editoriale efficace, un calendario che indica, settimana dopo settimana, quanti e quali articoli pubblicare. Un ultimo consiglio?

Negli ultimi tempi le ricerche da mobile si stanno diffondendo a macchia d’olio e, secondo le statistiche, in un futuro non molto lontano rappresenteranno la metà delle ricerche online totali. È per questo motivo che bisognerebbe adeguare i propri contenuti a parole chiave più discorsive rispetto a quelle attuali: ne parliamo nel nostro articolo intitolato “Il marketing nell’era del riconoscimento vocale: Siri, Cortana e Assistente Google

Solo sfruttando tutti questi aspetti sarà possibile ottenere un pass speciale per disporre di tutti i benefit che un blog aziendale può offrire.

SEO e Content Marketing

Può sembrare banale, ma uno dei migliori modi per migliorare il posizionamento SEO su Google è quello di aprire (o migliorare) il blog aziendale. Non solo: questo strumento, che fa capo al Content Marketing, è fondamentale anche nell’ottica di offrire un’immagine aziendale professionale e credibile. Grazie al blog si è in grado di proporre contenuti di qualità, che possano soddisfare appieno la sete di conoscenza dell’utente, e allo stesso tempo di posizionare il proprio sito per determinate parole chiave, aumentandone il ranking. Infine, se gli articoli vengono redatti in modo efficace e sono muniti di link interni, sarà possibile anche incrementare la durata media di permanenza dell’utente nel sito: è un altro dei fattori di cui Google tiene molto conto.

Nelle sue origini – erano gli anni ‘90 del secolo scorso – il blog veniva utilizzato semplicemente come un diario che conteneva pensieri ed opinioni. Successivamente ha assunto un nuovo ruolo, divenendo talvolta anche la fortuna di molte aziende o liberi professionisti. Ma a questo punto chiediamoci: in un mondo online dominato da milioni e milioni di siti che gestiscono i blog, cosa potremmo fare per differenziarci dai competitor e poter beneficiare appieno di questo strumento? Innanzitutto, è importante impostare un approccio specifico nei confronti dell’utente: dovremmo avere ben chiaro che, attraverso i nostri articoli, non dobbiamo necessariamente vendergli i nostri prodotti, ma divenire per lui una risorsa. Il primo step per avere successo online è quello di mostrarsi disponibili ad offrire una soluzione per il bene del nostro potenziale cliente.

Il concetto non è del tutto chiaro? Leggiamo i seguenti esempi:

  1. “Compra da ABC srl: i nostri articoli sportivi sono i migliori sul mercato!”
  2. “Stai cercando una soluzione per non dover cambiare pallone ogni settimana? I palloni di ABC srl sono pensati appositamente per resistere anche quando entrano in contatto con piante spinose e terreni ruvidi”.

Se ti chiedessi qual è, secondo te, il modo di comunicare più efficace tra i 2, sono quasi sicuro che sceglieresti l’esempio B. Infatti, anche se il primo “slogan” è sicuramente più vicino alla vendita, il secondo mette in luce “perché” il potenziale cliente dovrebbe scegliere i nostri palloni e non quelli del competitor. Ma soprattutto l’esempio B fa leva sul suo “mal di pancia”, ossia sul problema che l’ha spinto ad entrare sul nostro sito: è costretto a cambiare pallone ogni settimana perché questo si buca in continuazione. È proprio questa una delle caratteristiche che differenzia un blog aziendale efficace da uno superato, che difficilmente potrà portare a risultati concreti.

Come posizionarsi con notizie di attualità grazie a Google News

Riallacciandoci al paragrafo precedente dedicato al blog aziendale, ci buttiamo a capofitto in un nuovo metodo per migliorare il posizionamento su Google: se decidiamo di trattare prevalentemente notizie attuali e aggiornate in modo costante, possiamo puntare su Google News.

Cos’è Google News?

Scopriamo assieme cos'è questo strumento e perché potrebbe andare a beneficio di un'attività. Si tratta di un servizio che Google mette a disposizione delle aziende che vogliono pubblicare notizie interessanti e degli utenti che vogliono approfondire determinati argomenti. Si tratta di un vero e proprio contenitore di notizie diviso per topic e per zona.

Google News si trova al link https://news.google.com/news, ma è facile scovare gli articoli che raccoglie anche cercando una parole chiave su Google e cliccando sulla sezione “notizie”.

Se ci si è fatti un nome come azienda e i nostri articoli risultano molto noti, potrebbe capitare anche di apparire direttamente sulla SERP principale, quella che rientra nella sezione “tutti”:

Il principio su cui si basa questo servizio di Google è quello di offrire articoli nuovi e aggiornati, di elevata qualità. È per questo che il motore di ricerca risulta abbastanza selettivo da questo punto di vista: di norma, sono presenti nella lista delle news siti che risultano autorevoli (ottengono cioè numerosi link in ingresso) e che smuovono una grande massa di utenti. Ciononostante, se siamo certi di seguire precisamente i requisiti imposti da Google, non è detto che anche il nostro sito non possa far parte della lista e comparire tra i primi risultati. Si tratta di un valore aggiunto enorme, non solo in termini di ranking, ma anche per mostrare al mondo la propria professionalità e per migliorare la brand reputation. È per questo che Google News non è un servizio da prendere sottogamba, anche perché ad oggi non sono molti quelli che sfruttano appieno le sue potenzialità.

Come posizionarci su Google News?

Ma cosa possiamo fare per riuscire a pubblicare i nostri articoli su Google News? Google impone delle regole ben precise. Vediamo assieme nel seguente elenco come devono essere i nostri contenuti:

  • Privi di errori grammaticali;
  • Privi di un elevato numero di link che mirano a promuovere i prodotti della nostra azienda;
  • Privi di informazioni personali e riservate;
  • Originali e non copiati da altri siti;
  • Devono trattare argomenti che suscitino interesse ed interazioni nei lettori;
  • Trasparenti nell’indicare il nome dell’autore e informazioni a lui collegate, informazioni di contatto (indirizzo di posta elettronica e numero di telefono);
  • Specificati con data e luogo di pubblicazione.

Dopo esserci assicurati che il nostro articolo risponda appieno alle linee guida generali imposte da Google, dovremo richiedere l’inclusione del sito della nostra azienda al link https://news.google.com/publisher#p:id=pfehome e verificare la proprietà tramite Search Console. Ricorda che uno dei criteri principali di selezione del motore di ricerca è quello di avere un dominio dedicato a notizie “fresche” ed originali: per questo, in presenza di un blog “statico”, in cui siano perlopiù presenti guide e articoli generici, difficilmente Google ci accetterà. Una soluzione a questo problema potrebbe essere quella di differenziare le 2 sezioni: quella dedicata alle guide e quella dedicata alle notizie attuali. Da questo momento in poi, dovremo attendere da una a 3 settimane per avere una risposta negativa o positiva alla nostra richiesta.

Quali tool usare per verificare il posizionamento del proprio sito

Esistono 3 metodi principali che consentono di verificare il posizionamento del proprio sito sui motori di ricerca:

Google Search Console:

Questo strumento gratuito fornito da Google offre una vasta gamma di funzionalità utili per monitorare e ottimizzare le prestazioni del tuo sito nei risultati di ricerca. Tra queste, puoi controllare le parole chiave per cui il tuo sito viene visualizzato e la posizione media occupata nella SERP delle stesse. Inoltre, permette di analizzare le impression, i clic, verificare l'indicizzazione delle tue pagine e ricevere avvisi su eventuali problemi tecnici che potrebbero influenzare il posizionamento.

SEO Zoom:

SEO Zoom è un altro strumento di monitoraggio e analisi SEO che offre una panoramica dettagliata sul posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca. È possibile utilizzare SEO Zoom per monitorare la tua posizione sulla SERP di Google per parole chiave specifiche, analizzare la concorrenza, identificare opportunità di miglioramento e seguire l'andamento delle tue performance nel tempo.

La SERP:

Una semplice ma efficace tecnica consiste nell'eseguire ricerche manuali su Google utilizzando le parole chiave pertinenti per il tuo settore o argomento e verificare la posizione del tuo sito nei risultati di ricerca. Puoi fare questo direttamente sulla SERP di Google e valutare dove il tuo sito compare rispetto alla concorrenza.

Consulenza con NetStrategy

Se vuoi saperne di più su come migliorare il ranking del tuo sito su Google, visita la pagina dedicata alla nostra Agenzia SEO Specializzata e compila il form per richiedere una consulenza con uno dei nostri specialist!

BONUS: alternativa alla SEO per raggiungere la prima posizione su Google

Un altro metodo molto utilizzato per migliorare il posizionamento dei siti internet su Google nel più breve tempo possibile è la SEM, acronimo che sta per Search Engine Marketing. Inizialmente, questo termine veniva utilizzato per indicare tutte le tattiche di marketing che il proprietario di un sito sviluppava per essere presente all’interno dei motori di ricerca (quindi, anche la SEO). Oggi questo termine ha assunto un altro significato: la SEM indica quella strategia di marketing online che ci permette di pagare i motori di ricerca per raggiungere in breve tempo le prime posizioni.

Avrai constatato anche tu che alla ricerca di una determinata parola chiave, oltre ai classici risultati “organici”, appare anche un altro tipo di risultati definiti “annunci sponsorizzati”, i quali si contraddistinguono per la presenza dell’abbreviazione ANN di fianco. Si tratta di siti che hanno deciso di attuare la SEM:

Ma cos’è, di preciso, la SEM e come si attua? La SEM può essere rappresentata come un’attività di promozione delle pagine del proprio sito sul motore di ricerca: esattamente come nei più comuni metodi tradizionali di marketing, si paga qualcuno (in questo caso Google, Bing o qualsiasi altra piattaforma che lo consenta) per ottenere pubblicità ed essere messi in primo piano. Di norma, all’interno della pagina dei risultati corrispondenti ad una determinata keyword le prime quattro posizioni vengono proprio occupate da questo tipo di annunci. Ma la SEM non è solo un annuncio sui motori di ricerca: può essere anche un banner pubblicitario che compare quando si entra in siti particolarmente simili al nostro.

Con la SEM si instaura una “lotta” con altri siti affini per ottenere la prima posizione. Il vincitore di questa lotta viene stabilito attraverso un’asta. Come avviene il pagamento? La SEM è normalmente caratterizzata dal concetto di cost-per-clic, siglato CPC. Ogni volta che un utente clicca sull’annuncio sponsorizzato, a colui che gestisce la campagna viene addebitato il costo prestabilito per ogni clic, che può variare da pochi centesimi ad una manciata di euro, a seconda del volume di ricerca e della concorrenza per la keyword. Ovviamente, è possibile stabilire un budget giornaliero, ossia un tetto massimo di spesa per l’annuncio.

La SEM rappresenta una strategia di marketing online che, se svolta con attenzione e con il supporto di un SEM Specialist, può portare fin da subito a notevoli risultati, attirando molti visitatori. Il beneficio più grande non è solo quello di poter raggiungere le prime posizioni di Google nel più breve tempo possibile, ma anche il fatto di poter targettizzare gli annunci. Cosa significa? Ogni annuncio che scriviamo può rivolgersi ad un pubblico qualificato, con caratteristiche ben definite. Possiamo decidere di mostrare l’annuncio sui palloni da calcio solo ad un pubblico maschile e che rientri in una fascia d’età giovanile; allo stesso modo, se vendiamo cosmetici sarà più intuitivo rivolgerci solo al gentil sesso. Esiste anche un metodo, che viene definito “remarketing”, che ci permette di richiamare utenti che hanno già visitato il nostro sito e, quindi, conoscono già la nostra azienda.

Il tool principale per svolgere l’attività di SEM è dato da Google Ads, specifico per la creazione degli annunci a pagamento. Nel nostro articolo dedicato trovi un approfondimento a riguardo: “Sfruttare il Google Advertising: come e perché”. Se vuoi conoscere al meglio la differenza tra SEO e SEM marketing, leggi l'articolo dedicato.

Conclusione

In questa guida abbiamo esplorato in lungo e in largo lo stato dell'arte della SEO, fornendo delle linee guida per il posizionamento SEO di un sito web nel 2024.

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