<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=955744661221576&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">
Il 19 marzo, 2019
Topic SEO

Quando parliamo dell’importanza del posizionamento su Google, facciamo riferimento principalmente alle strategie di SEO e SEM marketing, che hanno l’obiettivo di permettere alla tua azienda di ottenere la massima visibilità sui motori di ricerca. Ma perché è importante farsi trovare su Google e quanto può incidere un ottimo posizionamento sul fatturato della tua attività? Quali sono le principali differenze tra SEO e SEM e quale delle 2 strategie può divenire la carta vincente per accrescere il fatturato della tua azienda? In questa guida completa a SEO e SEM marketing rispondiamo alle principali domande sull’argomento.

 

 

Search Engine Optimization

seo-3

Cos’è la SEO?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (che dall’inglese assume l’acronimo “SEO”) è una delle strategie di web marketing più diffuse: infatti, la consapevolezza che negli ultimi decenni il mondo sia cambiato notevolmente e che al giorno d’oggi si sviluppi perlopiù online è sempre più tangibile, non solo per il consumatore, ma anche per l’azienda. La SEO avvalora ulteriormente questo concetto: stiamo parlando, infatti, di un insieme di tecniche svolte nell’ottica di migliorare la User Experience del sito e promuoverlo per ottenere traffico organico qualificato. Ove, per “organico” intendiamo “proveniente dai motori di ricerca” e per “qualificato”, intendiamo “vicino al proprio target di riferimento”.

Ciò che sta alla base della SEO, quindi, è la consapevolezza che non basta avere migliaia e migliaia di visite al sito, se non si riesce ad attirare l’utente giusto, quello che potrebbe davvero acquistare nella nostra azienda e, quindi, divenirne cliente.

Come funziona la SEO?

Quando ci dedichiamo alla SEO, ci riferiamo a molteplici attività e tattiche strategiche per aumentare il traffico organico del nostro sito. È per differenziarle l’una con l’altra che possiamo parlare di:

  • SEO tecnica. Si tratta di tutte quelle implementazioni e accortezze “front end” che vengono svolte sul sito a livello di sviluppo e programmazione, per renderlo congeniale a ciò che Google richiede. In questo senso, parliamo per esempio delle attività volte a diminuire l’attesa nel caricamento delle pagine o a perfezionare la visualizzazione delle stesse da dispositivo mobile (smartphone o tablet);
  • SEO on-site. In questo caso ci riferiamo a tutte quelle tattiche che prevedono lo sviluppo di contenuti che permettano al sito di ottenere ranking – ossia posizionamento – su Google per determinate parole chiave. Rientrano dunque nella SEO on page l’analisi delle keyword, la stesura di articoli per il blog (Content Marketing), la creazione di meta title e meta description efficaci.
  • SEO off-site. Di norma, questa tattica deriva dalle precedenti e prevede tutte quelle attività che hanno come obiettivo quello di acquisire maggior autorità agli occhi di Google. Infatti, dopo aver risolto le problematiche tecniche che possono creare frizioni al sito e dopo aver dato il via ad una strategia di aggiornamento e creazione costante dei contenuti, non resta che farli conoscere al mondo del Web: la SEO off-site riguarda appunto la strategia di link building, ossia di acquisizione di link dall’esterno (altri siti o Social Network).

Il connubio perfetto tra queste 3 tattiche SEO permette di arrivare ad un ottimale posizionamento sui motori di ricerca e, quindi, di ottenere maggiore visibilità di fronte al consumatore che rientra nel target di riferimento della nostra azienda. Il tutto, però, è possibile solamente svolgendo a monte un’analisi approfondita delle parole chiave per le quali vogliamo ottenere ranking.

Cos’è l’analisi delle parole chiave in ottica SEO?

Uno degli aspetti più complessi dell’ottimizzazione per i motori di ricerca riguarda indubbiamente l’analisi delle parole chiave, tanto che spesso chi decide di attuare questa strategia si affida ad un SEO consultant. Perché quest’attività è così importante? Un’analisi svolta con cura ed efficacia da chi ha già esperienza sul campo permette di selezionare le giuste keyword per le quali posizionare il proprio sito. Al contrario di quanto si pensa, infatti, la scelta delle parole chiave non avviene mai (o non dovrebbe avvenire) in modo casuale, perché è necessario selezionare quelle keyword che presentano:

  • Un volume di ricerca elevato, ossia che vengono cercate dagli utenti. Citiamo un esempio e facciamo riferimento ad un’azienda che produce oggetti tecnologi innovativi. Sarebbe facile ottenere ranking per il nome in codice del prodotto, ma probabilmente questo non porterebbe alcuna visibilità all’azienda, in quanto la keyword non verrebbe ricercata dall’utente;
  • Un livello di concorrenza medio-basso. Pur trovando la keyword con migliaia e migliaia di ricerche mensili, sarà davvero difficile trovare il proprio spazio nella prima pagina (composta, purtroppo, da solo 10 risultati), se questa sarà diventata “preda” di milioni di competitor. Facciamo un esempio concreto: un negozio di abbigliamento potrà trovare allettante l’idea di posizionarsi per la parola chiave “maglietta rossa”, che richiama 6.600 ricerche mensili.

maglietta rossa volume di ricerca

Tuttavia, è da considerare anche il livello di concorrenza. Per la keyword “maglietta rossa” sono già indicizzati, infatti, quasi 7 milioni di risultati e tentare la scalata verso la #1 posizione potrebbe rivelarsi davvero un’impresa.

maglietta rossa concorrenza

È per questo che non bisogna commettere l’errore di lasciarsi ammaliare unicamente da un volume di ricerca elevato, ma cercare il giusto mix tra questo ed il livello di concorrenza.

Nell’ottica di trovare le parole chiave migliori per la nostra azienda, dovremo quindi tenere in considerazione le long-tail keyword, ossia le parole chiave definite “dalla lunga coda”. Stiamo parlando di keyword specifiche, caratterizzate da più di 4 elementi. Nel caso dell’esempio sopracitato, potremo prendere in considerazione la parola chiave “maglia rossa maniche lunghe”, che presenta un volume di ricerca buono (90) e un livello di concorrenza medio (1 milione di risultati). Le long-tail keyword difficilmente, prese singolarmente, riescono a portare elevato traffico al sito, ma quando le pagine posizionate per queste parole chiave iniziano ad aumentare sensibilmente, possono davvero fare la differenza. Provare per credere!

Perché dare il via ad una strategia SEO?

Come dicevamo in precedenza, la SEO rappresenta una delle strategie più attuate nell’era di Internet. Questo perché molte aziende hanno compreso da tempo l’importanza di essere visibili sui motori di ricerca: il consumatore di oggi, infatti, ancor prima di entrare in un negozio fisico e di perlustrare i prodotti lì presenti, decide di informarsi su Google. Tenersi a distanza da questo processo potrebbe precludere alla nostra azienda una grande fetta di mercato.

Ma la SEO non è utile solo per farsi trovare dagli utenti, aspetto importante fino ad un certo punto. Se attiriamo consumatori nel nostro sito e quest’ultimo non è pronto per dare un’immagine aziendale ottima, difficilmente riusciremo ad arrivare alla vendita e, quindi, l’intera strategia si rivelerebbe vana. Fortunatamente, gli algoritmi di Google ci indicano esattamente ciò che si aspetta di trovare l’utente e ci indirizzano verso un perfezionamento tecnico e contenutistico del nostro sito, facendolo diventare a tutti gli effetti il nostro “biglietto da visita”. Per citare un esempio, Google valuta negativamente i contenuti duplicati, stralci di testo identici per più pagine o copiati ed incollati direttamente da altri siti. L’obiettivo ultimo del posizionamento sui motori di ricerca ci condurrà quindi alla realizzazione di testi originali, che possano realmente essere d’aiuto al potenziale cliente che entra nel sito. Perché sì, è necessario tenere ben a mente che ogni visitatore del nostro sito è da considerarsi un “potenziale cliente” della nostra azienda.

In tutto ciò, è da specificare che la SEO è una strategia a medio-lungo termine: Google può impiegare qualche mese prima di comprendere la reale efficacia e il reale valore del nostro sito e decidere in che modo posizionarci. In questo senso, possiamo considerare l’ottimizzazione per i motori di ricerca come un investimento per il futuro, ben consci che i risultati non arriveranno nell’immediato, ma che quando arriveranno rappresenteranno un cambiamento radicale per la nostra azienda.

Come puoi approfondire l’argomento?

Nel caso desiderassi conoscere in modo più approfondito il mondo della SEO, di seguito puoi trovare alcuni articoli che possono fare al caso tuo. Utilizzali per rimanere sempre aggiornato sulle tattiche per l’ottimizzazione per i motori di ricerca più in voga del momento, nonché per perfezionare la tua strategia:

 

Vuoi conoscere la strategia perfetta per dare visibilità alla tua azienda su  Google? Prenota una consulenza gratuita!

Search Engine Marketing

sem-3

Cos’è la strategia di SEM?

Una strategia speculare rispetto alla SEO è quella relativa al SEM, Search Engine Marketing. Questo termine era inizialmente utilizzato per indicare tutte le strategie di marketing relative ai motori di ricerca. Al suo interno, quindi, potevamo trovare sia la SEO (posizionamento organico), sia la paid advertising. Con l’andare del tempo, questo termine ha iniziato a comprendere unicamente tutte le attività che vengono svolte per ottenere un miglior posizionamento su Google a partire dagli annunci a pagamento.

Una strategia di SEM, quindi, ha come proprio punto di forza l’obiettivo a breve termine, con il raggiungimento istantaneo delle prime posizioni. Ciò è possibile pagando il motore di ricerca, ossia partecipando ad un’asta con i nostri competitor per ottenere la tanto agognata #1 posizione. Se può sembrare un processo relativamente semplice, altrettanto non lo è comprendere per quali keyword posizionarsi, quanto budget destinare e, soprattutto, in che modo monitorare costantemente gli annunci, in un’ottica di ottimizzazione costante.

Come funziona una strategia di SEM?

Una delle piattaforme più utilizzate per la realizzazione degli annunci sponsorizzati ci è messa a disposizione gratuitamente dallo stesso Google. Stiamo parlando, infatti, di Google Ads, tool che ci permette di gestire a 360° l’intera strategia di SEM. In questo senso, la prima cosa da fare è quella di ricercare, analizzare, stabilire per quale keyword (o quale gruppo di parole chiave se ci riferiamo ad un’intera campagna di annunci) vogliamo posizionarci. In questo caso, oltre a tenere conto, come per la SEO, del volume di ricerca e del livello di concorrenza, terremo conto anche del prezzo della keyword. Infatti, in base al numero di utenti che decidono di ottenere ranking per una parola chiave, questa assume un “costo”, che può variare da pochi centesimi a, addirittura, una decina di euro. In pratica, maggiore sarà il numero dei competitor, maggiore sarà anche il costo della keyword per ogni clic dell’utente (o, più raramente, per ogni impression).

Ritorniamo al nostro esempio sulla “maglietta rossa” per comprendere in modo più specifico di cosa stiamo parlando. È lo stesso keyword planner di Google Ads a dirci se il livello di concorrenza è elevato e, quindi, quanto costerà la parola chiave:

maglietta rossa sem

In questo caso, possiamo notare come la keyword “maglietta rossa” possa variare di costo da 0,08 € a 0.35 €, a seconda della posizione che si intende raggiungere. Sulla base di questa prima analisi, potremo quindi stabilire il budget della campagna, ossia il limite massimo che non dev’essere sforato.

Ma in che modo, se esistono più competitor che vogliono ottenere la #1 posizione per una determinata parola chiave, Google può decidere quale posizionare meglio? Purtroppo, la #1 posizione spetta a solamente un annuncio ed è per questo che, oltre al budget a disposizione (più è alto, meglio è), dovremo tenere conto di alcuni elementi fondamentali per il motore di ricerca:

  • Qualità dell’annuncio;
  • Percentuale di clic prevista;
  • Pertinenza dell’annuncio con la keyword;
  • Pertinenza dell’annuncio con la pagina di destinazione.

Sulla base di questi elementi, Google pone alla nostra campagna un punteggio specifico, che entrerà poi in conflitto con quello dei competitor in un’asta automatica. Il vincitore di quest’asta potrà assicurarsi niente-di-meno-che la #1 posizione.

È proprio per questo che monitorare l’andamento degli annunci e successivamente ottimizzarli è importantissimo: solamente tenendo conto dei suggerimenti che Google ci offre potremo migliorare la qualità dell’annuncio e, finalmente, raggiungere la vetta sul motori di ricerca.

Perché dare il via ad una strategia SEM?

Abbiamo già visto che la strategia di SEM ha la caratteristica fondamentale di consentire il raggiungimento della #1 posizione sui motori di ricerca nel più breve tempo possibile: grazie ad una serie di annunci di qualità, potremo portare traffico qualificato al nostro sito fin da subito, senza attendere i tempi lunghissimi dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Una strategia di SEM è, quindi, preferibile nel momento in cui si ha l’esigenza di “spingere” un determinato prodotto o evento. Per citare un esempio, un’azienda che ripara termosifoni potrà utilizzare gli annunci a pagamento in autunno, in vista del grande gelo invernale. Allo stesso modo, chi partecipa attivamente alle fiere, potrà pubblicizzare la propria partecipazione all’evento a partire da un mese prima della data d’inizio.

Oltre a ciò, proprio come per la SEO, anche la strategia di SEM permette di perfezionare e, soprattutto, rendere pertinenti ed interessanti le pagine del nostro sito: l’obiettivo principale è quello di arrivare alla conversione e ciò non è possibile se la landing page, ossia la pagina di destinazione a partire dall’annuncio, non è congrua al contenuto dello stesso. È per questo che ogni pagina dev’essere pensata per accogliere l’utente, colpire esattamente verso la sua esigenza e proporgli la soluzione migliore.

Come puoi approfondire l’argomento?

Come per la SEO, abbiamo pensato di riservare un buono spazio all’interno del blog di NetStrategy anche per la strategia di SEM. Di seguito puoi trovare tutte le informazioni di cui necessiti per realizzare annunci di elevata qualità sui motori di ricerca:

 

Vuoi conoscere la strategia perfetta per dare visibilità alla tua azienda su  Google? Prenota una consulenza gratuita!

SEO  e SEM: quale strategia per la tua attività?

seo sem marketing

Per capire quale strategia possa realmente risultare la migliore per la nostra attività, dovremo prima di tutto pensare al nostro obiettivo ultimo: abbiamo estrema necessità di ottenere contatti seduta stante o possiamo aspettare? Rispondendo a questa domanda sarà già chiaro che, se il nostro obiettivo è quello di raggiungere utenti fin da adesso, allora dovremo dare il via ad una strategia di SEM. In caso contrario, potremo attendere e realizzare un’ottimizzazione completa del sito per i motori di ricerca. In questo modo sapremo preventivamente che passerà qualche mese prima di vedere un ROI (Return On Investiment), ma che poi avremo alle spalle un processo duraturo. Al contrario, una volta spenta una campagna di SEM, se non abbiamo pensato ad un’altra strategia nel mezzo (per esempio, Social Media Marketing), sarà pressoché impossibile disporre di un traffico al sito.

Proprio in virtù di ciò che abbiamo detto fino ad ora, possiamo anche sostenere che SEO e SEM non rappresentano 2 strategie antitetiche, che non possono vivere contemporaneamente, bensì possono risultare perfettamente complementari. Grazie ad una strategia di SEM, infatti, riusciremo a portare fin da subito traffico qualificato al sito e, quindi, sopperire ai “tempi morti” della SEO. D’altro canto, proprio mentre avremo le campagne SEM attive, potremo dare il via ad una serie di tattiche tecniche, on-site e off-site, per ottenere posizionamento organico. Questo ci servirà in futuro, nel momento in cui decideremo di disattivare gli annunci ma necessiteremo comunque di essere presenti sui motori di ricerca. Possiamo quindi sostenere che la strategia perfetta per qualsiasi attività comprenderebbe sia SEM sia SEO. In assenza di budget sufficiente per entrambe, sarebbe opportuno valutare a fondo quali obiettivi vogliamo ottenere nel breve, nel medio e nel lungo periodo.

Desideri conoscere approfonditamente le differenze tra SEO e SEM? Anche in questo caso abbiamo la guida che fa per te. Consultala al seguente link: “Differenza tra SEO e SEM: perché è essenziale comprenderla per il bene della tua impresa”.

Conclusione

In questo articolo abbiamo approfondito le strategie di SEO e SEM marketing, fondamentali per imprimere la presenza dell’azienda sui motori di ricerca. La prima, in particolare, comprende tutte quelle attività da svolgere a livello tecnico o contenutistico, sia sul sito sia fuori dal sito, per ottenere credibilità agli occhi di Google. Una maggiore autorità, infatti, significa avere la possibilità di scalare la vetta e di raggiungere la #1 posizione sui motori di ricerca.

D’altro canto, la strategia di SEM prevede la realizzazione, il monitoraggio e l’ottimizzazione degli annunci a pagamento, per fare in modo di ottenere nel più breve tempo possibile un posizionamento elevato. Si tratta della strategia ideale per incrementare fin da subito il traffico che arriva al sito.

Desideri conoscere più approfonditamente le strategie di SEO e SEM marketing? Vuoi sapere in che modo far crescere online la tua azienda? Parlami del tuo progetto e scopriamo assieme quale strada percorrere per farlo  crescere.

Vuoi far apparire su Google la tua azienda? Affidati a NetStrategy!

Share This Article

Mattia Mella

SEO Expert - Talento SEO di NetStrategy, Mattia si è laureato all’Università di Verona e si è poi subito immerso nel mondo degli algoritmi e delle ottimizzazioni approfondendo sul campo le sue competenze sulla Search Engine Optimization. Grazie al suo spirito analitico e all’interesse naturale per il mondo digitale, è entrato a far parte del nostro team e oggi, navigando tra una keyword e l’altra, Mattia è il SEO Expert di NetStrategy.

Lascia un commento